COMUNITA' MONTANA DEL GRAPPA

 

Sede: via Molinetto - Crespano del Grappa (TV)
Tel: 0423/53036 Fax: 0423/53510
Email segreteria@cmg.com e fpfap@tin.it (inviare ad entrambi)
(persona di riferimento: Olivieri Carla cell. 0335/5312500 ed e-mail fpfap@tin.it

Attività dell'Associazione
La COMUNITA' MONTANA del GRAPPA promuove interventi di informazione e prevenzione sulle nuove droghe all'interno delle attività dell'Assessorato ai Servizi Sociali.
L'intervento preventivo nel territorio a favore dei giovani inizia nel 1992 con un'indagine sui giovani dai 14 ai 25 anni dal titolo "La condizione giovanile tra progettualità e disagio" promossa dalla Comunità Montana del Grappa condotta dal CIR di Padova, attuata mediante intervista individuale, su un campione di giovani dei Comuni di Borso, Crespano, Paderno, Possagno, Cavaso Pederobba.
Nel 1993-94, gli operatori del Settore Tossicodipendenze ed alcolismo dell'ULSS n. 8 hanno promosso il "Sonda", progetto di prevenzione primaria che vedeva interessate le tre zone di Asolo-Montebelluna-Castelfranco. E' stata realizzata un indagine sul disagio in incubazione su un campione di 2034 persone di età compresa tra i 15 e i 60 anni. Successivamente alla realizzazione di una mostra sui risultati dell'indagine si è costituita dal 1994 un'equipe territoriale formata da operatori con professionalità diverse come Ass. Sociali, Educatori, psicologi, Amministratori, provenienti da diverse istituzioni (Enti Locali, ULSS, Volontariato) che promuove attività preventive ed aggregative.
Nel 1995, l'incontro dei diversi soggetti coinvolti nelle iniziative descritte ha prodotto una comune volontà di operare in modo integrato, partendo dall'esistente, ma individuando una nuova organizzazione in grado di valorizzare adeguatamente sia il livello politico e tecnico, sia la partecipazione giovanile. E' stato quindi avviato il "Progetto Giovani della Comunità Montana del Grappa" comprendente 12 Comuni del territorio (Asolo, Borso, Castelcucco, Cavaso, Crespano, Fonte, Maser, Monfumo, Paderno, Pederobba, Possagno, San Zenone degli Ezzelini), in stretta collaborazione con l'ULSS n. 8 e l'"Equipe Sonda" in un'ottica di valorizzazione e stimolo del protagonismo giovanile, con la volontà di proporsi come luogo di confronto e di coordinamento fra domanda ed offerta di attività rivolte ai giovani, promossa da enti pubblici e realtà associate pubbliche e private del territorio.
Dalle indicazioni raccolte, analizzando i dati sulla devianza giovanile, nel 1996 la Comunità Montana del Grappa, in collaborazione con i Comuni aderenti e l'ULSS 8, ha avviato un Corso di formazione "Giovani Protagonisti" con la partecipazione di una trentina di giovani provenienti dall'area. L'iniziativa rilevatasi particolarmente positiva , diede l'avvio in alcuni Comuni a nuove iniziative
Nei primi mesi del 1997 l'Assemblea degli assessori delle Amministrazioni che hanno partecipato al Progetto Giovani 12 Insieme negli anni 1995 e 1996 ha iniziato a progettare ed ha collaborato nella realizzazione di una ricerca valutativa sugli esiti e sul processo del progetto. Non si é trattato di una valutazione formale, ma di un lavoro realizzato ex post. Esso ha costituito una buona opportunità di ristoricizzazione del percorso e di ricontattazione delle risorse e di riprogettazione partecipata con i giovani ed amministratori del territorio.
Dal giugno 97 quindi i Comuni di Asolo, Borso, Castelcucco, Cavaso, Crespano, Maser, Monfumo, Paderno, Pederobba, Possagno con il coordinamento della COMUNITA' MONTANA DEL GRAPPA promuovono un progetto rivolto alle giovani generazioni che si inserisce nell'ambito di quanto previsto dalla normativa regionale (L.29/88 e successive integrazioni contenute nella L.R. 37/94) che trova senso e coerenza anche all'interno dei Piani di Zona (Area Politiche Giovanili, promozione del benessere, prevenzione e recupero del disagio) del Piano Regionale Sociosanitario e con quanto indicato nel "Fondo alla lotta contro la tossicodipendenza" (ex DPR 309) ed ha inteso successivamente connettersi agli interventi del progetto territoriale di promozione dei diritti e opportunità per l'infanzia e l'adolescenza (L. 285/97).
Tale intervento rivolto inizialmente all'attore sociale "giovane" negli anni è maturato in un "Progetto Comunità" rivolto a tutti i componenti della Comunità Locale.
Il lavoro degli educatori, il confronto con gli operatori pubblici ed i dati emersi dalla ricerca sopracitata, negli ultimi anni hanno riportato una serie di dati preoccupanti sullo stile di approccio ai consumi di altre sostanze ed una maggior disponibilità giovanile alla trasgressione, anche attraverso sostanze psicotrope che in questa fase impatta soprattutto l'alcool, i cannabinoidi (modalità di consumo che sottovalutano i rischi connessi agli abusi) e tutta una serie di sostanze prestazionali, con un uso che in tal modo diventa modalità aggregativa stabile, condivisione esperenziale e possibile trampolino verso altre forme di trasgressione e di rischio (vedi relazione indagine "Mappatura dei luoghi di aggregazione giovanile").
Questi fattori hanno indotto a promuovere dal 2000 un progetto specifico rivolto alle giovani generazioni di informazione e formazione sulle Nuove Droghe a valere sul Fondo Regionale Triennale Lotta alla Droga, L. 45_ex 309: "Nuovi stili di consumo"
Progetti sulle Nuove Droghe
1. Discosafe: giovani sicuri in discoteca
2. Nuovi stili di consumo, la Comunità locale protagonista della prevenzione
Sperimentazione di una rete comunitaria finalizzata alla prevenzione e alla riduzione del danno della tossicodipendenza nei luoghi di aggregazione giovanile

 

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Pagina a cura di Nicola Gambi
Data di verifica/aggiornamento: 11-04-2001