L'Albergo
Popolare - Fioretta Mazzei
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Albergo
Popolare - Via della Chiesa, 66
tel. 211632 / 210734 - fax 290989
L'Albergo Popolare, struttura del Comune di Firenze adibita all'accoglienza di persone in stato di indigenza di nazionalità sia italiana che straniera appartenenti alle varie fasce di marginalità cittadina, è un vasto complesso che ingloba più edifici risalenti a epoche diverse.
Ad un nucleo più antico, tanto da essere tutelato dalle Belle Arti, sono stati accorpati fabbricati più o meno estesi, secondo la generosità ed i lasciti di Fiorentini che contribuivano e partecipavano alle spese per la realizzazione del "dormitorio pubblico".
La parte più antica appartenente al confinante Convento del Carmine, fu eretta dai Frati Carmelitani tra il 1469 e il 1492 che comprende, fra l'altro un Chiostro gotico che sarà poi ristrutturato nel XVII secolo.
Dopo la soppressione del convento effettuata da Napoleone nel 1804 questa parte rimase sotto l'amministrazione degli Stati che seguirono la restaurazione del 1814-1815.
Questa struttura quattrocentesca costituì il primo nucleo del "dormitorio pubblico" in funzione da quando Firenze era capitale del Regno d'Italia.
Nel Chiostro si trovano attualmente una serie di ambienti, che sono stati ristrutturati nel 1994-1995 dagli stessi ospiti della struttura attraverso un'iniziativa creata dal Comune di Firenze denominata "Le Botteghe dell'A. P.", tra cui una Cappella contenente anche un affresco datato e firmato 1600 da Bernardo Poccetti e una pala della seconda metà del '500.
In quella che era invece la foresteria del Convento, si trovano 18 mini alloggi, appartamenti destinati in parte a portatori di handicap e in parte a nuclei o singoli con problematiche alloggiative (in tutto 28 persone).
Di questa sezione dell'Albergo Popolare fanno parte anche la trecentesca Sala della Capriate, ex Libreria antica del Convento, e un altro salone che costituiscono la cosiddetta "Ala Monumentale" dove sono ancora visibili tracce di affreschi.
Nel 1926 questi ambienti, furono adoperati per la creazione di settanta nuovi posti letto.
Nel 1928-29 venne edificata invece "L'Ala Speciale" denominata così perché destinata al ricovero di donne e bambini.
Il corpo principale dell'Albergo Popolare (1929-1930), dove si trovano il maggior numero di sevizi, risulta la costruzione più recente.
Al piano terra del corpo centrale della struttura si trova la Sala del Dipinto appena ristrutturata e valorizzata da un maestoso affresco del pittore Luciano Guarnieri.
L'intero complesso è sempre restato almeno nelle linee principali invariato, mentre diverse sono state le ristrutturazioni interne per adeguarsi a nuove legislature o emergenze sociali.
Organizzazione e servizi forniti:
Nell'ottica dell'ospitalità, l'Albergo Popolare si delinea in:
Servizi offerti agli ospiti
Presso l'Albergo popolare ha anche sede il Centro di Collegamento e Informazione
Pagina a cura di Nicola Gambi
Data di verifica/aggiornamento: 13-10-2005