Nuove Droghe al SerT di Dolo VE
Ricci G.P.*, Barillaro A.*, Bertinaria A.**, Perrelli E.***, Cibin M.
Data la vasta prevalenza sociale del fenomeno riteniamo necessaria una attività
di stretto coordinamento tra la prevenzione e la clinica sia per arrivare ad
elaborare nuove soluzioni di setting flessibili ed efficaci, sia per quanto
riguarda gli aspetti della pubblicità e della promozione di una cultura
alternativa alle sostanze ricreative.
La sinergia fra i tre progetti del nostro Servizio, finanziati dalla Regione
Veneto, intende perseguire tale intento.
Perché progetto "Spazio"***? Per valorizzare gli spazi già
frequentati dai ragazzi realizzando un contatto precoce con i neo-assuntori
di sostanze.
Come? Con setting da piazza e da bar e da camper per sviluppare relazioni informali
che possono produrrre vari esiti quali: l'incontro di chiacchierata, l'intervento
di counselling, lo sviluppo di gruppi di interesse, le articolazioni con interventi
clinici ambulatoriali.
Il progetto con gli operatori di strada "Prevenzione dei Comportamenti
a Rischio degli Adolescenti"** ha come obiettivi la conoscenza e l'aggancio
con i gruppi informali e formali di adolescenti 14-22anni e la collaborazione
e formazione di adulti significativi, associazioni, istituzioni e servizi del
territorio.
"Cocaina e Nuove Droghe"* è un progetto sperimentale triennale
dell'area clinica con finalità terapeutiche e di ricerca. L'equipe operativa
si connota anche come gruppo studio che attualmente ha prodotto una cartella
clinica di guida per l'assessment e gli interventi. I primi obiettivi sono di
capire come facilitare il contatto con il Servizio e quali strumenti clinici
idonei attivare.
Tarando il target del nostro ambulatorio, ci stiamo orientando più che su pazienti con danni neuropsicologici già instaurati, soprattutto su una larga fascia di popolazione (da cui il necessario coordinamento con la prevenzione) che ha avuto un ripetuto contatto con le sostanze e che si colloca più in una fascia di patogenia che non di patologia strutturata.
Riteniamo opportuno avvicinarci a questi nuovi pazienti con nuovi strumenti di pensiero e logistici, portando fisicamente fuori dalle strutture del SerT le Nuove Droghe, come da indicazioni ministeriali (Boll. Farmacodip. e Alcoolis. XX 2 1997) e come gli stessi pazienti ci segnalano, pensando ad aspetti di coordinamento tra SerT, consultori, neuropsichiatria infantile e psichiatria (offrire nell'ULSS spazi clinici coordinati e conosciuti per i "pazienti del disagio giovanile").
Attualmente gli interventi clinici utilizzati sono colloqui individuali di assessment
e di sreeening, di motivazione, di sostegno, più propriamente psicoterapeutici,
di intervento farmacologico e collaborazione con i familiari. Ma è stato
soprattutto pensato come strumento fondamentale un gruppo breve GRF: Gruppo
per la ripresa delle Funzioni, della durata di 1 anno per i pazienti bloccati
nello stallo adolescenziale. E verrà attivato un gruppo breve per i familiari.
Regione Veneto - Azienda U.L.S.S. N. 13
Ser.T - Servizio di Alcologia
Responsabile dr Mauro Cibin
Via Arino, 4 - 30031 Dolo VE
Tel. 041/5139238 - 5102307
e mail: toxhelp@tin.it
Pagina a cura di Nicola Gambi
Data di verifica/aggiornamento: 11-04-2001