COMUNE DI FIRENZE

DIREZIONE CULTURA

 

PIANO DI EMERGENZA E DI EVACUAZIONE

Decreto legislativo 626/94 art. 3

PALAZZO VIVARELLI COLONNA

 

Firenze, 1 Settembre 2005

 

Direzione Cultura

Datore di lavoro - Il Direttore della Direzione Cultura
Dr. Giuseppe Gherpelli

Ufficio di progetto tematico - Cultura

Datore di lavoro - Il Direttore dell'Ufficio di progetto tematico - Cultura
Dr. Sergio Goretti

Ufficio del Sindaco

Datore di lavoro - Il Direttore dell'Ufficio del Sindaco
Dr. Claudio Martini

---------------------------------------------------------------------------------

Responsabile Prevenzione e Protezione
Dr. Mario Leoni

 

rev. VICO_ML_GG_SG_CM_EE2005SET01_02

Paragrafo

INDICE DEGLI ARGOMENTI

   

1

INTRODUZIONE.

   

2

OBBIETTIVO DEL DOCUMENTO, DEFINIZIONI.

2.01

Obbiettivo del piano per la gestione delle emergenze.

2.02

Definizioni.

   

3

INFORMAZIONI GENERALI.

3.01

Il numero delle persone presenti e la loro ubicazione.

3.02

Lavoratori esposti a rischi particolari.

3.03

Addetti all’attuazione al coordinamento del piano ed Incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio.

3.04

Rischi d’incendio legati all’attività svolta.

3.05

Rischi d’incendio legati alla presenza del personale e del pubblico.

3.06

Misure di prevenzione e protezione incendi adottate nel luogo di lavoro.

   

4

Procedure per la gestione delle emergenze.

4.01

Dettaglio delle procedure da attuare in caso di emergenza.

4.02

Piano attuativo dei comportamenti in caso di emergenza.

   

5

ASSEGNAZIONE INCARICHI E COMPITI DELLE VARIE FIGURE IN CASO DI EVACUAZIONE DI EMERGENZA.

   

6

Formazione e informazione.

   
 

SOTTOSCRIZIONI DEL DOCUMENTO

N.B. - Nell'intento di migliorare la diffusione e la conoscenza dei documenti riguardanti la sicurezza questa Direzione cura la pubblicazione dei medesimi sulla rete civica del Comune di Firenze al seguente indirizzo:

http://www.comune.firenze.it/servizi_pubblici/cultura/sedi.htm

 

1

INTRODUZIONE.

Il presente documento di evacuazione di emergenza è realizzato dal Responsabile del Servizio Prevenzione e protezione della Direzione Cultura Dr. Mario Leoni in collaborazione coi Datori di Lavoro.

Si ritiene opportuno illustrare i principali riferimenti normativi osservati e la metodologia seguita nella predisposizione dei documenti di evacuazione di emergenza delle varie sedi:

Dal combinato delle norme emerge che le figure degli incaricati del controllo, sovrintendenza e attuazione delle procedure da attuarsi in caso di emergenza debbono essere indicati sia come incarico che come nominativo.

In ottemperanza al DM 10.03.98, allegato 8 punto 2 "CONTENUTO DEL PIANO DI EMERGENZA", si evince che le procedure ed i compiti di coloro che sono "incaricati di svolgere specifiche mansioni con riferimento alla sicurezza antincendio … omissis" oppure "i doveri del personale cui sono affidate particolari responsabilità in caso di incendio;" oppure "le specifiche misure da porre in atto nei confronti dei lavoratori esposti a rischi particolari;" debbono essere contenute nel PIANO DI EMERGENZA e debbono essere posti in atto provvedimenti tali per cui tutto il personale ne sia debitamente informato.

Inoltre, dato che la conoscenza e la diffusione delle prescrizioni sui limiti di affollamento massimo ammissibile nelle varie sedi del Comune di Firenze è migliorabile, ed essendo questi limiti fondamentali per la prevenzione, si è ritenuto di riportare integralmente la parte del documento di valutazione rischi riguardante detti limiti anche nel presente piano di evacuazione di emergenza.

N.B. Questo documento è parte integrante del documento di valutazione rischi.

PER ASSICURARE L’ADEGUATA DIFFUSIONE DEI DOCUMENTI LA DIREZIONE PROVVEDE A:

http://www.comune.firenze.it/servizi_pubblici/cultura/sedi.htm

 

2

OBBIETTIVO DEL DOCUMENTO, DEFINIZIONI.

2.01

Obbiettivo del piano per la gestione delle emergenze.

Il Piano per la gestione delle emergenze si propone di individuare comportamenti e procedure da porsi in atto da tutti i presenti, dipendenti e utenti, presenti nel Palazzo Vivarelli Colonna, affinché al verificarsi di situazioni di emergenza quali incendi, terremoti, atti terroristici possa essere salvaguardata l’incolumità degli occupanti, allontanandoli dagli eventuali pericoli o attuando un rapido e sicuro sfollamento, garantendo il raggiungimento dell’uscita o di un luogo sicuro. Affinché ciò possa attuarsi con la massima efficacia e tempestività sarà necessario che i presenti, dipendenti e utenti, conoscano i comportamenti da tenere in caso di emergenza, integrandosi in un sistema in cui ogni soggetto ha comportamento o compiti definiti da attuare.

Questo piano si riferisce in modo specifico ad una situazione determinata da un principio d’incendio, ma in linea generale è valido anche in occasione degli eventi sopra citati.

2.02

Definizioni.

Emergenza.

Situazione che si verifica con breve o senza preavviso, in grado di procurare danno a persone, cose o servizi.

Procedure di emergenza

Attivazione di risorse umane, procedure definite, apprestamenti tecnici per eliminare, modificare, attenuare le conseguenze derivanti da situazioni a rischio.

Incaricati delle misure di emergenza e di evacuazione.

Unità che provvedono ad attuare le misure di sfollamento, allarme nonché spegnimento o contenimento del principio d’incendio.

Luogo sicuro.

Luogo dove le persone possono ritenersi al sicuro dall’effetto dell’incendio come le aree esterne al fabbricato.

Uscita di emergenza

Passaggio che immette in un luogo sicuro.

Via di fuga.

Percorso privo di ostacoli che permette un agevole deflusso consentendo alle persone di raggiungere un luogo sicuro nel più breve tempo possibile

Illuminazione di sicurezza.

Illuminazione ad intervento automatico in caso di mancanza di rete che fornisce per almeno 30 minuti livelli di luminosità adeguata nei passaggi delle vie di fuga.

Segnaletica di sicurezza.

Segnaletica che riferita ad un oggetto o ad una situazione trasmette visivamente, graficamente o con messaggio sintetico un messaggio di sicurezza. Es. indicazioni della collocazione di estintori o direzione di fuga o comportamenti da tenere.

3

INFORMAZIONI GENERALI.

La sede e la consistenza degli occupanti è già trattata nel documento di valutazione rischi, per maggior chiarezza si ritiene comunque di riepilogare i punti che seguono.

3.01

Il numero delle persone presenti e la loro ubicazione.

In questo complesso vi sono diversi datori di lavoro ed attività piuttosto eterogenee; Le 103 unità di personale presente sono allocate come segue:

  • 26 persone al piano terra
  • 19 persone al piano primo
  • 8 persone al piano secondo ammezzato
  • 28 persone al piano secondo lato Via delle Conce
  • 17 persone al piano secondo lato Procura
  • 5 persone al piano terzo

Normalmente non vi sono unità di personale dislocate nel sottosuolo ove non sono previste postazioni di lavoro, ma l'eventuale presenza massima consentita è di 25 unità.

La presenza media considerando il pubblico la si può considerare di 107 unità con picchi di presenza dovuti a visitatori non eccedenti le 131 unità. In occasioni di eventi culturali le presenze possono anche essere superiori per le ragioni descritte al punto 2.02 e 8.06 del documento di valutazione rischi e che riprenderemo in seguito in questo documento al punto 3.05.

3.02

Lavoratori esposti a rischi particolari.

Considerato il tipo di attività svolta non risultano rischi particolari né d’incendio né di altro genere sia per i dipendenti che per i visitatori.

L'attività non comporta l’utilizzo di sostanze chimiche pericolose, come già evidenziato al punto 5.04 del documento di valutazione rischi, ne l'uso di alcun tipo di attrezzature o macchinari elettrici o meccanici che potrebbero presentare rischi specifici.

3.03

Addetti all’attuazione al coordinamento del piano ed Incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio.

L’addetto al coordinamento del piano di emergenza è la Sig. ra Isabella Biagioli ed in caso di sua assenza il Sig. Mario Leoni . In caso di assenza del titolare e del sostituto il compito di coordinamento sarà assunto da ulteriore persona da essi indicata. Comunque, in mancanza delle persone indicate, il coordinamento sarà assunto dall'addetto alla prevenzione incendi che per primo avrà conoscenza dell'evento.

Dipendenti incaricati del servizio di primo soccorso sanitario presenti nella struttura:

1

BIAGIOLI

ISABELLA

ATTIVITA' CULTURALI

2

CANTINI

SIMONETTA

MUSEI

3

Cinanni

Giovanni

Serv. belle arti e fabb.

4

CONTICINI

SILVIA

Serv. belle arti e fabb.

5

di tore

Pietro

Serv. belle arti e fabb.

6

DUCCI

CATERINA

ATTIVITA' CULTURALI

7

FORNI

VANNA

UFF. PROM. SVIL.

8

GRANELLI

FRANCESCA

UFF. PROM. SVIL.

9

GUIDOBONI

GIANFRANCO

ATTIVITA' CULTURALI

10

HOLLESCH

SUSANNA

ATTIVITA' CULTURALI

11

LAERA

PIERO

DIREZIONE

12

Leoni

Mario

DIREZIONE

13

Mirale

Francesca

ATTIVITA' CULTURALI

14

MORANDI

ELISABETTA

ASS. PARTEC. DEMOCRATICA

15

OCCUPATI

MASSIMO

Serv. belle arti e fabb.

16

PARIGI

ALESSANDRO

Serv. belle arti e fabb.

17

PECCHIOLI

PAOLO

Serv. belle arti e fabb.

18

PORCO

LOREDANA

Serv. belle arti e fabb.

19

RENZI

MARIA

ATTIVITA' CULTURALI

20

SANTETTI

SERGIO

Serv. belle arti e fabb.

21

SENATORI

CARLO

Serv. belle arti e fabb.

22

USELI

SANDRO

Serv. belle arti e fabb.

23

VERTONE

DOMENICO

Serv. belle arti e fabb.

Il personale suindicato ha seguito o seguirà a breve il corso BLS in collaborazione con la ASL.

Dipendenti incaricati del servizio di emergenza antincendio ed evacuazione presenti nella struttura:

1

BIAGIOLI

ISABELLA

ATTIVITA' CULTURALI

2

CANTINI

SIMONETTA

MUSEI

3

Cinanni

Giovanni

Serv. belle arti e fabb.

4

di tore

Pietro

Serv. belle arti e fabb.

5

DUCCI

CATERINA

ATTIVITA' CULTURALI

6

FONTANELLI

ROSELLA

UFF. PROM. SVIL.

7

FORNI

VANNA

UFF. PROM. SVIL.

8

GRANELLI

FRANCESCA

UFF. PROM. SVIL.

9

HOLLESCH

SUSANNA

ATTIVITA' CULTURALI

10

LAERA

PIERO

DIREZIONE

12

Leoni

Mario

DIREZIONE

13

Mirale

Francesca

ATTIVITA' CULTURALI

14

OCCUPATI

MASSIMO

Serv. belle arti e fabb.

15

PARIGI

ALESSANDRO

Serv. belle arti e fabb.

16

PORCO

LOREDANA

Serv. belle arti e fabb.

17

RENZI

MARIA

ATTIVITA' CULTURALI

18

SANTETTI

SERGIO

Serv. belle arti e fabb.

19

SENATORI

CARLO

Serv. belle arti e fabb.

20

VERTONE

DOMENICO

Serv. belle arti e fabb.

Il personale suindicato ha avuto o avrà a breve la formazione antincendio per RISCHIO MEDIO.

N.B. Al punto 5 del presente documento sono descritti gli incarichi specifici ed indicati coloro a cui sono assegnati.

3.04

Rischi d’incendio legati all’attività svolta.

Per la descrizione dell’attività e le macchine ed attrezzature utilizzate si rimanda ai punti 3 e 4 del documento di valutazione rischi.

Per un riepilogo degli orari operanti nei vari servizi/uffici di questa sede si rimanda al punto 8.01 del documento citato.

Di fatto nella sede, non sono presenti lavorazioni che comportino rischi d'incendio particolari.

E' immagazzinata nel sottosuolo una certa quantità di materiale cartaceo per cui è necessario controllare periodicamente il materiale da doversi effettivamente conservare e provvedere alla sua sistemazione.

Questa tipologia di attività non presenta di per se elevate probabilità d’incendio se non da innesco dovuto a malfunzionamenti di apparecchi elettrici o cestini dei rifiuti.

3.05

Rischi d’incendio legati alla presenza del personale e del pubblico.

Questa sede di lavoro pur non avendo rilevanti rischi oggettivi d’incendio è da considerarsi a RISCHIO MEDIO in quanto compresa nel punto 90 del DM 16.02.82 come specificato al punto 9.3 del DM 10.03.98 (Edifici pregevoli per arte o storia).

I rischi da valutarsi, almeno nel caso di questo edificio, sono fondamentalmente quelli riconducibili alla velocità di esodo.

Segue la parte riportata integralmente dal documento di valutazione rischi:

Valutazione dell'affluenza ammissibile nell'immobile.

Questo complesso è situato in posizione centrale, svolge la normale funzione di sede di uffici comunali con un'affluenza di visitatori piuttosto bassa; quest’ultima può aumentare in caso di manifestazioni od iniziative culturali, che si svolgono nel salone degli specchi (ex sala da ballo) posto al piano primo (a fine paragrafo seguono le specifiche per l'utilizzo del salone durante questi eventi).

Da un punto di vista della motilità dei presenti è da tener conto di quanto segue:

  1. Nessuna delle unità in servizio ha dichiarato di avere problemi di motilità o turbe di natura psichica che potrebbero ostacolare un eventuale esodo o lo svolgimento di compiti di prevenzione incendi e pronto soccorso.
  2. Il palazzo è comunque attrezzato per il superamento delle barriere architettoniche quindi possono trovarsi all’interno persone con difficoltà di deambulazione e ridotte capacità motorie.

Passiamo quindi a valutare l'affluenza massima consentita nel complesso.

Per questa stima si segue il punto 3.5 del DM 10/03/98 che commisura l'affollamento massimo alle capacità di deflusso del sistema.

Le vie di uscita sono le seguenti:

  1. Porta principale di uscita del palazzo su via Ghibellina, avente una larghezza di 186 cm, pari a 3 moduli unitari, con una capacità di sfollamento di 150 persone.

Dato che il DM 10.3.98 art. 3.11 non consente di utilizzare porte scorrevoli prive di meccanismo di apertura a spinta lungo le vie di fuga sono state adottate le seguenti misure sostitutive:

  • Utilizzo della porta a vetri che dall’ingresso conduce nel giardino. Questa porta ha una luce minima di passaggio di 220 cm e garantisce una capacità di sfollamento lievemente superiore o almeno equivalente alla porta principale.
  • All’inizio dell’orario di utilizzo del Palazzo Vivarelli Colonna il personale di portineria provvede allo sblocco della serratura della porta in modo che sia facilmente apribile dall’interno. La porta potrà essere richiusa al termine dell’orario di utilizzo.
  • Nel giardino, già luogo sicuro dinamico, a fianco dell’uscita su Via delle Conce è stata apposta una cassetta con vetro frangibile contenete la chiave per permettere in ogni momento l’apertura dall’interno.

Di fatto, in caso di necessità, anche se non rispondente perfettamente alla normativa perché di altezza inferiore ai 2 metri, è utilizzabile anche la porta riservata al superamento delle barriere architettoniche che consente di uscire su Via Ghibellina 28.

  1. Porta su via delle Conce, avente una larghezza di 125 cm , pari a 2 moduli unitari, con una capacità di sfollamento di 100 persone. Questa uscita è utilizzata soprattutto dai dipendenti del Servizio Musei. Per questa porta è previsto un intervento per renderne più facile e sicura l'apertura dall'interno, vedi punto 9 del documento principale
  2. Uscita su Via Ghibellina 28 con dimensione minima di passaggio di 117 cm. Pari a 2 moduli unitari (come previsto dal DM 10.3.98 art. 3.5 punto c rientrante nella tolleranza del 5%) con capacità di sfollamento di 100 persone..

Questa uscita è utilizzata soprattutto dal personale del Servizio Belle Arti e Fabbrica di Palazzo Vecchio.

Esame delle portate delle vie di fuga ai vari piani del palazzo

Piano secondo e terzo

Da questo ambiente si possono utilizzare tre vie di fuga distinte

  1. La scala di servizio, dimensione minima di passaggio di 103 cm. (1 modulo unitario).
  2. La scala di servizio del n. 28, lato Procura, dimensione minima di passaggio di 117 cm. (2 moduli unitari come previsto dal DM 10.3.98 art. 3.5 punto c rientrante nella tolleranza del 5%)
  3. La scala a "chiocciola", lato Via delle Conce, dimensione minima di passaggio di 60 cm.

Le vie di fuga, anche non considerando la scala a chiocciola che non risponde pienamente al requisito di larghezza prevista e non è agevolmente percorribile, costituiscono 3 moduli di uscita con una capacità di deflusso di 150 persone.

Come previsto dal comma E, punto 3.7 del D.M. 10/03/1998, sui piani è installato un sistema automatico di rilevazione ed allarme incendio, per ridurre ulteriormente i tempi di evacuazione.

Piano primo

Da questo piano, oltre che la scala a chiocciola non considerata per le ragioni suesposte, si possono utilizzare due uscite che portano a due vani scala distinti, la prima alla scala di servizio (larghezza minima 107 cm), la seconda allo scalone (larghezza minima 110). Le vie di fuga costituiscono due moduli di uscita con una capacità di deflusso di 100 persone. Tenendo conto che la via di fuga per la scala di servizio, che serve tra l’altro l'ex sala da ballo, ha un apertura di 68 cm che non risponde pienamente al requisito di larghezza prevista e non è agevolmente percorribile, è opportuno intervenire procedendo alla riduzione dell'affollamento massimo consentito da 100 a 90 persone (riducendo del 20% la portata dell'uscita sulla scala di servizio) al fine di ridurre i tempi di evacuazione.

Come previsto dal comma E, punto 3.7 del D.M. 10/03/1998, al piano è installato un sistema automatico di rilevazione ed allarme incendio, per di ridurre ulteriormente i tempi di evacuazione.

Piano terra

A questo livello possono essere utilizzare 3 uscite:

  1. la porta su via delle Conce, larghezza minima 125 cm, 2 moduli.
  2. Il portone principale, ora integrato dalla via di fuga aggiuntiva sul giardino di 220 cm. di larghezza, 3 moduli.
  3. La porta su Via Ghibellina 28 passaggio minimo 177cm, 3 moduli .

Le vie di fuga costituiscono 8 moduli d'uscita pari a 400 unita di deflusso massimo ammissibile. Tenendo conto che la porta su via delle Conce non è perfettamente rispondente alla norma (doppia con entrambe le aperture verso l'interno) è opportuno intervenire procedendo alla riduzione dell'affollamento massimo consentito da 400 a 350 persone al fine di ridurre i tempi di evacuazione (riducendo da 100 a 50 la portata dell'uscita su Via delle Conce).

Come previsto dal comma E, punto 3.7 del D.M. 10/03/1998, al piano è installato un sistema automatico di rilevazione ed allarme incendio, per di ridurre ulteriormente i tempi di evacuazione.

Piano interrato

In questo piano ci sono due uscite che portano al piano terra. Tenendo conto che entrambe le vie di fuga hanno un apertura di circa 70 cm, che non rispondono pienamente al requisito di larghezza prevista e che il percorso non è agevolmente percorribile, è opportuno intervenire procedendo ad una drastica riduzione dell'affollamento massimo consentito da 100 a 25 persone.

Considerazioni generali

Indipendentemente dalle valutazioni suesposte effettuate per ogni ambiente è da tener conto che le uscite del piano terra (su Via Ghibellina 30 o in alternativa sul giardino, Via Ghibellina 28 e Via delle Conce) possono garantire lo sfollamento complessivo di 350 persone. E’ quindi necessario provvedere ad una rimodulazione delle presenze massime consentite.

Rimanendo entro i limiti valutati per ogni ambiente, per non eccedere le 350 unità totali si stabilisce una limitazione delle affluenze massime come segue:

-------------------------------------------------

350 persone totali

Questa distribuzione delle presenze è sempre rispettata nel normale funzionamento degli uffici.

Di fatto l’affollamento massimo operativo risulterà come segue:

piano interrato

0

 

0

piano terreno

26

 

26

persone al piano primo (con evento in corso)

100

Senza evento in corso

19

piano secondo (attività culturali)

28

 

28

piano secondo e ammezzato (Serv, B. Arti e F P.V.)

25

 

25

piano terzo (Servizio Tecnico Belle Arti)

5

 

5

totale

184

103

Il numero di presenze consentite al primo piano tiene conto che talvolta vengono effettuate riunioni o conferenze nella ex sala da ballo ma la presenza al piano non eccede le 100 persone.

Come si può notare il normale regime di utilizzo dell’immobile, anche supponendo un evento in corso, prevede presenze consistenti ma sempre inferiori ai limiti imposti dalla normativa.

Nell’immobile è anche installato un rilevatore automatico d’incendio per ridurre ulteriormente il tempo di evacuazione, si veda comunque la nota al riguardo a fine capitolo.

MODALITA' DI UTILIZZO DEL SALONE IN CASO DI INIZIATIVE CULTURALI

In riferimento all’utilizzo della ex sala da Ballo (sala degli specchi) si devono tener presenti le norme specifiche del piano di valutazione rischi che prevedono, in regime di normale utilizzo della sede, un affollamento massimo di 90 persone distribuite per tutto il primo piano ed un totale di 350 per tutto il palazzo.

Dovendo concentrare l’affollamento nella ex sala da Ballo è necessario utilizzare i seguenti accorgimenti:

Con questi accorgimenti le vie d’uscita del salone risultano 2 per una capacità massima di deflusso di 100 persone.

  1. La scala di servizio raggiungibile con l’uscita di 68 cm.
  2. Lo scalone principale raggiungibile transitando dall’ufficio dell’Assessore, segreteria ed anticamera con una luce di passaggio minima di 90 cm.

Dato che per vincoli architettonici una delle via di fuga non risponde ai requisiti minimi di larghezza é comunque necessario introdurre come misura sostitutiva la riduzione dell’affollamento massimo ammissibile da 100 a 90 unità (riducendo del 20% la portata dell'uscita sulla scala di servizio).

E’ indispensabile che la porta a vetri atrio- giardino sia mantenuta aperta.

E’ consigliabile ma non indispensabile mantenere aperta la cancellata in ferro su Via delle Conce, la porta scorrevole elettrica ed il portone principale su via Ghibellina 30.

Con gli accorgimenti previsti la concentrazione di 90 persone nel salone risulta quindi ammissibile. Da questo numero è da detrarsi il personale e/o i visitatori che si trovano negli uffici degli Assessorati al Turismo ed alla partecipazione democratica dato che utilizzerebbero le stesse vie di fuga.

Con le misure prescritte una presenza contenuta in 10 persone la si può considerare ammissibile negli uffici dell'Assessorato alla Cultura dato che da questi uffici il percorso per raggiungere lo scalone principale è brevissimo e non presenta difficoltà.

Occorre comunque un coordinamento tra gli uffici perché è sempre necessario verificare che le presenze totali nel palazzo non superino le 350 unità.

Le direttive sull'affollamento massimo sono state comunicate al personale dell'immobile che dovrà rispettarle e farle rispettare da chiunque si trovi o abbia in uso l'immobile.

N.B. La parte precedente in corsivo, allo scopo di migliorare la conoscenza dei limiti di affollamento, è integralmente riportata dal documento di valutazione rischi.

La quantità massima di presenti, sia pure compatibile col massimo ammissibile, è comunque un numero elevato per cui al fine di ridurre la probabilità di danno alle persone in evacuazioni di emergenza sono state adottate misure come di seguito specificato:

3.06

Misure di prevenzione e protezione incendi adottate nel luogo di lavoro.

Per ridurre i rischi d’incendio è necessario operare come segue:

 

4

Procedure per la gestione delle emergenze.

4.01

Dettaglio delle procedure da attuare in caso di emergenza.

4.02

Piano attuativo dei comportamenti in caso di emergenza.

Indicati in ordine cronologico i compiti che le varie figure presenti nell’immobile devono svolgere, in caso di principio d’incendio o altro evento che richieda l’evacuazione dello stabile.

Dipendente/utente o chiunque noti un principio d’incendio.

Segnala immediatamente al personale e quindi al coordinatore ed incaricato di prevenzione incendi o suo sostituto l’evento.

Chiunque, dipendente o visitatore, se ne ha la capacità anche su propria iniziativa può attivarsi mediante l’utilizzo degli estintori per estinguere il principio d’incendio.

Il coordinatore delle operazioni di emergenza

Se il principio d’incendio non è stato estinto subito ne valuta l’entità e la gravità ed avverte nell’ordine:

  1. Se necessario o quantomeno opportuno i Vigili del Fuoco tel. 115
  2. Il datore di lavoro, il Direttore della Direzione Cultura tel. ufficio: 055.2625969
  3. Se opportuno i mezzi di soccorso sanitari tel. 118, spiegando all'operatore se trattasi di intervento di tipo precauzionale o di urgenza.
  4. In caso di attentato pronto intervento Polizia e Carabinieri tel. 112 e 113

Qualora il principio d’incendio non sia in estinzione entro 5 minuti fa abbandonare l’immobile.

Utenti ed altri visitatori presenti nell'immobile

Qualora il personale dell'immobile segnali un pericolo tutti gli occupanti debbono evacuare l'immobile con ordine (evitando episodi e comportamenti che possano ostacolare) e rapidità seguendo la segnaletica di emergenza e le disposizioni impartite dal personale incaricato del coordinamento.

All’arrivo dei VV F

Il coordinatore dell’emergenza o l’incaricato della prevenzione incendi

Predispone ed indica le via di accesso ai VVF, fornisce la massima collaborazione per favorirne l’azione, mettendo a loro disposizione la documentazione e le planimetrie disponibili. Informa sulle operazioni già eseguite (come lo stacco ENEL e altri interventi eventualmente effettuati).

Indirizza i VVF verso il luogo dell’incendio, fornisce indicazioni sul tipo di materiale interessato alla combustione ed indica la disposizione dei mezzi antincendio già presenti sul luogo.

 

5

ASSEGNAZIONE INCARICHI E COMPITI DELLE VARIE FIGURE IN CASO DI EVACUAZIONE DI EMERGENZA.

La parte seguente del documento descrive i compiti dei vari incaricati e provvede alla loro designazione.

- COORDINATORE DELLE OPERAZIONI Dl EMERGENZA

Sig. ra Isabella Biagioli

Collaboratore o sostituto in caso di assenza:

Sig. Mario Leoni

In caso di assenza del titolare e del sostituto il compito di coordinamento sarà assunto da ulteriore persona da essi indicata. Comunque, in mancanza delle persone indicate, il coordinamento sarà assunto dall'addetto alla prevenzione incendi che per primo avrà conoscenza dell'evento.

COMPITI:

In caso di emergenza:

Spetta al coordinazione dell’emergenza effettuare quanto segue:

1_spazio antistante il portone di Via Ghibellina 30

2_spazio antistante il portone di Via delle Conce 28

IMPORTANTE:

Qualora la situazione sia talmente grave per cui sia necessario provvedere allo sgancio dell’alimentazione elettrica a tutto o gran parte del complesso è necessario prima provvedere alla messa in sicurezza dell’ascensore.

MESSA IN SICUREZZA DEGLI ASCENSORI

Operazione da compiersi al piano terra.

La procedura è terminata.

SEZIONAMENTO ELETTRICO

Il sezionamento generale si ottiene con la seguente procedura:

ADDETTO ALLA DIFFUSIONE ORDINE Dl EVACUAZIONE

 

Addetto

Collaboratore o sostituto In caso di assenza:

     

2° piano lato Procura

Sig. ra Loredana Porco

Sig. Domenico Vertone

2° piano lato Via delle Conce

Sig. ra Caterina Ducci

Sig. Daniele Ciullini

1° piano

Sig. ra Emanuela Sforzini

Sig. Daniele Magnelli

Terreno

Sig. Daniele Baldeschi

Sig. Leonardo Piselli

COMPITI:

Deve al verificarsi di situazioni di emergenza diffondere prontamente verbalmente o con il tipo di mezzo più idoneo l’ordine di evacuazione impartito dal COORDINATORE DELLE OPERAZIONI Dl EMERGENZA a tutte le persone presenti nei locali oggetto del Piano di Emergenza.

Gli addetti del secondo piano lato Via delle Conce devono provvedere anche ai dipendenti situati al 3° piano.

Gli addetti del secondo piano lato Procura devono provvedere anche ai dipendenti situati nel 2° piano ammezzato.

In caso di pericolo imminente l’ordine di evacuazione può essere emanato d’iniziativa senza attendere l’ordine del coordinatore.

 

Addetto

Collaboratore o sostituto In caso di assenza:

     

2° piano lato Procura

Sig. Massimo Occupati

Sig. Pietro di Tore

2° piano lato Via delle Conce

Sig. ra Fiorella Davani

Sig. ra Manuela Bignardi

1° piano

Sig. ra Simonetta Peri

Sig. ra Nicoletta Donnini

Terreno

Sig. ra Mara Papini

Sig. ra Francesca Granelli

COMPITI:

Deve verificare quotidianamente che le vie di fuga siano sgombre da materiali, ostruzioni o qualsiasi altro impedimento al libero deflusso delle persone.

Deve al verificarsi di situazioni di emergenza aprire tutte le porte e guidare con ordine tutti i presenti ai punti di raccolta all’esterno dell’edificio che a seconda dal lato di uscita possono essere:

1_spazio antistante il portone di Via Ghibellina 30

2_spazio antistante il portone di Via delle Conce 28

Dato che le uscite dell'immobile sono su strade deve accertarsi che le persone escano ordinatamente senza invadere la sede stradale e qualora necessario rallentare o fermare il traffico.

Gli addetti del secondo piano lato Procura devono provvedere anche ai dipendenti situati nel 2° piano ammezzato.

- ADDETTO SERRA-FILA ED ASSISTENZA INVALIDI

 

Addetto

Collaboratore o sostituto In caso di assenza:

     

2° piano lato Procura

Sig. Sandro Useli

Sig. Paolo Pecchioli

2° piano lato Via delle Conce

Sig. ra Paola Sgherri

Sig. Gianfranco Guidoboni

1° piano

Sig. ra Antonella Campacci

Sig. ra Luciana Cau

Terreno

Sig. Piero Laera

Sig. ra Vanna Forni

COMPITI:

Deve in caso di emergenza aiutare i disabili eventualmente presenti ad abbandonare i locali a raggiungere il punto di raccolta (Utilizzando qualora necessario l’apposita sedia di evacuazione di emergenza). Nello svolgimento di questa funzione, qualora lo reputi necessario, può richiedere aiuto anche a visitatori fisicamente idonei a questo compito.

Deve assistere chiunque possa essere in difficoltà ed accertarsi che nessuno sia rimasto nei locali.

Deve verificare una volta raggiunto il punto di raccolta che tutto il personale in servizio sia effettivamente presente ed abbia abbandonato la sede.

Gli addetti del secondo piano lato Procura devono provvedere anche ai dipendenti situati nel 2° piano ammezzato.

- ADDETTO ALLE CHIAMATE DI SOCCORSO.

Addetto Collaboratore o sostituto
In caso di assenza:

Sig. ra Francesca Mirale

Sig.ra Susanna Hollesch

COMPITI:

Deve al verificarsi di situazioni di emergenza telefonare prontamente per ottenere i soccorsi necessari a seconda della situazione di pericolo esistente ed avverte nell’ordine:

  1. Se necessario o quantomeno opportuno i Vigili del Fuoco tel. 115
  2. Il datore di lavoro, il Direttore della Direzione Cultura tel. ufficio: 055.2625969
  3. Se opportuno i mezzi di soccorso sanitari tel. 118, spiegando all'operatore se trattasi di intervento di tipo precauzionale o di urgenza.
  4. In caso di attentato pronto intervento Polizia e Carabinieri tel. 112 e 113

- ADDETTO PREVENZIONE INCENDI, CONTROLLO ESTINTORI

Dipendenti incaricati del servizio di emergenza antincendio ed evacuazione presenti nella struttura:

1

BIAGIOLI

ISABELLA

ATTIVITA' CULTURALI

2

CANTINI

SIMONETTA

MUSEI

3

Cinanni

Giovanni

Serv. belle arti e fabb.

4

di tore

Pietro

Serv. belle arti e fabb.

5

DUCCI

CATERINA

ATTIVITA' CULTURALI

6

FONTANELLI

ROSELLA

UFF. PROM. SVIL.

7

FORNI

VANNA

UFF. PROM. SVIL.

8

GRANELLI

FRANCESCA

UFF. PROM. SVIL.

9

HOLLESCH

SUSANNA

ATTIVITA' CULTURALI

10

LAERA

PIERO

DIREZIONE

12

Leoni

Mario

DIREZIONE

13

Mirale

Francesca

ATTIVITA' CULTURALI

14

OCCUPATI

MASSIMO

Serv. belle arti e fabb.

15

PARIGI

ALESSANDRO

Serv. belle arti e fabb.

16

PORCO

LOREDANA

Serv. belle arti e fabb.

17

RENZI

MARIA

ATTIVITA' CULTURALI

18

SANTETTI

SERGIO

Serv. belle arti e fabb.

19

SENATORI

CARLO

Serv. belle arti e fabb.

20

VERTONE

DOMENICO

Serv. belle arti e fabb.

COMPITI:

Deve in caso di focolaio d’incendio intervenire prontamente usando gli estintori portatili presenti.

Deve, come definito dal DM 10/3/98 allegato 6.2 e stabilito dall’allegato 6.4, attuare la sorveglianza estintori presenti effettuando gli accertamenti come da norma UNI 9994:

• Estintore presente e segnalato da apposito cartello.

• Estintore chiaramente visibile ed utilizzabile immediatamente con l’accesso allo stesso libero da ostacoli.

• Estintore non manomesso, in particolare il dispositivo di sicurezza.

• Contrassegni distintivi esposti e ben leggibili.

• Indicatore di pressione all’interno del campo verde.

• Mancanza di anomalie.

• Mancanza di danni alle strutture di supporto ed alla maniglia.

• Cartellino di manutenzione presente e correttamente compilato.

La sorveglianza specificata deve essere effettuata con cadenza almeno mensile e confermata con visto sul registro dei controlli antincendio.

- ADDETTO AL PRIMO SOCCORSO SANITARIO

Dipendenti incaricati del servizio di primo soccorso sanitario presenti nella struttura:

1

BIAGIOLI

ISABELLA

ATTIVITA' CULTURALI

2

CANTINI

SIMONETTA

MUSEI

3

Cinanni

Giovanni

Serv. belle arti e fabb.

4

CONTICINI

SILVIA

Serv. belle arti e fabb.

5

di tore

Pietro

Serv. belle arti e fabb.

6

DUCCI

CATERINA

ATTIVITA' CULTURALI

7

FORNI

VANNA

UFF. PROM. SVIL.

8

GRANELLI

FRANCESCA

UFF. PROM. SVIL.

9

GUIDOBONI

GIANFRANCO

ATTIVITA' CULTURALI

10

HOLLESCH

SUSANNA

ATTIVITA' CULTURALI

11

LAERA

PIERO

DIREZIONE

12

Leoni

Mario

DIREZIONE

13

Mirale

Francesca

ATTIVITA' CULTURALI

14

MORANDI

ELISABETTA

ASS. PARTEC. DEMOCRATICA

15

OCCUPATI

MASSIMO

Serv. belle arti e fabb.

16

PARIGI

ALESSANDRO

Serv. belle arti e fabb.

17

PORCO

LOREDANA

Serv. belle arti e fabb.

18

RENZI

MARIA

ATTIVITA' CULTURALI

19

SANTETTI

SERGIO

Serv. belle arti e fabb.

20

SENATORI

CARLO

Serv. belle arti e fabb.

21

USELI

SANDRO

Serv. belle arti e fabb.

22

VERTONE

DOMENICO

Serv. belle arti e fabb.

COMPITI:

Deve al verificarsi di situazioni di emergenza portare le prime cure agli infortunati in attesa del personale medico. Deve curare che la cassetta di pronto soccorso sia ben visibile, opportunamente segnalata, contenente il materiale necessario ed in caso di necessità provvedere al ripristino del necessario.

- ADDETTO INTERVENTI DI EMERGENZA O DISATTIVAZIONE ASCENSORE .

Addetto Collaboratore o sostituto
In caso di assenza:

Sig. Giovanni Cinanni

Sig. Sergio Santetti

COMPITI:

Deve:

- ADDETTO INTERRUZIONE ENERGIA ELETTRICA.

E' il coordinatore delle operazioni di emergenza o suo incaricato a seconda delle presenze di personale disponibile.

COMPITI:

Deve in caso di necessità disattivare la tensione elettrica; dal quadro generale dietro la portineria azionando il dal sezionatore generale.

 

6

Formazione e informazione.

I dipendenti operanti nell'immobile debbono conoscere gli adempimenti previsti dal piano di emergenza e dovranno trasmettere ai colleghi della sede le informazioni e la formazione in loro possesso affinché ognuno sia informato in merito alle procedure di gestione delle emergenze.

I dipendenti incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi hanno seguito, o seguiranno entro breve tempo, un apposito corso organizzato dalla Direzione Organizzazione in collaborazione con i VVFF.

Gli addetti al primo soccorso sanitario hanno seguito, o seguiranno entro breve tempo, un apposito corso BLS organizzato dalla Direzione Organizzazione in collaborazione con la ASL sul riconoscimento e trattamento di arresti respiratori e cardiaci.

Seguono le sottoscrizioni:

Il direttore della Direzione Cultura
Il direttore dell’ufficio del Sindaco
Il Direttore dell'Ufficio di progetto tematico - Cultura
Il Responsabile Prevenzione e Protezione
I coordinatori delle operazioni di emergenza


Pagina a cura di Mario Leoni
Data di verifica/aggiornamento: 12-09-2005

 

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