COOPERATIVA FENICE

 

Per quel che riguarda il settore delle nuove droghe, allo stato la cooperativa FENICE ha due progetti di particolare importanza: il Drop-in-Center ed un progetto di Formazione rivolto agli operatori delle forze dell'ordine condotto in collaborazione con la Prefettura di Palermo.

Progetto Drop-in-Center
Il progetto è finanziato dal FSE dell'Unione Europea e dal FR del Ministero del Lavoro e della Previdenza sociale all'interno dell'iniziativa comunitaria Occupazione e Valorizzazione delle Risorse Umane settore Integra Prog.n.1960/E2/I/R per il periodo 1997/99 - Asse A3 Regione Sicilia
Il Progetto è condotto in collaborazione con la Prefettura di Palermo, la Provincia Regionale di Palermo Assessorato Attività Sociali, il Servizio Tossicodipendenze dell'Azienda USL 6 di Palermo, il Gruppo Abele di Torino, cooperativa sociale a r.l. Anteros di Palermo.
Il drop-in-center si configura come centro a bassa soglia per persone tossicodipendenti, i cui operatori sono Operatori sociali (psicologi, medici, educatori, etc.) ed ex-tossicodipendenti (operatori pari) che hanno seguito un corso di formazione per Operatori della Prevenzione delle Tossicodipendenze riconosciuto dall'Assessorato Regionale alla Formazione Professionale e finanziato dall'Unione Europea all'interno dell'Iniziativa Comunitaria Occupazione.
Il drop-in center si configura come una struttura di prima accoglienza a massima facilità di accesso, che consente sia di agganciare i tossicodipendenti attivi non ancora in contatto con le strutture pubbliche, sia di promuovere campagne informative contro la diffusione del virus dell'HIV, HBV, HCV, attraverso una riduzione e/o modifica di comportamenti a rischio. Una particolare attenzione viene posta al fenomeno delle nuove droghe e delle droghe di sintesi attraverso attività do informazione e prevenzione nei luoghi di aggregazione informale dei giovani.
Il drop-in center non richiede all'utente l'accettazione di un programma di riabilitazione e di cura consentendo in tal modo di fare presa proprio su quei gruppi a basse afferenza ai servizi tradizionali e in particolare, per l'esperienza palermitana, di giovani e adolescenti che hanno iniziato a fare uso di nuove sostanze e di droghe di sintesi.
Il drop-in-center prevede tra l'altro l'attivazione di servizi di consulenza legale, psicologica, medica e del lavoro.

Il personale del drop-in-center è costituito prevalentemente da operatori che hanno conseguito la qualifica professionale di "operatori della prevenzione delle tossicodipendenze" all'interno del Progetto Idea Anteros.
Parte del lavoro del centro si concentrerà sul territorio grazie all'utilizzazione di operatori di strada e di un'unità mobile intervenendo presso i luoghi di aggregazione naturali e fornendo i necessari supporti finalizzati alla limitazione del danno e alla riduzione dei rischi connessi all'uso di sostanze psicoattive e di nuove droghe, fornendo inoltre informazioni utili a gestire una condizione di tossicodipendenza attiva grazie anche a servizi di bassa soglia la cui fruibilità non è vincolata all'accettazione preventiva da parte dell'utente di programmi di riabilitazione e di cura.
Infine, gli operatori del drop-in-center organizzano attività finalizzate ad incoraggiare la valutazione del rischio individuale, ad individuare alternative di riduzione del rischio, facilitando inoltre l'accesso dell'utenza ai sevizi già presenti sul territorio cittadino.

Il drop-in-center, che svolge un lavoro in rete e in stretto rapporto con i Ser.T. presenti nel territorio cittadino, si configura come centro innovativo ed alternativo rispetto a strutture tradizionali (pubbliche o private) già esistenti nel contesto metropolitano, muovendosi soprattutto nel territorio attraverso operatori di strada (pari e sociali) ponendo le basi per l'aggancio di giovani e adolescenti all'inizio della carriera tossicomanica e di tossicodipendenti attivi dalle droghe tradizionali che altrimenti non accederebbero ai servizi pubblici e/o del privato sociale.

PROGETTO FORZE DELL'ORDINE E PEER SUPPORT: UNA POSSIBILE INTEGRAZIONE

Ente Attuatore: Prefettura di Palermo in collaborazione con la cooperativa FENICE
Responsabile del progetto: Elvira Pezzimenti (Prefettura di Palermo)
Coordinatore del Progetto: Andrea Giostra (Cooperativa FENICE)
Finanziamento: Legge n. 45/99 (Art.127 D.P.R. 309/90 Fondo Nazionale di Intervento per la Lotta alla Droga)

Il progetto denominato "Forze dell'Ordine e Peer Support : una possibile integrazione", della durata triennale, iniziato nel gennaio dell'anno 2000, ha promosso la nascita di una nuova cultura in tema di tossicodipendenza che vede coinvolti rappresentanti delle forze dell'ordine, e soprattutto coloro che tra questi svolgono il difficile lavoro sul territorio e che spesso si trovano a dover affrontare problemi che vedono coinvolti tossicodipendenti.
Il progetto vede coinvolti cento operatori delle forze dell'ordine tra operatori della Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria, Polizia Municipale. Il progetto vede inoltre coinvolti dieci operatori pari di centri a bassa sogli dei servizi presenti nel territorio della provincia di Palermo
Il progetto parte dal presupposto che per promuovere una vera cultura del cambiamento nell'approccio integrato tra agenti delle forze dell'ordine ed operatori che a vario titolo operano nel settore delle tossicodipendenze, occorre creare le condizioni per un reale confronto tra chi per compiti istituzionali è impegnato in prima linea ad operare in un ottica di repressione e di sicurezza urbana, e chi invece per statuto ha un compito professionale finalizzato al trattamento terapeutico ed al recupero socio-riabilitativo di persone tossicodipendenti.
L'obiettivo principale del progetto è quello di innescare un processo culturale trasformativo che in un tempo medio-lungo cominci a consolidare una cultura dell'intervento adeguata alle problematiche ed alle esigenze della persona tossicodipendente, tenendo comunque sempre presente l'aspetto della sicurezza urbana.
Il progetto fornisce ai rappresentanti delle forze dell'ordine una esatta conoscenza delle droghe, ed in particolare delle nuove droghe e delle droghe di sintesi, nonché che dei vari servizi, sia del pubblico che del privato sociale, che si occupano di tossicodipendenze, del loro funzionamento, delle figure professionali coinvolte e delle risposte (mediche, terapeutiche, di riabilitazione, di recupero, di sostegno psicologico, etc.) che detti servizi sono in grado di erogare all'utenza tossicodipendente.

In particolare obiettivo prioritario del progetto è quello di dare una corretta informazione ai rappresentanti delle forze dell'ordine sulle droghe in generale ed in particolare sul fenomeno nuove droghe, e di mettere a punto delle strategie di intervento che vedano direttamente coinvolte le forze dell'ordine dopo aver fornito alcuni elementi conoscitivi su quali sono gli effetti della sostanza di sintesi sulla persona; dove e come vengono assunte queste sostanze; qual è la composizione chimica delle pasticche; come si può intervenire correttamente e cosa possono fare gli operatori del settore insieme alle forze dell'ordine.

 

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Pagina a cura di Nicola Gambi
Data di verifica/aggiornamento: 11-04-2001