
COMUNE DI FIRENZE
DIREZIONE CULTURA
PIANO DI EMERGENZA E DI EVACUAZIONE
Decreto legislativo 626/94 art. 3
MUSEO DI S. SPIRITO
Documento ultimato a Firenze il 18 Dicembre 2006
Direzione Cultura
Datore di lavoro - Il Direttore della Direzione Cultura
Dr. Giuseppe Gherpelli
Responsabile Prevenzione e Protezione
della Direzione Cultura
Dr. Mario Leoni
rev. PAVE_ML_GG_EE2006DIC18_01
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Paragrafo |
INDICE DEGLI ARGOMENTI |
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1 |
INTRODUZIONE. |
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2 |
OBBIETTIVO DEL DOCUMENTO, DEFINIZIONI. |
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2.01 |
Obbiettivo del piano per la gestione delle emergenze. |
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2.02 |
Definizioni. |
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3 |
INFORMAZIONI GENERALI. |
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3.01 |
Il numero delle persone presenti e la loro ubicazione. |
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3.02 |
Lavoratori esposti a rischi particolari. |
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3.03 |
Addetti al coordinamento del piano ed Incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio. |
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3.04 |
Rischi d’incendio legati all’attività svolta. |
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3.05 |
Rischi d’incendio legati alla presenza del personale e del pubblico. |
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3.06 |
Misure di prevenzione e protezione incendi adottate nel luogo di lavoro. |
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4 |
Procedure per la gestione delle emergenze. |
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4.01 |
Dettaglio delle procedure da attuare in caso di emergenza. |
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4.02 |
Piano attuativo dei comportamenti in caso di emergenza. |
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5 |
RIPARTIZIONE INCARICHI E COMPITI DELLE VARIE FIGURE IN CASO DI EVACUAZIONE DI EMERGENZA. |
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6 |
Formazione e informazione. |
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SOTTOSCRIZIONI DEL DOCUMENTO |
N.B. - Nell'intento di migliorare la diffusione e la conoscenza dei documenti riguardanti la sicurezza questa Direzione cura la pubblicazione dei medesimi sulla rete civica del Comune di Firenze al seguente indirizzo:
http://www.comune.firenze.it/servizi_pubblici/cultura/sedi.htm
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1 |
INTRODUZIONE. |
Il presente piano di emergenza e di evacuazione, come da DM 10/3/98 art. 5, è realizzato dal Datore di Lavoro in collaborazione col Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione della Direzione Cultura.
Il Responsabile Prevenzione e Protezione della Direzione Cultura Dr. Mario Leoni ha utilizzato le informazioni ricevute dal Datore di Lavoro come previsto dal dlgs 626/94, art. 9 comma 2.
Si ritiene opportuno illustrare i principali riferimenti normativi osservati e la metodologia seguita nella predisposizione dei documenti di evacuazione di emergenza delle varie sedi:
Dal combinato delle norme emerge che le figure degli incaricati del controllo, sovrintendenza e attuazione delle procedure da attuarsi in caso di emergenza debbono essere indicati sia come incarico che come nominativo.
In ottemperanza al DM 10.03.98, allegato 8 punto 2 "CONTENUTO DEL PIANO DI EMERGENZA", si evince che le procedure ed i compiti di coloro che sono "incaricati di svolgere specifiche mansioni con riferimento alla sicurezza antincendio … omissis" oppure "i doveri del personale cui sono affidate particolari responsabilità in caso di incendio;" oppure "le specifiche misure da porre in atto nei confronti dei lavoratori esposti a rischi particolari;" debbono essere contenute nel PIANO DI EMERGENZA e debbono essere posti in atto provvedimenti tali per cui tutto il personale ne sia debitamente informato.
Inoltre, dato che la conoscenza e la diffusione delle prescrizioni sui limiti di affollamento massimo ammissibile nelle varie sedi del Comune di Firenze è migliorabile, ed essendo questi limiti fondamentali per la prevenzione, si è ritenuto di riportare integralmente la parte del documento di valutazione rischi riguardante detti limiti anche nel presente piano di evacuazione di emergenza.
N.B. Questo documento è parte integrante del documento di valutazione rischi.
PER ASSICURARE L’ADEGUATA DIFFUSIONE DEI DOCUMENTI LA DIREZIONE PROVVEDE A:
http://www.comune.firenze.it/servizi_pubblici/cultura/sedi.htm
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2 |
OBBIETTIVO DEL DOCUMENTO, DEFINIZIONI. |
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2.01 |
Obbiettivo del piano per la gestione delle emergenze. |
Il Piano per la gestione delle emergenze si propone di individuare comportamenti e procedure da porsi in atto da tutti i presenti, dipendenti e utenti, nel Museo di S. Spirto, affinché al verificarsi di situazioni di emergenza quali incendi, terremoti, atti terroristici possa essere salvaguardata l’incolumità degli occupanti, allontanandoli dagli eventuali pericoli o attuando un rapido e sicuro sfollamento, garantendo il raggiungimento dell’uscita o di un luogo sicuro. Affinché ciò possa attuarsi con la massima efficacia e tempestività sarà necessario che i presenti, dipendenti e utenti, conoscano i comportamenti da tenere in caso di emergenza, integrandosi in un sistema in cui ogni soggetto ha comportamento o compiti definiti da attuare.
Questo piano si riferisce in modo specifico ad una situazione determinata da un principio d’incendio, ma in linea generale è valido anche in occasione degli eventi sopra citati.
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2.02 |
Definizioni. |
Emergenza.
Situazione che si verifica con breve o senza preavviso, in grado di procurare danno a persone, cose o servizi.
Procedure di emergenza
Attivazione di risorse umane, procedure definite, apprestamenti tecnici per eliminare, modificare, attenuare le conseguenze derivanti da situazioni a rischio.
Incaricati delle misure di emergenza e di evacuazione.
Unità che provvedono ad attuare le misure di sfollamento, allarme nonché spegnimento o contenimento del principio d’incendio.
Luogo sicuro.
Luogo dove le persone possono ritenersi al sicuro dall’effetto dell’incendio come le aree esterne al fabbricato.
Uscita di emergenza
Passaggio che immette in un luogo sicuro.
Via di fuga.
Percorso privo di ostacoli che permette un agevole deflusso consentendo alle persone di raggiungere un luogo sicuro nel più breve tempo possibile
Illuminazione di sicurezza.
Illuminazione ad intervento automatico in caso di mancanza di rete che fornisce per almeno 30 minuti livelli di luminosità adeguata nei passaggi delle vie di fuga.
Segnaletica di sicurezza.
Segnaletica che riferita ad un oggetto o ad una situazione trasmette visivamente, graficamente o con messaggio sintetico un messaggio di sicurezza. Es. indicazioni della collocazione di estintori o direzione di fuga o comportamenti da tenere.
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3 |
INFORMAZIONI GENERALI. |
La sede e la consistenza degli occupanti è già trattata nel documento di valutazione rischi, per maggior chiarezza si ritiene comunque di riepilogare i punti che seguono.
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3.01 |
Il numero delle persone presenti e la loro ubicazione. |
L’organico del Museo è di 1 unità più un addetto di società esterna che svolge gli stessi compiti di sorveglianza dei dipendenti comunali. La presenza organica è comunque al massimo di 2 unità. La media visitatori giornaliera del museo è di 69 unità.
Tenendo conto del nuovo orario di apertura si ha una presenza media di 9 visitatori che aggiunti ai due dipendenti raggiungono le 11 presenze, numero ben compatibile con le capacità di deflusso delle vie di esodo.
Si veda il punto 2.02 del documento di valutazione dei rischi ed il punto 3.05 del presente documento.
Le unità di personale dipendente presente sono allocate normalmente come segue:
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3.02 |
Lavoratori esposti a rischi particolari. |
Considerato il tipo di attività svolta non risultano rischi particolari né d’incendio né di altro genere sia per i dipendenti che per i visitatori.
L'attività non comporta l’utilizzo di sostanze chimiche pericolose, come già evidenziato al punto 5.04 del documento di valutazione rischi, ne l'uso di alcun tipo di attrezzature o macchinari elettrici o meccanici che potrebbero presentare rischi specifici.
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3.03 |
Addetti al coordinamento del piano ed Incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio |
L’addetto al coordinamento del piano di emergenza è la Sig.ra Bernard Catherine.
Incaricato dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio è la Sig.ra
Bernard Catherine stessa.
N.B. Al punto 5 del documento sono descritte le funzioni specifiche.
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3.04 |
Rischi d’incendio legati all’attività svolta. |
Per la descrizione dell’attività e le macchine ed attrezzature utilizzate si rimanda al punto 3 del documento di valutazione rischi.
Nella sede, non sono presenti lavorazioni che comportino rischi d'incendio particolari.
Il rischio è costituito dalla combustione della modesta quantità di materiale infiammabile degli arredi (cornici lignee delle opere, stoffe, supporti lignei) e alcuni materiali usati per le pulizie.
Questa tipologia di attività non presenta di per se elevate probabilità d’incendio.
Nella sede esaminata viene svolta solamente attività di esposizione di opere con i seguenti orari:
ORARIO DI LAVORO (data rilevazione 14/06/06):
ORARIO invernale dal 1/11 fino al 31/3
SABATO 10.30 -13.30
ORARIO estivo dal 1/4 fino al 31/10
SABATO 09.00 -17.00
La biglietteria chiude 30 minuti prima del museo
CHIUSURA: Domenica-Lunedì-Martedì-Mercoledì-Giovedì-Venerdì
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3.05 |
Rischi d’incendio legati alla presenza del personale e del pubblico. |
Questa sede di lavoro pur non avendo grossi rischi oggettivi d’incendio è da considerarsi a RISCHIO MEDIO in quanto compresa nel punto 90 del DM 16.02.82 come specificato al punto 9.3 del DM 10.03.98 (Edifici pregevoli per arte o storia).
Gli addetti antincendio, dipendenti del Comune operanti in questa sede hanno infatti la formazione antincendio per RISCHIO MEDIO, come gia esposto al punto 2.01 del documento di valutazione rischi.
Riportata integralmente dal documento di valutazione rischi:
Per la valutazione dell’affluenza ammissibile nel complesso si segue il disposto del DM 20/5/92 n.569 che commisura l'affollamento massimo alle capacità di deflusso del sistema prevedendo un modulo unitario di passaggio di 60 cm, sufficiente per 60 persone, ed una larghezza del percorso di esodo mai inferiore a 90 cm..
La dimensione della via di fuga in corrispondenza della biglietteria è di 113 cm e rappresenta 1 modulo di passaggio sufficiente per 60 persone come previsto dalla normativa.
Sul lato opposto esiste un’altra uscita sempre apribile dall’interno che porta in un chiostro di grandi dimensioni in cui si è al sicuro dagli effetti del fumo. La dimensione di questa via
di fuga è di oltre 120 cm per 2 moduli di passaggio sufficiente per 120 persone come previsto dalla normativa.La capacità MASSIMA del museo è quindi di 180 persone.
Nonostante la capacità massima teorica di 180 presenze, per ragioni di opportunità, sorveglianza dell’ambiente ed ulteriore incremento dei margini di sicurezza, si ritiene, durante il normale funzionamento, di contenere entro 60 i visitatori nel museo.
Nell’interno del museo possono trovarsi persone con difficoltà di deambulazione ed è quindi necessario tenerne conto nel documento di evacuazione di emergenza.
Come illustrato al punto 2.02 il museo funziona normalmente con affollamenti decisamente inferiori (11 persone) con picchi dovuti all’eventuale visita di scolaresche o gruppi di turisti (30 persone).
Solo nel caso di eventi particolari si potrebbe raggiungere un affollamento massimo ammissibile.
Il Servizio Musei, come già esplicitato, per ragioni di opportunità mantiene durante il normale funzionamento della struttura un limite di affollamento ben inferiore al massimo ammissibile.
Le direttive sull'affollamento massimo sono state comunicate al personale del Museo che dovrà rispettarle e farle rispettare da chiunque si trovi o abbia in uso il museo.
N.B. La parte precedente in corsivo, allo scopo di migliorare la conoscenza dei limiti di affollamento, è integralmente riportata dal documento di valutazione rischi.
Il rispetto delle direttive sull'affollamento, la conoscenza e l'applicazione del presente piano di emergenza e di evacuazione, sono parte integrante degli adempimenti da osservare de parte di chiunque abbia in uso il museo.
Per ridurre ulteriormente la probabilità di danno alle persone in evacuazioni di emergenza sono state adottate misure come di seguito specificato:
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3.06 |
Misure di prevenzione e protezione incendi adottate nel luogo di lavoro. |
Per ridurre i rischi d’incendio è necessario operare come segue:
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4 |
PROCEDURE PER LA GESTIONE DELLE EMERGENZE. |
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4.01 |
Dettaglio delle procedure da attuare in caso di emergenza. |
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4.02 |
Piano attuativo dei comportamenti in caso di emergenza. |
Indicati in ordine cronologico i compiti che le varie figure presenti nell’immobile devono svolgere, in caso di principio d’incendio o altro evento che richieda l’evacuazione dello stabile.
Dipendente/utente o chiunque noti un principio d’incendio.
Segnala immediatamente al personale e quindi al coordinatore ed incaricato di prevenzione incendi o suo sostituto l’evento.
Chiunque, dipendente o visitatore, se ne ha la capacità anche su propria iniziativa può attivarsi mediante l’utilizzo degli estintori per estinguere il principio d’incendio.
Il coordinatore delle operazioni di emergenza
In caso di principio di incendio:
Se il principio d’incendio non viene estinto subito ne valuta l’entità e la gravità ed avverte nell’ordine:
Qualora il principio d’incendio non sia in estinzione entro 5 minuti o vi sia un’emergenza equivalente e che comunque richieda l’abbandono dell’immobile:
Utenti ed altri visitatori presenti nell'immobile
Qualora il personale dell'immobile segnali un pericolo o un’esercitazione tutti gli occupanti debbono evacuare l'immobile con ordine (evitando episodi e comportamenti che possano ostacolare) e rapidità seguendo la segnaletica di emergenza e le disposizioni impartite dal personale incaricato del coordinamento.
All’arrivo dei VV F
Il coordinatore delle operazioni di emergenza o personalmente o tramite incaricato
Predispone ed indica le via di accesso ai VVF, fornisce la massima collaborazione per favorirne l’azione, mettendo a loro disposizione la documentazione e le planimetrie disponibili. Informa sulle operazioni già eseguite (come lo stacco ENEL e altri interventi eventualmente effettuati).
Indirizza i VVF verso il luogo dell’incendio, fornisce indicazioni sul tipo di materiale interessato alla combustione ed indica la disposizione dei mezzi antincendio già presenti sul luogo.
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5 |
RIPARTIZIONE INCARICHI E COMPITI DELLE VARIE FIGURE IN CASO DI EVACUAZIONE DI EMERGENZA. |
Data la particolare situazione di questa sede e la scarsa numerosità del personale, massimo 2 persone, si procede solo alla designazione del coordinatore delle operazioni di emergenza. La parte seguente del documento descrive comunque tutti i compiti previsti dalle varie figure che dovranno, se necessario, essere svolti dal coordinatore dell’emergenza e dalle altre unità di personale eventualmente presenti incaricate dal coordinatore medesimo.
COORDINATORE DELLE OPERAZIONI Dl EMERGENZA
Sig. ra Catherine Bernard.
Eventualmente il suo collaboratore o sostituto in caso di assenza.
In caso di assenza di del titolare il compito di coordinamento sarà assunto dall'addetto che per primo avrà conoscenza dell'evento.
COMPITI:
In caso di emergenza:
Spetta al coordinazione dell’emergenza effettuare quanto segue:
SEZIONAMENTO ELETTRICO
Il sezionamento generale si ottiene con la seguente procedura:
ADDETTO ALLA DIFFUSIONE ORDINE Dl EVACUAZIONE
COMPITI:
Deve al verificarsi di situazioni di emergenza diffondere prontamente verbalmente o con il tipo di mezzo più idoneo l’ordine di evacuazione impartito dal COORDINATORE DELLE OPERAZIONI Dl EMERGENZA a tutte le persone presenti nei locali oggetto del Piano di Emergenza.
In caso di pericolo imminente l’ordine di evacuazione può essere emanato d’iniziativa senza attendere l’ordine del coordinatore.
COMPITI:
Deve verificare quotidianamente che le vie di fuga siano sgombre da materiali, ostruzioni o qualsiasi altro impedimento al libero deflusso delle persone.
Deve al verificarsi di situazioni di emergenza aprire tutte le porte e guidare con ordine tutti i presenti ai punti di raccolta all’esterno dell’edificio:
(spazio antistante il museo in Piazza S. Spirito.).
- ADDETTO SERRA-FILA ED ASSISTENZA INVALIDI
COMPITI:
Deve in caso di emergenza aiutare i disabili eventualmente presenti ad abbandonare i locali a raggiungere il punto di raccolta. Nello svolgimento di questa funzione, qualora lo reputi necessario, può richiedere aiuto anche a visitatori fisicamente idonei a questo compito.
Deve assistere chiunque possa essere in difficoltà ed accertarsi che nessuno sia rimasto nei locali.
Deve verificare una volta raggiunto il punto di raccolta che tutto il personale in servizio sia effettivamente presente ed abbia abbandonato la sede.
- ADDETTO ALLE CHIAMATE DI SOCCORSO.
COMPITI:
Deve al verificarsi di situazioni di emergenza telefonare prontamente per ottenere i soccorsi necessari a seconda della situazione di pericolo esistente ed avverte nell’ordine:
- ADDETTO PREVENZIONE INCENDI, CONTROLLO ESTINTORI
Dipendenti incaricati del servizio di emergenza antincendio ed evacuazione presenti nella struttura:
Sig. ra Catherine Bernard.
COMPITI:
Deve in caso di focolaio d’incendio intervenire prontamente usando gli estintori portatili presenti.
Deve, come definito dal DM 10/3/98 allegato 6.2 e stabilito dall’allegato 6.4, attuare la sorveglianza estintori presenti effettuando gli accertamenti come da norma UNI 9994:
• Estintore presente e segnalato da apposito cartello.
• Estintore chiaramente visibile ed utilizzabile immediatamente con l’accesso allo stesso libero da ostacoli.
• Estintore non manomesso, in particolare il dispositivo di sicurezza.
• Contrassegni distintivi esposti e ben leggibili.
• Indicatore di pressione all’interno del campo verde.
• Mancanza di anomalie.
• Mancanza di danni alle strutture di supporto ed alla maniglia.
• Cartellino di manutenzione presente e correttamente compilato.
La sorveglianza specificata deve essere effettuata con cadenza almeno mensile e confermata con visto sul registro dei controlli antincendio.
opportunamente segnalata, contenente il materiale necessario ed in caso di necessità provvedere al ripristino del necessario.
- ADDETTO INTERRUZIONE ENERGIA ELETTRICA.
E' il coordinatore delle operazioni di emergenza o suo incaricato a seconda delle presenze di personale disponibile.
COMPITI:
SEZIONAMENTO ELETTRICO
Il sezionamento generale si ottiene con la seguente procedura:
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6 |
FORMAZIONE E INFORMAZIONE. |
I dipendenti operanti nell'immobile debbono conoscere gli adempimenti previsti dal piano di emergenza e dovranno trasmettere ai colleghi della sede le informazioni e la formazione in loro possesso affinché ognuno sia informato in merito alle procedure di gestione delle emergenze.
I dipendenti incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi hanno seguito o seguiranno a breve un apposito corso e sono in possesso di relativa attestazione.
Seguono sottoscrizioni del:
Il direttore della Direzione Cultura
Il Responsabile Prevenzione e Protezione della Direzione Cultura
Il responsabile delle operazioni di emergenza del Museo di S.Spirito.