|
L'affidamento
familiare
Cosa
è l'affidamento familiare?
L’affidamento
familiare è un servizio rivolto a minori, che privi temporaneamente
di un ambiente familiare idoneo, possono essere affidati ad una famiglia
in grado di assicurargli il mantenimento, l’educazione, l’istruzione
e le relazioni affettive di cui hanno bisogno.
Scopo principale dell'affidamento è il
rientro del minore nel proprio nucleo familiare.
L'affidamento familiare può essere:
- A tempo pieno: quando il minore vive con la famiglia affidataria giorno e notte;
- A tempo parziale: quando il minore sta con la famiglia affidataria durante il giorno
o nei fine settimana o nelle vacanze scolastiche.
Chi lo dispone
L’affidamento
familiare è disposto, in applicazione delle norme contenute nella
L. 184/83 e dalle modifiche previste dalla L.149/01 e dal DPR 616/77,
con le seguenti modalità:
Affidamento disposto
dall’Ente Locale su proposta dei servizi territoriali, con provvedimento
esecutivo del Giudice Tutelare del luogo in cui si trova il minore,
nel caso in cui la famiglia di origine ha espresso il proprio consenso
all’affidamento del minore;
Affidamento in
attuazione di provvedimenti del Tribunale per i Minorenni, quando
i genitori esercenti la potestà, ovvero il tutore, rifiutano
il consenso all’inserimento del minore in un altro contesto familiare,
ai sensi degli artt. 330 e 333 del Codice Civile.
Chi può diventare affidatario.
Chiunque può diventare affidatario: famiglie con o senza
figli, coppie conviventi, persone singole.
Accogliere un bambino in affido è un'occasione per contribuire alla sua crescita in un ambiente affettivamente protetto, è una disponibilità all'accoglienza sia reale (tempi e spazi)
sia emotiva da parte del nucleo ospitante
|