L’ecstasy è una droga chimica venduta in compresse
di colori e dimensioni diverse. Le pasticche contengono MDMA, un principio
attivo che ha un effetto eccitante e allucinogeno.
Spesso nelle pastiglie sono presenti altre sostanze,
ad esempio amfetamine, tranquillanti, caffeina e anche eroina; talvolta
sono state rintracciate sostanze di taglio nocive come piombo, stricnina
o altri veleni.
EFFETTI
Gli effetti della sostanza compaiono dopo 30 minuti dall’assunzione,
raggiungono il culmine dopo circa 1 ora e durano per 3-4 ore. Finito l’effetto,
anche nei giorni successivi, è possibile che non ci si senta del
tutto normali.
Effetti Fisici
Aumento della pressione e della frequenza del
battito cardiaco
Aumento della temperatura corporea e della sudorazione
sensazione di caldo e/o freddo
Bocca arida
Tensione della mascella e digrignamento dei denti
Irrequietezza motoria
Effetti Psichici
L’ecstasy provoca alterazioni dell’umore e delle percezioni.
Le sensazioni soggettive più comunemente sperimentate sono:
Intensificazione delle percezioni sensoriali (colori,
suoni, tatto)
Distorsioni visive
Alterazione della percezione del tempo
Maggiore sensibilità verso le proprie emozioni,
euforia, fiducia, felicità
Disinibizione, socievolezza, loquacità,
sentimento di intimità con gli altri che possono portare ad avere
rapporti sessuali non protetti e poco consapevoli
Riduzione dell’ansia, delle paure e dell’aggressività
Rischi dell’uso
Uno dei rischi a cui si può andare incontro consumando
ecstasy è il cosiddetto “colpo di calore”: la temperatura del corpo
aumenta notevolmente, vengono persi molti liquidi (che devono essere reintegrati
con l’assunzione di acqua) e se questi sintomi non vengono percepiti o
sono sottovalutati possono costituire un elevato pericolo, fino alla morte.
Effetti dell’uso abituale
Studi sugli animali evidenziano che il consumo di ecstasy
provoca alterazioni al sistema serotoninergico che regola il sonno e l’umore.
L’uso di ecstasy può, infatti, causare insonnia, depressione, attacchi
di panico e paranoie che possono anche perdurare nel tempo a distanza dall’assunzione.
L’uso continuativo può inoltre condurre
ad uno stato di stress psicofisico dovuto ad eccessivo affaticamento, ipertensione
e a calo di peso corporeo.