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Fin
dal Medioevo, momento in cui si formano le prime città, e fino
a tutto il XVIII secolo il buio aveva caratterizzato le notti e solo le
fiammelle dei tabernacoli diffondevano una luce incerta. Dall'illuminazione ad olio iniziale si giunge, nella prima metà dell'800, a quella a gas e successivamente, dalla seconda metà dell'800, all'illuminazione elettrica. Lo sviluppo della illuminazione stradale e la sua funzione di servizio pubblico segna l'inizio di una nuova epoca, l'avvio di un processo di trasformazione sostanziale dell'ambiente urbano e del suo uso : con la luce le notti cittadine diventano più sicure e perciò più adatte alla vita sociale. |
Cronologia storica
1783
Pietro Leopoldo manifesta l'intenzione di illuminare la città con lampade ad olio. In occasione della visita dello zar Paolo I vengono installati dei lampioni ad olio che rimangono accesi per 16 notti consecutive.
1809
Prima gara di appalto per l'illuminazione ad olio dei 500 lumi della città.
1838
La Magistratura Civica era invitata a prendere in esame un'istanza della società francese Cottin & C. per illuminare la città a gas.
1845
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1 settembre accensione dei primi lampioni a gas nella via Maggio alla presenza del Granduca Leopoldo che riconosce la nuova illuminazione "sommamente utile ed economica "oltreché "scevra da ogni pericolo in ciò che riguarda la salute e la sicurezza pubblica". |
1879
Invenzione della lampadina elettrica di Thomas E .Edison
1880
Avvento della luce elettrica: il vantaggio della illuminazione elettrica sul gas è notevole sia per il rendimento, per l' assoluta emanazione di vapori ed in maniera ridotta di calore.
1884-1886
A Torino e Roma si accendono i primi impianti ad elettricità.
1886
A Firenze in Consiglio Comunale ci fu un duro attacco al servizio dell'illuminazione a gas con esaltazione della illuminazione elettrica.
1887
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11 maggio giorno antecedente l'inaugurazione della facciata di Santa Maria del Fiore si sperimenta il primo impianto di illuminazione elettrica in alcune vie attorno a piazza del Duomo (Via dé Rondinelli, Via dei Cerretani, Via Tornabuoni, via Calzaiuoli) |
1890
Aprile, il Comune prende l'iniziativa di sottoscrivere un accordo per la concessione alla Edison per illuminare, ad elettricità con lampade ad arco, alcune vie del centro. La società Lionese del Gas ricorre alla magistratura con vittoria dopo un lungo contenzioso significando in città la continuità del servizio a gas. Situazione che viene a modificarsi solo nel 1894 con una legge nazionale che modifica la titolarità delle concessioni del sottosuolo facendo così cessare il monopolio del gas.
1897
Il comune affida la concessione per la distribuzione dell'energia elettrica alla Società Toscana per le Imprese Elettriche controllata dalla Schuckert, pur coesistendo sempre l'illuminazione a gas gestita dalla Lionnese del Gas.
1920
La Società Toscana per le Imprese Elettriche viene incorporata nella Società Mineraria Elettrica del Valdarno che subentra nella gestione del servizio. Sempre nel corso di questi anni si arriva ad una transazione con la Lionnese del Gas che si appresta a lasciare Firenze attivando una decisa trasformazione degli impianti ancora esistenti ad olio e gas. Lo smantellamento di tali impianti iniziato nel 1930 verrà a compimento con l'ultimo fanale a gas spento nel 1934.
1933
La Società elettrica del Valdarno e la Società Ligure Toscana di Elettricità con sede a Livorno si fondono dando origine alla SELT Valdarno.
1933-1938
Si mettono in atto una serie di interventi finalizzati ad ampliare ed ammodernare gli impianti di illuminazione in tutta la città che avranno il loro culmine nel 1938 con la visita di Hitler a Firenze.
1940
Delibera per l'oscuramento della città a causa del secondo conflitto mondiale.
1948-1951
Ristrutturazione degli impianti nella zona circostante al Ponte Vecchio si introduce l'illuminazione di tipo fluorescente.
1958
Prima applicazione delle lampade ai vapori di mercurio impiegate nei candelabri alle Cascine.
1961
Si costituisce il Comitato per l'estetica cittadina presieduto dal prof. Bargellini.
1963
Primo impianto "moderno" con pali a frusta sul lungarno Santa Rosa.
1966
4 novembre alluvione con danni ingenti anche agli impianti di illuminazione.
1968
Ricostruzione degli impianti danneggiati dall'alluvione sui lungarni.
1967
cessazione dell'affidamento del servizio all'ENEL che era subentrata alla SELT Valdarno nel 1963 successivamente alla nazionalizzazione dell'energia elettrica.
1968
Affidamento dell'appalto alla ditta SIETTE di Firenze
1970
Affidamento dell'appalto alla ditta BRANZANTI di Ravenna.
1971
Messa in opera delle prime torri faro al Ponte San Niccolò.
1972
Si tiene in città il Congresso Europeo di Illuminazione, si procede ad un riordino generale degli impianti monumentali (nuova illuminazione del Duomo e di Piazza della Signoria) e si introducono le nuove lampade ai vapori di sodio nella via Baracca.
1978
Programma di interventi per rinnovare l'illuminazione del centro storico ed in numerosi quartieri esterni alla cerchia dei viali.
1979
Realizzazione dell'impianto di illuminazione di via Tornabuoni e nuovo piano di illuminazione per la ricostruzione degli impianti sui viali di circonvallazione ed altre vie nei quartieri cittadini.
1982
26 ottobre. Il Consiglio Comunale approva la costituzione di una società per azioni tra il Comune e l'impresa Branzanti che assumeva la gestione del servizio di illuminazione pubblica il 1 luglio 1985.

Pagina a cura dell'Ufficio Relazioni Esterne SILFI spa