COMUNE DI FIRENZE
DIREZIONE CULTURA

 

PIANO DI EMERGENZA E DI EVACUAZIONE

Decreto legislativo 626/94 art. 3

PALAZZO VECCHIO

SALA D’ARME - TORRE DI ARNOLFO

Documento ultimato a Firenze il 3 Aprile 2006

 

Direzione Cultura
Datore di lavoro - Il Direttore della Direzione Cultura
Dr. Giuseppe Gherpelli

Responsabile Prevenzione e Protezione
della Direzione Cultura
Dr. Mario Leoni

 

rev. PAVE_ML_GG_EE2006APR03_01

 

Paragrafo

INDICE DEGLI ARGOMENTI

   

1

INTRODUZIONE.

   

2

OBBIETTIVO DEL DOCUMENTO, DEFINIZIONI.

2.01

Obbiettivo del piano per la gestione delle emergenze.

2.02

Definizioni.

   

3

INFORMAZIONI GENERALI.

3.01

Il numero delle persone presenti e la loro ubicazione.

3.02

Lavoratori esposti a rischi particolari.

3.03

Addetti al coordinamento del piano ed Incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio.

3.04

Rischi d’incendio legati all’attività svolta.

3.05

Rischi d’incendio legati alla presenza del personale e del pubblico.

3.06

Misure di prevenzione e protezione incendi adottate nel luogo di lavoro.

   

4

Procedure per la gestione delle emergenze.

4.01

Dettaglio delle procedure da attuare in caso di emergenza.

4.02

Piano attuativo dei comportamenti in caso di emergenza.

   

5

RIPARTIZIONE INCARICHI E COMPITI DELLE VARIE FIGURE IN CASO DI EVACUAZIONE DI EMERGENZA.

5.01

MUSEO DI PALAZZO VECCHIO.

5.02

Servizio BELLE ARTI E Fabbrica di Palazzo Vecchio.

5.03

LABORATORIO DI RESTAURO DEGLI ARAZZI.

5.04

ASSOCIAZIONE IL MUSEO DEI RAGAZZI.

5.05

BOOK SHOP.

   
 

continua

   

Paragrafo

INDICE DEGLI ARGOMENTI

   

6

COMPITI DEL RESPONSABILE DELL’EMERGENZA DEI QUARTIERI MONUMENTALI, COORDINAMENTO CON I RESPONSABILI DELLe operazioni di EMERGENZA DELLA FABBRICA DI PALAZZO VECCHIO, DEL LABORATORIO DI RESTAURO DEGLI ARAZZI, DEL MUSEO DEI RAGAZZI E DEL BOOK SHOP.

6.01

COMPITI DEI COORDINATORI DI AREA DELL'EMERGENZA.

6.02

COMPITI DEGLI ADDETTI ALLA DIFFUSIONE ORDINE Dl EVACUAZIONE.

6.03

COMPITI DEGLI ADDETTI APRIFILA E PUNTO DI RACCOLTA.

6.04

COMPITI DEGLI ADDETTI CHIUDIFILA ED ASSISTENZA INVALIDI.

6.05

COMPITI DEGLI ADDETTI ALLE CHIAMATE DI SOCCORSO.

6.06

COMPITI DEGLI Incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio.

6.07

COMPITI DEGLI INCARICATI AL PRIMO SOCCORSO SANITARIO.

6.08

ADDETTO DISATTIVAZIONE ASCENSORE ED INTERRUZIONE ENERGIA ELETTRICA.

   

7

Formazione e informazione.

   
 

SOTTOSCRIZIONI DEL DOCUMENTO

N.B. - Nell'intento di migliorare la diffusione e la conoscenza dei documenti riguardanti la sicurezza questa Direzione cura la pubblicazione dei medesimi sulla rete civica del Comune di Firenze al seguente indirizzo:

http://www.comune.firenze.it/servizi_pubblici/cultura/sedi.htm

 

1

INTRODUZIONE.

Il presente piano di emergenza e di evacuazione, come da DM 10/3/98 art. 5, è realizzato dal Datore di Lavoro in collaborazione col Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione della Direzione Cultura.

Il Responsabile Prevenzione e Protezione della Direzione Cultura Dr. Mario Leoni ha utilizzato le informazioni ricevute dal Datore di Lavoro come previsto dal dlgs 626/94, art. 9 comma 2.

Si ritiene opportuno illustrare i principali riferimenti normativi osservati e la metodologia seguita nella predisposizione dei documenti di evacuazione di emergenza delle varie sedi:

Dal combinato delle norme emerge che le figure degli incaricati del controllo, sovrintendenza e attuazione delle procedure da attuarsi in caso di emergenza debbono essere indicati sia come incarico che come nominativo.

In ottemperanza al DM 10.03.98, allegato 8 punto 2 "CONTENUTO DEL PIANO DI EMERGENZA", si evince che le procedure ed i compiti di coloro che sono "incaricati di svolgere specifiche mansioni con riferimento alla sicurezza antincendio … omissis" oppure "i doveri del personale cui sono affidate particolari responsabilità in caso di incendio;" oppure "le specifiche misure da porre in atto nei confronti dei lavoratori esposti a rischi particolari;" debbono essere contenute nel PIANO DI EMERGENZA e debbono essere posti in atto provvedimenti tali per cui tutto il personale ne sia debitamente informato.

Inoltre, dato che la conoscenza e la diffusione delle prescrizioni sui limiti di affollamento massimo ammissibile nelle varie sedi del Comune di Firenze è migliorabile, ed essendo questi limiti fondamentali per la prevenzione, si è ritenuto di riportare integralmente la parte del documento di valutazione rischi riguardante detti limiti anche nel presente piano di evacuazione di emergenza.

N.B. Questo documento è parte integrante del documento di valutazione rischi.

PER ASSICURARE L’ADEGUATA DIFFUSIONE DEI DOCUMENTI LA DIREZIONE PROVVEDE A:

http://www.comune.firenze.it/servizi_pubblici/cultura/sedi.htm

 

2

OBBIETTIVO DEL DOCUMENTO, DEFINIZIONI.

2.01

Obbiettivo del piano per la gestione delle emergenze.

Il Piano per la gestione delle emergenze si propone di individuare comportamenti e procedure da porsi in atto da tutti i presenti, dipendenti e utenti, nei quartieri monumentali di Palazzo Vecchio, affinché al verificarsi di situazioni di emergenza quali incendi, terremoti, atti terroristici possa essere salvaguardata l’incolumità degli occupanti, allontanandoli dagli eventuali pericoli o attuando un rapido e sicuro sfollamento, garantendo il raggiungimento dell’uscita o di un luogo sicuro. Affinché ciò possa attuarsi con la massima efficacia e tempestività sarà necessario che i presenti, dipendenti e utenti, conoscano i comportamenti da tenere in caso di emergenza, integrandosi in un sistema in cui ogni soggetto ha comportamento o compiti definiti da attuare.

Questo piano si riferisce in modo specifico ad una situazione determinata da un principio d’incendio, ma in linea generale è valido anche in occasione degli eventi sopra citati.

2.02

Definizioni.

Emergenza.

Situazione che si verifica con breve o senza preavviso, in grado di procurare danno a persone, cose o servizi.

Procedure di emergenza

Attivazione di risorse umane, procedure definite, apprestamenti tecnici per eliminare, modificare, attenuare le conseguenze derivanti da situazioni a rischio.

Incaricati delle misure di emergenza e di evacuazione.

Unità che provvedono ad attuare le misure di sfollamento, allarme nonché spegnimento o contenimento del principio d’incendio.

Luogo sicuro.

Luogo dove le persone possono ritenersi al sicuro dall’effetto dell’incendio come le aree esterne al fabbricato.

Uscita di emergenza

Passaggio che immette in un luogo sicuro.

Via di fuga.

Percorso privo di ostacoli che permette un agevole deflusso consentendo alle persone di raggiungere un luogo sicuro nel più breve tempo possibile

Illuminazione di sicurezza.

Illuminazione ad intervento automatico in caso di mancanza di rete che fornisce per almeno 30 minuti livelli di luminosità adeguata nei passaggi delle vie di fuga.

Segnaletica di sicurezza.

Segnaletica che riferita ad un oggetto o ad una situazione trasmette visivamente, graficamente o con messaggio sintetico un messaggio di sicurezza. Es. indicazioni della collocazione di estintori o direzione di fuga o comportamenti da tenere.

3

INFORMAZIONI GENERALI.

La sede e la consistenza degli occupanti è già trattata nel documento di valutazione rischi, per maggior chiarezza si ritiene comunque di riepilogare i punti che seguono.

3.01

Il numero delle persone presenti e la loro ubicazione.

Si riporta per maggior chiarezza la disposizione del personale come da rilevazione nel documento di valutazione rischi:

Comune: circa 9 elementi generalmente così disposti:

dalle 13.00 alle 14.00 si ha un momento di sovrapposizione dei turni per cui il personale potrebbe arrivare a 16 elementi.

Società esterna: circa 11 elementi generalmente così disposti:

Personale Interinale: circa 3 elementi generalmente così disposti:

dalle 13.00 alle 14.00 si ha un momento di sovrapposizione dei turni per cui il personale potrebbe arrivare a 6 elementi.

Fabbrica di Palazzo Vecchio 16 elementi dislocati nei loro uffici.

Si ritiene comunque che il personale effettivamente presente per le normali assenze per malattia, ferie o servizio sia mediamente dell’80% pari a 13 unità.

Associazione il Museo dei ragazzi.

15 -18 elementi.

NOTA: questi elementi operano secondo le direttive del relativo datore di lavoro nei laboratori gestiti dalla Società quindi questa numerosità ha valenza indicativa.

Per i dettagli contattare il relativo datore di lavoro come sopra già specificato.

Bookshop.

Nel bookshop opera/no 1-2 elemento/i di personale a seconda dei momenti.

NOTA: questo/i element/i opera/no secondo le direttive del relativo datore di lavoro quindi questa informazione ha valenza indicativa. Per i dettagli contattare il relativo datore di lavoro come sopra già specificato.

Il totale del personale mediamente presente durante il giorno è di circa 53 unità.

3.02

Lavoratori esposti a rischi particolari.

Considerato il tipo di attività svolta non risultano rischi particolari né d’incendio né di altro genere sia per i dipendenti che per i visitatori.

L'attività non comporta l’utilizzo di sostanze chimiche pericolose, come già evidenziato al punto 5.04 del documento di valutazione rischi, ne l'uso di alcun tipo di attrezzature o macchinari elettrici o meccanici che potrebbero presentare rischi specifici.

3.03

Addetti al coordinamento del piano ed Incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio

L’addetto al coordinamento del piano di emergenza è la Sig. ra Annamaria Garzanti e in caso di assenza la Sig. ra Cristina Berti oppure la Sig.ra Sandra Agresti oppure la Sig. ra Maria Pesciolini. Qualora non fossero presenti ne il titolare ne uno dei sostituti il compito di coordinamento sarà assunto dall'addetto alla prevenzione incendi che per primo avrà conoscenza dell'evento.

Dipendenti incaricati del servizio di emergenza antincendio ed evacuazione presenti nella struttura:

Personale del Comune di Firenze incaricato del servizio di emergenza antincendio ed evacuazione presente nella struttura (rilevazione del 10/01/2006):

N

COGNOME

NOME

SEDE

1

Agresti

Sandra

PALAZZO VECCHIO

2

Alterini

Vera

PALAZZO VECCHIO

3

BERTI

CRISTINA

PALAZZO VECCHIO

4

Berti

Silvana

PALAZZO VECCHIO

5

GARZANTI

ANNAMARIA

PALAZZO VECCHIO

6

Guadagni

Giuseppina

PALAZZO VECCHIO

7

PESCIOLINI

MARIA

PALAZZO VECCHIO

8

SOTTANI

CARLO

PALAZZO VECCHIO

9

FERRARA

PAOLO

FABBRICA PALAZZO VECCHIO

10

MANNUCCI

PATRIZIO

FABBRICA PALAZZO VECCHIO

11

Penna

Silvia

FABBRICA PALAZZO VECCHIO

12

RINALDI

STEFANO

FABBRICA PALAZZO VECCHIO

13

Coniglione

Laura

FABBRICA PALAZZO VECCHIO

Il personale suindicato ha avuto la formazione antincendio per RISCHIO ELEVATO.

Personale del Comune di Firenze incaricato del servizio di primo soccorso sanitario presente nella struttura (rilevazione del 10/01/2006):

n

Cognome

Nome

SEDE

1

Agresti

Sandra

P. Vecchio

2

Alterini

Vera

P. Vecchio

3

Berti

Silvana

P. Vecchio

4

Garzanti

Anna Maria

P. Vecchio

5

Pesciolini

Maria

P. Vecchio

6

Berti

Cristina

P. Vecchio

7

Ferrara

Paolo

FABBRICA PALAZZO VECCHIO

8

Mannucci

Patrizio

FABBRICA PALAZZO VECCHIO

9

Penna

Silvia

FABBRICA PALAZZO VECCHIO

10

Coniglione

Laura

FABBRICA PALAZZO VECCHIO

Il personale suindicato ha seguito o seguirà a breve il corso BLS in collaborazione con la ASL.

N.B. Al punto 5 del presente documento sono descritti gli incarichi specifici ed indicati coloro a cui sono assegnati.

3.04

Rischi d’incendio legati all’attività svolta.

Per la descrizione dell’attività e le macchine ed attrezzature utilizzate si rimanda ai punti 3 e 4 del documento di valutazione rischi.

Per un riepilogo degli orari operanti nei vari servizi/uffici di questa sede si rimanda al punto 2.01 del documento citato.

Nella sede, non sono presenti lavorazioni che comportino rischi d'incendio particolari.

Il rischio è costituito dalla combustione della modesta quantità di materiale infiammabile degli arredi (cornici lignee delle opere, stoffe, supporti lignei) e alcuni materiali usati per le pulizie.

Questa tipologia di attività non presenta di per se elevate probabilità d’incendio salvo quelle derivanti da inneschi elettrici dovuto all’uso delle stufe nel periodo invernale.

3.05

Rischi d’incendio legati alla presenza del personale e del pubblico.

Questa sede di lavoro pur non avendo grossi rischi oggettivi d’incendio è da considerarsi a RISCHIO ELEVATO come previsto alle lettere g ed n del punto 9.2 del DM 10.03.98 (Superficie superiore a 10.000 mq e possibile presenza di più di 1.000 persone ). Gli addetti antincendio, dipendenti del Comune hanno infatti la formazione antincendio per RISCHIO ELEVATO, come gia esposto al punto 2.01 del documento di valutazione rischi.

Riportata integralmente dal documento di valutazione rischi:

Passiamo qui di seguito a valutare l'affluenza massima consentita nel complesso.

Dato che nella sede hanno luogo attività diverse tra loro, musei, uffici, book shop ed attività istituzionali per questa stima si segue il disposto del DM 10/3/98 che commisura l'affollamento massimo alle capacità di deflusso del sistema.

Per effettuare la valutazione complessiva dei interi quartieri monumentali, vista la loro complessa articolazione, si ritiene opportuno suddividere la valutazione in 5 fasi:

  1. Valutazione delle presenze ammissibili teoriche io ogni singolo ambiente.
  2. Valutazione della portata effettiva delle vie di fuga, tenendo conto: del pubblico, del personale afferente ad altri datori di lavoro, delle presenze legate ad eventi istituzionali.
  3. Adeguamento delle presenze ammissibili in ogni ambiente per renderle compatibili alle portate delle vie di fuga.
  4. Sintesi e considerazioni sugli affollamenti ammissibili nel salone dei 500.
  5. Specchio riepilogativo della capacità dei locali museali.

Fase 1

Valutazione delle presenze ammissibili teoriche io ogni singolo ambiente.

CAMMINAMENTO

Alla data del 24/01/2006 l’ambiente è chiuso al pubblico per lavori. Ipotizzando una possibile riapertura alle visite la valutazione viene comunque effettuata.

Il Camminamento si sviluppa sul perimetro esterno dell’ala trecentesca di Palazzo Vecchio con annesso il laboratorio di restauro degli arazzi per una superficie di circa 530 mq. Nel laboratorio operano mediamente 8-9 persone con un massimo di 15.

La via di uscita è unica, costituita da un'antica scala in pietra all'interno della torre di Arnolfo di 2 rampe (dimensione minima di passaggio di 70cm) che porta alla Scala Piana. Questa dal quartiere di Eleonora arriva fino al cortile (larghezza minima di 126 cm al cancelletto lato salone dei 200). Tenendo conto che il passaggio è unico, disagevole e non rispondente in ogni sua parte alla dimensione minima stabilita dal DM 10/3/98 è opportuno intervenire come previsto dal comma 8 punto A dell'all. 1.4.5 procedendo alla riduzione dell'affollamento massimo consentito da 50 a 30 persone.

L'accesso agli eventuali visitatori deve quindi essere regolato in chiave con la numerosità dei dipendenti presenti nel laboratorio di restauro come segue:

30 - (dipendenti presenti nel laboratorio) = visitatori che possono accedere al camminamento.

Quindi nei momenti di massima presenza nel laboratorio (15 persone) solo 15 (30-15) visitatori contemporaneamente potranno accedere al camminamento.

UFFICI FABBRICA DI PALAZZO VECCHIO

Trattasi di una serie di locali raggiungibili tramite una serie di rampe non molto ampie ed agevoli la cui larghezza di passaggio minima è di 86 cm..

I locali dispongono anche di altre due uscite di emergenza, una lato uffici con luce di passaggio minima di 80 cm ed una lato stanzone con luce di passaggio minima di 70 cm.

Tenendo conto che uno dei passaggi non è perfettamente rispondente al minimo stabilito dal DM 10/3/98 è opportuno intervenire come previsto dal comma 8 punto A dell'all. 1.4.5 procedendo alla riduzione dell'affollamento massimo consentito da 150 a 90 persone. In questo ufficio opera un organico di 16 persone, ritenendo fisiologica la mancanza del 20% dell’organico per ragioni di servizio, ferie o malattia la presenza media effettiva è stimabile in 13 persone. Anche considerando la possibile presenza di alcuni visitatori nell’ambiente non si troveranno più di 20 persone.

Quartiere di Eleonora, SALA DELL'UDIENZA, SALA DEI GIGLI, GUARDAROBA E CANCELLERIA

Situato al piano terzo al disotto della zona del camminamento è un insieme di locali comunicanti con un estensione di circa 880 mq. Il locale ha 2 uscite, una costituita dal ballatoio del salone dei 500 (lato scala ripida) con un passaggio di dimensione minima di 76 cm nel ballatoio e piuttosto lunga, l'altra (lato scala piana) con passaggio minimo di 126 cm che porta direttamente nel cortile.

Le vie di fuga costituiscono tre moduli di uscita con una capacità di deflusso di 150 persone. Tenendo conto però che le vie di fuga sono abbastanza lunghe ed una non è perfettamente rispondenti ai requisiti di dimensione minima di passaggio è opportuno intervenire come previsto dal comma 8 punto A dell'all. 1.4.5 del dm 10/3/98 procedendo alla riduzione dell'affollamento massimo consentito da 150 a 90 persone.

QUARTIERE DEGLI ELEMENTI

Situato al piano terzo nell'ala est del palazzo è un insieme di locali comunicanti con un estensione di circa 470 mq. Il locale ha una uscita costituita da una scala con un passaggio di dimensione minima di 117 cm.

La via di fuga costituisce due moduli di uscita con una capacità di deflusso di 100 persone. Tenendo conto che la via di fuga è abbastanza lunga è opportuno intervenire come previsto dal comma 8 punto A dell'all. 1.4.5 del dm 10/3/98 procedendo alla riduzione dell'affollamento massimo consentito da 100 a 80 persone.

Dovendo coordinare il piano di emergenza dei Quartieri Monumentali con quello della parte di Palazzo adibita ad uffici nella valutazione complessiva è necessario tener conto che a metà della scala ripide si apre una porta utilizzabile in caso di emergenza dal personale proveniente dalla zona Avvocatura. E’ un passaggio costituito da un’antica porta apribile sulle due ante con maniglie a spingere ed in caso di emergenza, come comunicato dal Responsabile Prevenzione e Protezione dei datori di lavoro della zona uffici, potrebbe essere utilizzata da un massimo di 20 persone.

COLLEZIONE LOESER

Situata al piano secondo nell'ala ovest del palazzo è un insieme di locali comunicanti con un estensione di circa 880 mq. I locali hanno due accessi costituiti dalla porta a vetri con passaggio minimo di 110 cm e dalla porta sulle scale con passaggio minimo di 113 cm. Le due uscite costituiscono 2 moduli di uscita per una capacità di deflusso di 100 persone. Le due vie di fuga si affacciano comunque entrambe sulla Scala Piana la cui portata per le ragioni specificate in seguito è inferiore, quindi l’affollamento massimo ammissibile dovrà ridursi.

SALONE DEI CINQUECENTO E SALA LEONE X°

Il salone, situato al piano primo nella parte centrale del palazzo, è un unico locale con un estensione di circa 1400 mq., su un lato si trova la sala di Leone X° con un estensione di circa 200 mq. Il salone ha 3 uscite:

Quella lato corpo di guardia dei vigili con dimensione minima di 123 cm, comunicante ad un corpo scala diverso che conduce al piano terra.

Le vie di fuga sono quindi 3, tutte di dimensioni superiori a 120 cm, e rappresentano sei moduli unitari di uscita con una capacità di deflusso di 300 persone.

Di fatto esiste un’ulteriore uscita nella sala di Leone X che tramite un corridoio dell’ufficio del Sindaco porta alla scala che proviene dai piani superiori ed arriva in via dei Leoni. La luce minima di questo passaggio è di 105 cm per un modulo. Questa via di fuga è piuttosto lunga e serve anche altri utilizzatori che operano negli uffici. Come comunicato dal Responsabile Prevenzione e Protezione dei datori di lavoro della zona uffici, non è i ipotizzabile utilizzarla come via di fuga anche per i quartieri monumentali.

La capacità totale di deflusso dal Salone dei 500 è quindi di 300 persone.

NB. La capacità di 300 persone è ammissibile, come illustrato in seguito, solo nel caso che il museo o almeno la Collezione Loaser sia chiusa, non vi siano eventi nel salone dei 200, qli uffici chiusi o almeno quelli del primo piano vuoti per cui le tre uscite del salone siano tutte utilizzabili per lo sfollamento del salone stesso vedi prospetto seguente:

N.

Via di fuga

Dimensione

Cm

Moduli di passaggio

Capacità di deflusso

1

Uscita principale

139

 

100

2

Uscita pedana delle udienze

138

 

100

3

Uscita lato corpo di guardia vigili

123

 

100

 

Totale cm

400

6 in totale

300

Capacità massima teorica ammissibile ----------->

300

Per la capacità effettiva del Salone durante il funzionamento del museo e degli uffici nonché della necessità del coordinamento tra datori di lavoro si veda le considerazioni seguenti sulle vie di fuga e sulle presenze effettive nell’ambiente.

Fase 2

Valutazione della portata effettiva delle vie di fuga, tenendo conto: del pubblico, del personale afferente ad altri datori di lavoro, presenze legate ad eventi istituzionali.

VIA DI FUGA 1 - Scala Piana, prospiciente al Salone dei Gigli lato Gondi.

Questa scala ha una serie di cancelli in ferro battuto le cui semiante fisse, hanno un passaggio minimo di 142 cm pari a due moduli unitari, con una capacità massima di deflusso di 100 persone.

I punti più stretti della Scala Piana lato Gondi sono rappresentati da 3 semicancelli in ferro battuto con una luce di passaggio minima di 145 cm che si trovano rispettivamente prima del recetto, dopo l’uscita dalla pedana delle udienze e sull’ultimo ramo della scala.

Sarebbe possibile aumentare di 50 unità la capacità di deflusso rendendo apribili i semicancelletti dato che il passaggio minimo diverrebbe superiore a 180 cm pari a tre anziché due moduli.

A questo scopo è prevista la valutazione di un possibile intervento al punto 9 del documento.

Nei casi di emergenza questa scala sarà usata dalle persone provenienti da:

SERVIZIO MUSEI

  1. Camminamento di ronda e laboratorio di restauro degli arazzi
  2. Quartiere di Eleonora
  3. Mezzanino, collezione Loeser e laboratorio dell’Associazione Museo dei Ragazzi [piano adiacente].

I presenti nella Collezione Loeser, limitati a 35 unità (per le ragioni che saranno esposte in seguito), utilizzeranno il ramo della Scala Piana lato Gondi e ridurranno la capacità di sfollamento per il salone dei 500 di 35 unità.

In caso di consiglio comunale le presenze sono le seguenti [come comunicato dal servizio prevenzione e protezione dei datori di lavoro operanti nella zona non monumentale]:

1) consiglieri e personale 95

2) pubblico 55

3) visitatori al bar 25

per un totale di 175 unità di cui 100 utilizzeranno la Scala Piana lato Gondi e di fatto la renderanno totalmente inutilizzabile per primo ed il secondo piano del museo [piani adiacenti] per cui durante i consigli comunali è necessario chiudere la collezione Loeser.

VIA DI FUGA 2 - Scala Piana, lato Ninna.

Questa scala ha un cancello in ferro battuto le cui semiante fisse, hanno un passaggio minimo di 142 cm pari a due moduli unitari, con una capacità massima di deflusso di 100 persone.

Il cancello si trova sull’ultimo ramo della scala.

Sarebbe possibile aumentare di 50 unità la capacità di deflusso rendendo apribili i semicancelletti dato che il passaggio minimo diverrebbe superiore a 180 cm pari a tre anziché due moduli.

A questo scopo è prevista la valutazione di un possibile intervento al punto 9 del documento.

Nei casi di emergenza la Scala Piana lato Ninna sarà usata dalle persone provenienti da:

SERVIZIO MUSEI

1) Presenti nel salone dei 500

ALTRE UTENZE con portate [come comunicato dal servizio prevenzione e protezione degli altri datori di lavoro]

1) ufficio stampa 10

2) sala conferenze 15

3) sala incontri 25

4) sala degli 8 25

per un totale di 75 unità che utilizzeranno il ramo della Scala Piana lato Ninna e di fatto ridurranno la capacità di deflusso disponibile per il museo di 75 unità.

VIA DI FUGA 3 – Scala ripida - Salone dei cinquecento –Scala corpo di guardia

Questa scala ha un cancello in ferro battuto le cui semiante fisse, hanno un passaggio minimo di 128 cm pari a due moduli unitari, con una capacità massima di deflusso di 100 persone.

Il cancello si trova sull’ultimo ramo della scala.

Sarebbe possibile aumentare di 50 unità la capacità di deflusso rendendo apribili i semicancelletti dato che il passaggio minimo diverrebbe superiore a 180 cm pari a tre anziché due moduli.

A questo scopo è prevista la valutazione di un possibile intervento al punto 9 del documento.

Nei casi di emergenza la scala dietro al corpo di guardia sarà usata dalle persone provenienti da:

SERVIZIO MUSEI

1) Presenti nel salone dei 500

ALTRE UTENZE con portate [come comunicato dal servizio prevenzione e protezione degli altri datori di lavoro]

1) passaggio proveniente dall’Avvocatura [piano adiacente] 20

2) passaggio proveniente dalla Sala di Lorenzo. 40

per un totale di 60 unità che utilizzeranno il la scala dietro al corpo di guardia e di fatto ridurranno la capacità di deflusso disponibile per il museo di 60 unità.

Fase 3

Adeguamento delle presenze ammissibili in ogni ambiente per renderle compatibili alle portate delle vie di fuga.

Il dm 10.3.98 impone di verificare che le presenze nei due piani adiacenti di numerosità più elevata siano compatibili con le portate delle vie di fuga. Occorre quindi rimodulare le presenze ammissibili nei vari ambienti in modo da renderle compatibili con le portate delle vie di fuga; a tal proposito si veda la tabella seguente:

Vie di fuga:

piano 5°

 

vgondi

= scala piana lato via dei Gondi

restauro arazzi

15

vninna

= scala piana lato via della Ninna

camminamento

15

corpo guardia

= scala ripida -Salone dei 500 - Scala dietro al corpo di guardia dei vigili

 

 

 

piano 4°

 

4-5

 

 

 

fabbrica

20

vgondi

20

eleonora

 

vninna

30

camminamento+restauro arazzi

corpo guardia

 

 

 

piano 3°

 

3-4

 

 

 

eleonora

65

vgondi

65

quartieri di Eleonora

elementi

80

vninna

100

fabbrica+quartieri elementi

corpo guardia

 

 

 

piano2°

 

2-3

 

 

 

Loeser

35

vgondi

100

loeser+quartieri di Eleonora

Avvocatura

20

-----┐

vninna

100

quartieri elementi+avvocatura

|

corpo guardia

 

 

 

|

|

piano 1° affollamento massimo

 

|

salone 5oo

130

 

 300-170=130

 

 

v

 

 

sala di Lorenzo

40

-->-┤

1-2 affollamento massimo

 

uff.stampa

10

v

vgondi

35

loeser

 

Conferenze

15

|

vninna

75

uff. stampa+ sala conf.+sala incontri+sala degli 8

sala incontri

25

|

 

sala 8

25

|

corpo guardia

60

sala di Lorenzo+avvocatura

totale ---------->

115

|

totale

170

 

 

|

|

piano 1° consiglio

 

|

salone 5oo

65

 

  300-235=65

loeser chiusa

0

|

 

 

consiglieri + addetti

95

|

1-2 consiglio

 

Pubblico

55

|

vgondi

100

consiglieri+(5 del pubblico)

al bar

25

|

vninna

75

(pubbico-5)+ presenti al bar

 

175

└--->

corpo guardia

60

sala di Lorenzo+avvocatura

totale

235

 

 

Per il salone dei 500 si ritiene di presentare due esempi "presumibili" di funzionamento:

  1. giorno infrasettimanale con affollamento medio-basso
  2. la domenica con uffici chiusi

1-2 affollamento basso infrasettimanale

salone 5oo

205

 

  300-95=205

 

 

 

 

 

 

sala di Lorenzo

40

1-2 affollamento basso –infrasettimanale

 

uff.stampa

0

vgondi

35

Loeser

 

Conferenze

0

vninna

0

uff.stampa+conferenze+sala incontri+sala8

sala incontri

0

 

sala 8

0

corpo guardia

60

sala di Lorenzo+avvocatura

totale ---->

40

Totale

95

 

 

 

piano 1° - uffici chiusi (Domenica)

 

salone 5oo

265

 

  300-35=265

 

 

 

 

Sala di Lorenzo

0

piano 1° - uffici chiusi (Domenica)

 

uff.stampa

0

vgondi

35

Loeser

 

Conferenze

0

vninna

0

uff.stampa+conferenze+sala incontri+sala8

Sala incontri

0

 

Sala 8

0

corpo guardia

0

sala di Lorenzo+avvocatura

totale ------->

0

Totale

35

 

 

Come si nota le 3 vie di fuga vengono impegnate per una portata massima di 100 persone e di fatto la capienza effettiva del salone dei 500 è costituita, come si evince dai due casi sopra considerati, dalla portata residua della massima consentita dalle 3 vie di fuga.

Di seguito si è provveduto a preparare un riepilogo dell’adeguamento delle presenze massime nei vari ambienti. Per il salone dei 500 si sono considerati i casi come nelle tabelle precedenti:

ambiente

affollamento teorico ammissibile

criteri di limitazione affollamento

entità riduzione

capacità compatibile con le portate delle vie di fuga

Camminamento e laboratorio di restauro

30

Nessuna limitazione

0

30

Uffici Fabbrica di Palazzo vecchio

90

Affollamento non superire alle necessità operative effettive dell’ufficio.

70

20

quartieri di Eleonora

90

Ridotto per mantenere la compatibilità con le portate delle vie di fuga.

25

65

quartiere degli elementi

80

Nessuna limitazione

0

80

collezione loeser

100

Ridotto per mantenere la compatibilità con le portate delle vie di fuga.

65

35

salone dei 500

ESEMPIO 1

300

Ridotto per mantenere la compatibilità con le portate delle vie di fuga.

CON CONSIGLIO COMUNALE ED UFFICI APERTI – MUSEO APERTO CON COLLEZIONE LOESER CHIUSA

235

65

salone dei 500

ESEMPIO 2

300

Ridotto per mantenere la compatibilità con le portate delle vie di fuga.

MUSEO ED UFFICI APERTI CON AFFOLLAMENTO MASSIMO AL 1°PIANO

170

130

salone dei 500

ESEMPIO 3

300

Ridotto per mantenere la compatibilità con le portate delle vie di fuga.

MUSEO ED UFFICI APERTI CON AFFOLLAMENTO MEDIO-BASSO AL 1°PIANO

95

205

salone dei 500

ESEMPIO 4

300

Ridotto per mantenere la compatibilità con le portate delle vie di fuga.

MUSEO APERTO ED UFFICI CHIUSI (DOMENICA)

35

265

Fase 4

Sintesi e considerazioni sugli affollamenti ammissibili nel salone dei 500

Le 4 ipotesi esaminate evidenziano:

Si può quindi ritenere che quando nel Salone dei 200 non è in atto il consiglio comunale o manifestazioni di altro genere mediamente** un affollamento di 170 persone sia ammissibile nel Salone dei 500

**NOTA si evidenzia il fatto che trattasi di affollamento medio in quanto le presenze ammissibili oscillano circa tra i valori di 130 e 205 e dipendono dall’affollamento effettivo del 1° e del 2° piano. L’affollamento ammissibile comunque risulta SEMPRE (come già specificato) dalla portata residua delle 3 vie di fuga che è pari a 300.

Il servizio Centrale di Prevenzione e Protezione ha elaborato una serie di tabelle che valutano l’andamento PREVEDIBILE delle presenze al primo piano nei vari giorni della settimana e in vari momenti del giorno per cui indicano esattamente le presenze ammissibili nel salone.

Ovvio che in caso di variazione nelle modalità di fruizione dei locali del primo piano i valori di presenza possono cambiare e quindi influenzare i dati di presenza ammissibile.

** NOTA SUI LOCALI AL LIVELLO TERRENO-CORTILE

I locali siti al terreno dispongono di ingressi/uscite autonome nel cortile del Palazzo e di fatto non apportano alcuna variazione sul complesso dei quartieri monumentali ma solo sull'affollamento che si riverserà nel cortile.

Nei locali vi sono 4 uscite:

 

USCITA

DIMENSIONE

MODULI

1

Porta principale biglietteria cortile

133

2

2

Porta a vetri sul cortile

108

1

3

Porta laboratorio lato vigili

125

2

4

Porta laboratorio lato cortile

133

2

 

Totale

 

7 moduli

La porta a vetri in orario di lavoro viene mantenuta sempre apribile dall’interno.

Le due porte del laboratorio ( 3 e 4) sono sempre apribili dall’interno anche se non dotate di maniglia a spinta.

La capacità di smaltimento teorica risulta quindi 350 persone.

Di fatto si stima l’affollamento massimo durante l’operatività di questi locali in 110 unità. Sarà quindi sufficiente fissare in 110 unità l’affollamento massimo per questi locali per operare con un ampio margine di sicurezza al riguardo dei rischi dovuti all’affollamento.

** NOTA SUL CORTILE

In pratica si tratta di un ambiente formato da tre cortili intercollegati interni di Palazzo Vecchio.

Il cortile rappresenta un punto nodale per tutte le vie di fuga degli ambienti di Palazzo Vecchio e con i provvedimenti messi in atto in seguito alle tensioni internazionali è opportuno soffermarsi su alcuni aspetti.

Il cortile è un grande spazio formato da tre aree, il cortile dell’anagrafe, quello detto della dogana e quello di Michelozzo. Vi sono 4 ampie uscite verso l'esterno, normalmente senza alcun problema di viabilità interna per cui si può ritenere che una volta raggiunto il cortile l'uscita all'esterno è scontata.

Descrizione delle 4 uscite vero l'esterno:

  1. Su Piazza della Signoria cm 282
  2. Su via de' Gondi cm 262
  3. Su via dei Leoni cm 218
  4. Su via della Ninna cm 291

La totalità delle uscite rappresenta 15 moduli unitari di passaggio per una capacità di deflusso di oltre 750 unità.

Di fatto l’installazione del controllo tramite metal-detector, ha ridotto/modificato la possibilità di usufruire delle vie di fuga.

Le uscite su Via dei Gondi e su Piazza Signoria sono dotate di check-point con metal-detector ma dispongono di barriere facilmente rimuovibili ed il personale di controllo è informato sulle procedure di apertura di emergenza.

Le uscite su Via della Ninna e su Via dei Leoni sono mantenute in chiusura ma esiste una procedura per cui in caso di emergenza il personale della Polizia Municipale provvede all’apertura in tempi rapidi delle due uscite in questione.

N.B. La procedura è stata anche verificata durante l’ultima esercitazione antincendio effettua in Palazzo Vecchio con risultati positivi. Occorre comunque mantenere aggiornata la procedura per adeguarsi ad eventuali variazioni effettive della viabilità.

FASE 5

Specchio riepilogativo della capacità dei locali museali.

Il seguente prospetto comprende:

Ambiente

affollamento ammissibile o stabilito

Camminamento e laboratorio di restauro

30

Uffici Fabbrica di Palazzo vecchio

20

quartieri di Eleonora

65

quartiere degli elementi

80

collezione loeser

35

Salone dei 500

(valore medio) 170

Totale presenze piani superiori

------------------------------------>

400

Locali al piano terreno

110

Totale presenze

------------------------------------->

510

N.B. La parte precedente in corsivo, allo scopo di migliorare la conoscenza dei limiti di affollamento, è integralmente riportata dal documento di valutazione rischi.

Il rispetto delle direttive sull'affollamento, la conoscenza e l'applicazione del presente piano di emergenza e di evacuazione, sono parte integrante degli adempimenti da osservare de parte di chiunque abbia in uso il museo.

La quantità massima di presenti, sia pure compatibile col massimo ammissibile, è comunque un numero elevato per cui al fine di ridurre la probabilità di danno alle persone in evacuazioni di emergenza sono state adottate misure come di seguito specificato:

3.06

Misure di prevenzione e protezione incendi adottate nel luogo di lavoro.

Per ridurre i rischi d’incendio è necessario operare come segue:

 

4

Procedure per la gestione delle emergenze.

4.01

Dettaglio delle procedure da attuare in caso di emergenza.

4.02

Piano attuativo dei comportamenti in caso di emergenza.

Indicati in ordine cronologico i compiti che le varie figure presenti nell’immobile devono svolgere, in caso di principio d’incendio o altro evento che richieda l’evacuazione dello stabile.

Dipendente/utente o chiunque noti un principio d’incendio.

Segnala immediatamente al personale e quindi al coordinatore ed incaricato di prevenzione incendi o suo sostituto l’evento.

Chiunque, dipendente o visitatore, se ne ha la capacità anche su propria iniziativa può attivarsi mediante l’utilizzo degli estintori per estinguere il principio d’incendio.

Il coordinatore delle operazioni di emergenza

In caso di principio di incendio:

Se il principio d’incendio non viene estinto subito ne valuta l’entità e la gravità ed avverte nell’ordine:

  1. Il corpo di guardia della Polizia Municipale in Palazzo Vecchio che ha il compito di gestire e coordinare le richieste di intervento (Vigili del Fuoco, mezzi di soccorso sanitari, pronto intervento Polizia e Carabinieri).
  2. Il datore di lavoro, il Direttore della Direzione Cultura tel. ufficio: 055.2625424

Qualora il principio d’incendio non sia in estinzione entro 5 minuti o vi sia un’emergenza equivalente e che comunque richieda l’abbandono dell’immobile:

Utenti ed altri visitatori presenti nell'immobile

Qualora il personale dell'immobile segnali un pericolo o un’esercitazione tutti gli occupanti debbono evacuare l'immobile con ordine (evitando episodi e comportamenti che possano ostacolare) e rapidità seguendo la segnaletica di emergenza e le disposizioni impartite dal personale incaricato del coordinamento.

All’arrivo dei VV F

Il coordinatore delle operazioni di emergenza o personalmente o tramite incaricato

Predispone ed indica le via di accesso ai VVF, fornisce la massima collaborazione per favorirne l’azione, mettendo a loro disposizione la documentazione e le planimetrie disponibili. Informa sulle operazioni già eseguite (come lo stacco ENEL e altri interventi eventualmente effettuati).

Indirizza i VVF verso il luogo dell’incendio, fornisce indicazioni sul tipo di materiale interessato alla combustione ed indica la disposizione dei mezzi antincendio già presenti sul luogo.

 

5

RIPARTIZIONE INCARICHI E COMPITI DELLE VARIE FIGURE IN CASO DI EVACUAZIONE DI EMERGENZA.

La seguente distribuzione dei compiti è basata anche sulle risultanze dell'esercitazione di evacuazione dei quartieri monumentali avvenuta il 13.03.02 (Il verbale dell'evento è disponibile presso la segreteria della Direzione ed in rete civica allo stesso indirizzo dei documenti di sicurezza).

L'esercitazione antincendio (prevista dal DM 10/3/98 allegato VII punto 4) è stata preceduta da una serie di incontri col personale tenuti dal Responsabile Prevenzione e Protezione del Comune di Firenze Ing. Guido Bianchi in collaborazione con i Vigili del fuoco in cui sono stati illustrati i presupposti dell’esercitazione ed i compiti delle varie figure.

Il presente documento indica i compiti dei vari incaricati e provvede alla loro designazione.

Nei quartieri monumentali l'attività principale è quella del museo di Palazzo Vecchio ma vi si svolgono anche altre attività ed alcune fanno capo a datori di lavoro diversi.

Si è quindi provveduto ad una compartimentazione dei quartieri monumentali per attività omogenee. La compartimentazione è impropria da un punto di vista "topografico", dato che le aree utilizzate sono tra loro piuttosto compenetrate, ma la loro diversificazione è stata necessaria per ragioni organizzative.

Compartimentazione dei quartieri monumentali:

  1. Museo di Palazzo Vecchio
  2. Servizio Belle Arti e Fabbrica di Palazzo Vecchio
  3. Laboratorio di restauro degli arazzi
  4. Museo dei Ragazzi
  5. Book-shop

5.01

MUSEO DI PALAZZO VECCHIO.

Questo compartimento è il più esteso come superficie ed anche come numerosità (può contenere fino ad un massimo di 435 persone oltre alle 110 del livello terreno).

Il responsabile dell’emergenza del museo di palazzo vecchio, oltre ai suoi compiti specifici dovrà anche fungere da punto di raccolta delle informazioni, in particolare dovrà raccogliere/ricevere la conferma di evacuazione avvenuta dai responsabili di area (indicati nella tabella 1) e dagli altri responsabili delle operazioni di emergenza (della Fabbrica DI Palazzo Vecchio, del Laboratorio di Restauro degli arazzi, del Museo dei Ragazzi, del Book-shop).

INCARICO

TITOLARE

Responsabile delle operazioni di emergenza

Annamaria Garzanti

In caso di sua assenza sono previsti i seguenti sostituti:

Cristina Berti

Sandra Agresti

Maria Pesciolini

Dato che il personale di sorveglianza dei musei, allo stato attuale varia con notevole frequenza, non è possibile assegnare stabilmente gli altri incarichi. E' però possibile suddividere idealmente la parte museale in varie aree ognuna assegnata ad un coordinatore di area delle operazioni di emergenza il quale provvederà a suddividere gli incarichi di emergenza fra se e agli altri operatori presenti.

Le "aree" in cui si ritiene di poter suddividere i quartieri monumentali sono riportate nella tabella 1 con i l'individuazione dei relativi coordinatori di area delle operazioni di emergenza.

(tabella 1)

AREA

COORDINATORE

Quartieri di Eleonora e Ballatoio

Alessandro Tovoli

Quartiere degli elementi

Alessandro Tovoli – Vera Alterini

Mezzanino - Loeser

Vera Alterini

Salone 500 - Leone X

Maria Pesciolini

Terreno – Biglietteria

Sandra Agresti

Sala d'Arme

Questo locale ha una gestione particolare, si veda la nota seguente.*(1)

Torre di Arnolfo

Questo locale ha una gestione particolare, si veda la nota seguente.*(2)

L'indicazione dei coordinatori di area delle operazioni di emergenza può variare in seguito a ferie/malattia/esigenze di servizio, in ogni caso qualora risultassero assenti sarà compito del responsabile delle operazioni di emergenza indicare l'incaricato tra il personale disponibile.

*(1) Nota sulla Sala d'Arme

Questa struttura è stata recentemente inserita con deliberazione 848/679 del 11/9/01 nell'ambito museale di Palazzo Vecchio.

  • Il locale è normalmente vuoto non essendovi previsti uffici.
  • Gli eventi promossi dal Servizio Attività Culturali della Direzione Cultura sono organizzati, previo assenso della Amministrazione Comunale stessa, da soggetti diversi dal Comune che ne curano l'allestimento, il funzionamento e forniscono il personale. Quindi il Comune di Firenze, pur proprietario del locale, nelle fattispecie sopra indicate, non risulta datore di lavoro per nessuna delle unità di personale che vi operano.
  • I datori di lavoro sono rappresentati dai soggetti che di volta in volta curano l'organizzazione e la gestione delle mostre.
  • Gli organizzatori delle mostre, che risultano datori di lavoro per il proprio personale durante gli eventi, dovranno quindi effettuare, tenendo anche conto della natura e quantità delle opere esposte, una valutazione dei rischi.

La Direzione Cultura ha comunque preparato un documento per la valutazione delle presenze massime ammissibili (riportato anche nel documento di valutazione rischi) nella Sala d'Arme che viene sempre trasmesso agli organizzatori dei vari eventi come parte integrante della commissione per verificare che l'affollamento sia compatibile con detti limiti.

**(2) Nota sulla Torre d’Arnolfo

Questa struttura è normalmente chiusa al pubblico, vi accede solo il personale della Fabbrica per ragioni di servizio o raramente visitatori particolari accompagnati dal personale della Fabbrica di Palazzo Vecchio.

  • Eventuali visite sarebbero organizzate per occasioni e pubblico particolare solo su prenotazione.

La Direzione Cultura ha comunque preparato un documento per la valutazione delle presenze massime ammissibili nella Torre (riportato anche nel documento di valutazione rischi), gli organizzatori dei vari eventi verificheranno che l'affollamento sia compatibile con detti limiti.

5.02

Servizio BELLE ARTI E Fabbrica di Palazzo Vecchio.

Questo compartimento di fatto è un enclave dei quartieri monumentali, ben identificabile ed in cui vi si trovano stabilmente dipendenti della Direzione Cultura, possono esserci talvolta solo pochi visitatori occasionali.

E' quindi possibile un’assegnazione degli incarichi come indicato nella tabella seguente:

INCARICO

TITOLARE

SOSTITUTO

Responsabile delle operazioni di emergenza

Paolo Ferrara

Patrizio Mannucci

In caso di assenza di entrambi dovranno essere comunicati al responsabile delle operazioni di emergenza dei quartieri monumentali, gli ulteriori nominativi che svolgeranno tale funzione.

INCARICO

TITOLARE

SOSTITUTO

Diffusione ordine evacuazione

Paolo Ferrara

Patrizio Mannucci / Stefano Rinaldi

Apri fila

Stefano Rinaldi

Elena Migliorini

Serra fila – assistenza invalidi

Paolo Ferrara

Patrizio Mannucci

Addetti chiamate di soccorso

Silvia Penna

Elena Migliorini

Ovviamente vi è la necessità di un costante coordinamento col responsabile delle operazioni di emergenza dei quartieri monumentali al quale al termine delle operazioni di emergenza dovrà essere data conferma del completo abbandono dei locali di competenza.

5.03

LABORATORIO DI RESTAURO DEGLI ARAZZI.

Il laboratorio di restauro degli arazzi ha un proprio personale ed un responsabile delle operazioni di emergenza così individuato*:

INCARICO

TITOLARE

SOSTITUTO

Responsabile delle operazioni di emergenza

Gianna Bacci

Vincenza Pisa

* lettera del Soprintendente D.ssa Cristina Acidini del 20/2/2.

In caso di assenza di entrambi dovranno essere comunicati al responsabile delle operazioni di emergenza dei quartieri monumentali, gli ulteriori nominativi che svolgeranno tale funzione.

Gli incarichi saranno assegnati dal responsabile a seconda delle lavorazioni in corso e dalla numerosità di personale presente.

Ovviamente vi è la necessità di un costante coordinamento col responsabile delle operazioni di emergenza dei quartieri monumentali al quale al termine delle operazioni di emergenza dovrà essere data conferma del completo abbandono dei locali di competenza.

5.04

ASSOCIAZIONE IL MUSEO DEI RAGAZZI.

Il Museo dei Ragazzi ha un proprio personale ed un responsabile delle operazioni di emergenza così individuato*:

INCARICO

TITOLARE

Responsabile delle operazioni di emergenza

Cristian Ducceschi

* lettera del Presidente del 21/3/6.

Ovviamente vi è la necessità di un costante coordinamento col responsabile delle operazioni di emergenza dei quartieri monumentali al quale al termine delle operazioni di emergenza dovrà essere data conferma del completo abbandono dei locali di competenza.

5.05

BOOK SHOP.

Il Book-Shop ha un proprio personale ed un responsabile delle operazioni di emergenza così individuato*:

INCARICO

TITOLARE

SOSTITUTO

Responsabile delle operazioni di emergenza

Clarissa Casini

Silvia Rea

Michela Taddei

* lettera del titolare del 22/3/6.

I locali hanno estensione limitata, per cui si ritiene abbastanza semplice provvedere al loro abbandono.

Ovviamente vi è la necessità di un costante coordinamento col responsabile delle operazioni di emergenza dei quartieri monumentali al quale al termine delle operazioni di emergenza dovrà essere data conferma del completo abbandono dei locali di competenza.

 

6.00

COMPITI DEL RESPONSABILE DELL’EMERGENZA DEI QUARTIERI MONUMENTALI, COORDINAMENTO CON I RESPONSABILI DELLe operazioni di EMERGENZA DELLA FABBRICA DI PALAZZO VECCHIO, DEL LABORATORIO DI RESTAURO DEGLI ARAZZI, DEL MUSEO DEI RAGAZZI E DEL BOOK SHOP.

In via ordinaria:

In caso di emergenza:

Spetta al coordinazione dell’emergenza effettuare quanto segue:

Dato che i responsabili delle operazioni di emergenza operano in comparti diversi si richiama l'attenzione su alcuni aspetti particolari determinati dal comparto:

Quartieri monumentali - TITOLARE - Sig.ra Annamaria Garzanti.

Svolgere tutti i compiti specificati all'inizio del paragrafo.

Vista l'ampiezza dei locali e la loro complessità è ovviamente impossibile che tutti i compiti possano essere svolti personalmente dal titolare. Si richiama quindi l'attenzione di questa figura sul fatto che i suoi compiti si sostanziano soprattutto in:

Fabbrica di Palazzo Vecchio - Titolare - Sig. Paolo Ferrara

Svolgere tutti i compiti specificati all'inizio del paragrafo ed in ogni caso quelli necessari per la specifica sede di lavoro.

Accertare l'abbandono dei locali tramite il chiudifilla o altre procedure ritenute necessarie.

Confermare al termine delle operazioni l'abbandono dei locali al responsabile delle operazioni di emergenza dei quartieri monumentali.

Laboratorio di restauro degli arazzi - TITOLARE - Sig.ra Gianna Bacci.

Svolgere tutti i compiti specificati all'inizio del paragrafo ed in ogni caso quelli necessari per la particolarità della sede di lavoro.

Accertare l'abbandono del laboratorio tramite il chiudifilla o altre procedure ritenute necessarie concordate col servizio prevenzione e protezione.

Confermare al termine delle operazioni l'abbandono dei locali al responsabile delle operazioni di emergenza dei quartieri monumentali.

Museo dei Ragazzi - TITOLARE – Sig. Cristian Ducceschi

Svolgere tutti i compiti specificati all'inizio del paragrafo ed in ogni caso quelli necessari dovuti alla particolare disposizione delle sedi di lavoro.

Accertare l'abbandono di tutti i laboratori tramite apposito incaricato o altre procedure ritenute necessarie concordate col servizio prevenzione e protezione.

Confermare al termine delle operazioni l'abbandono dei locali al responsabile delle operazioni di emergenza dei quartieri monumentali.

Book-shop - TITOLARE - Sig. ra Clarissa Casini.

Svolgere tutti i compiti specificati all'inizio del paragrafo ed in ogni caso quelli necessari in questa sede di lavoro.

Accertare l'abbandono del locale, personalmente, tramite incaricato o altre procedure ritenute necessarie concordate col servizio prevenzione e protezione.

Confermare al termine delle operazioni l'abbandono dei locali al responsabile delle operazioni di emergenza dei quartieri monumentali.

6.01

COMPITI DEI COORDINATORI DI AREA DELL'EMERGENZA.

In questo paragrafo si illustrano i compiti e le procedure che dovranno essere coordinate e seguite dai coordinatori di area dell'emergenza per l'inevitabile rotazione del personale di custodia del museo ed alcune situazioni specifiche dovute alla complessità della struttura dei quartieri monumentali.

E' compito dei coordinatori di area dell'emergenza, vista la disponibilità di personale nella loro area provvedere, se necessario anche giornalmente, all'assegnazione a se o ad altri degli incarichi di chiudifila e aprifila ed altri eventualmente necessari. Alcuni coordinatori possono avere la necessità, ad esempio, di individuare più chiudifila.

Determinate zone per la loro particolare conformazione e dislocazione richiedono accorgimenti specifici di seguito esposti.

Il camminamento di ronda è presumibilmente una delle zone più critiche dato che di fatto è isolata dal resto dei quartieri monumentali. Il percorso per arrivarci è lungo e conseguentemente risulta tale anche la via di fuga per cui è necessario prevedere:

  1. Una procedura di accertamento che l'allarme sia stato ricevuto dal personale e dal responsabile delle operazioni di emergenza del laboratorio di restauro degli arazzi.
  2. Una doppia sicurezza per l'evacuazione certa del laboratorio di restauro degli arazzi e del camminamento.

Il coordinatore di area delle operazioni di emergenza dei quartieri di Eleonora assegna ad un chiudifila il seguente incarico specifico:

Il responsabile delle operazioni di emergenza del laboratorio di restauro, qualora venga a conoscenza della necessità di evacuazione, in ogni caso deve prevedere come normale procedura, indipendentemente dalla salita o meno dell'incaricato dei quartieri di Eleonora, che il chiudifila abbia anche il seguente incarico specifico:

ASSOCIAZIONE IL MUSEO DEI RAGAZZI

Il responsabile delle operazioni di emergenza del museo dei ragazzi dovrà prevedere una procedura, di verifica dei laboratori in uso, di accertamento della ricezione degli allarmi e conseguente controllo dell'effettivo abbandono. In particolare per i seguenti laboratori che hanno dislocazioni particolari:

Gli altri laboratori, più integrati nei locali dei quartieri monumentali, possono essere gestiti anche in collaborazione col personale museale ma con un indispensabile coordinamento e verifica da parte del responsabile del museo dei ragazzi.

Le procedure di emergenza seguite dal responsabile dell’Associazione il Museo dei Ragazzi di Firenze debbono coordinarsi con le procedure indicate per i quartieri monumentali nel documento di Emergenza della Direzione Cultura.

Il responsabile delle operazioni di emergenza del museo dei ragazzi dovrà comunque elaborare, procedure per poter dare conferma del completo abbandono dei locali di competenza al responsabile delle operazioni di emergenza dei quartieri monumentali al termine delle operazioni.

ALTRE AREE OMOGENEE ALL’INTERNO DEI QUARTIERI MONUMENTALI

Data la complessità dei locali e la conseguente difficoltà di coordinamento, peraltro assolutamente necessario, si ritiene, per maggior chiarezza e comprensibilità, di riportare uno specchio riepilogativo dei compiti dei vari coordinatori di area delle operazioni di emergenza:

Compiti del coordinatore delle operazioni di emergenza dei Quartieri di Eleonora e Ballatoio

I compiti previsti al punto 6 del documento

Indicare un chiudifila per ispezione sul ballatoio con le modalità precedentemente specificate.

Accertare l'abbandono del locale personalmente o tramite il/i chiudifila o altre procedure ritenute necessarie.

Confermare al termine delle operazioni l'abbandono dei locali al responsabile delle operazioni di emergenza dei quartieri monumentali.

Compiti del coordinatore delle operazioni di emergenza del Quartieri degli elementi

I compiti previsti al punto 6 del documento

Accertare l'abbandono del locale personalmente e/o tramite il/i chiudifila o altre procedure ritenute necessarie.

Confermare al termine delle operazioni l'abbandono dei locali al responsabile delle operazioni di emergenza dei quartieri monumentali.

Compiti del coordinatore delle operazioni di emergenza del Mezzanino - Loeser

I compiti previsti al punto 6 del documento

Accertare l'abbandono del locale personalmente o tramite il/i chiudifila o altre procedure ritenute necessarie.

Confermare al termine delle operazioni l'abbandono dei locali al responsabile delle operazioni di emergenza dei quartieri monumentali.

Compiti del coordinatore delle operazioni di emergenza del Salone dei 500 - Leone X

I compiti previsti al punto 6 del documento

Accertare l'abbandono del locale personalmente o tramite il/i chiudifila o altre procedure ritenute necessarie.

Confermare al termine delle operazioni l'abbandono dei locali al responsabile delle operazioni di emergenza dei quartieri monumentali.

Compiti del coordinatore delle operazioni di emergenza del Terreno - biglietteria

I compiti previsti al punto 6 del documento

Indicare un chiudifila per ricevere conferma dell'ispezione avvenuta dal Responsabile delle operazioni di emergenza del museo dei Ragazzi.

Ricevere conferma dal Responsabile delle operazioni di emergenza del Book-shop dell'abbandono dei locali.

Accertare l'abbandono del locale personalmente o tramite il/i chiudifila o altre procedure ritenute necessarie.

Confermare al termine delle operazioni l'abbandono dei locali al responsabile delle operazioni di emergenza dei quartieri monumentali.

6.02

COMPITI DEGLI ADDETTI ALLA DIFFUSIONE ORDINE Dl EVACUAZIONE.

Devono al verificarsi di situazioni di emergenza accertare la ricezione della segnalazione di allarme diffusa col sistema a sirena.

Questo incarico era previsto prima dell’installazione del sistema d’allarme a sirena, gli incaricati conservano comunque alcune competenze residuali:

I compiti citati, essendo di attuazione e svolgimento immediato, possono essere svolti incidentalmente dai capifila o chiudifila durante l'espletamento del loro compito.

6.03

COMPITI DEGLI ADDETTI APRIFILA E PUNTO DI RACCOLTA.

Devono verificare quotidianamente che le vie di fuga siano sgombre da materiali, ostruzioni o qualsiasi altro impedimento al libero deflusso delle persone.

Deve al verificarsi di situazioni di emergenza aprire tutte le porte e guidare con ordine tutti i presenti al punto di raccolta all’esterno dell’edificio. Il punto di raccolta è presso la statua equestre di Cosimo in Piazza della Signoria.

6.04

COMPITI DEGLI ADDETTI CHIUDIFILA ED ASSISTENZA INVALIDI.

Devono in caso di emergenza aiutare i disabili eventualmente presenti ad abbandonare i locali a raggiungere il punto di raccolta. Nello svolgimento di questa funzione, qualora lo reputi necessario, può richiedere aiuto anche a visitatori fisicamente idonei a questo compito.

Devono assistere chiunque possa essere in difficoltà ed accertarsi che nessuno sia rimasto nei locali.

Devono verificare una volta raggiunto il punto di raccolta che tutto il personale in servizio sia effettivamente presente ed abbia abbandonato la sede.

6.05

COMPITI DEGLI ADDETTI ALLE CHIAMATE DI SOCCORSO.

Le funzioni di questi incaricati vengono descritte a scopo precauzionale ma si è ritenuto più efficace demandare l'incarico della richiesta di ausilio al Corpo di guardia della Polizia Municipale di Palazzo Vecchio.

Un tale tipo di incaricato potrebbe comunque essere utilizzato dal coordinatore dell'emergenza per mantenersi in contatto con il Corpo di guardia della Polizia Municipale di Palazzo Vecchio in caso di mancato funzionamento delle linee telefoniche.

Devono al verificarsi di situazioni di emergenza telefonare prontamente per ottenere i soccorsi necessari a seconda della situazione di pericolo esistente.

Oppure: Mantenere il contatto tra corpo di Guardia della Polizia Municipale e coordinatore dell'emergenza.

6.06

COMPITI DEGLI Incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio.

Personale incaricato del servizio di emergenza antincendio ed evacuazione presente nella struttura (rilevazione del 10/01/2006):

N

COGNOME

NOME

SEDE

1

Agresti

Sandra

PALAZZO VECCHIO

2

Alterini

Vera

PALAZZO VECCHIO

3

BERTI

CRISTINA

PALAZZO VECCHIO

4

Berti

Silvana

PALAZZO VECCHIO

5

GARZANTI

ANNAMARIA

PALAZZO VECCHIO

6

Guadagni

Giuseppina

PALAZZO VECCHIO

7

PESCIOLINI

MARIA

PALAZZO VECCHIO

8

SOTTANI

CARLO

PALAZZO VECCHIO

9

FERRARA

PAOLO

FABBRICA PALAZZO VECCHIO

10

MANNUCCI

PATRIZIO

FABBRICA PALAZZO VECCHIO

11

Penna

Silvia

FABBRICA PALAZZO VECCHIO

12

RINALDI

STEFANO

FABBRICA PALAZZO VECCHIO

13

Coniglione

Laura

FABBRICA PALAZZO VECCHIO

Il personale indicato ha avuto la formazione antincendio per RISCHIO ELEVATO, si veda il punto 8 del documento di valutazione rischi.

Devono in caso di focolaio d’incendio intervenire prontamente usando gli estintori portatili presenti.

Devono collaborare con il Servizio Centrale di Prevenzione e Protezione del Comune di Firenze per la sorveglianza degli estintori presenti effettuando gli accertamenti come da norma UNI 9994:

• Estintore presente e segnalato da apposito cartello.

• Estintore chiaramente visibile ed utilizzabile immediatamente con l’accesso allo stesso libero da ostacoli.

• Estintore non manomesso, in particolare il dispositivo di sicurezza.

• Contrassegni distintivi esposti e ben leggibili.

• Indicatore di pressione all’interno del campo verde.

• Mancanza di anomalie.

• Mancanza di danni alle strutture di supporto ed alla maniglia.

• Cartellino di manutenzione presente e correttamente compilato.

6.07

COMPITI DEGLI INCARICATI AL PRIMO SOCCORSO SANITARIO.

Personale incaricato del servizio di primo soccorso sanitario presente nella struttura (rilevazione del 10/01/2006):

n

Cognome

Nome

SEDE

1

Agresti

Sandra

P. Vecchio

2

Alterini

Vera

P. Vecchio

3

Berti

Silvana

P. Vecchio

4

Garzanti

Anna Maria

P. Vecchio

5

Pesciolini

Maria

P. Vecchio

6

Berti

Cristina

P. Vecchio

7

Ferrara

Paolo

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8

Mannucci

Patrizio

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9

Penna

Silvia

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10

Coniglione

Laura

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Il personale suindicato ha seguito o seguirà a breve il corso BLS in collaborazione con la ASL.

Devono al verificarsi di situazioni di emergenza portare le prime cure agli infortunati in attesa del personale medico. Devono curare che la cassetta di pronto soccorso sia ben visibile, opportunamente segnalata, contenete il materiale necessario ed in caso di necessità provvedere al ripristino.

6.08

ADDETTO DISATTIVAZIONE ASCENSORE ED INTERRUZIONE ENERGIA ELETTRICA.

Deve in caso di necessità provvedere alla disattivazione degli ascensori, ossia portarli al terreno e togliere l’alimentazione o quantomeno accertarsi che siano vuoti prima di provvedere allo sgancio del sezionatore generale.

Deve in caso di necessità provvede al SEZIONAMENTO ELETTRICO

Il sezionamento generale si ottiene con una delle seguenti procedure:

 

7

Formazione e informazione.

I dipendenti operanti nell'immobile debbono conoscere gli adempimenti previsti dal piano di emergenza e dovranno trasmettere ai colleghi della sede le informazioni e la formazione in loro possesso affinché ognuno sia informato in merito alle procedure di gestione delle emergenze.

I dipendenti incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi hanno seguito o seguiranno a breve un apposito corso e sono in possesso di relativa attestazione.

Gli addetti al primo soccorso sanitario hanno seguito o seguiranno a breve un apposito corso BLS sul riconoscimento e trattamento di arresti respiratori e cardiaci.

 

Seguono le sottoscrizioni:

IL DATORE DI LAVORO

IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PROTEZIONE E PREVENZIONE

L' ADDETTO AL COORDINAMENTO DEL PIANO DI EMERGENZA

Il responsabile delle operazioni di emergenza della Fabbrica di Palazzo Vecchio

Il responsabile delle operazioni di emergenza del laboratorio di Restauro degli Arazzi

Il responsabile delle operazioni di emergenza del Museo dei Ragazzi

Il responsabile delle operazioni di emergenza del Book-shop

Il coordinatore delle operazioni di emergenza dei Quartieri di Eleonora e Ballatoio

Il coordinatore delle operazioni di emergenza dei Quartieri degli Elementi

Il coordinatore delle operazioni di emergenza del Mezzanino-Loeser

Il coordinatore delle operazioni di emergenza del Salone dei 500 - Sala di Leone X

Il coordinatore delle operazioni di emergenza del piano terreno-biglietteria


Pagina a cura di Mario Leoni
Data di verifica/aggiornamento: 27-04-2006

 

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