VARIANTE AL PRG VIGENTE RELATIVA AD AREE CORRELATE AL PROGETTO ESECUTIVO DELL’OPERA PUBBLICA AVENTE AD AGGETTO:
"ADEGUAMENTO IDRAULICO DEL TORRENTE MUGNONE"
Il Garante della Comunicazione per la variante di cui all’oggetto, nominato con atto interno del Direttore della Direzione Urbanistica del Comune di Firenze, n. prot. 46027/2007-07 del 22 agosto 2007, in ottemperanza a quanto prescritto dall’art. 20 della Legge Regionale n.1 del 3 gennaio 2005,
COMUNICA
- che la Giunta Comunale del Comune di Firenze ha dato avvio, con deliberazione n. 2007/G/00823 (proposta n. 2007/00975) dell’11 dicembre 2007, alla procedura di cui all’art. 15 e ss della sopra citata L.R. per la formazione di una variante urbanistica ai fini di conformare con le previsioni del Piano Regolatore Generale vigente le aree interessate dal progetto di opera pubblica denominato "Adeguamento idraulico del Torrente Mugnone", redatto da Italferr (società di progettazione di RFI SpA-TAV SpA), sulla base degli accordi stabiliti, in primis, nella Conferenza dei Servizi del 3.3.1999 per l’approvazione del Nodo dell’Alta Velocità di Firenze.
- che oggetto della variante urbanistica, a cui si è dato avvio con la delibera di Giunta sopra citata, sono cinque aree, di limitate dimensioni e di proprietà privata o pubblica, localizzate rispettivamente lungo il Torrente Mugnone e presso il Torrente Terzolle, di seguito elencate e descritte:
Area 1) Porzione di terreno ubicata vicino allo sgrigliatore sul Torrente Terzolle in prossimità di Via Delle Gore: si tratta di un’area incolta, situata all’interno dell’attuale alveo del Terzolle sulla sponda destra, compresa fra l’area nei pressi di Via Delle Gore-Cappelle Del Commiato confluenza tra l’alveo del torrente ed il canale laterale di scolo di via delle Gore in salita, a monte, e la zona di innesto della nuova viabilità di Careggi con Via del Terzolle, a valle.
L’area è interessata dal progetto di adeguamento idraulico al fine della realizzazione di un accesso permanente per la manutenzione dello strigliatore e la sistemazione della sponda con geo-stuoia, prescritto dalla Provincia nel parere istruttorio del 4 Maggio 2007 prot. n. 141594.
Area 2) Porzione di terreno in prossimità di Via Malibran: è una porzione di terreno situata sulla sponda destra del Torrente Mugnone, nel tratto compreso fra il Ponte di San Donato ed il Ponte alle Mosse. L’area interessata ha uno sviluppo totale longitudinale di circa ml 310, con una sezione trasversale massimo di ml 7, e comprende uno stretto terrapieno situato all’interno dell’alveo, un muro di recinzione che corre parallelo a tale terrapieno ed una striscia di terreno, situata sul lato opposto del muro, di larghezza di circa 60 cm.
Gli interventi previsti in tale porzione consistono nell’ampliamento dell’alveo con l’eliminazione del terrapieno ed il consolidamento del muro in pietra allo scopo di adattarlo al limite arginale.
Area 3) Porzione di terreno in prossimità del Ponte alle Mosse lato Via Baracca: tale porzione è situata lungo la sponda destra del Torrente Mugnone, subito a valle del Ponte alle Mosse, per uno sviluppo di circa ml 480 essendo la sua larghezza massima è di ml 18. Tale area, attualmente, risulta essere interessata dall’argine in terra che, in quel tratto, costituisce il limite destro dell’alveo del Mugnone.
A seguito dei lavori di ampliamento dell’alveo del Torrente, l’argine esistente sarà risagomato e traslato verso l’esterno.
Area 4) Trattasi di due interventi: a)Ponte stradale del Barco; b)Argine in sinistra idraulica:
a) Il Ponte del Barco esistente collega Via de’ Vespucci con la zona delle Cascine passando sopra il Mugnone all’altezza degli antichi edifici della Manifattura Tabacchi, che sorgono sopra le chiuse del sifone del Macinante. Sulla sponda sinistra del Mugnone, lateralmente al ponte esistente, vi è un piccolo fabbricato, di altezza inferiore ai tre metri, realizzato in muratura intonacata.
L’intervento sul Mugnone prevede la demolizione del Ponte esistente e la realizzazione di un nuovo ponte sollevabile di dimensioni lievemente maggiori rispetto a quello in essere e lievemente disassato, comportando, anche, il rimodellamento della sede stradale sulla sponda sinistra, con conseguente demolizione del piccolo fabbricato sopra citato.
b) Adeguamento dell’argine in sinistra idraulica: i lavori di progetto prevedono il rimodellamento dell’argine insistente ed l’esecuzione di opere di contenimento.
- che la variante urbanistica si rende necessaria per i seguenti motivi:
- che, ai sensi dell’art. 6 del Testo Unico Espropri, tutte le attività e tutti gli oneri e le spese inerenti la procedura espropriativa, comprese le eventuali indennitàdi cui all’art. 39, stessa legge, sono di competenza di RFI S.p.A., come da Accordo integrativo sottoscritto in data 8 gennaio 2007 fra Regione Toscana, Provincia di Firenze, comune di Firenze e R.F.I. S.p.A. ed avente ad oggetto la definizione degli aspetti tecnici procedurali ed economici dell’intervento di adeguamento idraulico del Torrente Mugnone.
COMUNICA, INOLTRE,
- che i soggetti proprietari delle aree interessate dalla variante urbanistica riceveranno personalmente, tramite lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 11, comma 2, del D.P.R. 327/01, come modificato dal D.Lgs. n. 302/02 (Testo Unico Espropri) e all’art. 8 della L.R. n. 30/2005, una comunicazione di avviso di avvio del procedimento nella quale il Comune indicherà: le particelle di loro proprietà sulle quali sarà reiterato o apposto il vincolo preordinato all’esproprio; il nominativo del Responsabile Unico del Procedimento; il luogo di consultazione degli atti relativi il progetto di variante urbanistica. Detti soggetti, nel termine perentorio di 30 giorni, decorrenti dal ricevimento di detta comunicazione, potranno presentare le loro osservazioni all’Ufficio ivi indicato. Si precisa che la comunicazione ha solo fini urbanistici in quanto la procedura espropriativa, come indicato, è di competenza di R.F.I. S.p.A..
- che per quanto riguarda le fasi successive all’avvio del procedimento e alla comunicazione personale di cui sopra si informa che, decorso il termine di 30 giorni, il progetto di variante urbanistica appena avviato seguirà la procedura dettata dall’art. 17 della L.R. n.1/2005:
AGGIORNAMENTO ALLA DATA DEL 20 MARZO 2008
In merito a quanto sopra, il Garante della Comunicazione per la variante di cui all’oggetto, precisa che:
il Testo Unico degli Espropri, D.P.R. 327/2001 e sue successive modificazioni ed integrazioni, all’art. 11, prescrive, ai soli fini urbanistici, che nel caso di un’unica opera pubblica, almeno 20 giorni prima dell’adozione della variante sia comunicato personalmente agli interessati all’esproprio avviso di avvio di procedimento al fine di presentare eventuali osservazioni;
nel caso in cui il numero dei destinatari sia superiore a 50, la comunicazione di cui sopra è effettuata mediante pubblico avviso, da affiggere all’Albo Pretorio dei Comuni nel cui territorio ricadono gli immobili da assoggettare al vincolo nonché su due o più quotidiani a diffusione nazionale e locale e sul sito informatico della Regione;
la Legge Regionale 30/2005, al comma 4 e 5 dell’art. 8, detta i contenuti e i modi e i tempi della comunicazione nel caso in cui i destinatari siano più di 50.
Poiché i soggetti proprietari delle aree interessate dalla apposizione del vincolo espropriativo sono risultati essere più di 50, in aggiornamento alle precedenti notizie, comunica che:
al fine di dare maggior conoscenza possibile all’avviso di cui sopra il Responsabile Unico del Procedimento, arch. Marcello Cocchi, ha attivato le procedure di evidenza pubblica prescritte, nei seguenti modi:
affissione di avviso all’Albo Pretorio del Comune di Firenze, per trenta giorni consecutivi decorrenti dal giorno 20 marzo 2008;
affissione dell’avviso nelle pubbliche piazze e vie a decorrere dal 20 marzo 2008 per trenta giorni consecutivi;
pubblicazione, in data 20 marzo 2008, per estratto, dell’avviso sulle pagine di cronaca nazionale del quotidiano “La Repubblica” e di cronaca locale del quotidiano “La Nazione”;
pubblicazione dell’avviso sul sito informatico della Regione Toscana nelle pagine dedicate agli avvisi di esproprio ai sensi del D.P.R. 327/01 (www.rete.toscana.it/gar/appalti/online.htm);
pubblicazione dell’avviso sul sito informatico del Comune di Firenze, Rete civica seguendo il seguente percorso: Amministrazione/strutture e uffici/ Direzione Urbanistica;
i soggetti interessati, nel termine perentorio di 30 giorni, decorrenti dalla data del 20 marzo 2008, potranno presentare le loro osservazioni all’Ufficio ivi indicato. Si precisa, come già indicato precedentemente, che anche la comunicazione tramite avviso ha solo fini urbanistici in quanto la procedura espropriativa è di competenza di R.F.I. S.p.A..
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In relazione al presente procedimento possono richiedersi informazioni, oltre che allo scrivente Garante, anche al Responsabile Unico del Procedimento (R.U.P.), arch. Marcello Cocchi, previo appuntamento telefonico al numero: 055 2624595 o 055 2624596, dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e, nei soli giorni di martedì e di giovedì, dalle ore 15.00 alle ore 17.00.
Il progetto di variante urbanistica è depositato a libera visione del pubblico, presso gli Uffici della Direzione Urbanistica, via Andrea del Castagno n. 3, ed è consultabile al piano terreno, nei giorni di ricevimento al pubblico, il martedì e il venerdì dalla ore 9.00 alle ore 13.00.
Il Garante della comunicazione
Dott.ssa Barbara Belli
Via Andrea del Castagno n. 3, Piano IV
Tel. 055/2624524
e.mail: b.belli@comune.fi.it