
COMUNE DI FIRENZE
DIREZIONE CULTURA
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DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI PER LA SICUREZZA E LA SALUTE DEI LAVORATORI |
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DLGS 626/94 Art. 4 |
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VALUTAZIONE DEI RISCHI D’INCENDIO |
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DM 10.3.98 Art. 2 |
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NORME DI SICUREZZA ANTINCENDIO PER EDIFICI DI INTERESSE STORICO DESTINATI A BIBLIOTECHE ED ARCHIVI |
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DPR 30.6.95 N. 418 |
Firenze, 2 Novembre 2004
Direzione Cultura
Datore di lavoro - Il Direttore della Direzione Cultura
Dr. Sergio Goretti
Responsabile Prevenzione e Protezione
della Direzione Cultura
Dr. Mario Leoni
rev. BPPG_ML_SG_VR2004NOV02_02
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PARAGRAFO |
INDICE DEGLI ARGOMENTI |
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1 |
INTRODUZIONE. |
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2 |
DESCRIZIONE SEDE E PROCEDURE. |
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2.01 |
Generalità della sede, organigramma, figure responsabili. |
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2.02 |
Valutazione dell’affluenza giornaliera e dell’affollamento medio. |
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2.03 |
Obbiettivo e scopo della valutazione. |
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2.04 |
Oggetto della valutazione e criteri. |
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2.05 |
Procedura metodologica. |
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3 |
IMPIANTI MACCHINE ED ATTREZZATURE UTILIZZATE. |
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3 bis |
COMPLESSO DI PRONTO SOCCORSO |
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4 |
DESCRIZIONE DELL'ATTIVITA' LAVORATIVA E VERIFICA DELLE MANSIONI EFFETTIVE. |
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5 |
Rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori. |
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5.01 |
Rischi dovuti ad infortuni ciclici o ricorrenti. |
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5.02 |
Rischi connessi all’esistenza e tipologia di cicli produttivi. |
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5.03 |
Rischi connessi all’uso di macchinari particolarmente rischiosi. |
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5.04 |
Rischi connessi alla presenza e/o l’utilizzo di sostanze pericolose. |
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5.05 |
Esposizione al rumore. |
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5.06 |
Entità e pericolosità relativa alla movimentazione dei materiali. |
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5.07 |
Svolgimento di compiti particolarmente pericolosi da parte di unità di personale. |
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5.08 |
Illuminazione e sistemazione delle postazioni di lavoro (siano esse dotate o no di terminali video). |
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5.09 |
Clima, climatizzazione, igiene e salubrità dei luoghi di lavoro. |
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5.09 bis |
DIVIETO DI FUMO |
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5.10 |
Rischi connessi ai volumi, ricambio d’aria ed ergonomia dei luoghi di lavoro. |
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5.11 |
Rischio Mobbing |
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5.12 |
Permanenza in luoghi aperti, contenenti strutture ornamentali o piante. |
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5.13 |
Guida automezzi. |
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5.14 |
Minacce da parte di vandali nei confronti delle opere o delle persone. |
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5.15 |
Minaccia di attentato terroristico, minaccia di bomba via telefono. |
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5.16 |
Minaccia di bomba, rinvenimento di possibile ordigno. |
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5.17 |
Rischio Rapina. |
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5.18 |
Rischio da attentati con agenti chimici o batteriologici. |
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6 |
SORVEGLIANZA SANITARIA PER GLI UTILIZZATORI DI VDT. |
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7 |
SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO DELLE LAVORATRICI GESTANTI, PUERPERE O IN PERIODO DI ALLATTAMENTO. |
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8 |
VALUTAZIONE DEI RISCHI D'INCENDIO. |
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8.01 |
Rischi d’incendio connessi al tipo di attività. |
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8.02 |
Rischi d’incendio connessi ai materiali immagazzinati e manipolati. |
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8.03 |
Rischi d’incendio connessi alle attrezzature presenti nel luogo di lavoro compresi gli arredi. |
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8.04 |
Rischi d’incendio connessi alle caratteristiche costruttive del luogo di lavoro compresi i materiali di rivestimento. |
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8.05 |
Rischi d’incendio connessi alle dimensioni ed all’articolazione del luogo di lavoro. |
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8.06 |
Rischi d’incendio connessi al numero delle persone presenti ed alla loro prontezza ad allontanarsi. |
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9 |
PROGRAMMA DI INTERVENTI. |
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10 |
DOCUMENTI DI RIFERIMENTO. |
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11 |
RIEPILOGO SINTETICO E CONCLUSIONI. |
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SOTTOSCRIZIONI |
N.B. - Nell'intento di migliorare la
diffusione e la conoscenza dei documenti riguardanti la sicurezza questa Direzione
cura la pubblicazione dei medesimi sulla rete civica del Comune di Firenze al
seguente indirizzo:
http://www.comune.firenze.it/servizi_pubblici/cultura/sedi.htm
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1 |
INTRODUZIONE. |
Il presente documento è realizzato dal Responsabile del Servizio Prevenzione e protezione della Direzione Cultura in collaborazione col Datore di Lavoro ed il Medico Competente. I lavoratori sono stati coinvolti con interviste e contatti verbali nelle fasi di sopralluogo. Gli RLS sono informati dei contenuti dei documenti.
Questo documento di valutazione dei rischi annulla e sostituisce integralmente il precedente.
Si ritiene opportuno illustrare i principali riferimenti normativi osservati e la metodologia seguita nella predisposizione dei documenti di valutazione delle varie sedi:
Dato che nelle sedi della Direzione Cultura generalmente non ci sono cicli produttivi, macchinari di utilizzo particolarmente rischioso, utilizzo di sostanze chimiche pericolose ma vi si svolge solo attività di ufficio o espositiva, il rischio principale da valutarsi nelle sedi, legato all'affollamento dovuto alla presenza di pubblico, è quello legato alla rapidità di evacuazione in caso d'incendio o altro evento che lo richieda.
Per questa ragione e per il dettato del DM 10.3.98 è necessario dedicare una parte specifica del Documento alla Valutazione dei rischi d'incendio. La valutazione di tale rischio è stata evidenziata anche nel titolo.
Dato che la conoscenza e la diffusione delle prescrizioni sui limiti di affollamento massimo ammissibile nelle varie sedi del Comune di Firenze è migliorabile, ed essendo questi limiti fondamentali per la prevenzione, si è ritenuto di riportare integralmente la parte del presente documento riguardante detti limiti anche nel piano di evacuazione di emergenza.
Nella valutazione, inoltre si è tenuto conto:
N.B. Questo documento è completato dal piano di emergenza e di evacuazione che ne costituisce parte integrante.
COME PREVISTO DAL DM 10.3.98 all. 8.2 lettera c, PER ASSICURARE L’ADEGUATA DIFFUSIONE DEI DOCUMENTI LA DIREZIONE PROVVEDE A:
http://www.comune.firenze.it/servizi_pubblici/cultura/sedi.htm
La Direzione ha anche provveduto alla distribuzione a tutti i lavoratori di un opuscolo informativo a cura del Servizio Centrale di prevenzione e Protezione del Comune di Firenze dal titolo "Guida pratica al dlgs 626/94" con aggiunti i seguenti allegati:
N.B. la lista dei dati essenziali è pubblicata anche sulla rete civica del Comune di Firenze all’indirizzo sopra indicato.
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2 |
DESCRIZIONE SEDE E PROCEDURE. |
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2.01 |
Generalità della sede, organigramma, figure responsabili. |
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Ragione sociale |
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COMUNE DI FIRENZE |
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Sede legale |
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P.zza della Signoria 1 - Firenze |
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Partita I.V.A. |
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01307110484 |
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Direzione |
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Direzione Cultura (Direzione produttiva come da regolamento di organizzazione n . 3230/251 del 2.10.96) |
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Direttore-Datore di lavoro |
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DIREZIONE CULTURA Dr. Sergio Goretti |
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Medico Competente |
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Dr. Ugo Cappelli |
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Responsabile Prevenzione e Protezione |
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Dr. Mario Leoni |
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Sede Direzione |
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Via Ghibellina 30 |
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Servizio e Dirigente |
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Servizio Attività Culturali - D.ssa Luana Bigi |
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Sede del Servizio |
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Via Ghibellina 30 |
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Sede di lavoro |
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BIBLIOTECA PALAGIO DI PARTE GUELFA |
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Indirizzo sede di lavoro |
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Piazzetta di Parte Guelfa |
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Settore economico |
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Biblioteca |
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Estensione sede
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Metri quadrati complessivi: 380 (stima effettuata sulle piante) Metri cubi complessivi: 6.840 (stima per h media = 18 m) |
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A lato: l’ingresso della biblioteca dalla Piazzetta di Parte Guelfa |
Nota storica sintetica del luogo di lavoro (come dal documento di valutazione del giugno 1997):
L'origine del Palazzo di Parte Guelfa è da farsi risalire alla nascita dell'istituzione dei Capitani di Parte Guelfa. La costruzione del Palazzo che doveva ospitare tale istituzione cittadina fu iniziata verso il 1267. Il primitivo nucleo del Palazzo fu in seguito ampliato a causa di un terribile incendio che nel 1308 danneggiò seriamente la sede dei Capitani di Parte Guelfa e la contigua chiesa di S. Biagio.
Furono così ricostruiti sia la chiesa, anche se in dimensioni minori rispetto alla precedente, sia il Palazzo, che invece fu ampliato notevolmente: il perimetro della nuova edificazione raggiunse infatti Via delle Terme e Via di Capaccio.
Persa la sua funzione originaria quale sede dei Capitani di Parte Guelfa, il Palazzo assunse diverse destinazioni. Dal 1700 ospitò la Caserma dei pompieri, poi trasferita in Via della Farina, dopodiché fu dato inizio a delle opere di restauro che interessarono sia il Palazzo, sia la Piazza. Quest'ultima nel 1921 prese lo stesso nome del Palazzo e, dopo i lavori di restauro, divenne sede dell'Università Popolare che occupò insieme alla Biblioteca, anche la Chiesa di S. Biagio.
Per ulteriori informazioni al riguardo della Biblioteca ed il suo funzionamento si veda il sito relativo sulla rete civica del comune di firenze:
http://www.comune.firenze.it/comune/biblioteche/ppguelfa.htm
Descrizione
Dall'ingresso da Piazzetta di Parte Guelfa si accede (porta a vetro con ante apribili in entrambi i sensi) all'ampio salone principale di circa metri 13,5X19, altezza 20m.
Il salone costituisce una delle 2 sale di lettura ed al centro si trova la TORRE, struttura in metallo di sezione quadrata di circa metri 7,5X7,5 che arriva fino al lucernario del tetto.
Al lato opposto a destra un piccolo locale utilizzato come ripostiglio e che ospita i locali dei servizi.
Alla sinistra un piccolo ufficio (dotato di uscita con apertura a spinta) utilizzato dal preposto della biblioteca ed in fondo l'accesso alla seconda sala di lettura tramite una breve rampa di scale.
La seconda sala di lettura, denominata "Sala dei Consoli", è un ambiente di circa metri 10X9X6 con uscita direttamente sull'esterno.
Nota: al riguardo della "Sala dei consoli", temporaneamente chiusa, si veda quanto specificato al punto 2.04 del presente documento.
ORARIO DI LAVORO ED APERTURA AL PUBBLICO:
| LUNEDI' - MARTEDI' – MERCOLEDI’ - GIOVEDI' | 08.30 – 22.15 |
Dalle 19 fino alle 22.15 la biblioteca è mantenuta
aperta dai Volontari dell'Associazione Conoscere Firenze ed alla chiusura provvede
la Vigilanza ELISEO.
ELISEO S.r.l. – servizi di sicurezza e vigilanza –
Iscrizione CCIIAA 01707580484
Via Volga – 50019 Osmannoro – Sesto Fiorentino – tel.
055.342681
| VENERDI' | 08.30 – 18.30 |
| SABATO | 08.30 - 13.30 |
| DOMENICA | CHIUSURA |
Per esigenze di servizio talvolta l'orario può subire variazioni.
Organigramma della sede e relative posizioni giuridiche
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1 |
Antuono |
Alba |
Istruttore direttivo bibliotecario |
D3 |
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2 |
Bellucci |
Leila |
Esecutore servizi culturali |
B1 |
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3 |
Cherubini |
Giovanna |
Esecutore servizi culturali |
B2 |
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4 |
Dolara |
Luca |
Addetto servizi generali |
A1 |
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5 |
Fallani |
Paola |
Addetto servizi culturali |
B3 |
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6 |
Roselli |
Andrea |
Addetto amministrativo |
C4 |
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7 |
Rosselli del Turco |
Maria Giulia |
Istruttore amministrativo |
C4 |
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8 |
Ruggeri |
Carla |
Esecutore polivalente |
B1 |
|
9 |
Senatori |
Anna |
Esecutore servizi culturali |
B2 |
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10 |
Stoppioni |
Andrea |
Istruttore direttivo bibliotecario |
D3 |
Per i compiti riferiti alle qualifiche dei dipendenti si veda la deliberazione 812/997 del 4.7.00 con oggetto: CCNL PER LA REVISIONE DEL SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE DEL PERSONALE DEL 31 MARZO 1999 - APPROVAZIONE ORDINAMENTO PROFILI PROFESSIONALI. E' attualmente in corso una ulteriore revisione degli assetti organizzativi (Atto di organizzazione del Direttore Generale n. 9/01 del 31.7.1).
Il personale opera su due turni per cui a parte possibili periodi di compresenza le persone presenti risultano 5 normalmente così disposte:
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2 persone al front-office |
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1 persona alla catalogazione |
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1 persona all’emeroteca |
con la "Sala dei Consoli" chiusa questa persona è al front office o alla catalogazione |
nel turno di presenza del Sig. Stoppioni
nell’altro turno
Incaricati del servizio di primo soccorso sanitario, emergenza antincendio ed evacuazione:
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1 |
Antuono |
Alba |
Istruttore direttivo bibliotecario |
D3 |
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2 |
Bellucci |
Leila |
Esecutore servizi culturali |
B1 |
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3 |
Ruggeri |
Carla |
Esecutore polivalente |
B1 |
Sul Documento di Evacuazione di Emergenza sono indicati gli incarichi specifici ed i nominativi di coloro che ne sono assegnatari.
Il personale indicato ha avuto la formazione antincendio per RISCHIO MEDIO, si veda il punto 8 del documento.
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2.02 |
Valutazione dell’affluenza giornaliera e dell’affollamento medio. |
Le valutazioni sulla capacità massima ammissibile in questo complesso sono riportate nel paragrafo 8.06, quella seguente è una stima sull’affollamento effettivo.
I dati sulle affluenze degli ultimi anni indicano una punta di 55.000 utenti nel 2003.
Nell’anno 2003 risultano 299 giorni di apertura con una media di 11 ore giornaliere, ipotizzando una permanenza dell'utente di 4 ore si ha una presenza media di circa 63-64 utenti.
Aggiungendo il massimo del personale presente (tenendo conto di possibili compresenze), 10 unità, si ha una media risultante di circa 75 persone.
Il personale ritiene attendibile il numero stimato ma precisa che durante il giorno, normalmente alle 11.00 ed alle 17. 00, la numerosità degli utenti aumenta e talvolta si raggiunge il totale utilizzo dei posti disponibili pari a 112. In quei casi il totale di presenze incluso il personale è di 122 unità.
Attualmente con la "Sala dei Consoli" chiusa le presenze massime saranno ridotte a 91, ossia gli 81 posti disponibili nella sala di lettura più le 10 unità di personale.
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2.03 |
Obbiettivo e scopo della valutazione. |
L'obiettivo della valutazione e della programmazione della sicurezza, al fine di tutelare l’incolumità dei lavoratori e dei visitatori, è quello di integrare le necessità tecnico lavorative con le condizioni organizzative dell'ambiente di lavoro, raggiungendo l'ottimizzazione globale delle condizioni di lavoro stesse.
A tal fine la valutazione attuale deve essere considerata in continuo progresso ed aggiornamento poiché le condizioni ad oggi definite possono e devono essere suscettibili di ulteriori approfondimenti in relazione all'adeguamento normativo, tecnologico e cognitivo.
In questo contesto sono da sottolineare le ricadute positive sulla funzionalità ed alla migliore organizzazione del lavoro.
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2.04 |
Oggetto della valutazione e criteri. |
Si è proceduto svolgendo prima un’analisi della sede di lavoro, integrando lo studio dell’attività con i rapporti tra uomo ed ambiente, provvedendo alla valutazione dei rischi oggettivi specifici e di quelli ambientali, poi alla verifica preliminare delle condizioni di sicurezza sino ad oggi rispettate, condizioni normate dalla legislazione preesistente in materia di sicurezza del lavoro, al fine di evidenziare il rischio residuo.
NOTA SULLA SALA DEI CONSOLI:
questa sala è temporaneamente interdetta al pubblico ed al personale in attesa di verifiche ed eventualmente opere di consolidamento strutturale.
Vedi notifica del Comando Provinciale dei Vigili del fuoco di Firenze del 11/07/04.
Il presente documento riporta quindi in corsivo sottolineato le variazioni rispetto ai normali parametri operativi della biblioteca dovuti alla chiusura temporanea della sala.
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2.05 |
Procedura metodologica. |
Data la specificità dell'attività della Direzione Cultura la procedura metodologica di valutazione dei rischio è stata effettuata esaminando i seguenti punti:
1 Rischi connessi ad infortuni tipici o ricorrenti tramite l’esame dei dati sul registro degli infortuni.
2 L'esistenza e la tipologia dei cicli produttivi.
3 L'utilizzo o meno di macchinari particolarmente rischiosi.
4 La presenza e/o l'utilizzo o meno di sostanze pericolose.
5 Esposizione al rumore.
6 L'entità e la pericolosità relativa alla movimentazione di materiali.
7 Lo svolgimento di compiti particolarmente pericolosi da parte di unità di personale.
8 L'adeguata illuminazione e sistemazione delle postazioni di lavoro (siano esse dotate o
no di terminali video).
9 Clima, climatizzazione, igiene e salubrità dei luoghi di lavoro.
10 Volumi, ricambio d'aria, ed ergonomia nei luoghi di lavoro.
11 Rischio Mobbing.
12 Permanenza in luoghi aperti, contenenti strutture ornamentali e piante.
13 Guida automezzi per trasporto, consegna e ritiro materiali.
Per la particolare natura delle nostre sedi di lavoro, frequentate da pubblico , sono possibili anche i seguenti eventi:
14 Minacce da parte di eventuali vandali nei confronti delle opere o delle persone.
15 Minaccia di attentato terroristico, minaccia di bomba.
16 Possibilità di rapine.
17 Rischi legati ad agenti chimico batteriologici.
Si è poi passati alla verifica dell'attuazione delle misure generali di prevenzione antincendio di cui all'art. 3 del D.Leg.vo 10.03.98 ponendo particolare attenzione a:
Per la valutazione dei rischio d’incendio si è provveduto ad esaminare:
In tal modo sono stati presi in esame i rischi prevedibili e oggettivamente presenti connessi all'attività lavorativa, quelli derivanti dal corretto e normale uso degli apparecchi e degli impianti, quelli prevedibili per le condizioni d'eccezione e quelli dovuti a malfunzionamento o guasto.
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3 |
IMPIANTI MACCHINE ED ATTREZZATURE UTILIZZATE. |
Le sole attrezzature elettriche utilizzate in questa sede sono i PC dotati di terminale video. Di fatto tutto il personale utilizza i videoterminali. A questo proposito si veda il punto 6 del presente documento.
Presso la Direzione Beni e Servizi e le segreterie dei servizi è comunque disponibile l'inventariazione di tutti i beni durevoli in disponibilità di ogni servizio.
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3 bis |
COMPLESSO DI PRONTO SOCCORSO |
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Come previsto dal DM 388/03 le sedi della Direzione
Cultura sono dotate di complesso di pronto soccorso. La complesso di pronto soccorso e normalmente situato nei locali d’ingresso ed in ogni caso a disposizione del personale di portineria. Il contenuto minimo è basato anche sulle indicazioni dai medici competenti del Comune di Firenze ed è elencato sul contenitore medesimo. |
In basso: |
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Dato che i prodotti prescritti dall’elenco debbono essere sempre disponibili chiunque prelievi materiali dalla cassetta dovrà darne notizia agli addetti di pronto soccorso per provvedere al riacquisto del materiale mancante.
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4 |
DESCRIZIONE DELL'ATTIVITA' LAVORATIVA E VERIFICA DELLE MANSIONI EFFETTIVE. |
In questa sede il personale svolge la tipica attività di gestione della consultazione e del prestito dei volumi conservati. I compiti svolti dal personale sono sostanzialmente di assistenza e di informazione al pubblico, tenuta ufficio, consegna e ritiro materiali, ricerche bibliografiche, operazioni di prestito bibliotecario ed interbibliotecario.
Alcune unità di personale utilizzano un proprio videoterminale, mentre il terminale dedicato al prestito viene utilizzato a rotazione da tutto il personale, come pure quello dedicato all'utenza nei casi in cui sia necessaria assistenza.
La pulizia dei locali viene effettuata normalmente da un'impresa esterna:
SILVA S.P.A – VIA DELLA TRECCIA 12
50145 FIRENZE
tel. 055.318141
Iscrizione CCIAA Firenze N. 372525
Normalmente la pulizia è effettuata manualmente, l'impiego di attrezzatura elettrica è solo occasionale. L'attrezzatura elettrica impiegata è costituita da un normale aspirapolvere che non introduce né rischio dovuto all'utilizzo né un consistente rischio di incendio.
Occasionalmente piccole pulizie possono essere effettuate dal personale comunale.
Dalle interviste effettuate al personale risulta una notevole coerenza tra le mansioni effettive e quelle previste dalla delibera/mansionario già citata al punto 2.01 (pag. 7 del documento).
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5 |
Rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori. |
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5.01 |
Rischi dovuti ad infortuni ciclici o ricorrenti. |
Il registro degli infortuni della direzione cultura non registra nella sede in oggetto alcun infortunio negli ultimi 5 anni. Vi sono solo 2 infortuni di lieve entità avvenuti durante trasferimenti all’esterno della sede. Non si evidenzia quindi l’esistenza di alcuna tipologia di infortuni ciclici e ricorrenti.
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5.02 |
Rischi connessi all’esistenza e tipologia di cicli produttivi. |
In questa sede di lavoro l'attività svolta non comporta l'esistenza di cicli produttivi.
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5.03 |
Rischi connessi all’uso di macchinari particolarmente rischiosi. |
In questa sede di lavoro l'attività svolta non comporta l'utilizzo di macchinari particolarmente rischiosi.
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5.04 |
Rischi connessi alla presenza e/o l’utilizzo di sostanze pericolose. |
In questa sede di lavoro non vi è presenza di alcun tipo di agente chimico pericoloso come definito dall art. 72-ter comma b punti 1,2 e 3 del dlgs 626/94 e nessuna delle attività ne comporta l'utilizzo.
Considerato quanto sopra e come previsto dall’art. 72-quarter punto 5 del dlgs 626/94 il datore di lavoro dichiara che la natura e l’entità dei rischi connessi ad agenti chimici pericolosi non rende necessaria una valutazione maggiormente dettagliata di detti rischi.
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5.05 |
Esposizione al rumore. |
L’esposizione al rumore può definirsi trascurabile. L’attività di biblioteca implica un ambiente in cui non vi sia rumore e comunque l’immobile si trova in un’area centrale quasi esclusivamente pedonale.
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5.06 |
Entità e pericolosità relativa alla movimentazione dei materiali. |
Data la tipologia e l'attività della sede esiste la necessità di provvedere anche alla movimentazione di materiale cartaceo, operando su scale per raggiungere i piani più alti delle scaffalature.
Per ridurre i rischi così derivanti si sono adottate le seguenti misure:
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Sotto: |
Sotto: |
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I volumi collocati nella torre centrale non creano difficoltà in quanto tutte le scaffalature che vi si trovano sono raggiungibili agevolmente senza alcun ausilio. La permanenza del personale in torre è limitata solo al prelievo e la ricollocazione delle opere. Le gradinate come specificato al punto 5.10 sono di accesso agevole ed assistite da copertura antiscivolo.
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5.07 |
Svolgimento di compiti particolarmente pericolosi da parte di unità di personale. |
In questa sede di lavoro l'attività svolta dal personale non comporta lo svolgimento di compiti pericolosi da parte di alcuna delle unità presenti.
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5.08 |
Illuminazione e sistemazione delle postazioni di lavoro (siano esse dotate o no di terminali video). |
Come già evidenziato in questa sede di lavoro di fatto tutto il personale opera con PC e terminali video. Le postazioni di lavoro sono state quindi adeguate alla loro funzione e dotate di sedie ergonomiche. Le sorgenti luminose producono luce diffusa con griglie antiriflesso. I fili elettrici sono stati sistemati in apposite canalette per limitare i rischi d'incendio e di inciampo.
Il personale è informato sulla corretta illuminazione e disposizione del video dal Medico Competente che cura anche la sorveglianza sanitaria (vedi punto 6 del documento). Il personale ha ricevuto inoltre una nota informativa predisposta dal Servizio Prevenzione e Protezione del Comune di Firenze su cui è ben illustrata l'organizzazione dei posti di lavoro dotati di VDT secondo il DM 2/10/00.
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nell’immagine: Il responsabile dell’ U.O.S. Biblioteca di Palagio di Parte Guelfa mentre opera al PC assieme ad una collega. Si nota anche un estintore installato su piantana ed il cartello di divieto di fumo. |
nell’immagine: Particolare dell’illuminazione della biblioteca dotata di apposita griglia antiabbagliamento |
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5.09 |
Clima, climatizzazione, igiene e salubrità dei luoghi di lavoro. |
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Il lavoro si svolge all'interno del Palazzo, quindi in locali chiusi di grande cubatura per cui talvolta possono esservi difficoltà di climatizzazione. Pur non esistendo rischi climatici per migliorare ulteriormente il comfort dei lavoratori si sono adottate le seguenti misure:
Solo in caso di malfunzionamento dell'impianto di riscaldamento possono essere usate delle stufe elettriche. Queste apparecchiature introducono un rischio elettrico e d’incendio che sarà valutato nel punto 8.03 del presente documento. |
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sopra: |
Per migliorare definitivamente il clima è stata prevista nel piano investimenti 2005 la realizzazione dell’impianto di climatizzazione (importo presunto 79.976 Euro, codice opera 040068). Se non interverranno tagli nell’approvazione del bilancio preventivo 2005 l’opera sarà realizzata a cura della Direzione Servizi Tecnici presumibilmente con inizio dei lavori nella seconda metà del 2005.
Vedi il punto 9 programma di interventi
Mantenimento dell'igiene dell'ambiente, dei libri, degli arredi e dei servizi.
I servizi igienici sono costituiti da due gruppi di servizi di cui uno doppio. La pulizia viene effettuata dal personale con cadenza giornaliera.
Esiste anche un altro bagno nel cortile che viene usato solo in caso di inagibilità dei 2 gruppi di bagni interni alla biblioteca e viene pulito ogni volta che sia necessario.
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5.09 bis |
DIVIETO DI FUMO |
Il datore di lavoro in osservanza alla normativa vigente, in riferimento all’art. 9 del DPR 303/56, all’art. 51 della L. 3/03 ed al "REGOLAMENTO PER LA TUTELA DEI NON FUMATORI ALL’INTERNO DEI LOCALI CHIUSI DELLE SEDI DI LAVORO" del Comune di Firenze
VIETA DI FUMARE
IN TUTTI I LOCALI APERETI O CHIUSI ACCESIBILI AL PUBBICO O MENO, BAGNI INCLUSI, CHE FACCIANO PARTE DELLA BIBLIOTECA
Il divieto si applica sia per i dipendenti che per i visitatori ed è evidenziato con l’apposita segnaletica indicante anche le sanzioni.
NON QUINDI E’ CONSENTITO FUMARE NELLA BIBLIOTECA MA SOLO ALL’ESTERNO
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5.10 |
Rischi connessi ai volumi, ricambio d’aria ed ergonomia dei luoghi di lavoro. |
In caso di uffici o aziende ove non vi sia esposizione ad agenti nocivi la legge prevede un limite di altezza individuato dalla normativa urbanistica vigente (Dpr. 19/3/56 n. 303 art. 6, comma 5).
La legge prevede un minimo di cubatura (fissato in 10 mc per lavoratore, Dpr. 19/3/56 n. 303 art. 6, comma 1, punto b) ed un minimo di superficie per lavoratore (fissato in 2 mq per lavoratore, Dpr. 19/3/56 n. 303 art. 6, comma 1, punto c) solo in caso di lavorazioni con esposizione a sostanze nocive.
In questa sede di lavoro la superficie e le cubature (380 mq e 6.840 mc vedi punto 2.01) sono abbondantemente sufficienti per il massimo dei frequentatori ammissibili.
Al ricambio d'aria dell'ambiente si provvede, nella sala di lettura, tramite l'apertura continua della porta d'ingresso e le 2 finestre a mezza altezza dell'edificio apribili a compasso. Se opportuno e le condizioni climatiche lo consentono viene tenuta aperta anche l'uscita di sicurezza dell’ufficio.
Nella sala dei Consoli normalmente è mantenuta aperta una delle 5 finestre esistenti, che comunque sono tutte apribili in caso di necessità e di opportunità climatica.
Esame della geometria delle 5 scale presenti nella Biblioteca:
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DESCRIZIONE |
PEDATA |
ALZATA |
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Scala di accesso ai tre livelli della torre deposito centrale |
33 |
16 |
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Scala di comunicazione con la Sala dei Consoli |
31 |
17 |
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Scala di accesso ai bagni |
30 |
17 |
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Balconcino di accesso, due gruppi di 3 gradini alle estremità |
36 |
18 |
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Tre gradini che portano all'uscita di sicurezza dell’ufficio |
29 |
19 |
** tutte le gradinate hanno almeno una ringhiera.
Come si nota tutte le gradinate hanno misure conformi a quanto normalmente indicato dai manuali professionali (pedata 28-30cm, alzata 17-18cm) ed in qualche caso ancora migliori.
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La gradinata di accesso alla torre è inoltre completamente rivestita di gomma scolpita antiscivolo. Per questa struttura è previsto un intervento a cura del Servizio Tecnico Belle Arti per esporre in un punto ben visibile l'indicazione del carico massimo del solaio espresso in Kg/mq. Ex DPR 547/55 art. 9. Vedi punto 9 del presente documento.
A lato: immagine della torre, si nota un estintore installato su piantana. |
Le vetrate di custodia dei volumi situate nell’antibagno presentano spessori inadeguati alla sicurezza (sicuramente non stratificati perché di spessore inferiore al minimo di 6 mm) e, almeno per la parte inferiore sono da sostituire o da rivestire con pellicola trasparente antinfortunio.
In ottemperanza al dpr 303/56 art. 7 punto 6 ed al dpr 547/55 art. 14 punto 11 (… rischio che i lavoratori possano rimanere feriti in caso di rottura di dette superfici…) è stato previsto un intervento al punto 9 del presente documento.
In base alla normativa citata in qualunque ambiente di lavoro tutti i vetri fino all'altezza di un metro debbono essere resi di sicurezza qualora non lo siano già.
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5.11 |
Rischio Mobbing |
Il mobbing normalmente è causato da azioni ostili e ripetute effettuate per un lungo periodo da una o più persone dirette sistematicamente contro un individuo.
I sintomi più evidenti sono stati di depressione oppure di attacchi di panico, fino a malattie psicosomatiche di varia intensità.
Da colloqui effettuati con i dipendenti e frequenti visite negli ambienti di lavoro da parte del responsabile prevenzione e protezione in concerto col medico compente, del datore di lavoro e dai vari dirigenti non sono emersi ad oggi sintomi che possono far prevedere casi di mobbing.
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5.12 |
Permanenza in luoghi aperti, contenenti strutture ornamentali o piante. |
In questa sede di lavoro l'attività è svolta all’interno dell'immobile.
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5.13 |
Guida automezzi. |
Non è previsto che il personale operante in questa sede utilizzi automezzi.
Qualora ciò dovesse accadere sarebbero utilizzati normali autoveicoli di proprietà del Comune di Firenze per cui non sono necessarie particolari cautele per la guida e l’utilizzo. Sarà quindi sufficiente:
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5.14 |
Minacce da parte di vandali nei confronti delle opere o delle persone. |
Anche se in questa sede di lavoro non esiste alcun precedente negli ambienti frequentati da pubblico è possibile che malintenzionati o folli, spontaneamente o in seguito a diverbio, assumano atteggiamenti volti a danneggiare l’ambiente e/o aggredire le persone presenti.
In questo caso, a seconda della pericolosità delle minacce, è necessario attuare uno sfollamento parziale o totale dell’ambiente, con la massima attenzione all’ordine ed alla calma, in modo da allontanare il pubblico ed il personale dal pericolo.
E’ inoltre necessario attenersi ai comportamenti seguenti:
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5.15 |
Minaccia di attentato terroristico, minaccia di bomba via telefono. |
Anche se in questa sede di lavoro non esiste alcun precedente, negli ambienti frequentati da pubblico è possibile che vi sia una comunicazione (generalmente telefonica) che annuncia la presenza di un ordigno. Ciò richiede lo sfollamento dell’ambiente per eliminare i rischi per il pubblico e permettere alle forze dell’ordine di bonificare l’ambiente. Di fatto occorre attuare una procedura di sfollamento come prevista in caso d’incendio ed in più è necessario attenersi ai comportamenti seguenti:
Queste informazioni potrebbero essere utili alle forze dell’ordine.
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5.16 |
Minaccia di bomba, rinvenimento di possibile ordigno. |
Anche per questa casistica in questa sede di lavoro non esiste alcun precedente, ma essendo un ambiente frequentato da pubblico è tuttavia un evento da valutarsi.
Il possibile ordigno è semplicemente un oggetto rinvenuto in luogo insolito e di cui non si conosce il proprietario o colui che lo ha abbandonato.
In questo caso occorre attuare una procedura di sfollamento simile al caso precedente ma con alcune differenze:
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5.17 |
Rischio Rapina. |
In questa sede di lavoro non esiste alcun precedente. Nella Biblioteca non viene effettuato alcun tipo di maneggio valori ed una rapina potrebbe essere effettuata solo a danno di valori propri di un dipendente o di un visitatore. Il rischio rapina è quindi da ritenersi pressoché inesistente. Comunque nel piano di evacuazione è descritto l'atteggiamento da tenersi in questa eventualità.
In questo caso occorre tenere un atteggiamento non molto dissimile da quello da tenersi in caso di minacce da parte di vandali anche se, ovviamente, non sarà possibile provvedere ad uno sfollamento dei presenti. I comportamenti da tenere sono i seguenti:
Queste informazioni potrebbero essere utili alle forze dell'ordine.
Nella biblioteca si sono avuti alcuni casi di furti di oggetti, ad esempio cellulari, lasciati incustoditi, o custoditi con insufficiente attenzione, da parte dei visitatori.
Si è quindi agito come in tabella seguente:
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POSSIBILI RISCHI |
MISURE DI PREVENZIONE |
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Furto di oggetti incustoditi |
Appositi cartelli informativi all’utenza con l’invito di prestare attenzione alla custodia degli oggetti. |
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5.18 |
Rischio da attentati con agenti chimici o batteriologici. |
In questa sede di lavoro non esiste alcun precedente. E' comunque possibile la ricezione di corrispondenza o il rinvenimento di plichi o pacchi di origine sconosciuta o comunque di natura sospetta.
Data la situazione internazionale che ha registrato il verificarsi di attentati tramite agenti batteriologici o chimici la possibilità di tali eventi in Italia, sia pure estremamente improbabile, non è totalmente da escludersi.
Generalmente tali agenti si presentano sotto forma di polveri biancastre (come l'antrace) o liquidi più o meno densi generalmente lievemente giallognoli e con odore che rassomiglia all'aglio (come le mostarde solforose).
L'antrace è un batterio che produce spore e può essere contratto per inalazione o per contatto.
Le mostarde solforose dette anche vescicanti, se diffuse in liquidi possono essere assorbite attraverso la pelle, gli occhi e le mucose.
In caso di sostanze sospette gli aspetti più importanti da osservare sono:
Le norme che seguono sono riferite fondamentalmente alla minaccia venuta alla ribalta in questi ultimi tempi costituita dall'antrace, ma in linea di principio sono valide per tutti gli agenti batteriologici e chimici.
PRESENZA DI LETTERE O PACCHI SOSPETTI.
Per lettera sospetta si intende generalmente corrispondenza con indirizzo generico e spesso inesatto in qualche sua parte, qualifica e titolo del destinatario, senza indicazione del mittente o indicazione manifestamente inesatta.
Pacco sospetto è semplicemente un plico rinvenuto generalmente in luogo insolito e di cui non si conosce il proprietario o colui che lo ha abbandonato.
Rinvenimento di oggetto sospetto senza fuoriuscita di materiale.
In questi casi non aprire la busta o il pacco e se possibile senza toccarlo cercare di coprirlo con panni o se di piccole dimensioni anche il cestino dei rifiuti o altro.
Chiudere porte e finestre non far entrare nessuno nel locale.
Lavare le mani con acqua e sapone.
Informare le autorità sanitarie e di P.S.
Fare un elenco di tutte le persone che sono venute a contatto con l'oggetto sospetto.
Rinvenimento di oggetto sospetto con fuoriuscita di materiale.
Non cercare di pulire la polvere o rimuovere il liquido, se possibile cercare di coprire il materiale senza venirne in contatto.
Chiudere porte e finestre non far entrare nessuno nel locale.
In caso di polveri lavare le mani con acqua e sapone.
In caso di liquidi pulire con stracci, cotone o comunque
materiali assorbenti le parti del corpo che ne sono venute a contatto solo appoggiando
e togliendo il tampone.
Assolutamente non strofinare per evitare che l'area venuta a contatto col
materiale si espanda.
Agire possibilmente con guanti protettivi o comunque in modo che la mano che rimuove il materiale sospetto non ne venga a contatto.
Informare le autorità sanitarie e di P.S.
Fare un elenco di tutte le persone che sono venute a contatto con il materiale sospetto.
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6 |
SORVEGLIANZA SANITARIA - UTILIZZATORI DI VDT. |
Il datore di lavoro segue le direttive del Comune di Firenze che ha organizzato, già dai primi mesi di entrata in vigore del dlgs. 626/94, le visite mediche rivolte ai videoterminalisti tramite i medici competenti.
Il Servizio Prevenzione e Protezione del Comune di Firenze, studia, realizza e fornisce le schede di informazione sull'uso dei VDT. Queste vengono distribuite per la compilazione dal datore di lavoro a tutti i dipendenti della Direzione Cultura che operano con VDT. Le schede compilate vengono ritornate al Servizio Prevenzione e Protezione del Comune di Firenze che, in collaborazione col medico competente, provvede ad avviare a visita tutti i dipendenti che, in risposta alla scheda sull'uso dei VDT denunciano di utilizzarlo per almeno 20 ore settimanali e possono ritenersi utilizzatori dei medesimi (dlgs 626/94 art 51 comma c).
NOTA:
Le cartelle sanitarie dei dipendenti sono conservate nel seguente luogo:
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7 |
SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO DELLE LAVORATRICI GESTANTI, PUERPERE O IN PERIODO DI ALLATTAMENTO. |
La normativa contenuta nel dlgs 25/11/96 n. 645 e nel dlgs 26/3/2001 n. 151 è applicata nei confronti delle lavoratrici non appena il datore di lavoro viene informato.
Nelle sedi della Direzione Cultura non ricorrono lavori, esposizioni ad agenti, processi e condizioni di lavoro elencati negli allegati A, B, C del dlgs 151/2001 salvo i punti f) e g) dell’allegato C ossia possibili sollecitazioni termiche dovute al clima e disagi fisici connessi alla posizione di lavoro dovuta all’uso prolungato di videoterminali.
Quando il datore di lavoro viene informato dalle lavoratrici valuta quindi se sussistano le condizioni di lavoro seguenti:
In entrambi i casi il datore di lavoro provvede se necessario a modificare temporaneamente le condizioni e/o l’orario delle lavoratrici conformemente all’art. 7 punto 3 ed all’art. 12 punto 1 del dlgs 151/2001.
Quando necessario alle lavoratrici gestanti sono concessi permessi retribuiti come previsto dall’art. 14 punto 1 del dlgs citato.
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8 |
VALUTAZIONE DEI RISCHI D'INCENDIO. |
Questa sede di lavoro pur non avendo grossi rischi oggettivi d’incendio è da considerarsi a RISCHIO MEDIO in quanto compresa nel punto 90 del DM 16.02.82 come specificato al punto 9.3 del DM 10.03.98 (Edifici pregevoli per arte o storia e quelli destinati a contenere biblioteche, archivi……).
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La valutazione ovviamente non può prescindere dalla verifica sulla presenza, efficienza e corretta disposizione dei mezzi antincendio. In questa sede gli estintori sono correttamente installati, segnalati ed adeguatamente disposti. Il personale inoltre vigila sull’effettuazione della verifica semestrale.
Nell'immagine: |
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8.01 |
Rischi d’incendio connessi al tipo di attività. |
L’attività è tipicamente quella di consultazione da parte del pubblico dei documenti conservati, il personale ha compiti di distribuzione dei documenti, di sorveglianza e solo occasionalmente pulizia dei locali.
Ambiente operativo con gli orari descritti al punto 2.01
Non esistono:
Per la realizzazione dell'attività sopradescritta, fondamentalmente di distribuzione delle opere, sorveglianza e occasionalmente piccole pulizie la direzione impiega 10 dipendenti. Il numero di utenti ammissibili è 112 per un totale massimo di 122 presenze.
Si ritiene che i rischi d’incendio legati al tipo di attività siano estremamente contenuti.
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8.02 |
Rischi d’incendio connessi ai materiali immagazzinati e manipolati. |
Il rischio incendio dovuto a materiali immagazzinati e manipolati può sussistere per
Dato che il materiale combustibile cartaceo è distribuito praticamente su tutta l'area della Biblioteca per evitare rischi di inneschi accidentali è opportuno osservare gli accorgimenti elencati nella tabella seguente:
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POSSIBILI RISCHI |
MISURE DI PREVENZIONE |
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Uso improprio del materiale per le pulizie |
Il personale usa il materiale a soli fini di pulizia ne evita l’uso come fonte di calore, fornellini per caffè o simili. |
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Possibile presenza di sorgenti di innesco nei locali |
Evitare che nei locali vengano immesse o utilizzate possibili fonti di innesco, non manomettere e curare il buono stato dell’impianto elettrico. |
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Innesco causato da sigarette |
Far osservare il divieto di fumare dai dipendenti e dal pubblico come previsto dalla relativa cartellonistica esposta nei locali. |
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Innesco dovuto a cestini dei rifiuti |
Svuotamento periodico dei cestini per evitare l'accumulo di materiale cartaceo. |
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8.03 |
Rischi d’incendio connessi alle attrezzature presenti nel luogo di lavoro compresi gli arredi. |
L’attività come più sopra descritta non comporta l’uso di attrezzature in quanto trattasi di attività di consultazione e custodia.
In ottemperanza al DM 569/92 art. 5 primo comma non è permesso l'uso di attrezzature, quali fornellini per caffè, scaldavivande o che comunque generino fiamme libere.
L'impianto elettrico è realizzato conformemente alla normativa ed è dotato di sgancio generale dalla rete. Il personale ne conosce l'ubicazione e le modalità di azionamento.
Nell'utilizzo dell'impianto elettrico si dovranno tener presenti le seguenti raccomandazioni:
E’ opportuno comunque valutare il rischio possibile proveniente dalle stufe utilizzate in inverno per integrare il riscaldamento dell’ambiente. Le stufe utilizzate sono del tipo elettrico a sabbia ed olio e presentano moderati rischi d’incendio o d’innesco soprattutto dovuti alla parte elettrica.
E' necessario che i dipendenti che utilizzano le stufe le dispongano distanziate dal materiale infiammabile e controllino che siano spente al termine del turno di lavoro prima di lasciare l'ufficio.
Il materiale custodito è costituito da libri ed in genere materiale cartaceo con scaffalature in metallo. La parti infiammabili sono quindi i volumi stessi.
Le sedie, sia pur di plastica, come previsto dalla normativa (dpr 418/95) sono di classe di reazione al fuoco 1.
Le piccole pulizie vengono attualmente effettuata manualmente o con l'uso di aspirapolvere. Non viene utilizzato equipaggiamento che possa introdurre un consistente rischio di incendio.
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POSSIBILI RISCHI |
MISURE DI PREVENZIONE |
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Uso improprio delle stufe elettriche. |
Il personale non rimuove parti o pannelli di protezione soprattutto della parte elettrica degli apparecchi. Utilizza prese elettriche dotate di conduttore di terra e protette da differenziale e sezionatore generale. |
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Innesco dovuto a guasto delle stufe al di fuori dell'orario di lavoro. |
Il personale verifica che gli apparati siano spenti prima di lasciare l'ufficio al termine del turno di lavoro. |
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Innesco proveniente da malfunzionamento delle stufe. |
Disporre l’apparato distante da arredi lignei e dai libri (anche per ragione di conservazione dei medesimi), possibilmente vicino alle pareti ed alla presa elettrica per limitare lo sviluppo libero dei cavi elettrici e ridurre così il calpestio nonché il rischio d’inciampo e di caduta. |
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Incendio di parti di arredo o materiali cartacei. |
Evitare che in prossimità degli arredi o materiali cartecei vengano utilizzate possibili fonti di innesco quali stufe, fiamme libere od altro, curare il buono stato dell’impianto elettrico. Fare osservare il divieto di fumare come da relativa cartellonistica esposta. |
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8.04 |
Rischi d’incendio connessi alle caratteristiche costruttive del luogo di lavoro compresi i materiali di rivestimento. |
Questa sede è ricavata da un edificio antico nel centro storico di Firenze. L’edificio è in muratura, non vi sono rivestimenti infiammabili e quindi non presenta rischi strutturali d'incendio.
E' comunque opportuno usare le cautele già esposte nelle tabelle ai punti 8.02 e 8.03 nei confronti degli arredi e del materiale cartaceo.
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8.05 |
Rischi d’incendio connessi alle dimensioni ed all’articolazione del luogo di lavoro. |
Immobile di pregio architettonico, in muratura, sito nella Piazzetta di Parte Guelfa, vicinissimo alla Loggia del Porcellino, nel pieno centro storico di Firenze.
La biblioteca è ospitata in 2 ampi vani di forma quasi rettangolare che si intersecano in angolo, ed alcuni piccoli locali di servizio, l'estensione è di circa mq. 380.
Non vi sono quindi rischi d’incendio specifici dovuti alle dimensioni ed all’articolazione, vi sono però elementi che possono rallentare un’eventuale esodo, che dovranno quindi essere valutati.
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POSSIBILI RISCHI |
MISURE DI PREVENZIONE |
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1 |
Porte e uscite o vie di circolazione ingombrate da materiali. |
Mantenimento delle uscite e vie di circolazione sgombre di materiali con controllo giornaliero. |
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2 |
Pavimento in cattivo stato di manutenzione. |
Mantenimento e conservazione del pavimento con frequenti controlli di stato ed immediata segnalazione al Servizio competente quando necessario. |
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3 |
Insufficiente illuminazione delle vie di uscita. |
Miglioramento dell'illuminazione delle vie d’uscita anche con incremento dell'illuminazione d’emergenza. |
Le luci di emergenza, installate a cura della Direzione Servizi Tecnici che ne segue anche la manutenzione, sono così disposte:
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8.06 |
Rischi d’incendio connessi al numero delle persone presenti ed alla loro prontezza ad allontanarsi. |
I rischi da valutarsi, almeno nel caso di questo edificio, sono fondamentalmente quelli riconducibili alla velocità di esodo.
Valutazione della presenza massima di pubblico ammissibile nella biblioteca:
Questa sede di lavoro pur non avendo grossi rischi oggettivi d’incendio è da considerarsi a RISCHIO MEDIO in quanto compresa nel punto 90 del DM 16.02.82 come specificato al punto 9.3 del DM 10.03.98 (Edifici pregevoli per arte o storia e quelli destinati a contenere biblioteche, archivi……).
Il DM 1998, punto 3.5, prevede un modulo unitario di passaggio di 60 cm (80 cm in caso di modulo unico) ogni 50 persone. La biblioteca dispone di tre uscite:
per un totale di 4 moduli.
La presenza massima ammissibile risulta quindi di 200 persone.
Attualmente con la "Sala dei Consoli" chiusa le uscite disponibili sono 2, quella della sala di lettura, 140 cm e quella dell’ufficio, 80 cm, per un totale di 3 moduli per cui la presenza massima ammissibile risulta di 150 persone.
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Sotto: |
Sotto: |
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Per ragioni di opportunità di utilizzo della biblioteca la presenza massima consentita è di 122 persone (112 utenti e 10 di personale come già specificato nei paragrafi precedenti), ben inferiore al massimo di 200. L’affollamento previsto, inferiore al massimo ammissibile, rappresenta già una misura di riduzione del rischio per cui si agisce come nella tabella seguente:
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POSSIBILI RISCHI |
MISURE DI PREVENZIONE |
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Affollamento superiore ai 112 utenti consenti. |
Esposizione di un avviso di capienza massima di 112 utenti. Il personale cura che questo limite non venga superato. |
Attualmente con la "Sala dei Consoli" chiusa il valori di presenza sono così modificati:
Per ragioni di opportunità di utilizzo della biblioteca la presenza massima consentita è di 91 persone (81 utenti e 10 di personale come già specificato nei paragrafi precedenti), ben inferiore al massimo di 150. L’affollamento previsto, inferiore al massimo ammissibile, rappresenta già una misura di riduzione del rischio per cui si agisce come nella tabella seguente:
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POSSIBILI RISCHI |
MISURE DI PREVENZIONE |
|
Affollamento superiore agli 81 utenti consenti. |
Esposizione di un avviso di capienza massima di 81 utenti. Il personale cura che questo limite non venga superato. |
Il rispetto delle direttive sull'affollamento, la
conoscenza e l'applicazione del presente piano di emergenza e di evacuazione,
sono parte integrante degli adempimenti da osservare de parte di chiunque abbia
in uso la biblioteca.
Le direttive sull'affollamento massimo
sono state comunicate al personale della Biblioteca che dovrà rispettarle
e farle rispettare da chiunque si trovi o abbia in uso la biblioteca.
La parte precedente in corsivo, allo scopo di migliorare la conoscenza dei limiti di affollamento, è integralmente riportata sul documento di evacuazione di emergenza.
Dato che la Sala dei Consoli è priva di barriere architettoniche all'interno possono trovarsi persone disabili. Quindi come previsto dal DM 10/3/98 all'all. 1.3 comma f nella valutazione del rischio d'incendio occorre tener conto anche della prontezza delle persone ad allontanarsi in caso di emergenza. L’all. 1.4.2 cita a titolo di esempio specificatamente "persone che possono essere incapaci di reagire prontamente in caso di incendio" .
Altre misure sono riportate dal punto 8.31 che si riporta integralmente qui di seguito:
"Il datore di lavoro deve individuare le necessità particolari dei lavoratori disabili nelle fasi di pianificazione delle misure di sicurezza antincendio e delle procedure di evacuazione del luogo di lavoro. Occorre altresì considerare le altre persone disabili che possono aver accesso al luogo di lavoro. Al riguardo occorre anche tener presente le persone anziane, le donne in stato di gravidanza, le persone con arti fratturati ed i bambini. Qualora siano presenti lavoratori disabili, il piano di emergenza deve esser predisposto tenendo conto delle loro invalidità."
Nel caso di questa struttura nessuno dei lavoratori ha dichiarato di avere difficoltà di deambulazione o di emotività che potrebbero risultare problematiche in caso di emergenza, in ogni caso, secondo la normativa, è necessario nel piano di emergenza tener conto della possibile presenza di:
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9 |
PROGRAMMA DI INTERVENTI. |
Come previsto dal dlgs 626/94 si provvede a minutare un programma di interventi volto a migliorare nel tempo i livelli di sicurezza.
Gli obblighi relativi agli interventi strutturali e di manutenzione necessari per assicurare, ai sensi del dlgs 626/94 art. 4 comma 12, la sicurezza dei locali e degli edifici sono a carico dalle amministrazioni tenute alla loro fornitura. Il datore di lavoro ha richiesto, contestualmente al presente documento ed in forma scritta, l’adempimento dei predetti obblighi ai soggetti che ne hanno l’obbligo giuridico.
Nel caso della Biblioteca Palagio di Parte Guelfa gli interventi previsti sono i seguenti:
Intervento 1
Sostituire o rivestire con pellicola trasparente antinfortunio le vetrate di custodia dei volumi fino all altezza di un metro. Vedi punto 5.10.
Rischio da ridurre: ferite da schegge di vetro.
Normativa: dpr 303/56 art. 7 punto 6 ed al dpr 547/55 art. 14 punto 11.
Intervento 2
Struttura a torre interna. Provvedere ad esporre in punto ben visibile l'indicazione del carico massimo del solaio espresso in Kg/mq. Vedi punto 5.10.
Rischio da ridurre: sovraccarico della struttura.
Normativa: DPR 547/55 art. 9.
Intervento 3
Realizzazione di impianto di climatizzazione. Vedi punto 5.09.
Rischio da ridurre: temperatura inadeguata nei locali della biblioteca.
Normativa: dpr. 303/56 art. 11.
Nota – Il soggetti competenti ad effettuare gli interventi relativi alla sicurezza dei locali hanno ricevuto copia del presente documento con l'informazione degli interventi previsti e lettera da parte del Direttore per la loro esecuzione. I soggetti stessi renderanno noti i tempi necessari e prevedibili per gli interventi.
Analisi della priorità degli interventi
Per ogni intervento previsto si ritiene di dare un ordine di priorità correlato al rischio ad esso relativo. A questo scopo si utilizza la segue la seguente metodologia:
P=Probabilità del verificarsi di un evento dannoso a cui si assegna un valore tra 1 e 4 con il seguente criterio:
|
PROBABILITÀ di evento dannoso |
||
Valore |
Livello |
Definizione |
1 |
Improbabile |
|
2 |
Poco probabile |
|
3 |
Probabile |
|
4 |
Molto probabile |
|
D = Danno potenziale provocato dal rischio a cui si assegna un valore tra 1 e 4 con il seguente criterio:
|
entità degli effetti potenziali del DANNO |
||
Valore |
Livello |
Definizione |
1 |
Lieve |
|
2 |
Medio |
|
3 |
Grave |
|
4 |
Gravissimo |
|
Gli interventi sono tutti a rivolti a ridurre l’entità di rischi, con la moltiplicazione dei due valori si ottiene un indice sintetico chiamato R = Rischio qualitativo che misura la priorità dell’intervento legato al rischio esaminato.
L’indice può quindi assumere un valore tra 1 e 16 ed un valore elevato indica una priorità maggiore.
Qualora gQli interventi siano volti ad attuare misure espressamente previste dalla normativa sono comunque da considerarsi a Priorità Elevata (PE), indipendentemente dal valore dell’indice, in quanto il rispetto della normativa è di per se una priorità.
|
N. |
INTERVENTO |
RISCHIO |
PROBABILITA’ |
DANNO |
NORMATIVA |
INDICE DI RISCHIO |
1 |
Sostituire o rivestire con pellicola trasparente antinfortunio i vetri delle vetrage di custodia dei volumi fino all’altezza di un metro. |
ferite da schegge di vetro. |
2 |
2 |
SI |
4 PE |
2 |
Struttura a torre interna. Provvedere ad esporre in punto ben visibile l'indicazione del carico massimo del solaio espresso in Kg/mq. |
sovraccarico della struttura. |
1 |
2 |
SI |
2 PE |
3 |
Realizzazione di impianto di climatizzazione. |
temperatura inadeguata nei locali della biblioteca. |
1 |
2 |
SI |
2 PE |
|
10 |
DOCUMENTI DI RIFERIMENTO. |
|
Denominazione documento |
Visibilità |
|
Deliberazione 812/997 del 4.7.00 - CCNL PER LA REVISIONE DEL SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE DEL PERSONALE DEL 31 MARZO 1999 – APPROVAZIONE ORDINAMENTO PROFILI PROFESSIONALI. |
Ufficio Segreteria Generale e Affari Istituzionali |
|
Atto di organizzazione del Direttore Generale n. 9/01 del 31.7.1 |
Ufficio Segreteria Generale e Affari Istituzionali |
|
Lettera di trasmissione del documento di valutazione rischi e del documento di evacuazione di emergenza ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza |
Segreteria Direzione Cultura |
|
Nomina del medico competente |
Segreteria Direzione Cultura |
|
Nomina degli addetti antincendio |
Segreteria Direzione Cultura |
|
Nomina degli addetti al primo soccorso |
Segreteria Direzione Cultura |
|
Registro infortuni |
Segreteria della Direzione Direzione Organizzazione |
|
Verbali riunioni periodiche |
Segreteria Direzione Cultura |
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Elenco formazione addetti antincendio |
Direzione Organizzazione |
|
Elenco formazione addetti al primo soccorso |
Direzione Organizzazione |
|
Elenco beni durevoli in disponibilità dei servizi |
Direzione Beni e Servizi Segreteria dei rispettivi Servizi |
|
Planimetria e documenti tecnici delle sedi di lavoro |
Servizio Tecnico Belle Arti |
|
Schede di informazione sull'uso dei VDT |
Servizio Prevenzione e Protezione del Comune di Firenze / Medico competente. Segreteria Dir. Cultura |
|
Cartelle sanitarie dei dipendenti |
Ambulatorio del Medico Competente – Servizio di medicina preventiva e sorveglianza sanitaria – Distretto Socio Sanitario N. 1 – Borgo Ognissanti 20/22 – Firenze |
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Notifica del Comando Provinciale dei Vigili del fuoco di Firenze dell’11/07/04. |
Ufficio Biblioteca |
11 RIEPILOGO SINTETICO E CONCLUSIONI.
Il documento illustra i riferimenti normativi ed alcune metodologie adottate nella preparazione dello stesso.
Vengono illustrate sinteticamente le particolarità della sede, l'organigramma ed i nominativi degli incaricati dei servizi di emergenza ed antincendio.
Descrive i criteri di valutazione e le procedure metodologiche adottate, illustra i rischi rilevati per la salute dei lavoratori e le misure conseguenti per ridurli. Lo stesso per i rischi d'incendio e le relative misure di prevenzione adottate.
Nel documento si tiene anche conto della chiusura momentanea della "Sala dei consoli" e sono illustrate le variazioni sulle capacità di evacuazione delle uscite e sull’affollamento ammissibile.
Questa sede di lavoro pur non avendo grossi rischi oggettivi d’incendio è da considerarsi a RISCHIO MEDIO in quanto compresa nel punto 90 del DM 16.02.82 come specificato al punto 9.3 del DM 10.03.98 (Edifici pregevoli per arte o storia e quelli destinati a contenere biblioteche, archivi……).
I rischi d’incendio per questa sede non provengono molto da fattori legati al tipo di attività svolte, ma sostanzialmente dai materiali contenuti e dalla rapidità di evacuazione.
Per questi rischi è stato possibile prendere provvedimenti e misure come esplicato nei punti 8.02 e 8.03, si è anche attuato le misure di prevenzione previste al punto 8.5, sorveglianza sul mantenimento delle uscite e via di comunicazione sgombre, buona illuminazione delle vie d’uscita.
Si è inoltre agito con misura non necessaria ma cautelativa contenendo a 122 il numero massimo delle presenze, riducendo sensibilmente il rischio dovuto all'affollamento, punto 8.06, senza compromettere minimamente l'operatività della biblioteca che mediamente ha un affollamento di 64 utenti. Di fatto sarà sufficiente intervenire solo in caso di picchi eccedenti le presenze fissate in 122 unità conservando comunque un ampio margine rispetto al massimo teorico.
E’ da ritenersi quindi che la biblioteca, con le misure di prevenzione attuate, possa funzionare in regime di sicurezza.
Seguono le sottoscrizioni:
IL DATORE DI LAVORO
IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PROTEZIONE E PREVENZIONE
I COORDINATORI DELL'EMERGENZA
Pagina a cura di Mario Leoni
Data di verifica/aggiornamento: 16-11-2004