
COMUNE DI FIRENZE
DIREZIONE CULTURA
Decreto legislativo 626/94 art. 3
Firenze, 02 Novembre 2004
Direzione Cultura
Datore di lavoro - Il Direttore della Direzione Cultura
Dr. Sergio Goretti
Responsabile Prevenzione e Protezione
della Direzione Cultura
Dr. Mario Leoni
rev. BPPG_ML_SG_EE2004NOV02_02
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Paragrafo |
INDICE DEGLI ARGOMENTI |
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1 |
INTRODUZIONE. |
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2 |
OBBIETTIVO DEL DOCUMENTO, DEFINIZIONI. |
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2.01 |
Obbiettivo del piano per la gestione delle emergenze. |
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2.02 |
Definizioni. |
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3 |
INFORMAZIONI GENERALI. |
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3.01 |
Il numero delle persone presenti e la loro ubicazione. |
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3.02 |
Lavoratori esposti a rischi particolari. |
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3.03 |
Addetti all’attuazione al coordinamento del piano ed Incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio. |
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3.04 |
Rischi d’incendio legati all’attività svolta. |
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3.05 |
Rischi d’incendio legati alla presenza del personale e del pubblico. |
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3.06 |
Misure di prevenzione e protezione incendi adottate nel luogo di lavoro. |
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4 |
Procedure per la gestione delle emergenze. |
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4.01 |
Dettaglio delle procedure da attuare in caso di emergenza. |
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4.02 |
Piano attuativo dei comportamenti in caso di emergenza. |
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5 |
ASSEGNAZIONE INCARICHI E COMPITI DELLE VARIE FIGURE IN CASO DI EVACUAZIONE DI EMERGENZA. |
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6 |
Formazione e informazione. |
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SOTTOSCRIZIONI DEL DOCUMENTO |
N.B. - Nell'intento di migliorare la
diffusione e la conoscenza dei documenti riguardanti la sicurezza questa Direzione
cura la pubblicazione dei medesimi sulla rete civica del Comune di Firenze al
seguente indirizzo:
http://www.comune.firenze.it/servizi_pubblici/cultura/sedi.htm
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1 |
INTRODUZIONE. |
Il presente documento di evacuazione di emergenza è realizzato dal Responsabile del Servizio Prevenzione e protezione della Direzione Cultura Dr. Mario Leoni in collaborazione col Datore di Lavoro.
Si ritiene opportuno illustrare i principali riferimenti normativi osservati e la metodologia seguita nella predisposizione dei documenti di evacuazione di emergenza delle varie sedi:
Dal combinato delle norme emerge che le figure degli incaricati del controllo, sovrintendenza e attuazione delle procedure da attuarsi in caso di emergenza debbono essere indicati sia come incarico che come nominativo.
In ottemperanza al DM 10.03.98, allegato 8 punto 2 "CONTENUTO DEL PIANO DI EMERGENZA", si evince che le procedure ed i compiti di coloro che sono "incaricati di svolgere specifiche mansioni con riferimento alla sicurezza antincendio … omissis" oppure "i doveri del personale cui sono affidate particolari responsabilità in caso di incendio;" oppure "le specifiche misure da porre in atto nei confronti dei lavoratori esposti a rischi particolari;" debbono essere contenute nel PIANO DI EMERGENZA e debbono essere posti in atto provvedimenti tali per cui tutto il personale ne sia debitamente informato.
Inoltre, dato che la conoscenza e la diffusione delle prescrizioni sui limiti di affollamento massimo ammissibile nelle varie sedi del Comune di Firenze è migliorabile, ed essendo questi limiti fondamentali per la prevenzione, si è ritenuto di riportare integralmente la parte del documento di valutazione rischi riguardante detti limiti anche nel presente piano di evacuazione di emergenza.
N.B. Questo documento è parte integrante del documento di valutazione rischi.
PER ASSICURARE L’ADEGUATA DIFFUSIONE DEI DOCUMENTI LA DIREZIONE PROVVEDE A:
http://www.comune.firenze.it/servizi_pubblici/cultura/sedi.htm
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2 |
OBBIETTIVO DEL DOCUMENTO, DEFINIZIONI. |
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2.01 |
Obbiettivo del piano per la gestione delle emergenze. |
Il Piano per la gestione delle emergenze si propone di individuare comportamenti e procedure da porsi in atto da tutti i presenti, dipendenti e utenti, nella Biblioteca Palgio di Parte Guelfa, affinché al verificarsi di situazioni di emergenza quali incendi, terremoti, atti terroristici possa essere salvaguardata l’incolumità degli occupanti, allontanandoli dagli eventuali pericoli o attuando un rapido e sicuro sfollamento, garantendo il raggiungimento dell’uscita o di un luogo sicuro. Affinché ciò possa attuarsi con la massima efficacia e tempestività sarà necessario che i presenti, dipendenti e utenti, conoscano i comportamenti da tenere in caso di emergenza, integrandosi in un sistema in cui ogni soggetto ha comportamento o compiti definiti da attuare.
Questo piano si riferisce in modo specifico ad una situazione determinata da un principio d’incendio, ma in linea generale è valido anche in occasione degli eventi sopra citati.
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2.02 |
Definizioni. |
Emergenza.
Situazione che si verifica con breve o senza preavviso, in grado di procurare danno a persone, cose o servizi.
Procedure di emergenza
Attivazione di risorse umane, procedure definite, apprestamenti tecnici per eliminare, modificare, attenuare le conseguenze derivanti da situazioni a rischio.
Incaricati delle misure di emergenza e di evacuazione.
Unità che provvedono ad attuare le misure di sfollamento, allarme nonché spegnimento o contenimento del principio d’incendio.
Luogo sicuro.
Luogo dove le persone possono ritenersi al sicuro dall’effetto dell’incendio come le aree esterne al fabbricato.
Uscita di emergenza
Passaggio che immette in un luogo sicuro.
Via di fuga.
Percorso privo di ostacoli che permette un agevole deflusso consentendo alle persone di raggiungere un luogo sicuro nel più breve tempo possibile
Illuminazione di sicurezza.
Illuminazione ad intervento automatico in caso di mancanza di rete che fornisce per almeno 30 minuti livelli di luminosità adeguata nei passaggi delle vie di fuga.
Segnaletica di sicurezza.
Segnaletica che riferita ad un oggetto o ad una situazione trasmette visivamente, graficamente o con messaggio sintetico un messaggio di sicurezza. Es. indicazioni della collocazione di estintori o direzione di fuga o comportamenti da tenere.
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3 |
INFORMAZIONI GENERALI. |
La sede e la consistenza degli occupanti è già trattata nel documento di valutazione rischi, per maggior chiarezza si ritiene comunque di riepilogare i punti che seguono.
NOTA SULLA SALA DEI CONSOLI:
questa sala è temporaneamente interdetta al pubblico ed al personale in attesa di verifiche ed eventualmente opere di consolidamento strutturale.
Vedi notifica del Comando Provinciale dei Vigili del fuoco di Firenze del 11/07/04.
Il presente documento riporta quindi in corsivo sottolineato le variazioni rispetto ai normali parametri operativi della biblioteca dovuti alla chiusura temporanea della sala.
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3.01 |
Il numero delle persone presenti e la loro ubicazione. |
L’organico della Biblioteca è di 10 unità.
Il personale opera su due turni per cui a parte possibili periodi di compresenza le persone
presenti risultano 5 normalmente così disposte:
2 persone al front-office
1 persone alla catalogazione
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1 persona all’emeroteca |
con la "Sala dei Consoli" chiusa questa persona è al front office o alla catalogazione |
nel turno di presenza del Sig. Stoppioni
nell’altro turno
La biblioteca opera con una presenza media di circa 63-64 utenti ed aggiungendo il massimo del personale presente (tenendo conto di possibili compresenze), 10 unità, si ha una media risultante di circa 75 persone.
Può accadere che durante il giorno, normalmente alle 11.00 ed alle 17. 00, la numerosità degli utenti aumenti e talvolta si raggiunga il totale utilizzo dei posti a sedere disponibili pari a 112. In quei casi il totale di presenze incluso il personale è di 122 unità.
La Biblioteca opera quindi sempre con un massimo di presenze inferiore al limite ammissibile di 200 unità.
Attualmente con la "Sala dei Consoli" chiusa i valori di presenza sono così modificati:
Può accadere che durante il giorno, normalmente alle 11.00 ed alle 17. 00, la numerosità degli utenti aumenti e talvolta si raggiunga il totale utilizzo dei posti a sedere disponibili pari a 81. In quei casi il totale di presenze incluso il personale è di 91 unità.
La Biblioteca opera quindi sempre con un massimo di presenze inferiore al limite ammissibile di 150 unità.
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3.02 |
Lavoratori esposti a rischi particolari. |
Considerato il tipo di attività svolta nella Biblioteca non risultano rischi particolari né d’incendio né di altro genere sia per i dipendenti che per gli eventuali visitatori. Ciò si desume per il fatto che la normale attività di prestito e consultazione dei volumi non presuppone l'uso di alcun tipo di attrezzature o macchinari elettrici o meccanici che potrebbero presentare rischi specifici.
L'attività non comporta altresì l’utilizzo di sostanze chimiche pericolose come già evidenziato al punto 5.04 del documento di valutazione rischi.
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3.03 |
Addetti all’attuazione al coordinamento del piano ed Incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio. |
L’addetto al coordinamento del piano di emergenza è il Sig. Andrea Stoppioni ed in caso di sua assenza la Sig. ra Alba Antuono.
Incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio sono:
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1 |
Antuono |
Alba |
Istruttore direttivo bibliotecario |
D3 |
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2 |
Bellucci |
Leila |
Esecutore servizi culturali |
B1 |
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3 |
Ruggeri |
Carla |
Esecutore polivalente |
B1 |
N.B. Al punto 5 del documento sono descritte le funzioni specifiche.
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3.04 |
Rischi d’incendio legati all’attività svolta. |
Per la descrizione dell’attività e le macchine ed attrezzature utilizzate si rimanda al punto 3 del documento di valutazione rischi.
Nella sede, non sono presenti lavorazioni che comportino rischi d'incendio particolari.
Il rischio è costituito dalla combustione del materiale infiammabile costituito dai volumi.
Nella sede esaminata viene svolta solamente attività di consultazione e prestito dei volumi con i seguenti orari:
ORARIO DI LAVORO ED APERTURA AL PUBBLICO:
LUNEDI' - MARTEDI' – MERCOLEDI’ - GIOVEDI' 08.30 – 22.15
Dalle 19 fino alle 22.15 la biblioteca è mantenuta aperta dai Volontari dell'Associazione Conoscere Firenze ed alla chiusura provvede la Vigilanza ELISEO.
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VENERDI' |
08.30 – 18.30 |
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SABATO |
08.30 - 13.30 |
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DOMENICA |
CHIUSURA |
Per esigenze di servizio talvolta l'orario può subire variazioni.
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3.05 |
Rischi d’incendio legati alla presenza del personale e del pubblico. |
Questa sede di lavoro pur non avendo grossi rischi oggettivi d’incendio è da considerarsi a RISCHIO MEDIO in quanto compresa nel punto 90 del DM 16.02.82 come specificato al punto 9.3 del DM 10.03.98 (Edifici pregevoli per arte o storia).
Gli addetti antincendio, dipendenti del Comune operanti in questa sede hanno infatti la formazione antincendio per RISCHIO MEDIO, come gia esposto al punto 2.01 del documento di valutazione rischi.
Riportata integralmente dal documento di valutazione rischi:
Valutazione della presenza massima di pubblico ammissibile nella biblioteca:
Questa sede di lavoro pur non avendo grossi rischi oggettivi d’incendio è da considerarsi a RISCHIO MEDIO in quanto compresa nel punto 90 del DM 16.02.82 come specificato al punto 9.3 del DM 10.03.98 (Edifici pregevoli per arte o storia e quelli destinati a contenere biblioteche, archivi……).
Il DM 1998, punto 3.5, prevede un modulo unitario di passaggio di 60 cm (80 cm in caso di modulo unico) ogni 50 persone. La biblioteca dispone di tre uscite:
per un totale di 4 moduli.
La presenza massima ammissibile risulta quindi di 200 persone.
Attualmente con la "Sala dei Consoli" chiusa le uscite disponibili sono 2, quella della sala di lettura, 140 cm e quella dell’ufficio, 80 cm, per un totale di 3 moduli per cui la presenza massima ammissibile risulta di 150 persone.
Per ragioni di opportunità di utilizzo della biblioteca la presenza massima consentita è di 122 persone (112 utenti e 10 di personale come già specificato nei paragrafi precedenti), ben inferiore al massimo di 200. L’affollamento previsto, inferiore al massimo ammissibile, rappresenta già una misura di riduzione del rischio per cui si agisce come nella tabella seguente:
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POSSIBILI RISCHI |
MISURE DI PREVENZIONE |
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Affollamento superiore ai 112 utenti consenti. |
Esposizione di un avviso di capienza massima di 112 utenti. Il personale cura che questo limite non venga superato. |
Attualmente con la "Sala dei Consoli" chiusa i valori di presenza sono così modificati:
Per ragioni di opportunità di utilizzo della biblioteca la presenza massima consentita è di 91 persone (81 utenti e 10 di personale come già specificato nei paragrafi precedenti), ben inferiore al massimo di 150. L’affollamento previsto, inferiore al massimo ammissibile, rappresenta già una misura di riduzione del rischio per cui si agisce come nella tabella seguente:
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POSSIBILI RISCHI |
MISURE DI PREVENZIONE |
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Affollamento superiore agli 81 utenti consenti. |
Esposizione di un avviso di capienza massima di 81 utenti. Il personale cura che questo limite non venga superato. |
Il rispetto delle direttive sull'affollamento, la conoscenza e l'applicazione del presente piano di emergenza e di evacuazione, sono parte integrante degli adempimenti da osservare de parte di chiunque abbia in uso la biblioteca.
Le direttive sull'affollamento massimo sono state comunicate al personale della Biblioteca che dovrà rispettarle e farle rispettare da chiunque si trovi o abbia in uso la biblioteca.
N.B. La parte precedente in corsivo, allo scopo di migliorare la conoscenza dei limiti di affollamento, è integralmente riportata dal documento di valutazione rischi.
Il rispetto delle direttive sull'affollamento, la conoscenza e l'applicazione del presente piano di emergenza e di evacuazione, sono parte integrante degli adempimenti da osservare de parte di chiunque abbia in uso il museo.
Per ridurre ulteriormente la probabilità di danno alle persone in evacuazioni di emergenza sono state adottate misure come di seguito specificato:
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3.06 |
Misure di prevenzione e protezione incendi adottate nel luogo di lavoro. |
Per ridurre i rischi d’incendio è necessario operare come segue:
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4 |
Procedure per la gestione delle emergenze. |
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4.01 |
Dettaglio delle procedure da attuare in caso di emergenza. |
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4.02 |
Piano attuativo dei comportamenti in caso di emergenza. |
Indicati in ordine cronologico i compiti che le varie figure presenti nell’immobile devono svolgere, in caso di principio d’incendio o altro evento che richieda l’evacuazione dello stabile.
Dipendente/utente o chiunque noti un principio d’incendio.
Segnala immediatamente al personale e quindi al coordinatore ed incaricato di prevenzione incendi o suo sostituto l’evento.
Chiunque, dipendente o visitatore, se ne ha la capacità anche su propria iniziativa può attivarsi mediante l’utilizzo degli estintori per estinguere il principio d’incendio.
Il coordinatore delle operazioni di emergenza
Personalmente, o tramite, suo incaricato provvede all'utilizzo degli estintori e pone in atto le misure possibili da adottare per l’estinzione del principio d’incendio.
Impartisce le disposizioni e cura, anche tramite suo incaricato, che le uscite siano aperte ed i passaggi sgombri da ostacoli.
Avvisa ed impartisce disposizioni affinché il pubblico sfolli il più ordinatamente e rapidamente possibile cercando di evitare il verificarsi di episodi che possano ostacolare o rallentare l'esodo.
Come previsto dal Documento di Valutazione dei Rischi provvede personalmente o tramite la designazione di un suo incaricato, se opportuno richiedendo ausilio anche ai visitatori per l’aiuto necessario allo sfollamento di chiunque abbia problemi di motilità eventualmente presente nell'immobile.
Provvede, anche tramite suo incaricato, allo sgancio del sezionatore generale ENEL.
Si accerta, anche tramite collaboratori, che il locale sia stato abbandonato e che tutti (personale ed utenti) abbiano raggiunto il punto di raccolta (inizio del porticato di Via Pellicceria angolo Via Porta Rossa). Provvede a presidiare, anche tramite suo incaricato, l’ingresso per impedire l’accesso a coloro che non sono coinvolti in operazioni di emergenza.
Se il principio d’incendio non è stato estinto subito ne valuta l’entità e la gravità ed avverte nell’ordine:
Qualora il principio d’incendio non sia in estinzione entro 5 minuti fa abbandonare l’immobile.
Utenti ed altri visitatori presenti nell'immobile
Qualora il personale dell'immobile segnali un pericolo tutti gli occupanti debbono evacuare l'immobile con ordine (evitando episodi e comportamenti che possano ostacolare) e rapidità seguendo la segnaletica di emergenza e le disposizioni impartite dal personale incaricato del coordinamento.
All’arrivo dei VV F
Il coordinatore dell’emergenza o l’incaricato della prevenzione incendi
Predispone ed indica le via di accesso ai VVF, fornisce la massima collaborazione per favorirne l’azione, mettendo a loro disposizione la documentazione e le planimetrie disponibili. Informa sulle operazioni già eseguite (come lo stacco ENEL e altri interventi eventualmente effettuati).
Indirizza i VVF verso il luogo dell’incendio, fornisce indicazioni sul tipo di materiale interessato alla combustione ed indica la disposizione dei mezzi antincendio già presenti sul luogo.
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5 |
ASSEGNAZIONE INCARICHI E COMPITI DELLE VARIE FIGURE IN CASO DI EVACUAZIONE DI EMERGENZA. |
Con il presente documento si provvede alla distribuzione ed assegnazione degli incarichi ed all’illustrazione dei compiti delle varie figure.
Dato che in questa biblioteca il personale presente è costituito da 10 persone distribuite su due turni, ed è ragionevole pensare che le turnazioni non siano sempre eguali e talvolta una o due persone possano mancare per ferie o malattia, la designazione ha una valenza formale.
La parte seguente del documento descrive comunque tutti i compiti previsti che dovranno essere a cura del coordinatore dell’emergenza assegnati alle unità effettivamente presenti.
Sig. Andrea Stoppioni e suo sostituto in caso di assenza la Sig. ra Alba Antuono.
In caso di assenza del titolare e del suo sostituto il compito di coordinamento sarà assunto dall'addetto che per primo avrà conoscenza dell'evento.
COMPITI:
Deve al verificarsi di situazioni di emergenza assumere il coordinamento delle operazioni di emergenza, elencate qui di seguito le principali:
Sig. Sig. ra Alba Antuono e suo sostituto in caso di assenza la Sig. ra Leila Bellucci.
COMPITI:
Deve al verificarsi di situazioni di emergenza diffondere verbalmente o con il tipo di mezzo più idoneo prontamente l’ordine di evacuazione impartito dal COORDINATORE DELLE OPERAZIONI Dl EMERGENZA a tutte le persone presenti nei locali oggetto del Piano di Emergenza. In caso di pericolo imminente l’ordine di evacuazione può essere emanato d’iniziativa senza attendere l’ordine del coordinatore suddetto.
Sig. ra Giovanna Cherubini e suo sostituto in caso di assenza la Sig. ra Maria Giulia Rosselli del Turco.
COMPITI:
Deve verificare quotidianamente che le vie di fuga siano sgombre da materiali, ostruzioni o qualsiasi altro impedimento al libero deflusso delle persone.
Sig. ra Carla Ruggeri e suo sostituto in caso di assenza la Sig. ra Anna Senatori.
COMPITI:
Deve in caso di emergenza aiutare i disabili eventualmente presenti ad abbandonare i locali e raggiungere il punto di raccolta. Nello svolgimento di questa funzione, qualora lo reputi necessario, può richiedere aiuto anche a visitatori fisicamente idonei a questo compito.
Deve assistere chiunque possa essere in difficoltà ed accertarsi che nessuno sia rimasto nei locali.
In casi particolari si può anche prevedere un incaricato con competenze specifiche di ausilio a determinate persone in caso di emergenza.
Deve verificare una volta raggiunto il punto di raccolta che tutto il personale in servizio sia effettivamente presente ed abbia abbandonato la sede.
E' il coordinatore delle operazioni di emergenza o suo incaricato a seconda delle presenze di personale disponibile.
COMPITI:
Deve al verificarsi di situazioni di emergenza telefonare prontamente per ottenere i soccorsi necessari a seconda della situazione di pericolo esistente ed avverte nell’ordine:
Dipendenti della Direzione Cultura incaricati del servizio di emergenza antincendio ed evacuazione presenti nella struttura:
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1 |
Antuono |
Alba |
Istruttore direttivo bibliotecario |
D3 |
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2 |
Bellocci |
Leila |
Esecutore servizi culturali |
B1 |
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3 |
Ruggeri |
Carla |
Esecutore polivalente |
B1 |
COMPITI:
Deve in caso di focolaio d’incendio intervenire prontamente usando gli estintori portatili presenti.
Deve, come definito dal DM 10/3/98 allegato 6.2 e stabilito dall’allegato 6.4, attuare la sorveglianza estintori presenti effettuando gli accertamenti come da norma UNI 9994:
• Estintore presente e segnalato da apposito cartello.
• Estintore chiaramente visibile ed utilizzabile immediatamente con l’accesso allo stesso libero da ostacoli.
• Estintore non manomesso, in particolare il dispositivo di sicurezza.
• Contrassegni distintivi esposti e ben leggibili.
• Indicatore di pressione all’interno del campo verde.
• Mancanza di anomalie.
• Mancanza di danni alle strutture di supporto ed alla maniglia.
• Cartellino di manutenzione presente e correttamente compilato.
La sorveglianza specificata deve essere effettuata con cadenza almeno mensile e confermata con visto su apposito registro.
Dipendenti della Direzione Cultura incaricati del servizio di primo soccorso sanitario presenti nella struttura:
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1 |
Antuono |
Alba |
Istruttore direttivo bibliotecario |
D3 |
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2 |
Bellocci |
Leila |
Esecutore servizi culturali |
B1 |
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3 |
Ruggeri |
Carla |
Esecutore polivalente |
B1 |
COMPITI:
Deve al verificarsi di situazioni di emergenza portare le prime cure agli infortunati in attesa del personale medico. Deve curare che la cassetta di pronto soccorso sia ben visibile, opportunamente segnalata, contenente il materiale necessario ed in caso di necessità provvedere al ripristino del necessario.
E' il coordinatore delle operazioni di emergenza o suo incaricato a seconda delle presenze di personale disponibile.
COMPITI:
Deve in caso di necessità disattivare la tensione elettrica; se opportuno dal quadro di zona se necessario dal sezionatore generale.
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6 |
Formazione e informazione. |
I dipendenti operanti nell'immobile debbono conoscere gli adempimenti previsti dal piano di emergenza e dovranno trasmettere ai colleghi della sede le informazioni e la formazione in loro possesso affinché ognuno sia informato in merito alle procedure di gestione delle emergenze.
I dipendenti incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi sono stati formati con apposito corso organizzato dalla Direzione Organizzazione in collaborazione con i VVFF.
Gli addetti al primo soccorso sanitario hanno seguito un apposito corso BLS organizzato dalla Direzione Organizzazione in collaborazione con la ASL sul riconoscimento e trattamento di arresti respiratori e cardiaci.
Seguono le sottoscrizioni:
IL DATORE DI LAVORO
IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PROTEZIONE E PREVENZIONE
I COORDINATORI DELL'EMERGENZA
Pagina a cura di Mario Leoni
Data di verifica/aggiornamento: 16-11-2004