Comune di Firenze . Assessorato alla Cultura
La Città restaura

La ricollocazione del Crocifisso
attribuito a Michelangelo in Santo Spirito.

Restauro del Vestibolo, della sagrestia e della Cappella Barbadori della Chiesa di Santo Spirito e progetto espositivo per la ricollocazione del Crocifisso attribuito a Michelangelo nella Cappella Barbadori



Motivazioni dell’intervento con indicazione dello stato di degrado

Come gran parte del complesso monumentale di Santo Spirito, la Cappella Barbadori della Sagrestia, luogo prescelto per le sue caratteristiche architettoniche e spaziali ad accogliere il Crocifisso attribuito a Michelangelo, versava in condizioni di manutenzione insoddisfacenti, a causa della cronica inadeguatezza di fondi da destinare alla puntuale manutenzione ordinaria dei beni monumentali di proprietà comunale.

Prima di ricollocare l’opera è stato quindi indispensabile procedere ad un intervento conservativo volto al recupero dello splendido Vestibolo della Sagrestia e della Cappella Barbadori, svilita da apparecchiature tecniche installate nel tempo e dalla griglia di un obsoleto impianto di riscaldamento, che ne aveva annerito le pareti.

Descrizione sintetica dell’intervento

L’intervento è consistito nel restauro degli intonaci, degli elementi architettonici in arenaria che caratterizzano i due ambienti e nel restauro dell’arredo ligneo della Sacrestia, del bancone della Cappella Barbadori e di tutte le porte e portoni che mettono in comunicazione gli ambienti con il Chiostro e con la Chiesa.

Il sistema di illuminazione degli interni della Sacrestia, della Cappella Barbadori e del Vestibolo è stato completamente rinnovato, per valorizzare la splendida architettura degli ambienti. L’idea illuminotecnica progettuale ha comunque voluto privilegiare la visibilità del Crocifisso, che potrà essere osservato da tutti i lati.

Sono stati realizzati anche nuovi impianti tecnologici di sicurezza, antintrusione e antincendio.

Nella Cappella restaurata, con le pareti spoglie, il Crocifisso è stato collocato in sospensione dal centro della volta, sopra il bancone ligneo, che costituisce una sorta di riferimento volumetrico ad una base d’altare, secondo proporzioni riferibili alla sezione aurea.

Progetto e Direzione lavori: Direzione Cultura . Servizio Fabbrica Palazzo Vecchio e Chiese in accordo alla
Soprintendenza ai Beni Ambientali e Architettonici di Firenze, Pistoia e Prato

Le opere sono state finanziate dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenzeper L. 97.400.000
Importo complessivo dell’intervento: L.147.300.000