COMUNE DI FIRENZE
DIREZIONE CULTURA
|
DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI PER LA SICUREZZA E LA SALUTE DEI LAVORATORI |
DLGS 626/94 Art. 4 |
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|
VALUTAZIONE DEI RISCHI D’INCENDIO |
DM 10.3.98 Art. 2 |
PALAZZO VIVARELLI COLONNA
Firenze, 1 Settembre 2005
Direzione Cultura
Datore di lavoro - Il Direttore della Direzione Cultura
Dr. Giuseppe Gherpelli
Ufficio di progetto tematico - Cultura
Datore di lavoro - Il Direttore dell'Ufficio di progetto tematico
- Cultura
Dr. Sergio Goretti
Ufficio del Sindaco
Datore di lavoro - Il Direttore dell'Ufficio del Sindaco
Dr. Claudio Martini
---------------------------------------------------------------------------------
Responsabile Prevenzione e Protezione
Dr. Mario Leoni
rev. VICO_ML_GG_SG_CM_VR2005SET01_01
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PARAGRAFO |
INDICE DEGLI ARGOMENTI |
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1 |
INTRODUZIONE. |
|
2 |
DESCRIZIONE SEDE E PROCEDURE. |
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2.01 |
Generalità della sede, organigramma, figure responsabili. |
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2.02 |
Particolarità attuali della sede e valutazione dell’affluenza giornaliera e dell’affollamento medio. |
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2.03 |
Obbiettivo e scopo della valutazione. |
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2.04 |
Oggetto della valutazione e criteri. |
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2.05 |
Procedura metodologica. |
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3 |
IMPIANTI MACCHINE ED ATTREZZATURE UTILIZZATE. |
|
3 bis |
COMPLESSO DI PRONTO SOCCORSO |
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4 |
DESCRIZIONE DELL'ATTIVITA' LAVORATIVA E VERIFICA DELLE MANSIONI EFFETTIVE. |
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5 |
Rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori. |
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5.01 |
Rischi dovuti ad infortuni ciclici o ricorrenti. |
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5.02 |
Rischi connessi all’esistenza e tipologia di cicli produttivi. |
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5.03 |
Rischi connessi all’uso di macchinari particolarmente rischiosi. |
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5.04 |
Rischio Chimico - Rischi connessi alla presenza e/o l’utilizzo di sostanze pericolose. |
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5.05 |
Esposizione al rumore. |
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5.06 |
Entità e pericolosità relativa alla movimentazione dei materiali. |
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5.07 |
Svolgimento di compiti particolarmente pericolosi da parte di unità di personale. |
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5.08 |
Illuminazione e sistemazione delle postazioni di lavoro (siano esse dotate o no di terminali video). |
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5.09 |
Clima, climatizzazione, igiene e salubrità dei luoghi di lavoro. |
|
5.09 bis |
DIVIETO DI FUMO |
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5.10 |
Rischi connessi ai volumi, ricambio d’aria ed ergonomia dei luoghi di lavoro. |
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5.11 |
Rischio Mobbing |
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5.12 |
Permanenza in luoghi aperti, contenenti strutture ornamentali o piante. |
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5.13 |
Guida automezzi. |
|
5.14 |
Minacce da parte di vandali nei confronti delle cose o delle persone. |
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5.15 |
Minaccia di bomba o di attentato terroristico via telefono. |
|
5.16 |
Minaccia di bomba, rinvenimento di possibile ordigno. |
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5.17 |
Rischio Rapina. |
|
5.18 |
Rischio da attentati con agenti chimici o batteriologici. |
|
6 |
SORVEGLIANZA SANITARIA PER GLI UTILIZZATORI DI VDT. |
|
7 |
SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO DELLE LAVORATRICI GESTANTI, PUERPERE O IN PERIODO DI ALLATTAMENTO. |
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8 |
VALUTAZIONE DEI RISCHI D'INCENDIO. |
|
8.01 |
Rischi d’incendio connessi al tipo di attività. |
|
8.02 |
Rischi d’incendio connessi ai materiali immagazzinati e manipolati. |
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8.03 |
Rischi d’incendio connessi alle attrezzature presenti nel luogo di lavoro compresi gli arredi. |
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8.04 |
Rischi d’incendio connessi alle caratteristiche costruttive del luogo di lavoro compresi i materiali di rivestimento. |
|
8.05 |
Rischi d’incendio connessi alle dimensioni ed all’articolazione del luogo di lavoro. |
|
8.06 |
Rischi d’incendio connessi al numero delle persone presenti ed alla loro prontezza ad allontanarsi. |
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9 |
PROGRAMMA DI INTERVENTI. |
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10 |
DOCUMENTI DI RIFERIMENTO. |
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11 |
RIEPILOGO SINTETICO E CONCLUSIONI. |
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SOTTOSCRIZIONI |
N.B. - Nell'intento di migliorare la diffusione e la conoscenza dei documenti
riguardanti la sicurezza questa Direzione cura la pubblicazione dei medesimi
sulla rete civica del Comune di Firenze al seguente indirizzo:
http://www.comune.firenze.it/servizi_pubblici/cultura/sedi.htm
| 1. |
INTRODUZIONE. |
Il presente documento è realizzato dal Responsabile del Servizio Prevenzione e protezione della Direzione Cultura in collaborazione coi Datori di Lavoro ed il Medico Competente. I lavoratori sono stati coinvolti con interviste e contatti verbali nelle fasi di sopralluogo. Gli RLS sono stati consultati ed informati dei contenuti dei documenti e ne hanno copia.
Questo documento di valutazione dei rischi annulla e sostituisce integralmente il precedente.
Si ritiene opportuno illustrare i principali riferimenti normativi osservati e la metodologia seguita nella predisposizione dei documenti di valutazione delle varie sedi della Direzione Cultura:
Dato che nelle sedi della Direzione Cultura generalmente non ci sono cicli produttivi, macchinari di utilizzo particolarmente rischioso, utilizzo di sostanze chimiche pericolose ma vi si svolge solo attività di ufficio, espositiva o di prestito, il rischio principale da valutarsi nelle sedi, legato all'affollamento dovuto alla presenza di pubblico, è quello legato alla rapidità di evacuazione in caso d'incendio o altro evento che lo richieda.
Per questa ragione e per il dettato del DM 10.3.98 è necessario dedicare una parte specifica del Documento alla Valutazione dei rischi d'incendio. La valutazione di tale rischio è stata evidenziata anche nel titolo.
La conoscenza e la diffusione delle prescrizioni sui limiti di affollamento massimo ammissibile nelle varie sedi del Comune di Firenze è migliorabile, ed essendo questi limiti fondamentali per la prevenzione, si è ritenuto di riportare integralmente la parte del presente documento riguardante detti limiti anche nel piano di evacuazione di emergenza.
Nella valutazione, inoltre si è tenuto conto:
Questo documento (valutazione dei rischi) è completato dal piano di emergenza e di evacuazione che ne costituisce parte integrante.
|
A lato: Ambiente del Palazzo Vivarelli Colonna ove sono disponibili fisicamente copie dei documenti di sicurezza. Nell’immagine si nota anche un estintore debitamente segnalato ed una delle indicazioni delle vie di fuga. |
|
COME PREVISTO DAL DM 10.3.98 all. 8.2 lettera c, PER ASSICURARE L’ADEGUATA DIFFUSIONE DEI DOCUMENTI LA DIREZIONE PROVVEDE A:
I documenti di sicurezza (Documenti di Valutazione Rischi -- Piani di Emergenza e di Evacuazione) della Direzione Cultura sono consultabili al seguente indirizzo:
http://www.comune.firenze.it/servizi_pubblici/cultura/sedi.htm
La Direzione ha anche provveduto all’inizio del 2005 alla distribuzione a tutti i lavoratori di un opuscolo informativo a cura del Servizio Centrale di prevenzione e Protezione del Comune di Firenze dal titolo "Guida pratica al dlgs 626/94" con aggiunti i seguenti allegati:
N.B. la lista dei dati essenziali è pubblicata anche sulla rete civica del Comune di Firenze all’indirizzo sopra indicato.
|
2 |
DESCRIZIONE SEDE E PROCEDURE. |
|
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|
2.01 |
Generalità della sede, organigramma, figure responsabili. |
|
Ragione sociale |
COMUNE DI FIRENZE |
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|
Sede legale |
P.zza della Signoria 1 - Firenze |
|
|
Partita I.V.A. |
01307110484 |
|
|
Direzione |
Direzione Cultura (Direzione produttiva come da regolamento di organizzazione n . 3230/251 del 2.10.96) |
|
|
Direttore-Datore di lavoro |
DIREZIONE CULTURA Dr. Giuseppe Gherpelli UFFICIO DEL SINDACO Dr. Claudio Martini Uff. prog. tematico cultura Dr. Sergio Goretti |
|
|
Medico Competente |
Dr. Ugo Cappelli |
|
|
Responsabile Prevenzione e Protezione |
Dr. Mario Leoni |
|
|
Sede Direzione |
Via Ghibellina 30 |
|
|
Servizi |
Servizio Musei Comunali – Servizio attività culturali – Servizio Belle arti e Fabbrica di Palazzo Vecchio 3 Sedi di assessorati (cultura, partecipazione democratica, attività produttive e turismo) |
|
|
Dirigenti dei servizi |
D.ssa Chiaretta Silla – D.ssa Luana Bigi – Arch. Giuseppe Cini |
|
|
Sede dei Servizi |
Via Ghibellina 30 |
|
|
Sede di lavoro |
Palazzo Vivarelli Colonna |
|
|
Indirizzo sede di lavoro |
Via Ghibellina 30 |
|
|
Settore di competenza dei Servizi |
Gestione dei musei, gestione attività culturali e bibliotecarie, progettazione e direzione lavori, funzionamento assessorati. |
|
|
Estensione sede |
Metri quadrati coperti: 3.070 (stima effettuata sulle piante). Metri cubi: 12.920 (stima effettuata per h media = 4,5 m per il fuori terra e 2,5 per i sottosuoli) |
|
|
|
A lato: Ingresso su Via Ghibellina del Palazzo Vivarelli Colonna. |
Descrizione: Trattasi della parte del Palazzo Vivarelli Colonna. Attualmente utilizzato così:
|
3° piano |
Servizio belle arti e fabbrica di PV |
Arch. Giuseppe Cini |
|
3° piano |
Direttore Direzione Cultura |
Direttore Dr. Giuseppe Gherpelli |
|
2° piano conce |
Servizio attività Culturali |
D.ssa Luana Bigi |
|
2° piano procura |
Servizio belle arti e fabbrica di PV |
Arch. Giuseppe Cini |
|
2° ammezzato |
Servizio belle arti e fabbrica di PV |
Arch. Giuseppe Cini |
|
1° piano |
Assessorato alla Cultura |
Assessore Dr. Simone Siliani |
|
1° piano |
Assessorato alla partecipazione democratica |
Assessore D.ssa Cristina Bevilacqua |
|
1° piano |
Assessorato alle attività produttive e turismo |
Assessore Dr. Silvano Gori |
|
Terreno |
Direzione Cultura |
Direttore Dr. Giuseppe Gherpelli |
|
Terreno |
Servizio Musei |
Dirigente D.ssa Chiaretta Silla |
|
Terreno |
Ufficio progetto tematico cultura |
Direttore Dr. Sergio Goretti |
|
Sottosuolo |
Deposito |
ORARIO DI LAVORO ED APERTURA AL PUBBLICO:
| LUNEDI' - MERCOLEDI' - VENERDI' | 08.00 – 14.00 | |
| MARTEDI' - GIOVEDI' | 08.00 – 14.00 | 14.30 - 17.30 |
| SABATO - DOMENICA | CHIUSURA |
Per esigenze di servizio l’orario può anche variare.
Organigramma della sede e relative posizioni giuridiche ordinato per servizio e cognome alla data del 19/07/05.
Nota: PS=Progressivo Servizio – PI=Piano - 0T=Terreno – 1P Primo Piano –
2AM Secondo Piano Ammezzato – 2PC Secondo Piano lato Via delle Conce –
2PP Secondo Piano lato Procura – 3P Terzo Piano
NOTA *** La Sig.ra Morandi è in servizio da Settembre.
|
PS |
COGNOME |
NOME |
QUALIFICA |
LIV |
SERVIZIO |
PI |
|
1 |
Bevilacqua |
Cristina |
Assessore |
|
Ass. partec. Democratica |
1P |
|
2 |
Donnini |
Nicoletta |
Istrut. Dir. Amm. |
D3 |
Ass. partec. Democratica |
1P |
|
3 |
Marino |
Mario |
Obiettivo Lavoro (interinale) |
Ass. partec. Democratica |
1P |
|
|
4 |
Misuri |
Elisabetta |
Istrut. Dir. Pedag. |
D3 |
Ass. partec. Democratica |
1P |
|
5 |
Morandi |
Elisabetta |
Resp. di Segr. |
*** |
Ass. partec. Democratica |
1P |
|
6 |
Moroni |
Chiara |
Istrut. Dir. Amm. |
D3 |
Ass. partec. Democratica |
1P |
|
7 |
Peri |
Simonetta |
Istrut. Dir. Cult. |
D3 |
Ass. partec. Democratica |
1P |
|
8 |
Zangirolami |
Alberto |
Funz. Biologo |
D4 |
Ass. partec. Democratica |
1P |
|
1 |
Gardenti |
Daniele |
Consul. Artistico |
|
Assessorato Cultura |
2PC |
|
2 |
Magnelli |
Daniele |
Resp. di Segr. |
|
Assessorato Cultura |
1P |
|
3 |
Pagani |
Mauro |
Consul. Artistico |
|
Assessorato Cultura |
2PC |
|
4 |
Sacconi |
Stefania |
Operat. Qualif. |
B |
Assessorato Cultura |
1P |
|
5 |
Sforzini |
Emanuela |
Istrut. Dir. Cont. |
D3 |
Assessorato Cultura |
1P |
|
6 |
Siliani |
Simone |
Assessore |
|
Assessorato Cultura |
1P |
|
7 |
Vaselli |
Vilma |
Esecutore Polivalente |
B3 |
Assessorato Cultura |
1P |
|
1 |
Campacci |
Antonella |
Resp. di Segr. |
Assessorato Turismo |
1P |
|
|
2 |
Cau |
Luciana |
Istrut. Dir. Amm. |
D1 |
Assessorato Turismo |
1P |
|
3 |
Franciolini |
Francesca |
Istrut. Dir. Amm. |
D1 |
Assessorato Turismo |
1P |
|
4 |
Gori |
Silvano |
Assessore |
Assessorato Turismo |
1P |
|
|
5 |
Panaro |
Gabriella |
Istrutt. Amm. |
C1 |
Assessorato Turismo |
1P |
|
1 |
Damiani |
Chiara |
Assoc. Firenze dei Teatri |
2PC |
||
|
2 |
Noferi |
Cristina |
Assoc. Firenze dei Teatri |
2PC |
||
|
1 |
Ganzerli |
Rosaclelia |
Associazione Dialoghi |
2PC |
||
|
1 |
Crescioli |
Antonella |
Add. Serv. Anticamera |
Direzione |
0 T |
|
|
2 |
De Luca |
Marco |
Esecut. Poliv. |
B1 |
Direzione |
0 T |
|
3 |
Gherpelli |
Giuseppe |
Direttore |
Direzione |
3P |
|
|
4 |
Gorelli |
Stefano |
Tempo Determinato |
Direzione |
0 T |
|
|
5 |
Goretti |
Sergio |
Direttore |
Direzione |
0 T |
|
|
6 |
Laera |
Piero |
Esecut. Poliv. |
B3 |
Direzione |
0 T |
|
7 |
Leoni |
Mario |
Istrut. Dir. Amm. |
D3 |
Direzione |
0 T |
|
8 |
Liguori |
Vincenzo |
Esecutore Polivalente |
B4 |
Direzione |
0 T |
|
9 |
Manetti |
Giulio |
Istrut. Dir. Amm. |
D3 |
Direzione |
0 T |
|
10 |
Papini |
Mara |
Istrutt. Ammin. |
C1 |
Direzione |
0 T |
|
11 |
Taverni |
Graziano |
Add. Serv. Gen. |
A3 |
Direzione |
0 T |
|
1 |
Amedei |
Alessandro |
Funz. Ammin. |
D4 |
Infrastrutture Culturali |
2PC |
|
2 |
Bignardi |
Manuela |
Istrutt. Ammin. |
C1 |
Infrastrutture Culturali |
2PC |
|
3 |
Fantechi |
Manuela |
Istrut. Dir. Amm. |
D3 |
Infrastrutture Culturali |
2PC |
|
1 |
Alidori |
Fulvia |
Opera Arte |
0 T |
||
|
2 |
Gorla |
Enrico |
Opera Arte |
0 T |
||
|
1 |
Baldini |
Marco |
Funzionario Edile |
D5 |
Serv. belle arti e fabb. |
2PP |
|
2 |
Brogi |
Cristina |
Istruttore Amministrativo |
C1 |
Serv. belle arti e fabb. |
2AM |
|
3 |
Cestelli |
Claudio |
Funzionario Edile |
D5 |
Serv. belle arti e fabb. |
2PP |
|
4 |
Cinanni |
Giovanni |
Istr. Dir. Amministrativo |
D3 |
Serv. belle arti e fabb. |
2PP |
|
5 |
Cini |
Giuseppe |
Dirigente del Servizio |
Serv. belle arti e fabb. |
2PP |
|
|
6 |
Colombi |
Rita |
Istruttore Amministrativo |
C1 |
Serv. belle arti e fabb. |
2PP |
|
7 |
Conticini |
Silvia |
Istruttore Amministrativo |
C1 |
Serv. belle arti e fabb. |
2AM |
|
8 |
Di Tore |
Pietro |
Istruttore Edile |
C4 |
Serv. belle arti e fabb. |
2PP |
|
9 |
Fabbrini |
Adriano |
Esecutore Polivalente |
B1 |
Serv. belle arti e fabb. |
2PP |
|
10 |
Ferrini |
Oriella |
Istr. Dir. Edile |
D3 |
Serv. belle arti e fabb. |
2PP |
|
11 |
Gualandi |
Daniele |
Istruttore Edile |
C4 |
Serv. belle arti e fabb. |
2PP |
|
12 |
Lascialfari |
Emiliano |
Istruttore Edile |
C3 |
Serv. belle arti e fabb. |
2PP |
|
13 |
Leuzzi |
Natale |
Istr. Dir. Edile |
D3 |
Serv. belle arti e fabb. |
2PP |
|
14 |
Licciardello |
Maria Rubina |
Istr. Dir. Amministrativo |
D3 |
Serv. belle arti e fabb. |
2PP |
|
15 |
Monaco |
Salvatore |
Istr. Dir. Disegnatore Prog. |
D3 |
Serv. belle arti e fabb. |
2AM |
|
16 |
Moreno |
Patrizia |
Funzionario Edile |
D5 |
Serv. belle arti e fabb. |
2AM |
|
17 |
Mugnaini |
Lucia |
Istruttore Edile |
C4 |
Serv. belle arti e fabb. |
2PP |
|
18 |
Occupati |
Massimo |
Istruttore Edile |
C4 |
Serv. belle arti e fabb. |
2PP |
|
19 |
Parigi |
Alessandro |
Istruttore Edile |
C4 |
Serv. belle arti e fabb. |
2PP |
|
20 |
Pecchioli |
Paolo |
Addetto serv. generali |
A1 |
Serv. belle arti e fabb. |
2PP |
|
21 |
Porco |
Loredana |
Istruttore Amministrativo |
C1 |
Serv. belle arti e fabb. |
2AM |
|
22 |
Santetti |
Sergio |
Istr. Dir. Amministrativo |
D3 |
Serv. belle arti e fabb. |
3P |
|
23 |
Senatori |
Carlo |
Addetto Tecnico |
B6 |
Serv. belle arti e fabb. |
2AM |
|
24 |
Trimarco |
Claudio |
Istr. Dir. Disegnatore Prog. |
D3 |
Serv. belle arti e fabb. |
2AM |
|
25 |
Useli |
Sandro |
Addetto Tecnico |
B6 |
Serv. belle arti e fabb. |
2PP |
|
26 |
Vertone |
Domenico |
Esecutore Polivalente |
B1 |
Serv. belle arti e fabb. |
2AM |
|
1 |
Baggiani |
Maria Grazia |
Esecutore Polivalente |
B3 |
Servizio Att. Culturali |
2PC |
|
2 |
Barba |
Alessandro |
Tempo Determinato |
Servizio Att. Culturali |
2PC |
|
|
3 |
Bardazzi |
Elena |
Tempo Determinato |
Servizio Att. Culturali |
2PC |
|
|
4 |
Biagioli |
Isabella |
Istrut. Dir. Amm. |
D2 |
Servizio Att. Culturali |
2PC |
|
5 |
Bigi |
Luana |
Dirigente |
Servizio Att. Culturali |
2PC |
|
|
6 |
Cappelletti |
Maria Grazia |
Istrut. Dir. Amm. |
D3 |
Servizio Att. Culturali |
2PC |
|
7 |
Capponcelli |
Marta |
Istrut. Dir. Amm. |
D3 |
Servizio Att. Culturali |
2PC |
|
8 |
Ciullini |
Daniele |
Istrut. Dir. Cult. |
D2 |
Servizio Att. Culturali |
2PC |
|
9 |
Davani |
Fiorella |
Istrut. Amm. |
C3 |
Servizio Att. Culturali |
2PC |
|
10 |
De Cristoforo |
Domenico |
Stagista |
Servizio Att. Culturali |
2PC |
|
|
11 |
De Felice |
Alessandra |
Istrut. Amm. |
C3 |
Servizio Att. Culturali |
2PC |
|
12 |
Ducci |
Caterina |
Istrutt. Dir. Amm. |
D1 |
Servizio Att. Culturali |
2PC |
|
13 |
Guidoboni |
Gianfranco |
Istrut. Dir. Amm. |
D3 |
Servizio Att. Culturali |
2PC |
|
14 |
Hollesch |
Susanna |
Istrut. Dir. Cult. |
D3 |
Servizio Att. Culturali |
2PC |
|
15 |
Iribas |
Patricia |
Stagista |
Servizio Att. Culturali |
2PC |
|
|
16 |
Mirale |
Francesca |
Istrut. Dir. Amm. |
D3 |
Servizio Att. Culturali |
2PC |
|
17 |
Recchia |
Mariella |
Istrut. Dir. Amm. |
D3 |
Servizio Att. Culturali |
2PC |
|
18 |
Renzi |
Maria |
Addetto Amministrativo |
B5 |
Servizio Att. Culturali |
2PC |
|
19 |
Sgherri |
Paola |
Istruttore Ammin. |
C2 |
Servizio Att. Culturali |
2PC |
|
20 |
Valori |
Silvia |
Funz. Cont. |
D4 |
Servizio Att. Culturali |
2PC |
|
1 |
Baldeschi |
Daniele |
Addetto Amm. |
B5 |
Servizio musei |
0 T |
|
2 |
Cantini |
Simonetta |
Istrutt. Dir. Amm. |
D3 |
Servizio musei |
0 T |
|
3 |
Gozzi |
Silvia |
Istrutt. Dir. Amm. |
D2 |
Servizio musei |
0 T |
|
4 |
Magro |
Antonella |
Istrut. Dir. Amm. |
D1 |
Servizio musei |
0 T |
|
5 |
Margheri |
Gabriella |
Funz. Ammin. |
D4 |
Servizio musei |
0 T |
|
6 |
Pini |
Serena |
Istrutt. Ammin. |
C4 |
Servizio musei |
0 T |
|
7 |
Piselli |
Leonardo |
Add. Serv. Gen. |
A3 |
Servizio musei |
0 T |
|
8 |
Silla |
Chiaretta |
Dirigente |
|
Servizio musei |
0 T |
|
9 |
Sorrentino |
Sara |
Istrutt. Dir. Amm. |
D2 |
Servizio musei |
0 T |
|
10 |
Varesi |
Roberta |
Istrutt. Ammin. |
C1 |
Servizio musei |
0 T |
|
1 |
Bollella |
Patrizia |
Stagista |
Stagista |
3P |
|
|
2 |
Ferrari |
Roberto |
Stagista |
Stagista |
3P |
|
|
1 |
Francini |
Carlo |
Istr. Dir. Edile |
D3 |
Uff. Patrimonio UNESCO |
1P |
|
1 |
Fontanelli |
Rosella |
Istrut. Dir. Cult. |
D3 |
Uo com. e coop. Culturalre |
0 T |
|
2 |
Forni |
Vanna |
Istrut. Dir. Cult. |
D3 |
Uo com. e coop. Culturalre |
0 T |
|
3 |
Granelli |
M. Francesca |
Istrut. Dir. Cult. |
D3 |
Uo com. e coop. Culturalre |
0 T |
|
4 |
Lotti |
Marcello |
Funz. Ammin. |
D3 |
Uo com. e coop. Culturalre |
3P |
|
5 |
Pellerito |
Maria Pia |
Esecutore Polivalente |
B1 |
Uo com. e coop. Culturalre |
0 T |
Per i compiti riferiti alle qualifiche dei dipendenti diretti del Comune si veda la deliberazione 812/997 del 4.7.00 con oggetto: CCNL PER LA REVISIONE DEL SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE DEL PERSONALE DEL 31 MARZO 1999 - APPROVAZIONE ORDINAMENTO PROFILI PROFESSIONALI. E' attualmente in corso una ulteriore revisione degli assetti organizzativi (Atto di organizzazione del Direttore Generale n. 9/01 del 31.7.1).
Le 103 unità di personale presente sono allocate come segue:
Incaricati del servizio di primo soccorso sanitario:
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1 |
BIAGIOLI |
ISABELLA |
ATTIVITA' CULTURALI |
|
2 |
CANTINI |
SIMONETTA |
MUSEI |
|
3 |
Cinanni |
Giovanni |
Serv. belle arti e fabb. |
|
4 |
CONTICINI |
SILVIA |
Serv. belle arti e fabb. |
|
5 |
di tore |
Pietro |
Serv. belle arti e fabb. |
|
6 |
DUCCI |
CATERINA |
ATTIVITA' CULTURALI |
|
7 |
FORNI |
VANNA |
UFF. PROM. SVIL. |
|
8 |
GRANELLI |
FRANCESCA |
UFF. PROM. SVIL. |
|
9 |
GUIDOBONI |
GIANFRANCO |
ATTIVITA' CULTURALI |
|
10 |
HOLLESCH |
SUSANNA |
ATTIVITA' CULTURALI |
|
11 |
LAERA |
PIERO |
DIREZIONE |
|
12 |
Leoni |
Mario |
DIREZIONE |
|
13 |
Mirale |
Francesca |
ATTIVITA' CULTURALI |
|
14 |
MORANDI |
ELISABETTA |
ASS. PARTEC. DEMOCRATICA |
|
15 |
OCCUPATI |
MASSIMO |
Serv. belle arti e fabb. |
|
16 |
PARIGI |
ALESSANDRO |
Serv. belle arti e fabb. |
|
17 |
PECCHIOLI |
PAOLO |
Serv. belle arti e fabb. |
|
18 |
PORCO |
LOREDANA |
Serv. belle arti e fabb. |
|
19 |
RENZI |
MARIA |
ATTIVITA' CULTURALI |
|
20 |
SANTETTI |
SERGIO |
Serv. belle arti e fabb. |
|
21 |
SENATORI |
CARLO |
Serv. belle arti e fabb. |
|
22 |
USELI |
SANDRO |
Serv. belle arti e fabb. |
|
23 |
VERTONE |
DOMENICO |
Serv. belle arti e fabb. |
Il personale suindicato ha seguito o seguirà a breve il corso BLS in collaborazione con la ASL.
Incaricati del servizio di emergenza antincendio:
|
1 |
BIAGIOLI |
ISABELLA |
ATTIVITA' CULTURALI |
|
2 |
CANTINI |
SIMONETTA |
MUSEI |
|
3 |
Cinanni |
Giovanni |
Serv. belle arti e fabb. |
|
4 |
di tore |
Pietro |
Serv. belle arti e fabb. |
|
5 |
DUCCI |
CATERINA |
ATTIVITA' CULTURALI |
|
6 |
FONTANELLI |
ROSELLA |
UFF. PROM. SVIL. |
|
7 |
FORNI |
VANNA |
UFF. PROM. SVIL. |
|
8 |
GRANELLI |
FRANCESCA |
UFF. PROM. SVIL. |
|
9 |
HOLLESCH |
SUSANNA |
ATTIVITA' CULTURALI |
|
10 |
LAERA |
PIERO |
DIREZIONE |
|
12 |
Leoni |
Mario |
DIREZIONE |
|
13 |
Mirale |
Francesca |
ATTIVITA' CULTURALI |
|
14 |
OCCUPATI |
MASSIMO |
Serv. belle arti e fabb. |
|
15 |
PARIGI |
ALESSANDRO |
Serv. belle arti e fabb. |
|
16 |
PORCO |
LOREDANA |
Serv. belle arti e fabb. |
|
17 |
RENZI |
MARIA |
ATTIVITA' CULTURALI |
|
18 |
SANTETTI |
SERGIO |
Serv. belle arti e fabb. |
|
19 |
SENATORI |
CARLO |
Serv. belle arti e fabb. |
|
20 |
VERTONE |
DOMENICO |
Serv. belle arti e fabb. |
Il personale suindicato ha avuto o avrà a breve la formazione antincendio per RISCHIO MEDIO.
Al riguardo del rischio incendio si veda il punto 8 del documento.
Sul Documento di Evacuazione di Emergenza sono indicati gli incarichi specifici ed i nominativi di coloro che ne sono assegnatari.
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2.02 |
Particolarità attuali della sede e valutazione dell’affluenza giornaliera e dell’affollamento medio. |
Le valutazioni sulla capacità massima ammissibile in questo complesso sono riportate nel paragrafo 8.06, quella seguente è una stima sull’affollamento effettivo.
Le 103 unità di personale formalmente presenti, per la turnazione della portineria e per eventuali assenze per ferie, malattia o servizio esterno ben difficilmente saranno presenti tutte assieme per cui l'affollamento medio lo si può ritenere al 90% del massimo teorico per cui risulta:
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MASSIMO TEORICO |
Tutto il personale presente |
103 |
|
MEDIO |
Presenza del 90% del personale |
93 |
Nel Palazzo possono esservi visitatori nei vari uffici ed anche in questo caso vi può essere un'ipotesi massima ed una media:
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MASSIMO |
4 visitatori per ogni assessorato, per la direzione e per ogni servizio |
28 |
|
MEDIO |
2 visitatori per ogni assessorato, per la direzione e per ogni servizio |
14 |
Quindi nel Palazzo possono trovarsi al massimo 131 persone, ma mediamente l'affollamento sarà di 107 persone.
Occasionalmente possono verificarsi eventi nella sala degli specchi al 1° piano (conferenze, riunioni, presentazioni) che implicano un affollamento concentrato in un solo ambiente del Palazzo, al punto 8.06 del documento viene esaminato questo aspetto.
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2.03 |
Obbiettivo e scopo della valutazione. |
L'obiettivo della valutazione e della programmazione della sicurezza, al fine di tutelare l’incolumità dei lavoratori e degli eventuali visitatori, è quello di integrare le necessità tecnico lavorative con le condizioni organizzative dell'ambiente di lavoro, raggiungendo l'ottimizzazione globale delle condizioni di lavoro stesse.
A tal fine la valutazione attuale deve essere considerata in continuo progresso ed aggiornamento poiché le condizioni ad oggi definite possono e devono essere suscettibili di ulteriori approfondimenti in relazione all'adeguamento normativo, tecnologico e cognitivo.
In questo contesto sono da sottolineare le ricadute positive sulla funzionalità ed alla migliore organizzazione del lavoro.
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2.04 |
Oggetto della valutazione e criteri. |
Il palazzo è stato restaurato per ricostruirne il più possibile l’aspetto storico originale e l’abbattimento delle barriere architettoniche. Il Palazzo deve tuttavia essere ancora sottoposto a lavori di adeguamento.
Per la realizzazione del presente documento si è proceduto svolgendo prima un’analisi della sede di lavoro, integrando lo studio dell’attività con i rapporti tra uomo ed ambiente, provvedendo alla valutazione dei rischi oggettivi specifici e di quelli ambientali, poi alla verifica preliminare delle condizioni di sicurezza sino ad oggi rispettate, condizioni normate dalla legislazione preesistente in materia di sicurezza del lavoro, al fine di evidenziare il rischio residuo.
| 2.05 |
Procedura metodologica. |
Data la specificità dell'attività della Direzione Cultura la procedura metodologica di valutazione dei rischio è stata effettuata esaminando i seguenti punti:
1 Rischi connessi ad infortuni tipici o ricorrenti tramite l’esame dei dati sul registro degli infortuni.
2 L'esistenza e la tipologia dei cicli produttivi.
3 L'utilizzo o meno di macchinari particolarmente rischiosi.
4 Rischio Chimico - Rischi connessi alla presenza e/o l’utilizzo di sostanze pericolose.
5 Esposizione al rumore.
6 L'entità e la pericolosità relativa alla movimentazione di materiali.
7 Lo svolgimento di compiti particolarmente pericolosi da parte di unità di personale.
8 L'adeguata illuminazione e sistemazione delle postazioni di lavoro (siano esse dotate o no di terminali video).
9 Clima, climatizzazione, igiene e salubrità dei luoghi di lavoro.
10 Volumi, ricambio d'aria, ed ergonomia nei luoghi di lavoro.
11 Rischio Mobbing.
12 Permanenza in luoghi aperti, contenenti strutture ornamentali e piante.
13 Guida automezzi per trasporto, consegna e ritiro materiali.
Per la particolare natura delle nostre sedi di lavoro, frequentate da pubblico, sono possibili anche i seguenti eventi:
14 Minacce da parte di vandali nei confronti delle opere o delle persone.
15 Minaccia di attentato terroristico, minaccia di bomba.
16 Possibilità di rapine.
17 Rischi di attentati legati ad agenti chimico batteriologici.
Si è poi passati alla verifica dell'attuazione delle misure generali di prevenzione antincendio di cui all'art. 3 del D.Leg.vo 10.03.98 ponendo particolare attenzione a:
Per la valutazione dei rischio d’incendio si è provveduto ad esaminare:
In tal modo sono stati presi in esame i rischi prevedibili e oggettivamente presenti connessi all'attività lavorativa, quelli derivanti dal corretto e normale uso degli apparecchi e degli impianti, quelli prevedibili per le condizioni d'eccezione e quelli dovuti a malfunzionamento o guasto.
|
3 |
IMPIANTI MACCHINE ED ATTREZZATURE UTILIZZATE. |
Le attrezzature elettriche utilizzate in questa sede sono i PC dotati di terminale video, fotocopiatrici, climatizzatori, ventilatori e aspirapolvere. Di fatto tutto il personale utilizza i videoterminali. A questo proposito si veda il punto 6 del presente documento.
Presso la Direzione Beni e Servizi, la segreteria dei servizi e della Direzione sono comunque disponibili gli inventari dei beni durevoli disponibili.
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3 bis |
COMPLESSO DI PRONTO SOCCORSO |
Come previsto dal DM 388/03 le sedi della Direzione Cultura sono dotate di complesso di pronto soccorso.
Il complesso di pronto soccorso è situato nei locali della segreteria della Direzione ed il personale ne conosce l’ubicazione.
Il contenuto minimo è basato anche sulle indicazioni dai medici competenti del Comune di Firenze ed è indicato sul contenitore medesimo.
Il contenuto minimo risulta il seguente:
Dato che i prodotti prescritti dall’elenco debbono essere sempre disponibili chiunque prelievi materiali dalla cassetta dovrà darne notizia agli addetti al pronto soccorso per provvedere al riacquisto del materiale mancante.
|
4 |
DESCRIZIONE DELL'ATTIVITA' LAVORATIVA E VERIFICA DELLE MANSIONI EFFETTIVE. |
In questa sede il personale svolge tipica attività impiegatizia d'ufficio, i tecnici del servizio belle arti i e fabbrica di Palazzo Vecchio hanno anche compiti di progettazione, gli addetti ai servizi generali hanno compiti di custodia, sorveglianza e portineria.
La pulizia dei locali viene effettuata da un'impresa esterna (vedi punto 5.09 del documento). Normalmente è effettuata manualmente, l'impiego di attrezzatura elettrica è solo occasionale. L'attrezzatura elettrica è costituita da normale aspirapolvere che non introduce nè rischio dovuto all'utilizzo nè un consistente rischio di incendio.
Dalle interviste effettuate al personale risulta una discreta coerenza tra le mansioni effettive e quelle previste dalla delibera/mansionario già citata al punto 2.01 del documento.
|
5 |
Rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori. |
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5.01 |
Rischi dovuti ad infortuni ciclici o ricorrenti. |
Il registro degli infortuni della direzione cultura evidenzia tra il personale operante nella sede in oggetto 13 infortuni negli ultimi 5 anni.
Gli infortuni sono ripartibili nelle seguenti casistiche:
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1 |
Infortuni in itinere |
5 |
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2 |
Infortuni durante servizio esterno (non nella sede) |
6 |
|
3 |
Infortuni avvenuti nella vecchia sede di Via S. Egidio |
1 |
|
4 |
Infortuni avvenuti all’interno della sede |
1 |
Nel prospetto seguente si riportano gli estremi dell’infortunio effettivamente avvenuto nella sede di lavoro fino alla data del 20/07/2005:
|
DATA |
* |
* |
ETA' |
GIORNI |
|||
|
1 |
17/02/00 |
P |
R |
63 |
Inciampava cadendo sulle scale di ingresso di Via Ghibellina |
TRUMA CRANICO CON FERITE |
16 |
* In ottemperanza alle normative sulla privacy sono state riportate sole le iniziali degli infortunati.
N.B. l’età è quella del momento dell’incidente
Nella sede è avvenuto quindi un solo infortunio e con conseguenze di lieve entità. Non si evidenziano quindi infortuni ciclici e ricorrenti.
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5.02 |
Rischi connessi all’esistenza e tipologia di cicli produttivi. |
In questa sede di lavoro l'attività svolta non comporta l'esistenza di cicli produttivi.
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5.03 |
Rischi connessi all’uso di macchinari particolarmente rischiosi. |
In questa sede di lavoro l'attività svolta non comporta l'utilizzo di macchinari particolarmente rischiosi.
|
5.04 |
Rischio Chimico - Rischi connessi alla presenza e/o l’utilizzo di sostanze pericolose. |
In questa sede di lavoro l'attività svolta normalmente non comporta l'utilizzo di prodotti chimici.
Considerato quanto sopra e come previsto dall’art. 72-quarter punto 5 del dlgs 626/94 il datore di lavoro dichiara che la natura e l’entità dei rischi connessi ad agenti chimici pericolosi non rende necessaria una valutazione maggiormente dettagliata di detti rischi.
|
5.05 |
Esposizione al rumore. |
L’esposizione al rumore è definibile contenuta in quanto il complesso è in appoggio su un lato ed ha il giardino sul retro. Gli altri due lati si affacciano l’uno su Via delle Conce (strada relativamente tranquilla) e l’altro su Via Ghibellina ove saltuariamente il passaggio dei bus può provocare rumorosità.
|
5.06 |
Entità e pericolosità relativa alla movimentazione dei materiali. |
La movimentazione di materiali può aversi solo occasionalmente e comunque è relativa a piccoli manufatti non particolarmente infiammabili come scatole depliants o materiali promozionali, non rappresenta quindi un rischio consistente.
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5.07 |
Svolgimento di compiti particolarmente pericolosi da parte di unità di personale. |
In questa sede di lavoro l'attività ordinariamente svolta non comporta lo svolgimento di compiti particolarmente pericolosi da parte di alcuna delle unità presenti.
Alcuni dei tecnici che hanno l’ufficio in questa sede possono svolgere compiti pericolosi durante i sopralluoghi nei cantieri di cui dirigono i lavori, tali eventi avvengono quindi in luoghi diversi dalla sede di lavoro.
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5.08 |
Illuminazione e sistemazione delle postazioni di lavoro (siano esse dotate o no di terminali video). |
In questa sede di lavoro, di fatto tutto il personale, opera con PC e terminali video. Le postazioni di lavoro sono state quindi adeguate alla loro funzione e dotate di sedie ergonomiche.
Il personale è informato sulla corretta illuminazione e disposizione del video dal Medico Competente che cura anche la sorveglianza sanitaria (vedi punto 6 del documento).
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Sotto:particolare dell’illuminazione degli uffici. |
Sotto: elemento di personale che opera con PC. |
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|
Il personale ha ricevuto inoltre una nota informativa predisposta dal Servizio Prevenzione e Protezione del Comune di Firenze su cui è ben illustrata l'organizzazione dei posti di lavoro dotati di VDT secondo il DM 2/10/00 (vedi ultima parte del punto 1 INTRODUZIONE).
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|
L’illuminazione delle postazioni di lavoro del Servizio musei è stata recentemente adeguata anche in collaborazione con gli RLS.
A lato: una delle lampade a luce diffusa negli ambienti del servizio musei, si nota anche uno dei cartelli che indicano le vie di fuga. |
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5.09 |
Clima, climatizzazione, igiene e salubrità dei luoghi di lavoro. |
Il lavoro si svolge all'interno del Palazzo, quindi in locali chiusi di grande cubatura per cui talvolta possono esservi lievi difficoltà di climatizzazione.
Pur non esistendo rischi climatici per migliorare ulteriormente il confort dei lavoratori si sono adottate le seguenti misure:
Queste apparecchiature introducono un rischio elettrico e d’incendio che sarà valutato nel punto 8.03 del presente documento.
I servizi igienici sono così costituiti:
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TERRENO |
||
| 1 bagno portineria | ||
| 1 bagno Direzione | con finestra | attrezzato per handicap |
| 1 bagno Direttore | con finestra | |
| 4 bagni Musei | con finestre | 1 attrezzato per handicap |
|
1° PIANO |
||
| 5 bagni uffici | con finestre | 1 attrezzato per handicap |
|
2° PIANO |
||
| 5 bagni uffici | con finestre | 1 attrezzato per handicap |
|
2° PIANO LATO PROCURA |
||
| 1 bagno | con finestra | attrezzato per handicap |
|
2° PIANO LATO VIA DELLE CONCE |
||
| 1 bagno rosa | con finestra | |
| 1 bagno verde | con aspiratore | |
| AMMEZZATO | ||
| 3 bagni uffici | con aspiratore | 1 attrezzato per handicap |
|
3° Piano |
||
| 1 bagno | con finestra |
Pulizie:
Effettuate da ditta esterna manualmente e con l’uso di macchine per lavatura o normale aspirapolvere.
Catania Multiservizi
Via Aldebaran 11
95127 Catania
095.7530511
Datore di lavoro: Avv. Mario Arena
Gli interventi di pulizia sono previsti giornalmente dal Lunedì al Venerdì.
Per i dettagli degli interventi è disponibile il capitolato presso la Direzione.
Se necessario talvolta il personale provvede a piccole pulizie.
|
5.09 bis |
DIVIETO DI FUMO |
Il datore di lavoro in osservanza alla normativa vigente, in riferimento all’art. 51 della L. 3/03, L. 584/75, Dir. D.P.C.M. del 14/12/95 ed al "REGOLAMENTO PER LA TUTELA DEI NON FUMATORI ALL’INTERNO DEI LOCALI CHIUSI DELLE SEDI DI LAVORO" del Comune di Firenze
VIETA DI FUMARE
IN TUTTI I LOCALI CHIUSI, BAGNI INCLUSI, CHE SIANO APERTI AL PUBBLICO O MENO.
|
Il divieto si applica sia per i dipendenti che per i visitatori e dovrà essere evidenziato con l’apposita segnaletica indicante anche le sanzioni. All’interno del Palazzo Vivarelli Colonna non è quindi consentito fumare. I fumatori potranno farlo negli spazi interni prospicienti il giardino ossia:
|
Sotto: un dipendente che opera con PC, si nota il cartello di divieto di fumo su piantana ed un climatizzatore. |
|
|
|
5.10 |
Rischi connessi ai volumi, ricambio d’aria ed ergonomia dei luoghi di lavoro. |
In caso di uffici o aziende ove non vi sia esposizione ad agenti nocivi la legge prevede un limite di altezza individuato dalla normativa urbanistica vigente (Dpr. 19/3/56 n. 303 art. 6, comma 5).
La legge prevede un minimo di cubatura (fissato in 10 mc per lavoratore, Dpr. 19/3/56 n. 303 art. 6, comma 1, punto b) ed un minimo di superficie per lavoratore (fissato in 2 mq per lavoratore, Dpr. 19/3/56 n. 303 art. 6, comma 1, punto c) solo in caso di lavorazioni con esposizione a sostanze nocive.
In questa sede di lavoro la superficie e le cubature (1.500 mq e 6.750 mc vedi punto 2.01 e 2.02) sono abbondantemente sufficienti per il massimo dei frequentatori ammissibili.
Esame della geometria delle scale presenti nel Palazzo:
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DESCRIZIONE |
PEDATA |
ALZATA |
LARG. |
NOTE |
|
Scala al piano strada |
36 |
21 |
188 |
3 gradini |
|
Scala interna ingresso |
37 |
13 |
230 |
4 gradini |
|
Scala principale fino al 2° piano |
37 |
15 |
135 |
2 corrimano |
|
Scala principale 2° piano -> 3° piano |
31 |
18 |
130 |
1 corrimano |
|
Scalone (con tappeto rosso) |
35 |
15 |
248 |
2 corrimano |
|
Scala sottosuolo lato portineria |
30 |
21 |
96 |
1 corrimano |
|
Scala sottosuolo dietro ascensore |
28 |
22 |
80 |
Con corrimano |
|
Scala sottosuolo lato Via delle Conce |
33 |
20 |
76 |
Con corrimano |
|
Gradini stanza del 3° piano |
30 |
19 |
80 |
4 gradini |
|
Scala 3° -> 2° piano |
31 |
20 |
136 |
Con corrimano |
|
Scala 2° piano sx -> 2° dx |
31 |
20 |
121 |
Con corrimano |
|
Scala 2° piano -> ammezzato |
28 |
18 |
85 |
Con corrimano |
|
Gradini fondo corridoio ammezzato |
28 |
19 |
84 |
4 gradini Con corrimano |
|
Scala principale si Via Ghibellina 28 |
30 |
20 |
117 |
Con corrimano |
Le scala risultano di varie misure sia per esigenze estetiche (come lo scalone) che per esigenze di spazio (le scale di accesso ai sottosuoli).
Le misure non sono tutte adeguate a quanto previsto dai manuali professionali, pedata 28-30, alzata 16-18. Sono comunque dotate di corrimano.
Le scale sono utilizzate sia dal personale che dei visitatori tranne che quelle di accesso al sottosuolo, che vengono usate solo dai dipendenti e dai tecnici addetti alla manutenzione.
Il parapetto del pianerottolo alla sommità della scala principale e quello della porta finestra sono di altezza inferiore al metro.
In ottemperanza al DPR 547/55 art. 26 punto b è previsto l'intervento riportato al punto 9 del presente documento.
Al riguardo delle superfici vetrate di spessore inadeguato, in ottemperanza al dpr 303/56 art. 7 punto 6 ed al dpr 547/55 art. 14 punto 11 (… rischio che i lavoratori possano rimanere feriti in caso di rottura di dette superfici…), i vetri inadeguati debbono essere sostituiti i con quelli di sicurezza.
Come specifica il DPR 303/56 all’art. 7 appare chiaro che tutte le superfici vetrate fino all’altezza di un metro debbono necessariamente essere di sicurezza. La legge postula comunque che l’altezza minima di un metro può essere elevata quando ciò è necessario in relazione al rischio che i lavoratori rimangono feriti qualora esse vadano in frantumi.
Dato che esistono diversi precedenti di cadute di schegge di cui uno con infortunio si ritiene di individuare i due seguenti requisiti di pericolosità per le finestre:
Occorre quindi intervenire su:
Per le superfici indicate è previsto un intervento al punto 9 del documento.
In ogni caso tutte le superfici vetrate che arrivino sino ad altezza inferiore al metro o rispondano ai quesiti di pericolosità indicati debbono essere rese di sicurezza qualora non lo siano già.
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5.11 |
Rischio Mobbing |
Il mobbing normalmente è causato da azioni ostili e ripetute effettuate per un lungo periodo da una o più persone dirette sistematicamente contro un individuo.
I sintomi più evidenti sono stati di depressione oppure di attacchi di panico, fino a malattie psicosomatiche di varia intensità.
Da colloqui effettuati con i dipendenti e frequenti visite negli ambienti di lavoro da parte del responsabile prevenzione e protezione in concerto col medico compente, del datore di lavoro e dai vari dirigenti non sono emersi ad oggi sintomi che possono far prevedere casi di mobbing.
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5.12 |
Permanenza in luoghi aperti, contenenti strutture ornamentali o piante. |
In questa sede di lavoro l'attività è svolta all’interno dell'immobile.
Il giardino, con piante ad alto fusto, occasionalmente può essere frequentato da persone ed inoltre periodicamente è aperto al pubblico.
Occorre quindi che il ns. personale collabori con gli addetti alla manutenzione del verde al monitoraggio dell'alberatura del giardino per evitare il rischio di caduta accidentale di rami.
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5.13 |
Guida automezzi. |
Gli automezzi sono utilizzati quotidianamente, si tratta di normali autoveicoli e motoveicoli di cui alcuni a trazione elettrica di proprietà del Comune di Firenze, generalmente usati per effettuare sopralluoghi, accompagnamento di personale, movimentazione di materiale cartaceo o complementi di arredo.
Non sono quindi necessarie particolari cautele per la guida e le procedure da utilizzare sono le seguenti:
|
5.14 |
Minacce da parte di vandali nei confronti delle cose o delle persone. |
Negli ambienti frequentati da pubblico è possibile che malintenzionati o folli, spontaneamente o in seguito a diverbio, assumano atteggiamenti volti a danneggiare l’ambiente e/o aggredire le persone presenti.
In questa sede di lavoro esiste un solo precedente non molto rilevante e senza conseguenze.
Il comportamento da tenere è comunque il seguente:
a seconda della pericolosità delle minacce, è necessario attuare uno sfollamento parziale o totale dell’ambiente, con la massima attenzione all’ordine ed alla calma, in modo da allontanare il pubblico ed il personale dal pericolo.
E’ inoltre necessario attenersi ai comportamenti seguenti:
|
5.15 |
Minaccia di bomba o di attentato terroristico via telefono. |
Anche se in questa sede di lavoro non esiste alcun precedente, negli ambienti frequentati da pubblico è possibile che vi sia una comunicazione (generalmente telefonica) che annuncia la presenza di un ordigno. Ciò richiede lo sfollamento dell’ambiente per eliminare i rischi per il pubblico e permettere alle forze dell’ordine di bonificare l’ambiente. Di fatto occorre attuare una procedura di sfollamento come prevista in caso d’incendio ed in più è necessario attenersi ai comportamenti seguenti:
Queste informazioni potrebbero essere utili alle forze dell’ordine.
|
5.16 |
Minaccia di bomba, rinvenimento di possibile ordigno. |
Anche per questa casistica in questa sede di lavoro non esiste alcun precedente, ma essendo un ambiente frequentato da pubblico è tuttavia un evento da valutarsi.
Il possibile ordigno è semplicemente un oggetto rinvenuto in luogo insolito e di cui non si conosce il proprietario o colui che lo ha abbandonato.
In questo caso occorre attuare una procedura di sfollamento simile al caso precedente ma con alcune differenze:
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5.17 |
Rischio Rapina. |
In questa sede di lavoro non esiste alcun precedente. Dato che in questa sede non viene effettuato maneggio valori una rapina potrebbe essere effettuata solo a danno di valori propri di dipendenti o visitatori. Il rischio rapina è quindi da ritenersi basso.
In caso di rapina occorre tenere un atteggiamento non molto dissimile da quello necessario in caso di minacce da parte di vandali anche se, ovviamente, non sarà possibile provvedere ad uno sfollamento dei presenti. I comportamenti da tenere sono i seguenti:
Queste informazioni potrebbero essere utili alle forze dell'ordine.
113 - Carabinieri 112 e se necessario il pronto intervento sanitario 118, spiegando se trattasi di intervento precauzionale o d'urgenza.
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5.18 |
Rischio da attentati con agenti chimici o batteriologici. |
Data la situazione internazionale che ha registrato il verificarsi di attentati tramite agenti batteriologici o chimici la possibilità di tali eventi in Italia, sia pure estremamente improbabile, non è totalmente da escludersi.
E' comunque possibile la ricezione di corrispondenza o il rinvenimento di plichi o pacchi di origine sconosciuta o comunque di natura sospetta.
In questa sede di lavoro esiste un precedente avvenuto nel 2002. In una busta della posta in arrivo fu rilevata la presenza di polvere rivelatasi poi innocua.
Generalmente gli agenti chimici o batteriologici si presentano sotto forma di polveri biancastre (come l'antrace) o liquidi più o meno densi generalmente lievemente giallognoli e con odore che rassomiglia all'aglio (come le mostarde solforose).
L'antrace è un batterio che produce spore e può essere contratto per inalazione o per contatto.
Le mostarde solforose dette anche vescicanti, se diffuse in liquidi possono essere assorbite attraverso la pelle, gli occhi e le mucose.
In caso di sostanze sospette gli aspetti più importanti da osservare sono:
Le norme che seguono sono riferite fondamentalmente alla minaccia venuta alla ribalta in questi ultimi tempi costituita dall'antrace, ma in linea di principio sono valide per tutti gli agenti batteriologici e chimici.
PRESENZA DI LETTERE O PACCHI SOSPETTI.
Per lettera sospetta si intende generalmente corrispondenza con indirizzo generico e spesso inesatto in qualche sua parte, qualifica e titolo del destinatario, senza indicazione del mittente o indicazione manifestamente inesatta.
Pacco sospetto è semplicemente un plico rinvenuto generalmente in luogo insolito e di cui non si conosce il proprietario o colui che lo ha abbandonato.
Rinvenimento di oggetto sospetto senza fuoriuscita di materiale.
In questi casi non aprire la busta o il pacco e se possibile senza toccarlo cercare di coprirlo con panni o se di piccole dimensioni anche il cestino dei rifiuti o altro.
Chiudere porte e finestre non far entrare nessuno nel locale.
Lavare le mani con acqua e sapone.
Informare le autorità sanitarie e di P.S.
Fare un elenco di tutte le persone che sono venute a contatto con l'oggetto sospetto.
Rinvenimento di oggetto sospetto con fuoriuscita di materiale.
Non cercare di pulire la polvere o rimuovere il liquido, se possibile cercare di coprire il materiale senza venirne in contatto.
Chiudere porte e finestre non far entrare nessuno nel locale.
In caso di polveri lavare le mani con acqua e sapone.
In caso di liquidi pulire con stracci, cotone o comunque materiali assorbenti
le parti del corpo che ne sono venute a contatto solo appoggiando e togliendo
il tampone.
Assolutamente non strofinare per evitare che l'area venuta a contatto col
materiale si espanda.
Agire possibilmente con guanti protettivi o comunque in modo che la mano che rimuove il materiale sospetto non ne venga a contatto.
Informare le autorità sanitarie e di P.S.
Fare un elenco di tutte le persone che sono venute a contatto con il materiale sospetto.
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6 |
SORVEGLIANZA SANITARIA - UTILIZZATORI DI VDT. |
Il datore di lavoro segue le direttive del Comune di Firenze che ha organizzato, già dai primi mesi di entrata in vigore del dlgs. 626/94, le visite mediche rivolte ai videoterminalisti tramite i medici compet Il Servizio Centrale di Prevenzione e Protezione del Comune di Firenze, studia, realizza e fornisce le schede di informazione sull'uso dei VDT.
Queste (ora disponibili anche sulla rete civica del comune di Firenze a cura del Servizio Centrale di Prevenzione e Protezione) vengono distribuite per la compilazione dal datore di lavoro a tutti i dipendenti della Direzione Cultura che operano con VDT.
Le schede compilate vengono ritornate al Servizio Prevenzione e Protezione del Comune di Firenze che, in collaborazione col medico competente, provvede ad avviare a visita tutti i dipendenti che, in risposta alla scheda sull'uso dei VDT denunciano di utilizzarlo per almeno 20 ore settimanali e possono ritenersi utilizzatori dei medesimi (dlgs 626/94 art 51 comma c).
NOTA:
Le cartelle sanitarie dei dipendenti sono conservate nel seguente luogo:
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7 |
SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO DELLE LAVORATRICI GESTANTI, PUERPERE O IN PERIODO DI ALLATTAMENTO. |
La normativa contenuta nel dlgs 25/11/96 n. 645 e nel dlgs 26/3/2001 n. 151 è applicata nei confronti delle lavoratrici non appena il datore di lavoro viene informato.
Nelle sedi della Direzione Cultura non ricorrono lavori, esposizioni ad agenti, processi e condizioni di lavoro elencati negli allegati A, B, C del dlgs 151/2001 salvo i punti f) e g) dell’allegato C ossia possibili sollecitazioni termiche dovute al clima e disagi fisici connessi alla posizione di lavoro dovuta all’uso prolungato di videoterminali.
Quando il datore di lavoro viene informato dalle lavoratrici valuta quindi se sussistano le condizioni di lavoro seguenti:
In entrambi i casi il datore di lavoro provvede se necessario a modificare temporaneamente le condizioni e/o l’orario delle lavoratrici conformemente all’art. 7 punto 3 ed all’art. 12 punto 1 del dlgs 151/2001.
Quando necessario alle lavoratrici gestanti sono concessi permessi retribuiti come previsto dall’art. 14 punto 1 del dlgs citato.
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8 |
VALUTAZIONE DEI RISCHI D'INCENDIO. |
Questa sede di lavoro pur non avendo grossi rischi oggettivi d’incendio è da considerarsi a RISCHIO MEDIO in quanto compresa nel punto 90 del DM 16.02.82 come specificato al punto 9.3 del DM 10.03.98 (Edifici pregevoli per arte o storia… ).
La valutazione del rischio d’incendio ovviamente non può prescindere dalla verifica sulla presenza, efficienza e corretta disposizione dei mezzi antincendio.
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In questa sede sono installati i naspi. Gli estintori sono correttamente installati e segnalati. Il personale inoltre vigila sull’effettuazione della verifica semestrale.
Sotto: la cabina elettrica nel giardino, sulla destra tre estintori nella custodia da esterno. |
In questa sede, durante i lavori di adeguamento effettuati, si è provveduto a:
L’attività è tipicamente quella impiegatizia e di progettazione per parte del personale del Servizio belle arti e Fabbrica di Palazzo Vecchio. Gli addetti ai servizi generali hanno compiti di portineria.
La pulizie sono effettuate da una società esterna come gia specificato.
L'orario di lavoro/apertura della sede è così articolato:
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Personale impiegatizio: |
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Mattina |
Pomeriggio (normalmente martedì e giovedì) |
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08.00 - 14.00 |
14.30 - 17.30 Il personale delle segreterie può permanere fino alle 19 |
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Sabato e Domenica: |
Chiusura completa. |
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Addetti ai servizi generali: |
Orario articolato su due tipologie: 7.30-13.30 e 9-19 con un’ora di pausa pranzo.
Il personale si alterna nelle tipologie di orario in modo da coprire ogni giorno dalle 7.30 alle 19 e di essere in servizio individualmente per 36 ore settimanali.
Per chiarimenti la segreteria della direzione potrà fornire tutti i dettagli.
Per esigenze di servizio talvolta l'orario può subire variazioni.
Non esistono:
Per la realizzazione dell'attività sopradescritta, nella sede possono trovarsi 103 unità di personale (come già esposto nell'organigramma) più un numero massimo di visitatori stimato in 28.
I rischi d’incendio legati al tipo di attività sono contenuti.
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8.02 |
Rischi d’incendio connessi ai materiali immagazzinati e manipolati. |
Il rischio incendio dovuto a materiali immagazzinati e manipolati può sussistere per materiali utilizzati per le pulizie, ripostigli con materiale cartaceo, arredi lignei o materiale comunque infiammabile.
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POSSIBILI RISCHI |
MISURE DI PREVENZIONE |
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Uso improprio dei materiali per le pulizie. |
Informare il personale dell’uso a soli fini di pulizia del materiale ed evitarne l’uso come fonte di calore, fornellini per caffè o simili. |
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Possibile presenza di sorgenti di innesco nei locali |
Evitare che nei locali vengano immesse o utilizzate possibili fonti di innesco, non manomettere e curare il buono stato dell’impianto elettrico. |
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Prodotti infiammabili nei magazzini |
Ridurre al minimo la quantità rispetto alle esigenze di utilizzo. Verifica dell’effettiva necessità di conservazione dei materiali ed in caso contrario provvedere allo smaltimento. |
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Innesco causato da sigarette |
Far osservare il divieto di fumare dai dipendenti e dal pubblico come previsto dalla relativa cartellonistica esposta nei locali (vedi anche il punto 5.09 bis del presente documento). |
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Innesco dovuto a cestini dei rifiuti |
Svuotamento periodico dei cestini per evitare l'accumulo di materiale cartaceo. |
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8.03 |
Rischi d’incendio connessi alle attrezzature presenti nel luogo di lavoro compresi gli arredi. |
L’attività come già sopra descritta non comporta l’uso di attrezzature che possano introdurre rischi particolari.
In ottemperanza al DM 569/92 art. 5 primo comma non è permesso l'uso di attrezzature, quali fornellini per caffè, scaldavivande o che comunque generino fiamme libere.
L'impianto elettrico è realizzato conformemente alla normativa ed è dotato di sgancio generale dalla rete. Il personale ne conosce l'ubicazione e le modalità di azionamento.
Nell'utilizzo dell'impianto elettrico si dovranno tener presenti le seguenti raccomandazioni:
Talvolta vengono utilizzate stufe, climatizzatori e ventilatori è quindi opportuno valutare il rischio d’incendio o d’innesco soprattutto dovuto alla parte elettrica degli apparati.
E' necessario che i dipendenti che eventualmente utilizzano le stufe le dispongano distanziate dal materiale infiammabile e controllino che siano spente al termine del turno di lavoro prima di lasciare l’immobile.
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POSSIBILI RISCHI |
MISURE DI PREVENZIONE |
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Uso improprio delle stufe elettriche, dei climatizzatori o dei ventilatori. |
Il personale non rimuove parti o pannelli di protezione soprattutto della parte elettrica degli apparecchi. Utilizza prese elettriche dotate di conduttore di terra e protette da differenziale e sezionatore generale. |
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Innesco dovuto a guasto delle stufe al di fuori dell'orario di lavoro. |
Il personale verifica che gli apparati siano spenti prima di lasciare l'ufficio al termine del turno di lavoro. |
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Innesco proveniente da malfunzionamento delle stufe. |
Disporre l’apparato distante da arredi lignei e dai libri (anche per ragione di conservazione dei medesimi), possibilmente vicino alle pareti ed alla presa elettrica per limitare lo sviluppo libero dei cavi elettrici e ridurre così il calpestio nonché il rischio d’inciampo e di caduta. |
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Incendio di parti di arredo o materiali cartacei. |
Evitare che in prossimità degli arredi o materiali cartecei vengano utilizzate possibili fonti di innesco quali stufe, fiamme libere od altro, curare il buono stato dell’impianto elettrico. Fare osservare il divieto di fumare come da relativa cartellonistica esposta. |
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Nel giardino è presente una centrale termica che alimenta l’impianto
di riscaldamento di tutto il palazzo. COFATHEC SERVIZI S.p.A. che ha la responsabilità degli interventi
di riparazione e manutenzione dell’impianto.
A lato: l’ingresso della centrale termica con estintori all’interno ed uno installato nella custodia da esterno. |
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8.04 |
Rischi d’incendio connessi alle caratteristiche costruttive del luogo di lavoro compresi i materiali di rivestimento. |
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Questo edificio rappresenta un tipico esempio di palazzo signorile fiorentino, sorto e cresciuto in contiguità con l’originario monastero delle Murate; ubicato nell’ultima parte di via Ghibellina si sviluppa, con l’annesso giardino, tra via Delle Conce e via Dell’Agnolo. Il palazzo si sviluppa su tre piani fuori terra ed al piano nobile troviamo numerose sale affrescate e decorate con stucchi di pregevole fattura.
Nell’edificio esiste anche un piano interrato dove si trovano alcuni locali adibiti a deposito di materiale cartaceo.
La struttura è completamente in muratura e pietra vi sono alcuni rivestimenti ed alcuni soffitti in legno che comunque sono piuttosto alti.
I rischi d'incendio dovuti a caratteristiche e materiali sono quindi bassi.
E' comunque opportuno usare le cautele già esposte nelle tabelle ai punti 8.02 e 8.03 nei confronti degli arredi e del materiale cartaceo.
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8.05 |
Rischi d’incendio connessi alle dimensioni ed all’articolazione del luogo di lavoro. |
Entrando dal portone principale, l’edificio risulta così distribuito:
Non vi sono quindi rischi d’incendio specifici dovuti alle dimensioni ed all’articolazione, vi sono però elementi che possono rallentare un’eventuale esodo, che dovranno quindi essere valutati.
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POSSIBILI RISCHI |
MISURE DI PREVENZIONE |
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1 |
Porte e uscite o vie di circolazione ingombrate da materiali. |
Mantenimento delle uscite e vie di circolazione sgombre di materiali con controllo giornaliero. |
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2 |
Pavimento in cattivo stato di manutenzione o inserti in legno sconnessi. |
Mantenimento e conservazione del pavimento con frequenti controlli di stato ed immediata segnalazione al Servizio competente quando necessario. |
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3 |
Insufficiente illuminazione delle vie di uscita. |
Illuminazione delle vie d’uscita con illuminazione d’emergenza. |
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Ascensori Nel palazzo si trovano due ascensori utilizzati sia dal personale che dal pubblico che permettono anche il superamento delle barriere architettoniche. Il personale è avvertito che detto impianto non deve essere utilizzato in caso d'incendio e per il pubblico è esposta adeguata segnaletica fotoluminescente. A lato: uno degli ascensori con relativa segnalazione di emergenza. |
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8.06 |
Rischi d’incendio connessi al numero delle persone presenti ed alla loro prontezza ad allontanarsi. |
I rischi da valutarsi, almeno nel caso di questo complesso, sono fondamentalmente quelli riconducibili alla velocità di esodo influenzata dalle caratteristiche strutturali.
Valutazione dell'affluenza ammissibile nell'immobile.
Questo complesso è situato in posizione centrale, svolge la normale funzione di sede di uffici comunali con un'affluenza di visitatori piuttosto bassa; quest’ultima può aumentare in caso di manifestazioni od iniziative culturali, che si svolgono nel salone degli specchi (ex sala da ballo) posto al piano primo (a fine paragrafo seguono le specifiche per l'utilizzo del salone durante questi eventi).
Da un punto di vista della motilità dei presenti è da tener conto di quanto segue:
Passiamo quindi a valutare l'affluenza massima consentita nel complesso.
Per questa stima si segue il punto 3.5 del DM 10/03/98 che commisura l'affollamento massimo alle capacità di deflusso del sistema.
Le vie di uscita sono le seguenti:
Dato che il DM 10.3.98 art. 3.11 non consente di utilizzare porte scorrevoli prive di meccanismo di apertura a spinta lungo le vie di fuga sono state adottate le seguenti misure sostitutive:
Di fatto, in caso di necessità, anche se non rispondente perfettamente alla normativa perché di altezza inferiore ai 2 metri, è utilizzabile anche la porta riservata al superamento delle barriere architettoniche che consente di uscire su Via Ghibellina 28.
Questa uscita è utilizzata soprattutto dal personale del Servizio Belle Arti e Fabbrica di Palazzo Vecchio.
Esame delle portate delle vie di fuga ai vari piani del palazzo
Piano secondo e terzo
Da questo ambiente si possono utilizzare tre vie di fuga distinte
Le vie di fuga, anche non considerando la scala a chiocciola che non risponde pienamente al requisito di larghezza prevista e non è agevolmente percorribile, costituiscono 3 moduli di uscita con una capacità di deflusso di 150 persone.
Come previsto dal comma E, punto 3.7 del D.M. 10/03/1998, sui piani è installato un sistema automatico di rilevazione ed allarme incendio, per ridurre ulteriormente i tempi di evacuazione.
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Sotto: le vie di fuga rispettivamente dal terzo e secondo piano verso la scala di servizio con relativi cartelli di segnalazione. |
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Piano primo
Da questo piano, oltre che la scala a chiocciola non considerata per le ragioni suesposte, si possono utilizzare due uscite che portano a due vani scala distinti, la prima alla scala di servizio (larghezza minima 107 cm), la seconda allo scalone (larghezza minima 110). Le vie di fuga costituiscono due moduli di uscita con una capacità di deflusso di 100 persone. Tenendo conto che la via di fuga per la scala di servizio, che serve tra l’altro l'ex sala da ballo, ha un apertura di 68 cm che non risponde pienamente al requisito di larghezza prevista e non è agevolmente percorribile, è opportuno intervenire procedendo alla riduzione dell'affollamento massimo consentito da 100 a 90 persone (riducendo del 20% la portata dell'uscita sulla scala di servizio) al fine di ridurre i tempi di evacuazione.
Come previsto dal comma E, punto 3.7 del D.M. 10/03/1998, al piano è installato un sistema automatico di rilevazione ed allarme incendio, per di ridurre ulteriormente i tempi di evacuazione.
Piano terra
A questo livello possono essere utilizzare 3 uscite:
Le vie di fuga costituiscono 8 moduli d'uscita pari a 400 unita di deflusso massimo ammissibile. Tenendo conto che la porta su via delle Conce non è perfettamente rispondente alla norma (doppia con entrambe le aperture verso l'interno) è opportuno intervenire procedendo alla riduzione dell'affollamento massimo consentito da 400 a 350 persone al fine di ridurre i tempi di evacuazione (riducendo da 100 a 50 la portata dell'uscita su Via delle Conce).
Come previsto dal comma E, punto 3.7 del D.M. 10/03/1998, al piano è installato un sistema automatico di rilevazione ed allarme incendio, per di ridurre ulteriormente i tempi di evacuazione.
Piano interrato
In questo piano ci sono due uscite che portano al piano terra. Tenendo conto che entrambe le vie di fuga hanno un apertura di circa 70 cm, che non rispondono pienamente al requisito di larghezza prevista e che il percorso non è agevolmente percorribile, è opportuno intervenire procedendo ad una drastica riduzione dell'affollamento massimo consentito da 100 a 25 persone.
Considerazioni generali
Indipendentemente dalle valutazioni suesposte effettuate per ogni ambiente è da tener conto che le uscite del piano terra (su Via Ghibellina 30 o in alternativa sul giardino, Via Ghibellina 28 e Via delle Conce) possono garantire lo sfollamento complessivo di 350 persone. E’ quindi necessario provvedere ad una rimodulazione delle presenze massime consentite.
Rimanendo entro i limiti valutati per ogni ambiente, per non eccedere le 350 unità totali si stabilisce una limitazione delle affluenze massime come segue:
-------------------------------------------------
350 persone totali
Questa distribuzione delle presenze è sempre rispettata nel normale funzionamento degli uffici.
Di fatto l’affollamento massimo operativo risulterà come segue:
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piano interrato |
0 |
0 |
|
|
piano terreno |
26 |
26 |
|
|
persone al piano primo (con evento in corso) |
100 |
Senza evento in corso |
19 |
|
piano secondo (attività culturali) |
28 |
28 |
|
|
piano secondo e ammezzato (Serv, B. Arti e F P.V.) |
25 |
25 |
|
|
piano terzo (Servizio Tecnico Belle Arti) |
5 |
5 |
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totale |
184 |
103 |
Il numero di presenze consentite al primo piano tiene conto che talvolta vengono effettuate riunioni o conferenze nella ex sala da ballo ma la presenza al piano non eccede le 100 persone.
Come si può notare il normale regime di utilizzo dell’immobile, anche supponendo un evento in corso, prevede presenze consistenti ma sempre inferiori ai limiti imposti dalla normativa.
Nell’immobile è anche installato un rilevatore automatico d’incendio per ridurre ulteriormente il tempo di evacuazione, si veda comunque la nota al riguardo a fine capitolo.
MODALITA' DI UTILIZZO DEL SALONE IN CASO DI INIZIATIVE CULTURALI
In riferimento all’utilizzo della ex sala da Ballo (sala degli specchi) si devono tener presenti le norme specifiche del piano di valutazione rischi che prevedono, in regime di normale utilizzo della sede, un affollamento massimo di 90 persone distribuite per tutto il primo piano ed un totale di 350 per tutto il palazzo.
Dovendo concentrare l’affollamento nella ex sala da Ballo è necessario utilizzare i seguenti accorgimenti:
Con questi accorgimenti le vie d’uscita del salone risultano 2 per una capacità massima di deflusso di 100 persone.
Dato che per vincoli architettonici una delle via di fuga non risponde ai requisiti minimi di larghezza é comunque necessario introdurre come misura sostitutiva la riduzione dell’affollamento massimo ammissibile da 100 a 90 unità (riducendo del 20% la portata dell'uscita sulla scala di servizio).
E’ indispensabile che la porta a vetri atrio - giardino sia mantenuta aperta.
E’ consigliabile ma non indispensabile mantenere aperta la cancellata in ferro su Via delle Conce, la porta scorrevole elettrica ed il portone principale su via Ghibellina 30.
Con gli accorgimenti previsti la concentrazione di 90 persone nel salone risulta quindi ammissibile. Da questo numero è da detrarsi il personale e/o i visitatori che si trovano negli uffici degli Assessorati al Turismo ed alla partecipazione democratica dato che utilizzerebbero le stesse vie di fuga.
Con le misure prescritte una presenza contenuta in 10 persone la si può considerare ammissibile negli uffici dell'Assessorato alla Cultura dato che da questi uffici il percorso per raggiungere lo scalone principale è brevissimo e non presenta difficoltà.
Occorre comunque un coordinamento tra gli uffici perché è sempre necessario verificare che le presenze totali nel palazzo non superino le 350 unità.
Le direttive sull'affollamento massimo sono state comunicate al personale dell'immobile che dovrà rispettarle e farle rispettare da chiunque si trovi o abbia in uso l'immobile.
La parte precedente in corsivo, allo scopo di migliorare la conoscenza dei limiti di affollamento, è integralmente riportata sul documento di evacuazione di emergenza.
Dato che In questa sede di lavoro le barriere architettoniche sono estremamente ridotte e sono attuati gli accorgimenti por il loro superamento all'interno possono trovarsi persone disabili. Quindi come previsto dal DM 10/3/98 all'all. 1.3 comma f nella valutazione del rischio d'incendio occorre tener conto anche della prontezza delle persone ad allontanarsi in caso di emergenza. L’all. 1.4.2 cita a titolo di esempio specificatamente "persone che possono essere incapaci di reagire prontamente in caso di incendio" .
Altre misure sono riportate dal punto 8.31 che si riporta integralmente qui di seguito:
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"Il datore di lavoro deve individuare le necessità particolari dei lavoratori disabili nelle fasi di pianificazione delle misure di sicurezza antincendio e delle procedure di evacuazione del luogo di lavoro. Occorre altresì considerare le altre persone disabili che possono aver accesso al luogo di lavoro. Al riguardo occorre anche tener presente le persone anziane, le donne in stato di gravidanza, le persone con arti fratturati ed i bambini. Qualora siano presenti lavoratori disabili, il piano di emergenza deve esser predisposto tenendo conto delle loro invalidità." |
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Sopra: il cartello che indica la dislocazione della sedia di evacuazione di emergenza. |
Come già specificato nel caso di questa struttura nessuno dei lavoratori ha dichiarato di avere difficoltà di deambulazione o di emotività che potrebbero risultare problematiche in caso di emergenza, in ogni caso, secondo la normativa, è necessario nel piano di emergenza tener conto della possibile presenza di:
Nota al riguardo del dispositivo di rilevazione automatica d'incendio
Per migliorare l'efficacia del dispositivo si è previsto un intervento per incrementare l'udibilità del segnale diffuso in caso di allarme al punto 9 del documento.
|
9 |
PROGRAMMA DI INTERVENTI. |
Come previsto dal dlgs 626/94 si provvede a preparare un programma di interventi volto a migliorare nel tempo i livelli di sicurezza.
Gli obblighi relativi agli interventi strutturali e di manutenzione necessari per assicurare, ai sensi del dlgs 626/94 art. 4 comma 12, la sicurezza dei locali e degli edifici sono a carico dalle amministrazioni tenute alla loro fornitura. Il datore di lavoro ha richiesto, contestualmente al presente documento ed in forma scritta, l’adempimento dei predetti obblighi ai soggetti che ne hanno l’obbligo giuridico.
Nel caso del Palazzo Vivarelli Colonna gli interventi previsti sono i seguenti:
Intervento 1
Sostituire con vetri antisfondamento o rivestire con pellicola trasparente antinfortunio le seguenti superfici:
Si ricorda comunque che tutte le vetrature ad altezza inferiore al metro debbono essere rese di sicurezza.
Rischio da ridurre: ferite da caduta di schegge di vetro.
Normativa: dpr 303/56 art. 7 punto 6 ed al dpr 547/55 art. 14 punto 11. - Requisiti di pericolosità indicati nel documento. Vedi punto 5.10.
Intervento 2
Innalzamento fino ad oltre un metro il parapetto del corrimano del pianerottolo alla sommità della scala principale, quello della porta finestra e di tutti gli altri che non lo siano già, vedi punto 5.10.
Rischio da ridurre: rischio di caduta.
Normativa: DPR 547/55 articoli 10, 16 e 27
Intervento 3
Miglioramento dell'efficienza del dispositivo di avviso sonoro dell'apparecchiatura di rilevazione automatica d'incendio. Vedi punto 8.06.
Rischio da ridurre: eccessivo tempo di evacuazione d’emergenza.
Normativa: DM 10.3.98 all. 4.3
Nota – I soggetti competenti ad effettuare gli interventi relativi alla sicurezza dei locali hanno ricevuto copia del presente documento con l'informazione degli interventi previsti e lettera da parte del Direttore per provvedere alla loro esecuzione. I soggetti stessi renderanno noti i tempi necessari e prevedibili per gli interventi.
Analisi della priorità degli interventi
Per ogni intervento previsto si ritiene di dare un ordine di priorità correlato al rischio ad esso relativo. A questo scopo si utilizza la segue la seguente metodologia:
P=Probabilità del verificarsi di un evento dannoso a cui si assegna un valore tra 1 e 4 con il seguente criterio:
|
PROBABILITÀ di evento dannoso |
||
| Valore |
Livello |
Definizione |
| 1 |
Improbabile |
|
| 2 |
Poco probabile |
|
| 3 |
Probabile |
|
| 4 |
Molto probabile |
|
D = Danno potenziale provocato dal rischio a cui si assegna un valore tra 1 e 4 con il seguente criterio:
|
entità degli effetti potenziali del DANNO |
||
| Valore |
Livello |
Definizione |
| 1 |
Lieve |
|
| 2 |
Medio |
|
| 3 |
Grave |
|
| 4 |
Gravissimo |
|
Gli interventi sono tutti a rivolti a ridurre l’entità di rischi, con la moltiplicazione dei due valori si ottiene un indice sintetico chiamato R = Rischio qualitativo che misura la priorità dell’intervento legato al rischio esaminato.
L’indice può quindi assumere un valore tra 1 e 16 ed un valore elevato indica una priorità maggiore.
Qualora gQli interventi siano volti ad attuare misure espressamente previste dalla normativa sono comunque da considerarsi a Priorità Elevata (PE), indipendentemente dal valore dell’indice, in quanto il rispetto della normativa è di per se una priorità.
TABELLA DI RISCHIO QUALITATIVO
|
N. |
INTERVENTO |
RISCHIO |
PROBABILITA’ |
DANNO |
NORMATIVA |
INDICE DI RISCHIO |
|
1 |
Sostituire con vetri antisfondamento o rivestire con pellicola trasparente antinfortunio le seguenti superfici:
Vedi punto 5.10. |
Ferite da caduta di schegge di vetro |
3 |
3 |
SI |
9 PE |
|
2 |
Innalzamento fino ad oltre un metro il parapetto del corrimano del pianerottolo alla sommità della scala principale, quello della porta finestra e di tutti gli altri che non lo siano già, Vedi punto 5.10. |
Caduta |
2 |
4 |
SI |
8 PE |
|
3 |
Miglioramento dell'efficienza del dispositivo di avviso sonoro dell'apparecchiatura di rilevazione automatica d'incendio. Vedi punto 8.06. |
Incendio – (riduzione del tempo di evacuazione) |
2 |
3 |
SI |
6 PE |
|
10 |
DOCUMENTI DI RIFERIMENTO. |
|
Denominazione documento |
Visibilità |
|
Deliberazione 812/997 del 4.7.00 - CCNL PER LA REVISIONE DEL SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE DEL PERSONALE DEL 31 MARZO 1999 – APPROVAZIONE ORDINAMENTO PROFILI PROFESSIONALI. |
Ufficio Segreteria Generale e Affari Istituzionali |
|
Atto di organizzazione del Direttore Generale n. 9/01 del 31.7.1 |
Ufficio Segreteria Generale e Affari Istituzionali |
|
Lettera di trasmissione del documento di valutazione rischi ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza |
Segreteria Direzione Cultura |
|
Nomina del medico competente |
Segreteria Direzione Cultura |
|
Nomina degli addetti antincendio |
Segreteria Direzione Cultura |
|
Nomina degli addetti al primo soccorso |
Segreteria Direzione Cultura |
|
Registro infortuni |
Segreteria della Direzione Direzione Organizzazione |
|
Verbali riunioni periodiche |
Segreteria Direzione Cultura |
|
Elenco formazione addetti antincendio |
Direzione Organizzazione |
|
Elenco formazione addetti al primo soccorso |
Direzione Organizzazione |
|
Elenco beni durevoli in disponibilità dei servizi |
Direzione Beni e Servizi Segreteria dei rispettivi Servizi |
|
Planimetria e documenti tecnici delle sedi di lavoro |
Servizio Belle Arti e Fabbrica di Palazzo Vecchio |
|
Schede di informazione sull'uso dei VDT |
Servizio Prevenzione e Protezione del Comune di Firenze / Medico competente. Segreteria Dir. Cultura |
|
Cartelle sanitarie dei dipendenti |
Ambulatorio del Medico Competente – Servizio di medicina preventiva e sorveglianza sanitaria – Distretto Socio Sanitario N. 1 – Borgo Ognissanti 20/22 – Firenze |
|
Capitolato degli interventi per la pulizia (ditta esterna) |
Segreteria Direzione Cultura |
11 RIEPILOGO SINTETICO E CONCLUSIONI.
Il documento illustra i riferimenti normativi le metodologie adottate nella preparazione dello stesso.
Illustra sinteticamente le particolarità della sede, l'organigramma ed i nominativi degli incaricati dei servizi di emergenza ed antincendio.
Descrive i criteri di valutazione e le procedure metodologiche adottate, illustra i rischi rilevati per la salute dei lavoratori e le misure conseguenti per ridurli. Lo stesso per i rischi d'incendio e le relative misure di prevenzione adottate.
Questa sede di lavoro pur non avendo rilevanti rischi oggettivi d’incendio è da considerarsi a RISCHIO MEDIO in quanto compresa nel punto 90 del DM 16.02.82 come specificato al punto 9.3 del DM 10.03.98 (Edifici pregevoli per arte o storia).
I rischi d’incendio per questa sede legati al tipo di attività svolte, ai materiali contenuti, arredi rivestimenti, ed eventuali malfunzionamenti dell’impianto elettrico sono contenuti ma per questo tipo di rischi si sonno comunque previsti provvedimenti e misure come esplicitato nei punti 8.02 e 8.03 del documento. Sono anche attuate le misure di prevenzione previste al punto 8.5, ossia sorveglianza sul mantenimento delle uscite e via di comunicazione sgombre, buona illuminazione delle vie d’uscita.
Si è inoltre determinato in 350 il numero massimo di presenze per evitare il rischio dovuto all'affollamento, punto 8.06, senza compromettere l'operatività degli uffici che sono frequentati da una media di 107 presenze contemporanee con picchi di 131 (vedi punto 2.02). Di fatto sarà necessario aumentare la vigilanza sul numero dei presenti nei casi di eventi culturali nel salone come specificato al punto 8.06.
E’ da ritenersi che gli uffici siti nell'immobile , con le misure di prevenzione, con i provvedimenti sostitutivi attuati e con la realizzazione degli interventi previsti, possano funzionare in regime di sicurezza.
Seguono le sottoscrizioni:
Il direttore della Direzione Cultura
Il direttore dell’ufficio del Sindaco
Il Direttore dell'Ufficio di progetto tematico - Cultura
Il Responsabile Prevenzione e Protezione
I coordinatori delle operazioni di emergenza
Pagina a cura di Mario Leoni
Data di verifica/aggiornamento: 12-09-2005