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Prendersi
cura della città e del suo patrimonio artistico e culturale è
oggi, non solo un imperativo morale per chi ha il privilegio di amministrare
la città con la più alta concentrazione di beni culturali
del mondo e che per questo è un patrimonio indisponibile dell’umanità,
ma rappresenta anche un lungimirante investimento nella più redditizia
e duratura risorsa di questa città. Se potessi tradurre con uno slogan questa idea, potrei svolgerlo in forma di chiasmo più o meno così: mantenere per valorizzare, valorizzare per mantenere. Cioè, l’unico modo per valorizzare il nostro patrimonio è quello di intervenire con una azione di manutenzione ordinaria programmata, giacché gli interventi di restauro sono sempre costosi e, per quanto necessari e urgenti, talvolta non sufficienti a recuperare i valori artistici completi di un’opera. Dall’altro lato dobbiamo valorizzare, promuovere, far conoscere il nostro patrimonio perché esso possa essere preservato, mantenuto. Resta un impegno decisivo per ogni amministrazione e in particolare per quella di Firenze. Da un lato vogliamo far conoscere e raccontare storie di successo nel campo del restauro; dall’altro vogliamo attirare l’attenzione su quanto ancora dobbiamo fare e sull’impegno che ciascuno di noi può mettere nel fare più bella la nostra città. Simone
Siliani |
Pagina a cura di Rosella Fontanelli
Data di verifica/aggiornamento: 23-09-2003