Direzione Sicurezza sociale ed Igiene pubblica

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SOMMARIO del Numero 1/99
  1. Prima meta per il Piano Guida di settore socio-sanitario
  2. Il bollettino volta pagina
  3. Ospitalità di anziani e adulti disabili presso strutture residenziali:
    1. nuovo schema di convenzione-tipo
    2. regolamento per l'accoglienza e indicatori economici
  4. Nuovo Dirigente alla Sicurezza sociale
  5. Piano sociale di zona 1999
  6. Convegno: Malattie rare e farmaci orfani in Italia
PRIMA META PER IL PIANO GUIDA DI SETTORE SOCIO-SANITARIO
La partita del Piano Guida di settore socio-sanitario ha avuto inizio nel 1996, quando l'Amministrazione Comunale (delibera della giunta 5317 del 12.12.96) ha conferito l'incarico per la predisposizione del Piano ad un Gruppo di lavoro coordinato dall'IRPET (Istituto Regionale per la Programmazione Economica della Toscana) e composto, a sua volta, da quattro gruppi: di coordinamento del Comune di Firenze, di Analisi economica (IRPET), urbanistico e di analisi epidemiologica e socio-sanitaria.
Il Piano, dunque, è il prodotto di un'intensa attività del Gruppo di lavoro che, nell'arco di oltre un anno e mezzo, ha portato alla definizione delle linee programmatiche (marzo 1997) e degli elementi conoscitivi (luglio 1997, rapporto preliminare e mappatura capillare di tutti i servizi sociali e sanitari esistenti sul territorio cittadino; aprile 1998, documento finale).

Le politiche socio-sanitarie e il governo del territorio
Per capire la genesi del Piano Guida, ma soprattutto la sua fondamentale importanza per la nostra città, è necessario fare riferimento alla Legge Regionale 72/97 di riorganizzazione dei servizi socio-sanitari laddove vengono delineati gli orientamenti per la riorganizzazione del sistema della sicurezza e dell'assistenza sociale e indicati gli obiettivi di massima integrazione delle attività e degli interventi dei servizi sociali. Inoltre, il Piano Guida ha recepito gli obiettivi fissati dal Piano Sanitario Nazionale 1998-2000, dal Piano Sanitario Regionale 1996-1998 (nonché dai preliminari del nuovo Piano in via di predisposizione), dai Piani Attuativi Locali (PAL) predisposti dall'Azienda Sanitaria di Firenze e dai Piani Attuativi Ospedalieri (PAO) elaborati dalle Aziende Ospedaliere Careggi e Meyer.
Un altro riferimento altrettanto importante è il Piano Regolatore Generale (PRG) adottato definitivamente dal Comune di Firenze, che prevede la predisposizione di un insieme di piani di settore che abbiano l'obiettivo di specificare e articolare le scelte relative ad alcuni grandi comparti della vita cittadina in un quadro programmatorio coerente. Per quanto riguarda il settore socio-sanitario, è appunto il Piano Guida che assolve a questa necessità e, relativamente alle scelte qui indicate e approvate, costituirà il quadro di riferimento per la proposta e approvazione delle varianti urbanistiche corrispondenti.
E' dunque evidente come questo documento, oltre a esporre proposte e obiettivi politici e delineare le strategie di medio-lungo periodo che l'Amministrazione Comunale intende perseguire nell'ambito delle politiche per i servizi sociali e sanitari, intervenga operativamente sulla realtà territoriale fiorentina, contribuendo a ridefinire il disegno complessivo della città. In questo modo il Comune valorizza le sue competenze, di programmazione e gestione, in campo sociale e si riappropria di uno spazio specifico e autonomo in ambito sanitario che, diversamente, sarebbe destinato a rimanere compresso fra la programmazione generale, di competenza regionale, e quella gestionale, propria delle singole Aziende Sanitarie e Ospedaliere.

Gli orientamenti programmatici del Piano e il nuovo assetto urbano.
Le scelte attuate dall'Amministrazione Comunale con questo Piano Guida, oltre a riaffermare il ruolo di coordinamento e programmazione del Comune in campo socio-sanitario, sono coerenti con il quadro di riferimento, i vincoli e gli obiettivi che guidano complessivamente la politica urbanistica e il governo del territorio.
Il Piano tiene conto della necessità di riorganizzare la rete dei servizi per evitare interferenze, sovrapposizioni e stabilire un contatto più ordinato con l'utenza nonché di ricercare una coerenza complessiva con gli altri Piani di Settore che investono ulteriori aspetti fondamentali della vita della città. Particolare attenzione è stata posta alla congruità fra le scelte compiute in campo socio-sanitario e quelle attuate dal Piano del Traffico, infatti, pur con le dovute differenze, i problemi di accessibilità e mobilità riguardano in maniera rilevante tutte le aree cittadine in cui sono localizzati i servizi e i presidi socio-sanitari.
Proponiamo qui di seguito un quadro riepilogativo delle scelte attuate nel Piano Guida, da un punto di vista degli orientamenti generali nonché delle priorità di intervento.
 
ORIENTAMENTI GENERALI:
1. nuovo rapporto tra logiche di concentrazione e logiche di decentramento dei servizi socio-sanitari, dove concentrazione significa adeguamento agli standard di qualità nei servizi offerti e ricerca di una dimensione più efficace e polivalente nel prospettare al cittadino un accesso unitario ai servizi e decentramento implica la predisposizione di servizi diffusi e reti informative che, uscendo dalla logica della diffusione indifferenziata di un'identica tipologia di offerta, rispondano a esigenze di diversificazione tipologica dei servizi e flessibilità nelle risposte rispetto all'evoluzione dei bisogni e delle esigenze che emergono dalla società;
2. rapporto fra pubblico e privato: in questo ambito, l'intento dell'Amministrazione Comunale è quello di svolgere pienamente la funzione regolativa (propria delle istituzioni pubbliche), che in questo campo è particolarmente essenziale perché è sempre incombente il rischio di distorsione delle logiche di domanda e offerta; tale funzione è espressa tramite una selezione dell'offerta dei servizi e questo perché spesso è l'offerta socio-sanitaria ad orientare e precostituire i processi di formazione della domanda. Attraverso questo Piano Guida, dunque, la programmazione del Comune si concretizza nella definizione dei parametri del fabbisogno sociale e sanitario e nell'offerta, anche agli operatori privati dell'area no profit o volontariato, un criterio di orientamento degli investimenti e il relativo quadro di previsioni urbanistiche;
3. nuovo rapporto, all'interno della spesa sociale, tra spesa corrente e spesa per investimenti e nuovo equilibrio tra costi e qualità delle prestazioni: obiettivo generale del Piano Guida è il progressivo riequilibrio tra le quote di spesa destinate alla spesa corrente e quelle destinate agli investimenti, che nel corso degli ultimi anni sono rimaste di modesta entità. Altro importante orientamento di fondo contenuto nel Piano Guida è la salvaguardia e l'arricchimento della qualità dei servizi puntando, nel contempo, al contenimento dei costi delle prestazioni, che non significa restringere la disponibilità delle prestazioni stesse ma puntare alla riduzione dei bisogni e della conseguente domanda. Si tratta quindi di mirare alla prevenzione delle future necessità di cure e servizi cercando di orientare e guidare i processi di formazione della domanda socio-sanitaria;
4. migliore integrazione tra le strutture socio-sanitarie e gli spazi e i tempi della città: i criteri unificanti dei vari Piani di Settore comunali contengono l'obiettivo primario di perseguire una più razionale ed omogenea distribuzione delle funzioni urbane sul territorio. Questo Piano Guida, pertanto, è costruito in modo da rendere coerenti le scelte di programmazione dei servizi e delle strutture di propria competenza con quelle definite dal P.R.G. e dagli altri Piani di Settore, in particolare il Piano Urbano del Traffico e quello regolatore degli spazi e degli orari della città. Lo stretto legame esistente con questi ultimi è ben evidente se si considerano le implicazioni sul complesso della mobilità urbana e sui tempi di vita della città date dalla localizzazione delle strutture socio-sanitarie: se infatti è opportuno distribuire queste funzioni in modo equilibrato, così da favorire una riduzione della mobilità indotta, di fatto lo è altrettanto che la programmazione delle scelte relative alla rete e alle infrastrutture della mobilità faccia riferimento alle principali linee di sviluppo degli insediamenti socio-sanitari.

PRIORITA' DI INTERVENTO:
1. Careggi: confermando il ruolo irrinunciabile di grande polo universitario-ospedaliero, e di conseguenza grande attrattore di utenza, l'Azienda di Careggi ha espresso l'obiettivo di fondo di ricompattare e ricondurre entro il perimetro dell'area ospedaliera tutte le funzioni sanitarie, allontanando progressivamente gli insediamenti universitari non connessi alla formazione nelle discipline sanitarie. Pertanto nel PAO 1996-1998 è già stata decisa la riconversione ad altra destinazione di Villa Ognissanti (scelta quale nuova sede dell'Ospedale Meyer) e di Villa Monnatessa (che resterà a disposizione dell'Azienda Ospedaliera e dell'Università dopo gli interventi di recupero edilizio), mentre la dismissione di Ponte Nuovo avverrà in tempi successivi. Per l'area di Careggi, infine, è prevista la realizzazione di un collegamento snello e adeguato con i principali assi viari, per il quale è data un'indicazione generale del sistema degli accessi e dei parcheggi in programma negli schemi allegati al Piano Guida;
2. Meyer: circa il trasferimento dell'Azienda nella Villa Ognissanti, il Piano Guida prende atto delle decisioni assunte da Giunta e Consiglio Regionale e dalle Aziende Ospedaliere, nonché del consenso espresso dall'Amministrazione Comunale. L'insieme dei processi concernenti il nuovo insediamento e la riqualificazione dell'attuale area del Meyer sarà governato da un Accordo di Programma fra tutti i soggetti interessati che, oltre a contenere le necessarie destinazioni urbanistiche e il piano economico-finanziario per realizzare la nuova opera, dovrà definire complessivamente le nuove funzioni dell'area di via Luca Giordano, per la quale non è previsto un aumento delle volumetrie, l'individuazione di aree da destinare a verde pubblico di Quartiere e di edifici che dovranno essere acquisiti dal Comune;
3. Santa Maria Nuova: per questo complesso ospedaliero, confermato il suo ruolo di presidio sanitario nel Centro Storico, è già in atto da tempo un riordino globale e, in particolare, il PAL del 1996 ha assunto l'orientamento di liberare dagli usi sanitari gli spazi di via della Pergola, attualmente occupati da Dermatologia e Oftalmico;
4. Torregalli: questo è l'unico presidio ospedaliero per il quale, in connessione al riordino di Careggi, è previsto un aumento volumetrico, espansione resa possibile dalla disponibilità di un'area ospedaliera ancora non edificata. Rispetto alla mobilità, l'esigenza di ampliamento dei parcheggi troverà risposta nell'impegno di un terreno adiacente che non richiede adeguamenti normativi, mentre per quanto riguarda l'accessibilità è prevista una connessione a Torregalli del percorso tranviario Scandicci-S. Maria Novella tramite un opportuno collegamento veloce;
5. San Salvi: la rilettura complessiva del ruolo strategico di questa area, cruciale per l'intero assetto urbano della città, ha portato il Piano Guida a formulare tre scelte fondamentali: la conferma del ruolo di residenza sociale e servizi per alcuni padiglioni ad est e ovest dell'area stessa; il mantenimento delle funzioni compatibili di servizio per l'intera ASL fiorentina; l'attuazione del processo di inserimento di forme residenziali private nella zona estrema orientale dell'area;
6. Le Murate e Castello: mentre per il complesso delle Murate è in corso di redazione un Piano generale di recupero e riconversione che prevede anche la localizzazione del distretto socio-sanitario del centro Storico, per l'area di Castello il Piano Guida indica un fabbisogno di circa 2000 mq da destinare a presidio sanitario, Centro Unificato Prenotazioni (CUP) e farmacia pubblica, mantenendo il distretto socio-sanitario nell'attuale sede, baricentrica rispetto al Quartiere 5;
7. Ipab Montedomini: è confermato il suo ruolo di istituto di primaria rilevanza cittadina nella gestione di una struttura complessa di servizi, rivolti agli anziani auto-sufficienti e non, che tendono a proiettarsi sull'intero territorio cittadino; in accordo con l'Amministrazione Comunale e in collaborazione con l'Azienda Universitaria per il diritto allo studio, l'Ipab ha destinato una parte dell'immobile sito in Santa Croce a servizi sociali di altro genere (in particolare ad un'utenza giovanile e universitaria), mentre ha deciso di investire le proprie risorse in strutture da realizzare in altre parti della città;
8. Salviatino ed ex Bice Cammeo: questo complesso (costituito da due immobili di proprietà della ASL 10 e posti ai piedi della fascia collinare di Fiesole) non riveste più un interesse di carattere socio-sanitario e le decisioni adottate dall'Azienda sanitaria e dal Piano Guida nel suo insieme ne prevedono la dismissione e la riconversione ad altro uso; il PAL del 1997, individuando come alienabili tali immobili, ha reso attivabile il programma di nuovi investimenti e quindi, per tali aree, andranno definite le nuove destinazioni.
9. Distretti socio-sanitari: sede di organizzazione, integrazione ed erogazione dei servizi socio-sanitari e socio-assistenziali del Comune e della Azienda sanitaria, il Distretto si caratterizza come livello di organizzazione dei servizi di base e svolge il ruolo fondamentale di garantire il soddisfacimento dei bisogni primari dei cittadini; questo rende indispensabile localizzare le sue strutture in modo adeguato alle funzioni che deve assolvere. Il Piano Guida, pertanto, prevede l'attivazione di un processo di riorganizzazione di spazi e strutture esistenti, ma anche una loro più equilibrata diffusione tra le varie parti della città e l'integrazione, a livello distrettuale, fra strutture sanitarie e servizi sociali.

Sedi dei servizi socio-sanitari suddivisi per Quartiere:
Q 1: Murate, Borgo Ognissanti, via S. Monaca, viale Redi
Q 2: via D'Annunzio, via Bovio
Q 3: viale Europa, piazza E. della Costa, via G. P. Orsini, Galluzzo: via Senese-via del Podestà
Q 4: viale Canova, l.no S. Rosa, via Modigliani, via Assisi
Q 5: viale Morgagni, villa Basilewsky, via B. Dei, via R. Giuliani, via Bini, via dell'Osteria, via della Sala, area di Castello
 

IL BOLLETTINO VOLTA PAGINA
Dopo due anni di vita il nostro bollettino "Sociale e Sanità informa" si presenta con alcuni rilevanti cambiamenti.
Abbiamo infatti ritenuto che, avendo consolidata la propria funzione, la testata dovesse diventare autonoma e non collegata ad un'altra testata del Comune, di cui doveva seguire i tempi di uscita, essendo in sostanza un Supplemento.
Inoltre la veste grafica è notevolmente modificata e - ci sembra - francamente più gradevole e leggibile.
Con tali piccole innovazioni assumiamo un impegno a continuare nella iniziativa intrapresa, volta a fornire agli operatori sociali e sanitari, che operano nella realtà fiorentina, uno strumento di informazione sulle diverse iniziative, sui provvedimenti dell'Amministrazione, sulla organizzazione dei servizi.
Ci siamo infatti convinti, anche grazie all'esperienza maturata in questi anni, che uno degli elementi, non secondari, nella qualità dei servizi che vengono offerti, è rappresentato da una corretta informazione.
Informazione agli utenti, ma in primo luogo informazione agli "attori" della rete di solidarietà cittadina, poiché è da loro che i cittadini ricevono le corrette indicazioni, in un rapporto che più è professionalmente informato e aggiornato e più è - potenzialmente - umanamente ricco.

Marco Geddes da Filicaia
Assessore alla solidarietà e servizi socio-sanitari
 
 

OSPITALITA' DI ANZIANI E ADULTI DISABILI PRESSO STRUTTURE RESIDENZIALI

1. NUOVO SCHEMA DI CONVENZIONE-TIPO
Con delibera n. 1827 del 23.12.98 il Consiglio Comunale ha approvato il nuovo schema di convenzione-tipo fra Comune, Azienda sanitaria e strutture residenziali. La novità più rilevante riguarda il diritto alla conservazione del posto-letto (art. 20) in caso di assenza dell'assistito per soggiorni climatici o rientro temporaneo in famiglia. Nella precedente convenzione l'utente (che usufruiva del parziale o totale intervento dell'Amministrazione Comunale) continuava a pagare per intero la quota sociale a suo carico, questo nuovo schema invece inverte le posizioni ed è il Comune a pagare l'intera quota spettante e l'assistito ad usufruire della riduzione del 70%.

2. REGOLAMENTO PER L'ACCOGLIENZA E INDICATORI ECONOMICI
Il Consiglio Comunale ha approvato la deliberazione n. 19/4 del 18.01.99 relativa al nuovo sistema di valutazione della situazione economica degli utenti, finalizzato alla determinazione della quota di partecipazione al costo del servizio. La deliberazione definisce il regolamento per l'accoglienza di anziani e inabili presso strutture residenziali convenzionate gestite da terzi, nonché gli indicatori della situazione economica.
Appena l'atto sarà esecutivo a termini di legge, il Regolamento e gli Indicatori saranno consultabili in Rete Civica (www.comune.fi.it) alla pagina Servizi sul territorio/Salute, assistenza e solidarietà

Per informazioni: U.O. Rette e Convenzioni, tel. 055 2616803-4
 
 

     PROFILI
Il nostro benvenuto al dott. Giacinto Barneschi, risultato vincitore del concorso per soli titoli, bandito per ricoprire il posto di Dirigente di Staff presso la nostra Direzione.
Chiamato a coadiuvare il Direttore nella programmazione dei Servizi sociali territoriali, con particolare riferimento alle aree ad alta integrazione, il dott. Barneschi ha una profonda conoscenza delle tematiche sociali ed una vasta esperienza professionale in questo ambito, avendo sempre ricoperto ruoli di responsabilità nei servizi sociali dell'area senese ed essendo stato Amministratore Straordinario della ASL 15 di Volterra per più di tre anni.
Il dott. Barneschi inoltre, da molti anni è docente di "management sociale" presso la facoltà di Scienze politiche dell'Università degli Studi di Siena ed è autore di molti saggi in materia di organizzazione socio-sanitaria.

 
 

PIANO SOCIALE DI ZONA 1999
La Conferenza di Zona, nella riunione del 19 gennaio, ha approvato gli indirizzi per l'anno 1999 confermando sostanzialmente gli interventi contenuti nel Piano di Zona 1998.
Le priorità individuate riguardano: Per ulteriori informazioni, sarà possibile consultare la Rete civica (www.comune.fi.it) alla pagina Servizi sul territorio/Salute, assistenza e solidarietà

 

APPUNTAMENTI
 
MALATTIE RARE E FARMACI ORFANI IN ITALIA
Seminario internazionale di studi
Firenze, 10 - 13 marzo 1999

Promosso dall'Azienda Farmacie Municipali di Firenze (AFAM) sotto l'alto patrocinio del Presidente della Repubblica, il seminario propone una discussione a livello scientifico, politico e normativo sui problemi delle malattie rare e della loro cura, con particolare riferimento alle dinamiche indotte dalla disponibilità dei farmaci. Riportiamo gli indirizzi del seminario e rimandiamo alla segreteria organizzativa per informazioni più dettagliate:
Mercoledì 10 marzo, ore 15.00 - Palazzo Vecchio, Salone dei Cinquecento
Giovedì 11 marzo e venerdì 12 marzo, ore 9.00-19.00- Palazzo degli Affari Piazza, Adua 1
Sabato 13 marzo, ore 10.00 - Auditorium del Consiglio Regionale della Toscana, via Cavour 4

Informazioni:
Segreteria Generale, via del Gelsomino 25 - 50125 Firenze
tel. 055 232311/126/132/139
fax 055 2323150
e-mail: petrini.afam@comune.fi.it
 


Pagina a cura di
Laura Moruzzo
Data di verifica/aggiornamento : 17-02-99