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Allergia agli alimenti
Dott. Antonina Chiccoli
Pediatra di famiglia
Laura
Chiesi e M. Luisa Guidotti
Dietiste Servizio Dietetico Azienda
Ospedaliera A. Meyer
Per allergia s'intende una reazione anormale, con conseguenze
patologiche, che alcuni individui presentano all'introduzione di sostanze
(prevalentemente proteine) estranee al loro organismo.
É quindi un'esagerazione (così grande da
divenire patologica) di reazioni del nostro sistema immunitario che normalmente
servono per difenderci dagli agenti estranei. L'allergia alimentare è
quindi una reazione anomala secondaria all'assunzione di qualche alimento
o additivo che si presenta in alcuni individui predisposti.
Sintetizzando le principali caratteristiche di questa reazione avversa
agli alimenti, possiamo affermare che:
non
è correlabile a nessuna azione fisiologica dell'alimento
avviene
solo in alcuni individui
non
dipende dalla quantità di cibo ingerita
L'allergia alimentare è più frequente nell'infanzia,
infatti, colpisce 1-2% degli individui adulti e 3-8% dei bambini.
STORIA
NATURALE DELLE ALLERGIE AGLI ALIMENTI:
percentuale di risoluzione a
12 MESI - 30-40%
24 MESI - 60-70%
36 MESI - 70-80%
I CIBI PIU'
FREQUENTEMENTE CAUSA DI ALLERGIA SONO:
latte
uovo
pesce
pomodoro
arachidi
grano
soia
carni
(soprattutto bovine)
verdure
(soprattutto sedano)
frutta
(agrumi, banana, pesca, kiwi)
CIBI DA EVITARE SE SI E' ALLERGICI A
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LE MANIFESTAZIONI CLINICHE PIU' FREQUENTI DELL'ALLERGIA SONO:
gastrointestinali
(stomatiti, diarrea, vomito, coliche gassose, colite)
cutanee
(dermatite atopica, orticaria, angioedema)
respiratorie
(riniti, starnuti, asma) per inalazione di molecole alimentari durante
la cottura degli alimenti (soprattutto pesce)
shock
anafilattico (nel bambino il 60% dei casi è dovuto ad alimenti)
LA TERAPIA NECESSARIA PER IL BAMBINO CON ALLERGIA ALIMENTARE E'
QUELLA DELLA 'DIETA DI ELIMINAZIONE'
La dieta di eliminazione consiste nell'eliminare completamente
dall'alimentazione di quel bambino l'alimento cui è allergico e
tutti i preparati che lo possono contenere anche in piccolissime quantità.
Nonostante ciò la dieta deve essere adatta al suo fabbisogno nutrizionale,
variata e quindi il più possibile simile a quella dei suoi coetanei.
Le diete dei bambini allergici sono spesso monotone e ripetitive, perciò
si possono usare per insaporirle salse preparate con alimenti naturali
che non provochino allergia in quel bambino e un po' di fantasia.
Molti bambini con allergia alimentare presentano problemi psicologici,
legati all'alimentazione, che coinvolgono tutta la famiglia.
Il 2-5% dei bambini è allergico alle proteine del
latte (allergia alimentare più frequente nei primi 2 anni di vita),
ma solo il 15% di loro è ancora sintomatico a 10-20 anni.
I sostituti del latte vaccino:
i
latti vegetali (di solito si utilizzano i latti di soia)
i
latti "idrolizzati" sono latti che attraverso manipolazioni
industriali (es. calore, digestione enzimatica, ultrafiltrazione) perdono
la loro capacità allergizzante
GLI ALIMENTI "NASCOSTI": UN RISCHIO PER IL BAMBINO ALLERGICO
Contaminazione
di cibi ritenuti sicuri
Presenza
di alimenti non dichiarati
Descrizioni
poco chiare delle etichette
Modificazioni
non dichiarate o poco chiare della composizione di alimenti abitualmente
usati
Introduzione
di nuovi allergeni mediante manipolazione genetica
[d]
NELLA PREPARAZIONE DEI PASTI DI UN BAMBINO ALLERGICO DOBBIAMO STARE
ATTENTI:
alle
etichette (possono essere incomplete o menzionare i cibi in modo
non comprensibile)
alle
salse e ai condimenti (possono contenere addensanti come colla di
pesce o latte ecc.)
alle
contaminazioni involontarie durante la preparazione degli alimenti
LE DOMANDE DI CHI PREPARA I PASTI
In cucina che cosa si deve fare?
É
preferibile dare la priorità alla preparazione del pasto per
allergia
Lavare
accuratamente mani e superfici, e cucinare i cibi separatamente con
stoviglie e utensili puliti
Analizzare
la ricetta, escludere e sostituire gli ingredienti non permessi
Prima
di usare cibi confezionati leggere accuratamente le etichette
Tenere
separato e coperto il pasto per allergia fino al momento del consumo
La cottura può far perdere allergenicità
ai cibi?
Ogni alimento possiede la capacita' di scatenare
una reazione allergica, ma la sua allergenicità può variare
con la cottura.
Frutta e verdura dopo la cottura perdono molto del loro potere allergizzante.
Uovo e arachide sono ugualmente allergizzanti anche dopo cottura.
[Indice
della guida]
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