COMUNITA' MONTANA DEL GRAPPA
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Attività dell'Associazione
La COMUNITA' MONTANA del GRAPPA promuove interventi di informazione e prevenzione
sulle nuove droghe all'interno delle attività dell'Assessorato ai Servizi
Sociali.
L'intervento preventivo nel territorio a favore dei giovani inizia nel 1992
con un'indagine sui giovani dai 14 ai 25 anni dal titolo "La condizione
giovanile tra progettualità e disagio" promossa dalla Comunità
Montana del Grappa condotta dal CIR di Padova, attuata mediante intervista
individuale, su un campione di giovani dei Comuni di Borso, Crespano, Paderno,
Possagno, Cavaso Pederobba.
Nel 1993-94, gli operatori del Settore Tossicodipendenze ed alcolismo dell'ULSS
n. 8 hanno promosso il "Sonda", progetto di prevenzione primaria
che vedeva interessate le tre zone di Asolo-Montebelluna-Castelfranco. E'
stata realizzata un indagine sul disagio in incubazione su un campione di
2034 persone di età compresa tra i 15 e i 60 anni. Successivamente
alla realizzazione di una mostra sui risultati dell'indagine si è costituita
dal 1994 un'equipe territoriale formata da operatori con professionalità
diverse come Ass. Sociali, Educatori, psicologi, Amministratori, provenienti
da diverse istituzioni (Enti Locali, ULSS, Volontariato) che promuove attività
preventive ed aggregative.
Nel 1995, l'incontro dei diversi soggetti coinvolti nelle iniziative descritte
ha prodotto una comune volontà di operare in modo integrato, partendo
dall'esistente, ma individuando una nuova organizzazione in grado di valorizzare
adeguatamente sia il livello politico e tecnico, sia la partecipazione giovanile.
E' stato quindi avviato il "Progetto Giovani della Comunità Montana
del Grappa" comprendente 12 Comuni del territorio (Asolo, Borso, Castelcucco,
Cavaso, Crespano, Fonte, Maser, Monfumo, Paderno, Pederobba, Possagno, San
Zenone degli Ezzelini), in stretta collaborazione con l'ULSS n. 8 e l'"Equipe
Sonda" in un'ottica di valorizzazione e stimolo del protagonismo giovanile,
con la volontà di proporsi come luogo di confronto e di coordinamento
fra domanda ed offerta di attività rivolte ai giovani, promossa da
enti pubblici e realtà associate pubbliche e private del territorio.
Dalle indicazioni raccolte, analizzando i dati sulla devianza giovanile, nel
1996 la Comunità Montana del Grappa, in collaborazione con i Comuni
aderenti e l'ULSS 8, ha avviato un Corso di formazione "Giovani Protagonisti"
con la partecipazione di una trentina di giovani provenienti dall'area. L'iniziativa
rilevatasi particolarmente positiva , diede l'avvio in alcuni Comuni a nuove
iniziative
Nei primi mesi del 1997 l'Assemblea degli assessori delle Amministrazioni
che hanno partecipato al Progetto Giovani 12 Insieme negli anni 1995 e 1996
ha iniziato a progettare ed ha collaborato nella realizzazione di una ricerca
valutativa sugli esiti e sul processo del progetto. Non si é trattato
di una valutazione formale, ma di un lavoro realizzato ex post. Esso ha costituito
una buona opportunità di ristoricizzazione del percorso e di ricontattazione
delle risorse e di riprogettazione partecipata con i giovani ed amministratori
del territorio.
Dal giugno 97 quindi i Comuni di Asolo, Borso, Castelcucco, Cavaso, Crespano,
Maser, Monfumo, Paderno, Pederobba, Possagno con il coordinamento della COMUNITA'
MONTANA DEL GRAPPA promuovono un progetto rivolto alle giovani generazioni
che si inserisce nell'ambito di quanto previsto dalla normativa regionale
(L.29/88 e successive integrazioni contenute nella L.R. 37/94) che trova senso
e coerenza anche all'interno dei Piani di Zona (Area Politiche Giovanili,
promozione del benessere, prevenzione e recupero del disagio) del Piano Regionale
Sociosanitario e con quanto indicato nel "Fondo alla lotta contro la
tossicodipendenza" (ex DPR 309) ed ha inteso successivamente connettersi
agli interventi del progetto territoriale di promozione dei diritti e opportunità
per l'infanzia e l'adolescenza (L. 285/97).
Tale intervento rivolto inizialmente all'attore sociale "giovane"
negli anni è maturato in un "Progetto Comunità" rivolto
a tutti i componenti della Comunità Locale.
Il lavoro degli educatori, il confronto con gli operatori pubblici ed i dati
emersi dalla ricerca sopracitata, negli ultimi anni hanno riportato una serie
di dati preoccupanti sullo stile di approccio ai consumi di altre sostanze
ed una maggior disponibilità giovanile alla trasgressione, anche attraverso
sostanze psicotrope che in questa fase impatta soprattutto l'alcool, i cannabinoidi
(modalità di consumo che sottovalutano i rischi connessi agli abusi)
e tutta una serie di sostanze prestazionali, con un uso che in tal modo diventa
modalità aggregativa stabile, condivisione esperenziale e possibile
trampolino verso altre forme di trasgressione e di rischio (vedi relazione
indagine "Mappatura dei luoghi di aggregazione giovanile").
Questi fattori hanno indotto a promuovere dal 2000 un progetto specifico rivolto
alle giovani generazioni di informazione e formazione sulle Nuove Droghe a
valere sul Fondo Regionale Triennale Lotta alla Droga, L. 45_ex 309: "Nuovi
stili di consumo"
Progetti sulle Nuove Droghe
1. Discosafe: giovani sicuri in discoteca
2. Nuovi stili di consumo, la Comunità locale protagonista della prevenzione
Sperimentazione di una rete comunitaria finalizzata alla prevenzione e alla
riduzione del danno della tossicodipendenza nei luoghi di aggregazione giovanile
Pagina a cura di Nicola Gambi
Data di verifica/aggiornamento: 11-04-2001