
Le politiche socio-sanitarie
e il governo del territorio
Per capire la genesi del
Piano Guida, ma soprattutto la sua fondamentale importanza per la nostra
città, è necessario fare riferimento alla Legge Regionale
72/97 di riorganizzazione dei servizi socio-sanitari laddove vengono
delineati gli orientamenti per la riorganizzazione del sistema della sicurezza
e dell'assistenza sociale e indicati gli obiettivi di massima integrazione
delle attività e degli interventi dei servizi sociali. Inoltre,
il Piano Guida ha recepito gli obiettivi fissati dal Piano Sanitario
Nazionale 1998-2000, dal Piano Sanitario Regionale 1996-1998
(nonché dai preliminari del nuovo Piano in via di predisposizione),
dai Piani Attuativi Locali (PAL) predisposti dall'Azienda Sanitaria
di Firenze e dai Piani Attuativi Ospedalieri (PAO) elaborati dalle
Aziende Ospedaliere Careggi e Meyer.
Un altro riferimento altrettanto
importante è il Piano Regolatore Generale (PRG) adottato
definitivamente dal Comune di Firenze, che prevede la predisposizione di
un insieme di piani di settore che abbiano l'obiettivo di specificare e
articolare le scelte relative ad alcuni grandi comparti della vita cittadina
in un quadro programmatorio coerente. Per quanto riguarda il settore socio-sanitario,
è appunto il Piano Guida che assolve a questa necessità e,
relativamente alle scelte qui indicate e approvate, costituirà il
quadro di riferimento per la proposta e approvazione delle varianti urbanistiche
corrispondenti.
E' dunque evidente come
questo documento, oltre a esporre proposte e obiettivi politici e delineare
le strategie di medio-lungo periodo che l'Amministrazione Comunale intende
perseguire nell'ambito delle politiche per i servizi sociali e sanitari,
intervenga operativamente sulla realtà territoriale fiorentina,
contribuendo a ridefinire il disegno complessivo della città. In
questo modo il Comune valorizza le sue competenze, di programmazione e
gestione, in campo sociale e si riappropria di uno spazio specifico e autonomo
in ambito sanitario che, diversamente, sarebbe destinato a rimanere compresso
fra la programmazione generale, di competenza regionale, e quella gestionale,
propria delle singole Aziende Sanitarie e Ospedaliere.
Gli orientamenti programmatici
del Piano e il nuovo assetto urbano.
Le scelte attuate dall'Amministrazione
Comunale con questo Piano Guida, oltre a riaffermare il ruolo di coordinamento
e programmazione del Comune in campo socio-sanitario, sono coerenti con
il quadro di riferimento, i vincoli e gli obiettivi che guidano complessivamente
la politica urbanistica e il governo del territorio.
Il Piano tiene conto della
necessità di riorganizzare la rete dei servizi per evitare
interferenze, sovrapposizioni e stabilire un contatto più ordinato
con l'utenza nonché di ricercare una coerenza complessiva con
gli altri Piani di Settore che investono ulteriori aspetti fondamentali
della vita della città. Particolare attenzione è stata posta
alla congruità fra le scelte compiute in campo socio-sanitario e
quelle attuate dal Piano del Traffico, infatti, pur con le dovute
differenze, i problemi di accessibilità e mobilità riguardano
in maniera rilevante tutte le aree cittadine in cui sono localizzati i
servizi e i presidi socio-sanitari.
Proponiamo qui di seguito
un quadro riepilogativo delle scelte attuate nel Piano Guida, da un punto
di vista degli orientamenti generali nonché delle priorità
di intervento.
ORIENTAMENTI GENERALI:
1. nuovo rapporto tra
logiche di concentrazione e logiche di decentramento dei servizi socio-sanitari,
dove concentrazione significa adeguamento agli standard di qualità
nei servizi offerti e ricerca di una dimensione più efficace e polivalente
nel prospettare al cittadino un accesso unitario ai servizi e decentramento
implica la predisposizione di servizi diffusi e reti informative che, uscendo
dalla logica della diffusione indifferenziata di un'identica tipologia
di offerta, rispondano a esigenze di diversificazione tipologica dei servizi
e flessibilità nelle risposte rispetto all'evoluzione dei bisogni
e delle esigenze che emergono dalla società;
2. rapporto fra pubblico
e privato: in questo ambito, l'intento dell'Amministrazione Comunale
è quello di svolgere pienamente la funzione regolativa (propria
delle istituzioni pubbliche), che in questo campo è particolarmente
essenziale perché è sempre incombente il rischio di distorsione
delle logiche di domanda e offerta; tale funzione è espressa tramite
una selezione dell'offerta dei servizi e questo perché spesso è
l'offerta socio-sanitaria ad orientare e precostituire i processi di formazione
della domanda. Attraverso questo Piano Guida, dunque, la programmazione
del Comune si concretizza nella definizione dei parametri del fabbisogno
sociale e sanitario e nell'offerta, anche agli operatori privati dell'area
no profit o volontariato, un criterio di orientamento degli investimenti
e il relativo quadro di previsioni urbanistiche;
3. nuovo rapporto, all'interno
della spesa sociale, tra spesa corrente e spesa per investimenti e nuovo
equilibrio tra costi e qualità delle prestazioni: obiettivo
generale del Piano Guida è il progressivo riequilibrio tra le
quote di spesa destinate alla spesa corrente e quelle destinate agli investimenti,
che nel corso degli ultimi anni sono rimaste di modesta entità.
Altro importante orientamento di fondo contenuto nel Piano Guida è
la salvaguardia e l'arricchimento della qualità dei servizi
puntando, nel contempo, al contenimento dei costi delle prestazioni,
che non significa restringere la disponibilità delle prestazioni
stesse ma puntare alla riduzione dei bisogni e della conseguente domanda.
Si tratta quindi di mirare alla prevenzione delle future necessità
di cure e servizi cercando di orientare e guidare i processi di formazione
della domanda socio-sanitaria;
4. migliore integrazione
tra le strutture socio-sanitarie e gli spazi e i tempi della città:
i criteri unificanti dei vari Piani di Settore comunali contengono l'obiettivo
primario di perseguire una più razionale ed omogenea distribuzione
delle funzioni urbane sul territorio. Questo Piano Guida, pertanto, è
costruito in modo da rendere coerenti le scelte di programmazione dei servizi
e delle strutture di propria competenza con quelle definite dal P.R.G.
e dagli altri Piani di Settore, in particolare il Piano Urbano del Traffico
e quello regolatore degli spazi e degli orari della città. Lo stretto
legame esistente con questi ultimi è ben evidente se si considerano
le implicazioni sul complesso della mobilità urbana e sui tempi
di vita della città date dalla localizzazione delle strutture socio-sanitarie:
se infatti è opportuno distribuire queste funzioni in modo equilibrato,
così da favorire una riduzione della mobilità indotta,
di fatto lo è altrettanto che la programmazione delle scelte relative
alla rete e alle infrastrutture della mobilità faccia riferimento
alle principali linee di sviluppo degli insediamenti socio-sanitari.
PRIORITA' DI INTERVENTO:
1. Careggi: confermando
il ruolo irrinunciabile di grande polo universitario-ospedaliero, e di
conseguenza grande attrattore di utenza, l'Azienda di Careggi ha espresso
l'obiettivo di fondo di ricompattare e ricondurre entro il perimetro dell'area
ospedaliera tutte le funzioni sanitarie, allontanando progressivamente
gli insediamenti universitari non connessi alla formazione nelle discipline
sanitarie. Pertanto nel PAO 1996-1998 è già stata decisa
la riconversione ad altra destinazione di Villa Ognissanti (scelta quale
nuova sede dell'Ospedale Meyer) e di Villa Monnatessa (che resterà
a disposizione dell'Azienda Ospedaliera e dell'Università dopo gli
interventi di recupero edilizio), mentre la dismissione di Ponte Nuovo
avverrà in tempi successivi. Per l'area di Careggi, infine, è
prevista la realizzazione di un collegamento snello e adeguato con i principali
assi viari, per il quale è data un'indicazione generale del sistema
degli accessi e dei parcheggi in programma negli schemi allegati al Piano
Guida;
2. Meyer: circa il
trasferimento dell'Azienda nella Villa Ognissanti, il Piano Guida prende
atto delle decisioni assunte da Giunta e Consiglio Regionale e dalle Aziende
Ospedaliere, nonché del consenso espresso dall'Amministrazione Comunale.
L'insieme dei processi concernenti il nuovo insediamento e la riqualificazione
dell'attuale area del Meyer sarà governato da un Accordo di Programma
fra tutti i soggetti interessati che, oltre a contenere le necessarie destinazioni
urbanistiche e il piano economico-finanziario per realizzare la nuova opera,
dovrà definire complessivamente le nuove funzioni dell'area di via
Luca Giordano, per la quale non è previsto un aumento delle volumetrie,
l'individuazione di aree da destinare a verde pubblico di Quartiere e di
edifici che dovranno essere acquisiti dal Comune;
3. Santa Maria Nuova:
per questo complesso ospedaliero, confermato il suo ruolo di presidio sanitario
nel Centro Storico, è già in atto da tempo un riordino globale
e, in particolare, il PAL del 1996 ha assunto l'orientamento di liberare
dagli usi sanitari gli spazi di via della Pergola, attualmente occupati
da Dermatologia e Oftalmico;
4. Torregalli: questo
è l'unico presidio ospedaliero per il quale, in connessione al riordino
di Careggi, è previsto un aumento volumetrico, espansione resa possibile
dalla disponibilità di un'area ospedaliera ancora non edificata.
Rispetto alla mobilità, l'esigenza di ampliamento dei parcheggi
troverà risposta nell'impegno di un terreno adiacente che non richiede
adeguamenti normativi, mentre per quanto riguarda l'accessibilità
è prevista una connessione a Torregalli del percorso tranviario
Scandicci-S. Maria Novella tramite un opportuno collegamento veloce;
5. San Salvi: la
rilettura complessiva del ruolo strategico di questa area, cruciale per
l'intero assetto urbano della città, ha portato il Piano Guida a
formulare tre scelte fondamentali: la conferma del ruolo di residenza sociale
e servizi per alcuni padiglioni ad est e ovest dell'area stessa; il mantenimento
delle funzioni compatibili di servizio per l'intera ASL fiorentina; l'attuazione
del processo di inserimento di forme residenziali private nella zona estrema
orientale dell'area;
6. Le Murate e Castello:
mentre per il complesso delle Murate è in corso di redazione un
Piano generale di recupero e riconversione che prevede anche la localizzazione
del distretto socio-sanitario del centro Storico, per l'area di Castello
il Piano Guida indica un fabbisogno di circa 2000 mq da destinare a presidio
sanitario, Centro Unificato Prenotazioni (CUP) e farmacia pubblica, mantenendo
il distretto socio-sanitario nell'attuale sede, baricentrica rispetto al
Quartiere 5;
7. Ipab Montedomini:
è confermato il suo ruolo di istituto di primaria rilevanza cittadina
nella gestione di una struttura complessa di servizi, rivolti agli anziani
auto-sufficienti e non, che tendono a proiettarsi sull'intero territorio
cittadino; in accordo con l'Amministrazione Comunale e in collaborazione
con l'Azienda Universitaria per il diritto allo studio, l'Ipab ha destinato
una parte dell'immobile sito in Santa Croce a servizi sociali di altro
genere (in particolare ad un'utenza giovanile e universitaria), mentre
ha deciso di investire le proprie risorse in strutture da realizzare in
altre parti della città;
8. Salviatino ed ex Bice
Cammeo: questo complesso (costituito da due immobili di proprietà
della ASL 10 e posti ai piedi della fascia collinare di Fiesole) non riveste
più un interesse di carattere socio-sanitario e le decisioni adottate
dall'Azienda sanitaria e dal Piano Guida nel suo insieme ne prevedono la
dismissione e la riconversione ad altro uso; il PAL del 1997, individuando
come alienabili tali immobili, ha reso attivabile il programma di nuovi
investimenti e quindi, per tali aree, andranno definite le nuove destinazioni.
9. Distretti socio-sanitari:
sede di organizzazione, integrazione ed erogazione dei servizi socio-sanitari
e socio-assistenziali del Comune e della Azienda sanitaria, il Distretto
si caratterizza come livello di organizzazione dei servizi di base e svolge
il ruolo fondamentale di garantire il soddisfacimento dei bisogni primari
dei cittadini; questo rende indispensabile localizzare le sue strutture
in modo adeguato alle funzioni che deve assolvere. Il Piano Guida, pertanto,
prevede l'attivazione di un processo di riorganizzazione di spazi e strutture
esistenti, ma anche una loro più equilibrata diffusione tra le varie
parti della città e l'integrazione, a livello distrettuale, fra
strutture sanitarie e servizi sociali.
Sedi dei servizi socio-sanitari
suddivisi per Quartiere:
Q 1: Murate, Borgo Ognissanti,
via S. Monaca, viale Redi
Q 2: via D'Annunzio, via
Bovio
Q 3: viale Europa, piazza
E. della Costa, via G. P. Orsini, Galluzzo: via Senese-via del Podestà
Q 4: viale Canova, l.no
S. Rosa, via Modigliani, via Assisi
Q 5: viale Morgagni, villa
Basilewsky, via B. Dei, via R. Giuliani, via Bini, via dell'Osteria, via
della Sala, area di Castello
Marco Geddes da Filicaia
Assessore alla solidarietà
e servizi socio-sanitari
1. NUOVO SCHEMA
DI CONVENZIONE-TIPO
Con delibera n. 1827 del
23.12.98 il Consiglio Comunale ha approvato il nuovo schema di convenzione-tipo
fra Comune, Azienda sanitaria e strutture residenziali. La novità
più rilevante riguarda il diritto alla conservazione del posto-letto
(art. 20) in caso di assenza dell'assistito per soggiorni climatici o rientro
temporaneo in famiglia. Nella precedente convenzione l'utente (che usufruiva
del parziale o totale intervento dell'Amministrazione Comunale) continuava
a pagare per intero la quota sociale a suo carico, questo nuovo schema
invece inverte le posizioni ed è il Comune a pagare l'intera quota
spettante e l'assistito ad usufruire della riduzione del 70%.
2. REGOLAMENTO
PER L'ACCOGLIENZA E INDICATORI ECONOMICI
Il Consiglio Comunale ha
approvato la deliberazione n. 19/4 del 18.01.99 relativa al nuovo
sistema di valutazione della situazione economica degli utenti, finalizzato
alla determinazione della quota di partecipazione al costo del servizio.
La deliberazione definisce il regolamento per l'accoglienza di anziani
e inabili presso strutture residenziali convenzionate gestite da terzi,
nonché gli indicatori della situazione economica.
Appena l'atto sarà
esecutivo a termini di legge, il Regolamento e gli Indicatori saranno consultabili
in Rete Civica (www.comune.fi.it) alla pagina Servizi sul territorio/Salute,
assistenza e solidarietà
Per informazioni: U.O.
Rette e Convenzioni, tel. 055 2616803-4
Promosso dall'Azienda Farmacie
Municipali di Firenze (AFAM) sotto l'alto patrocinio del Presidente della
Repubblica, il seminario propone una discussione a livello scientifico,
politico e normativo sui problemi delle malattie rare e della loro cura,
con particolare riferimento alle dinamiche indotte dalla disponibilità
dei farmaci. Riportiamo gli indirizzi del seminario e rimandiamo alla segreteria
organizzativa per informazioni più dettagliate:
Mercoledì 10 marzo,
ore 15.00 - Palazzo Vecchio, Salone dei Cinquecento
Giovedì 11 marzo
e venerdì 12 marzo, ore 9.00-19.00- Palazzo degli Affari Piazza,
Adua 1
Sabato 13 marzo,
ore 10.00 - Auditorium del Consiglio Regionale della Toscana, via Cavour
4
Informazioni:
Segreteria Generale, via
del Gelsomino 25 - 50125 Firenze
tel. 055 232311/126/132/139
fax 055 2323150
e-mail: petrini.afam@comune.fi.it
Pagina a cura di
Laura Moruzzo
Data di verifica/aggiornamento : 17-02-99