Saluti delle autorità

Paolo Menichetti
Direttore Generale Azienda Sanitaria 10, Firenze

Potrei limitarmi, condividendo in toto l'intervento dell'Assessore Billi, ad un cordiale augurio di buon lavoro.
Vorrei però prendere soltanto pochissimi minuti per sottolineare alcune cose che mi sembrano assolutamente centrali. Parto da un ricordo che probabilmente alcuni di voi, sicuramente Mario Santi, hanno. In questa città, 21 anni fa, si costituì e si riunì per la prima volta il coordinamento degli operatori pubblici che si occupavano di tossicodipendenza.
Molto tempo è passato da allora, molte cose sono state fatte, molte cose sono cambiate e ci ritroviamo ancora qui a discutere. Molti di quelli di allora e moltissimi nuovi operatori riflettono su un fenomeno che cambia velocemente e che mette alla prova la capacità dell'organizzazione pubblica, in particolare, di cambiare con la stessa velocità e con la stessa efficacia. E' un problema questo, desidero ricordarlo a tutti noi.
E' molto complicato, per l'amministrazione pubblica e per la sua organizzazione, cambiare i suoi modi di lavorare. Le discussioni che si fanno sull'organizzazione sono lunghe, arrivano a conclusioni che spesso per molto tempo non divengono concrete. Nel frattempo, i fenomeni con i quali si ha a che fare cambiano e l'organizzazione non riesce a cambiare.
Ieri pomeriggio sono intervenuto alla giornata mondiale della malattia di Alzheimer, un problema diverso dalla problematica di oggi, ma con in comune la caratteristica di essere una questione che non può essere affrontata da una singola professionalità, da una singola competenza, da una singola articolazione organizzativa di un servizio, da una singola amministrazione; per la quale occorre individuare risposte ancora non tutte note, che possono essere realizzate attraverso confronto e sperimentazione ampia. E' la stessa cosa che avviene per le nuove droghe di cui ci occuperemo oggi. "Strategie a confronto", dice il titolo. Nessuno possiede la verità rivelata: occorre, però, senza farsi prendere dagli eccessi ideologici, pur mantenendo le convinzioni di ciascuno di noi, confrontarsi e prendere il buono di ciascuna esperienza, per trarne una sintesi alta e muoversi in una situazione capace di aumentare la conoscenza del fenomeno, di aumentare le possibilità di prevenirlo, di aumentare la possibilità di ridurre il danno, andando a cercarlo dove è. La collaborazione tra servizi e professionalità diverse, dunque, diventa centrale, indispensabile. In proposito il Coordinamento tra l'Amministrazione Comunale e i suoi servizi, l'Azienda Sanitaria e i suoi servizi, le tante belle esperienze del privato sociale che lavora nel campo delle tossicodipendenze mi sembra una risposta alta, come del resto molto alta è quella del Coordinamento Nazionale. Una risposta che sceglie l'integrazione, che usa il terreno del confronto come terreno di crescita collettiva, per individuare i percorsi migliori, per fornire la risposta migliore. Il convegno di oggi certamente arricchirà di contenuti, di esperienze tutti noi e ci permetterà di essere all'altezza della sfida che ci viene lanciata. Buon lavoro.

 

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Pagina a cura di Nicola Gambi
Data di verifica/aggiornamento: 19-04-2001