VARIANTE URBANISTICA RELATIVA IL CANTIERE DI VIA BURCI IN LOCALITÀ IL POGGETTO
Il 9 luglio 2008 la Giunta comunale di Firenze, su proposta dell'Assessore all'Urbanistica, ha dato avvio al procedimento per la formazione di una variante urbanistica relativa al cantiere di Via Burci in località Il Poggetto (deliberazione 2008/G/00419).
PREMESSE
Il procedimento avviato fa seguito ad una complessa vicenda descrittA minuziosamente nelle premesse della deliberazione 2007/G/00419, consultabile aprendo il riferimento ipertestuale sopra inserito.
Per un’estrema sintesi dell’iter e degli obiettivi della variante si riporta quanto dichiarato dal Responsabile del procedimento della presente variante:
nell’area ubicata in via Burci, in località Il Poggetto, è presente un cantiere da lungo tempo in stato di abbandono, interessato fin dall’inizio degli anni ’90 dalla realizzazione di un complesso immobiliare da parte della Società “Prestige Poggetto Immobiliare” srl;
detto complesso immobiliare era ricompreso all’interno di una lottizzazione convenzionata indicata con il numero 10 sulle tavole di PRG, ed era stato autorizzato con concessione edilizia n. 175 del 16.7.1990 e sue successive varianti (concessioni edilizie n. 79 del 22.4.1991 e 159 del 28.6.1991);
a seguito di verifiche condotte dagli Uffici comunali competenti, venivano rilevati sia un contrasto tra il progetto autorizzato e la disciplina del Piano di lottizzazione, sia un rilevante incremento volumetrico rispetto al progetto originario, e pertanto prima venivano sospesi i relativi lavori e successivamente – in via di autotutela – l’Amministrazione annullava le concessioni edilizie con ordinanza sindacale n. 3590 del 19.6.1993;
la Società proponeva ricorso dinanzi al TAR della Toscana, che lo respingeva con sentenza n. 308 del 5.5.1994 poi parzialmente riformata dal Consiglio di Stato che – con sentenza n. 621 del 3.6.1996 – annullava l’ordinanza n. 3590/1993, sopra richiamata;
con la stessa sentenza il Consiglio di Stato suggeriva peraltro di definire la complessa vicenda attraverso l’istituto dell’accordo procedimentale con il quale – pur tenendo conto del superiore interesse pubblico – consentire comunque alla Società un parziale recupero dell’intervento, sulla base di un diverso progetto, rielaborato nei limiti delle volumetrie originariamente concessionate;
la Società conveniva poi l’Amministrazione dinanzi al Tribunale di Firenze per ottenerne la condanna al risarcimento dei danni da essa asseritamente subiti, e in corso di causa le parti si determinavano a dare avvio ad un percorso concertato, nei termini indicati dal Consiglio di Stato con la citata sentenza n. 621/1996;
tale iniziativa si arrestava per l’intervenuto fallimento della Società, seguito dal decesso del suo amministratore unico, Sig. Foresto Regnicoli, e riprendeva poi con la Curatela del fallimento, debitamente autorizzata dal Tribunale;
infine, con deliberazione n. 36/427 del5.6.2006 il Consiglio Comunale forniva indirizzi e criteri orientativi per il recupero urbanistico dell’area di cui trattasi, e con deliberazione n. 396/425 del 27.6.2006 la Giunta Comunale approvava lo schema di accordo procedimentale, poi sottoscritto in data 4.8.2006 tra il Comune di Firenze, la Curatela del fallimento e i legali di quest’ultima.
Si riporta di seguito un estratto di planimetria con individuazione dell’area oggetto della variante.

OBIETTIVI DELLA VARIANTE
“La variante di cui trattasi ha lo scopo di consentire il recupero – attraverso apposito Piano – dell’area interessata dal cantiere di via Burci da lungo tempo in stato di abbandono, e dunque di procedere alla riqualificazione urbanistica e ambientale di un’area oggi oggetto di evidente degrado.
Sia la variante urbanistica che si propone con il presente avvio del procedimento, sia il connesso Piano di recupero, hanno formato oggetto degli impegni contenuti nell’accordo procedimentale sottoscritto in data 4.8.2006, in esecuzione della sentenza del Consiglio di Stato n. 621 del 3.6.1996, citata nelle premesse.
L’area interessata dalla proposta di variante è destinata dal vigente PRG in zona B, sottozona BL “Sottozona edificata in forza di lottizzazioni convenzionate” e la stessa è allocata per la parte maggiore all’interno della lottizzazione convenzionata n. 10, e per la minor parte all’interno della lottizzazione convenzionata n. 19.
Il progetto di variante prevede:
l’esclusione dell’area di intervento dai perimetri delle lottizzazioni numero 10 e 191, ed il suo cambio di destinazione, da zona B sottozona BL, a zona B sottozona B.2.1 “Sottozona edificata di integrazione” in zona soggetta a Piano di recupero, con conseguente rettifica dei perimetri delle lottizzazioni stesse;
la modifica dell’art. 31 delle NTA del vigente PRG, inserendo in esso un ulteriore punto 8, recante i parametri urbanistici afferenti al Piano di recupero connesso alla variante stessa.”
INFORMAZIONI SUL PROCEDIMENTO
Successivamente all’avvio, il procedimento proseguirà attraverso le fasi seguenti:
adozione della variante e del piano di recupero da parte del Consiglio Comunale;
successiva pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana dell’avviso di avvenuta adozione della variante e deposito degli atti di pianificazione presso la sede comunale (Albo pretorio), per il periodo di tempo stabilito, entro il quale tutti gli interessati potranno presentare le proprie osservazioni;
predisposizione da parte del Comune delle controdeduzioni alle osservazioni eventualmente pervenute e approvazione, da parte del Consiglio Comunale, della variante urbanistica e del piano di recupero;
acquisto dell’efficacia della variante e del piano di recupero dalla data di pubblicazione del relativo avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana.
RIFERIMENTI PER LE INFORMAZIONI DI DETTAGLIO
In relazione al presente procedimento possono richiedersi informazioni rivolgendosi per un appuntamento alla segreteria del Responsabile del procedimento (arch. Marcello Cocchi):
Numeri di telefono:
Orario per telefonare:
Il Garante della
comunicazione
Dott.ssa Silvia Scarsella
Via Andrea del Castagno
n. 3/e
e.mail s.scarsella@comune.fi.it