
COMUNE DI FIRENZE
DIREZIONE CULTURA
PIANO DI EMERGENZA E DI EVACUAZIONE
Decreto legislativo 626/94 art. 3
EX CONVENTO DELLE OBLATE
Firenze, 06 Giugno 2005
Direzione Cultura
Datore di lavoro - Il Direttore della Direzione Cultura
Dr. Giuseppe Gherpelli
Responsabile Prevenzione e Protezione
della Direzione Cultura
Dr. Mario Leoni
rev. COBL_ML_GG_EE2005GIU06_01
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Paragrafo |
INDICE DEGLI ARGOMENTI |
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1 |
INTRODUZIONE. |
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2 |
OBBIETTIVO DEL DOCUMENTO, DEFINIZIONI. |
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2.01 |
Obbiettivo del piano per la gestione delle emergenze. |
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2.02 |
Definizioni. |
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3 |
INFORMAZIONI GENERALI. |
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3.01 |
Il numero delle persone presenti e la loro ubicazione. |
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3.02 |
Lavoratori esposti a rischi particolari. |
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3.03 |
Addetti all’attuazione al coordinamento del piano ed Incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio. |
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3.04 |
Rischi d’incendio legati all’attività svolta. |
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3.05 |
Rischi d’incendio legati alla presenza del personale e del pubblico. |
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3.06 |
Misure di prevenzione e protezione incendi adottate nel luogo di lavoro. |
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4 |
Procedure per la gestione delle emergenze. |
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4.01 |
Dettaglio delle procedure da attuare in caso di emergenza. |
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4.02 |
Piano attuativo dei comportamenti in caso di emergenza. |
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5 |
ASSEGNAZIONE INCARICHI E COMPITI DELLE VARIE FIGURE IN CASO DI EVACUAZIONE DI EMERGENZA. |
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6 |
Formazione e informazione. |
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SOTTOSCRIZIONI DEL DOCUMENTO |
N.B. - Nell'intento di migliorare la diffusione e la conoscenza dei documenti riguardanti la sicurezza questa Direzione cura la pubblicazione dei medesimi sulla rete civica del Comune di Firenze al seguente indirizzo: http://www.comune.firenze.it/servizi_pubblici/cultura/sedi.htm
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1 |
INTRODUZIONE. |
Il presente documento di evacuazione di emergenza è realizzato dal Responsabile del Servizio Prevenzione e protezione della Direzione Cultura Dr. Mario Leoni in collaborazione col Datore di Lavoro.
Si ritiene opportuno illustrare i principali riferimenti normativi osservati e la metodologia seguita nella predisposizione dei documenti di evacuazione di emergenza delle varie sedi:
Dal combinato delle norme emerge che le figure degli incaricati del controllo, sovrintendenza e attuazione delle procedure da attuarsi in caso di emergenza debbono essere indicati sia come incarico che come nominativo.
In ottemperanza al DM 10.03.98, allegato 8 punto 2 "CONTENUTO DEL PIANO DI EMERGENZA", si evince che le procedure ed i compiti di coloro che sono "incaricati di svolgere specifiche mansioni con riferimento alla sicurezza antincendio … omissis" oppure "i doveri del personale cui sono affidate particolari responsabilità in caso di incendio;" oppure "le specifiche misure da porre in atto nei confronti dei lavoratori esposti a rischi particolari;" debbono essere contenute nel PIANO DI EMERGENZA e debbono essere posti in atto provvedimenti tali per cui tutto il personale ne sia debitamente informato.Inoltre, dato che la conoscenza e la diffusione delle prescrizioni sui limiti di affollamento massimo ammissibile nelle varie sedi del Comune di Firenze è migliorabile, ed essendo questi limiti fondamentali per la prevenzione, si è ritenuto di riportare integralmente la parte del documento di valutazione rischi riguardante detti limiti anche nel presente piano di evacuazione di emergenza.
N.B. Questo documento è parte integrante del documento di valutazione rischi.
PER ASSICURARE L’ADEGUATA DIFFUSIONE DEI DOCUMENTI LA DIREZIONE PROVVEDE A:
http://www.comune.firenze.it/servizi_pubblici/cultura/sedi.htm
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2 |
OBBIETTIVO DEL DOCUMENTO, DEFINIZIONI. |
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2.01 |
Obbiettivo del piano per la gestione delle emergenze. |
Il Piano per la gestione delle emergenze si propone di individuare comportamenti e procedure da porsi in atto da tutti i presenti, dipendenti e utenti, presenti nell’EX CONVENTO DELLE OBLATE, affinché al verificarsi di situazioni di emergenza quali incendi, terremoti, atti terroristici possa essere salvaguardata l’incolumità degli occupanti, allontanandoli dagli eventuali pericoli o attuando un rapido e sicuro sfollamento, garantendo il raggiungimento dell’uscita o di un luogo sicuro. Affinché ciò possa attuarsi con la massima efficacia e tempestività sarà necessario che i presenti, dipendenti e utenti, conoscano i comportamenti da tenere in caso di emergenza, integrandosi in un sistema in cui ogni soggetto ha comportamento o compiti definiti da attuare.
Questo piano si riferisce in modo specifico ad una situazione determinata da un principio d’incendio, ma in linea generale è valido anche in occasione degli eventi sopra citati.
| 2.02 |
Definizioni. |
Emergenza.
Situazione che si verifica con breve o senza preavviso, in grado di procurare danno a persone, cose o servizi.
Procedure di emergenza
Attivazione di risorse umane, procedure definite, apprestamenti tecnici per eliminare, modificare, attenuare le conseguenze derivanti da situazioni a rischio.
Incaricati delle misure di emergenza e di evacuazione.
Unità che provvedono ad attuare le misure di sfollamento, allarme nonché spegnimento o contenimento del principio d’incendio.
Luogo sicuro.
Luogo dove le persone possono ritenersi al sicuro dall’effetto dell’incendio come le aree esterne al fabbricato.
Uscita di emergenza
Passaggio che immette in un luogo sicuro.
Via di fuga.Percorso privo di ostacoli che permette un agevole deflusso consentendo alle persone di raggiungere un luogo sicuro nel più breve tempo possibile
Illuminazione di sicurezza.
Illuminazione ad intervento automatico in caso di mancanza di rete che fornisce per almeno 30 minuti livelli di luminosità adeguata nei passaggi delle vie di fuga.
Segnaletica di sicurezza.
Segnaletica che riferita ad un oggetto o ad una situazione trasmette visivamente, graficamente o con messaggio sintetico un messaggio di sicurezza. Es. indicazioni della collocazione di estintori o direzione di fuga o comportamenti da tenere.
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3 |
INFORMAZIONI GENERALI. |
La sede e la consistenza degli occupanti è già trattata nel documento di valutazione rischi, per maggior chiarezza si ritiene comunque di riepilogare i punti che seguono.
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3.01 |
Il numero delle persone presenti e la loro ubicazione. |
In questo complesso vi sono diversi datori di lavoro ed attività piuttosto eterogenee, i presenti sono in linea di massima dislocati come nella tabella seguente:
|
Terreno |
||||
|
massimo |
normale utilizzo |
|||
|
> Biblioteca comunale centrale |
90 |
82 |
numero utenti più i 6 dipendenti del Front Office |
|
|
> Stanza Gaggini |
2 |
2 |
||
|
> Lavatoio |
7 |
7 |
3 dipendenti e 3 CoCoCo |
|
|
## La Colombaria |
100 |
10 |
100 Solo durante particolari eventi. |
|
|
## Società Toscana per la storia del Risorgimento |
10 |
2 |
||
|
## Associazione conoscere Firenze |
10 |
6 |
10 solo in occasione di riunioni |
|
|
Cultura |
99 |
91 |
||
|
Altri |
120 |
18 |
||
|
Totale |
219 |
109 |
||
|
Primo piano |
||||
|
> Ufficio coordinamento Sdiaf |
5 |
4 |
||
|
> Ex Magazzino Museo Alberto della Ragione – attualmente in adeguamento |
0 |
0 |
Saranno utilizzati dal Servizio Attività Culturali (al momento vuoti) |
|
|
> Ex locali Servizio Tecnico Belle Art i attualmente in adeguamento |
0 |
0 |
Saranno utilizzati dal Servizio Attività Culturali (al momento vuoti) |
|
|
> Servizio Musei Comunali |
2 |
2 |
** D.ssa Lucchesi e D.ssa Poggi |
|
|
## Opera d’Arte Società Cooperativa |
11 |
10 |
** Dislocata in una stanza lungo Via S. Egidio detta anche "treno"" |
|
|
## Museo Fiorentino di preistoria |
50 |
25 |
Visitatori |
|
|
## Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria |
60 |
10 |
60 Solo se utilizzata la sala riunioni |
|
|
Cultura |
7 |
6 |
||
|
Altri |
121 |
45 |
||
|
Totale |
128 |
51 |
||
|
Secondo piano |
||||
|
> Magazzino del Servizio Musei Comunali |
4 |
0 |
||
|
> Ex locali del Giardino dei Ciliegi attualmente in adeguamento |
0 |
0 |
Saranno utilizzati dal Servizio Attività Culturali (al momento vuoti) |
|
|
## Sala del museo Fiorentino di Preistoria |
100 |
0 |
100 Solo durante particolari eventi. |
|
|
Cultura |
4 |
0 |
||
|
Altri |
100 |
0 |
||
|
Totale |
104 |
0 |
||
|
totale generale immobile |
||||
|
Cultura |
110 |
97 |
||
|
Altri |
341 |
63 |
||
|
Totale |
451 |
160 |
||
|
massimo |
normale utilizzo |
|||
N.B. I locali / le istituzioni così contrassegnati [##] sono di competenza di datori di lavoro diversi da quello della Direzione Cultura.
Nota ** I dipendenti di Opera d’Arte Società Cooperativa si trovano nella sala allungata parallela a Via S. Egidio ove sono anche la D.ssa Lucchesi e la D.ssa Poggi.
Data la particolare dislocazione dell’ufficio è necessario che in caso di emergenza la D. ssa Lucchesi e la D.ssa Poggi operino in cooperazione col coordinatore dell’emergenza della Società Opera d’arte e relativo personale.
Dalla tabella si evince che la parte più consistente delle presenze massime teoriche è dovuta ad enti diversi per 341 presenze contro le 110 Della Direzione Cultura, mentre le presenze di normale utilizzo sono dovute per lo più alla direzione cultura 97 contro le 63 degli altri enti.
Il totale teorico massimo di 451 presenze è un’evenienza soprattutto teorica dato che ben difficilmente le 7 entità che operano nel complesso utilizzeranno assieme le massime capacità consentite.
Il limite teorico massimo di presenze è comunque consistente ma occorre tener presente che nella struttura vi sono vari luoghi sicuri dinamici e gli affollamenti ipotizzati nei vari locali sono compatibili con la portata delle vie di fuga della struttura.
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3.02 |
Lavoratori esposti a rischi particolari. |
Considerato il tipo di attività svolta non risultano rischi particolari né d’incendio né di altro genere sia per i dipendenti che per gli utenti.
L'attività non comporta l’utilizzo di sostanze chimiche pericolose come già evidenziato al punto 5.04 del documento di valutazione rischi.
L’unica possibilità di pericolo, quella che alcuni dipendenti debbano operare ad altezze considerevoli per apertura-chiusura finestre è gia stata trattata al punto 5.10 del documento già citato.
| 3.03 |
Addetti all’attuazione al coordinamento del piano ed Incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio. |
L’addetto al coordinamento del piano di emergenza è la Sig.ra Maria Preziosa Rosselli del Turco ed in caso di sua assenza la Sig.ra Francesca Gaggini o il Sig. Marco Pinzani.
Dipendenti della Direzione Cultura incaricati del servizio di primo soccorso sanitario presenti nella struttura:
|
1 |
BONAPACE |
VALERIA |
|
2 |
FABIANI |
PAOLO |
|
3 |
GAGGINI |
FRANCESCA |
|
4 |
MATTEU |
PATRIZIA |
|
5 |
PINZANI |
MARCO |
|
6 |
PUPILLI |
ITALIA |
|
7 |
ROSSELLI DEL TURCO |
MARIA PREZIOSA |
Dipendenti della Direzione Cultura incaricati del servizio di emergenza antincendio ed evacuazione presenti nella struttura:
|
1 |
BARDUCCI |
MANUELA |
|
2 |
BONAPACE |
VALERIA |
|
3 |
FABIANI |
PAOLO |
|
4 |
GAGGINI |
FRANCESCA |
|
5 |
MATTEU |
PATRIZIA |
|
6 |
PINZANI |
MARCO |
|
7 |
PUPILLI |
ITALIA |
|
8 |
ROSSELLI DEL TURCO |
MARIA PREZIOSA |
N.B. Al punto 5 del presente documento sono descritti gli incarichi specifici ed indicati coloro a cui sono assegnati.
|
3.04 |
Rischi d’incendio legati all’attività svolta. |
Per la descrizione dell’attività e le macchine ed attrezzature utilizzate si rimanda ai punti 3 e 4 del documento di valutazione rischi.
Per un riepilogo degli orari operanti nei vari servizi/uffici di questa sede si rimanda al punto 8.01 del documento citato.
Di fatto nella sede, non sono presenti lavorazioni che comportino rischi d'incendio particolari.Il rischio principale è costituito dalla combustione del materiale cartaceo depositato nell’archivio (si tratta comunque di carta compressa).
Un piccolo rischio d'incendio può essere costituito da alcuni arredi lignei.
Questa tipologia di attività non presenta di per se elevate probabilità d’incendio se non da innesco dovuto a malfunzionamenti di apparecchi elettrici o cestini dei rifiuti.
|
3.05 |
Rischi d’incendio legati alla presenza del personale e del pubblico. |
I rischi da valutarsi, almeno nel caso di questo edificio, sono fondamentalmente quelli riconducibili alla velocità di esodo.
Segue la parte riportata integralmente dal documento di valutazione rischi:
Passiamo quindi a valutare l'affluenza massima consentita nel complesso.
Per questa stima si segue la normativa del DM 10/03/98 per gli uffici e quella del DPR 418/1995 per la biblioteca.
Esame delle portate delle vie di fuga ai vari piani del complesso
Prima dell'analisi delle vie di fuga si fa presente che sono in corso i lavori di sistemazione per le varie destinazioni dei locali che interessano gran parte del complesso dell'ex convento delle oblate, possono quindi esistere cantieri temporanei che modificano momentaneamente la viabilità.
Analisi della struttura con relativi affollamenti.
Piano secondo
In questo piano si trova:
Piano primo
In questo piano si trova:Piano terra
In questo piano si trova:Gli altri due uffici (Stanza Gaggini ed il lavatoio) hanno delle porte rispettivamente di 90 e 80 cm che si affacciano direttamente in luogo sicuro. Le rispettive capienze massime ammissibili di 25 persone non saranno sicuramente mai raggiunte dato che in ognuno di questi uffici si possono trovare al massimo 10 persone.
Il personale dei vari enti che operano nel complesso ha spiegato durante i sopralluoghi del Responsabile Prevenzione e Protezione della Direzione Cultura che gli affollamenti massimi teorici sono raggiunti solo raramente e normalmente nel complesso gli affollamenti sono più contenuti.
Esame delle portate delle vie di fuga comuni a più ambienti
Scala principale
Questa scala ha una larghezza di 120 cm, con una capacità massima di deflusso di 100 persone. In caso di emergenza simultanea questa scala sarà usata dalle persone provenienti da:il totale di persone che si riverseranno su questa via di fuga è di 98 persone, numerosità compatibile con la capacità di smaltimento della scala.
Scala del chiostro
Questa scala ha una larghezza di 118 cm, con una capacità massima di deflusso di 100 persone.Nei casi di emergenza questa scala sarà usata dalle persone provenienti da
Per un totale di 5 unità.
La via di fuga descritta conduce al chiostro, un luogo sicuro dinamico che tramite il passo d’uomo pedonale sul cancello automatico permette di uscire su via dell'Oriolo.
Il passo d’uomo dovrà sempre essere apribile dall’interno.
Allo scopo di migliorare l’agibilità della via di fuga si può comunque prevedere l’installazione di una apertura a spinta per il passo d’uomo (vedi punto 9 del documento).
Portone principaleIl portone principale, posto su via S. Egidio, ha una larghezza di 173 cm, con una capacità massima di deflusso di 150 persone.
Tenendo conto degli affollamenti massimi dei singoli ambienti, in caso di emergenza simultanea questa via di fuga sarà usata dalle persone provenienti da:
Il totale di persone che si riverseranno su questa via di fuga è di 150 persone, numero compatibile con la capacità di smaltimento dell'uscita.
Il rispetto delle direttive sull'affollamento, la conoscenza del documento di valutazione rischi, sono parte integrante degli adempimenti da osservare de parte di chiunque abbia in uso l’immobile.
Le direttive sull'affollamento massimo sono comunicate al personale dell'immobile che dovrà rispettarle e farle rispettare a chiunque si trovi o abbia in uso l'immobile.
Il personale conosce i limiti di affollamento massimo dell’edificio e di piano ed agisce come segue:
| POSSIBILI RISCHI |
MISURE DI PREVENZIONE |
| Affollamento superiore massimo consentito. |
Esposizione di avviso di capienza massima raggiunta. Il personale cura che il limite non venga superato. |
N.B. La parte precedente in corsivo, allo scopo di migliorare la conoscenza dei limiti di affollamento, è integralmente riportata dal documento di valutazione rischi.
La quantità massima di presenti, sia pure compatibile col massimo ammissibile, è comunque un numero elevato per cui al fine di ridurre la probabilità di danno alle persone in evacuazioni di emergenza sono state adottate misure come di seguito specificato:|
3.06 |
Misure di prevenzione e protezione incendi adottate nel luogo di lavoro. |
Per ridurre i rischi d’incendio è necessario operare come segue:
|
4 |
Procedure per la gestione delle emergenze. |
|
4.01 |
Dettaglio delle procedure da attuare in caso di emergenza. |
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4.02 |
Piano attuativo dei comportamenti in caso di emergenza. |
Indicati in ordine cronologico i compiti che le varie figure presenti nell’immobile devono svolgere, in caso di principio d’incendio o altro evento che richieda l’evacuazione dello stabile.
Dipendente/utente o chiunque noti un principio d’incendio.
Segnala immediatamente al personale e quindi al coordinatore ed incaricato di prevenzione incendi o suo sostituto l’evento.Chiunque, dipendente o visitatore, se ne ha la capacità anche su propria iniziativa può attivarsi mediante l’utilizzo degli estintori per estinguere il principio d’incendio.
Il coordinatore delle operazioni di emergenza
Se il principio d’incendio non è stato estinto subito ne valuta l’entità e la gravità ed avverte nell’ordine:
Qualora il principio d’incendio non sia in estinzione entro 5 minuti fa abbandonare l’immobile.
Utenti ed altri visitatori presenti nell'immobile
Qualora il personale dell'immobile segnali un pericolo tutti gli occupanti debbono evacuare l'immobile con ordine (evitando episodi e comportamenti che possano ostacolare) e rapidità seguendo la segnaletica di emergenza e le disposizioni impartite dal personale incaricato del coordinamento.All’arrivo dei VV F
Il coordinatore dell’emergenza o l’incaricato della prevenzione incendi
Predispone ed indica le via di accesso ai VVF, fornisce la massima collaborazione per favorirne l’azione, mettendo a loro disposizione la documentazione e le planimetrie disponibili. Informa sulle operazioni già eseguite (come lo stacco ENEL e altri interventi eventualmente effettuati).
Indirizza i VVF verso il luogo dell’incendio, fornisce indicazioni sul tipo di materiale interessato alla combustione ed indica la disposizione dei mezzi antincendio già presenti sul luogo.
|
5 |
ASSEGNAZIONE INCARICHI E COMPITI DELLE VARIE FIGURE IN CASO DI EVACUAZIONE DI EMERGENZA. |
La parte seguente del documento descrive i compiti dei vari incaricati e provvede alla loro designazione.
Data la particolare situazione dell’archivio del Servizio Musei Comunali occorre anche il coordinamento con quello di Opera d’Arte Società Cooperativa pertanto questi provvederà all’assegnazione degli incarichi al proprio personale secondo le indicazioni del relativo datore di lavoro.
- COORDINATORE DELLE OPERAZIONI Dl EMERGENZA
Come indicato dal presidente di Opera d’Arte Società Cooperativa il coordinatore delle operazioni di emergenza è la Sig. ra Gaia Pieraccioli e suo sostituto in caso di assenza la Sig. ra Prunecchi Antonella.
In caso di assenza del titolare e del suo sostituto il compito di coordinamento sarà assunto dall'addetto che per primo avrà conoscenza dell'evento.
COMPITI:
deve:
Deve al verificarsi di situazioni di emergenza:
assumere il coordinamento delle operazioni di emergenza, elencate qui di seguito le principali:
Al termine dell’evacuazione, sentiti gli addetti serrafila, accerta che dipendenti ed eventuali visitatori siano stati evacuati e verifica la presenza di tutti i dipendenti al punto di raccolta: angolo della piazza di fronte all’Ospedale di S. Maria Nuova (davanti a Via Folco Portinari)
Il coordinatore dell’emergenza di Opera d’Arte Società Cooperativa deve tener conto anche della presenza delle D.sse Lucchesi e Poggi nella diffusione ed esecuzione dell’ordine di evacuazione ed accertare la loro presenza al punto di raccolta.
La presenza o meno di tutti i dipendenti dovrà comunque essere confermata al coordinatore dell’emergenza del Comune di Firenze
Sig. ra Maria Preziosa Rosselli del Turco
Collaboratore o sostituto in caso di assenza:Sig. ra Francesca Gaggini – Sig. Marco Pinzani
In caso di assenza del titolare e dei sostituti il compito di coordinamento sarà assunto da ulteriore persona da essi indicata. Comunque, in mancanza delle persone indicate, il coordinamento sarà assunto dall'addetto alla prevenzione incendi che per primo avrà conoscenza dell'evento.
COMPITI:
In caso di emergenza:
Spetta al coordinazione dell’emergenza del Comune di Firenze, sentito anche il coordinatore dell’emergenza della Società Cooperativa Opera, d’arte quanto segue:
1_spazio antistante il cancello automatico in metallo in Via
dell’Oriolo
2_angolo della piazza di fronte all’Ospedale di S. Maria Nuova
Qualora la situazione sia talmente grave per cui sia necessario provvedere allo sgancio dell’alimentazione elettrica a tutto o gran parte del complesso è necessario prima provvedere alla messa in sicurezza dell’ascensore.
MESSA IN SICUREZZA DELL’ASCENSORE
Operazione da compiersi al piano terra.La procedura è terminata.
SEZIONAMENTO ELETTRICO DEL COMPLESSO DELLE OBLATE
Il sezionamento generale si ottiene con la seguente procedura:
I tre enti indicati hanno propri sezionatori generali.
Qualora si ritenga sufficiente ad un sezionamento parziale si può agire come segue:
Rimangono quindi esclusi da questo sezionamento:
I tre enti indicati hanno propri sezionatori generali.
- ADDETTO ALLA DIFFUSIONE ORDINE Dl EVACUAZIONE
| Addetto | Collaboratore o sostituto In caso di assenza: |
| Sig. ra Bonapace | Sig. ra Matteu |
COMPITI:
Deve al verificarsi di situazioni di emergenza diffondere verbalmente o con
il tipo di mezzo più idoneo prontamente l’ordine di evacuazione impartito
dal COORDINATORE DELLE OPERAZIONI Dl EMERGENZA a tutte le persone presenti nei
locali oggetto del Piano di Emergenza. In caso di pericolo imminente l’ordine
di evacuazione può essere emanato d’iniziativa senza attendere l’ordine
del coordinatore suddetto.
| Addetto | Collaboratore o sostituto In caso di assenza: |
| Sig. ra Barducci | Sig. ra Matteu |
COMPITI:
Deve verificare quotidianamente che le vie di fuga siano sgombre da materiali,
ostruzioni o qualsiasi altro impedimento al libero deflusso delle persone.Deve
al verificarsi di situazioni di emergenza aprire tutte le porte e guidare con
ordine tutti i presenti ai punti di raccolta all’esterno dell’edificio che a
seconda dal lato di uscita possono essere
1_spazio antistante
il cancello automatico in metallo in Via dell’Oriolo
2_angolo della piazza di fronte all’Ospedale di S. Maria Nuova
Dato che le uscite dell'immobile sono su strade deve accertarsi che le persone escano ordinatamente senza invadere la sede stradale e qualora necessario rallentare o fermare il traffico.
| Addetto | Collaboratore o sostituto In caso di assenza: |
| Sig. Fabiani | Sig. Brogioni Sig.ra Bonapace |
COMPITI:
Deve in caso di emergenza aiutare i disabili eventualmente presenti ad abbandonare
i locali e raggiungere il punto di raccolta. Nello svolgimento di questa
funzione, qualora lo reputi necessario, può richiedere aiuto anche a
visitatori fisicamente idonei a questo compito. Deve
assistere chiunque possa essere in difficoltà ed accertarsi che nessuno
sia rimasto nei locali.In casi particolari
si può anche prevedere un incaricato con competenze specifiche di ausilio
a determinate persone in caso di emergenza.Deve
verificare una volta raggiunto il punto di raccolta che tutto il personale in
servizio sia effettivamente presente ed abbia abbandonato la sede
| Addetto | Collaboratore o sostituto In caso di assenza: |
| Sig. ra Bianchi | Sig.ra Armeggi |
COMPITI:
Deve al verificarsi di situazioni di emergenza telefonare prontamente per ottenere
i soccorsi necessari a seconda della situazione di pericolo esistente ed avverte
nell’ordine:
- ADDETTO PREVENZIONE INCENDI, CONTROLLO ESTINTORI
Dipendenti della Direzione Cultura incaricati del servizio di emergenza antincendio ed evacuazione presenti nella struttura:
|
1 |
BARDUCCI |
MANUELA |
|
2 |
BONAPACE |
VALERIA |
|
3 |
FABIANI |
PAOLO |
|
4 |
GAGGINI |
FRANCESCA |
|
5 |
MATTEU |
PATRIZIA |
|
6 |
PINZANI |
MARCO |
|
7 |
PUPILLI |
ITALIA |
|
8 |
ROSSELLI DEL TURCO |
MARIA PREZIOSA |
COMPITI:
Deve in caso di focolaio d’incendio intervenire prontamente usando gli estintori
portatili presenti.Deve,
come definito dal DM 10/3/98 allegato 6.2 e stabilito dall’allegato 6.4, attuare
la sorveglianza estintori presenti effettuando gli accertamenti come da norma
UNI 9994:
• Estintore presente e segnalato da apposito cartello.
• Estintore chiaramente visibile ed utilizzabile immediatamente con l’accesso allo stesso libero da ostacoli.
• Estintore non manomesso, in particolare il dispositivo di sicurezza.
• Contrassegni distintivi esposti e ben leggibili.
• Indicatore di pressione all’interno del campo verde.
• Mancanza di anomalie.
• Mancanza di danni alle strutture di supporto ed alla maniglia.
• Cartellino di manutenzione presente e correttamente compilato.
La sorveglianza specificata deve essere effettuata con cadenza almeno mensile e confermata con visto sul registro dei controlli antincendio.
- ADDETTO AL PRIMO SOCCORSO SANITARIO
Dipendenti della Direzione Cultura incaricati del servizio di primo soccorso sanitario presenti nella struttura:
|
1 |
BONAPACE |
VALERIA |
|
2 |
FABIANI |
PAOLO |
|
3 |
GAGGINI |
FRANCESCA |
|
4 |
MATTEU |
PATRIZIA |
|
5 |
PINZANI |
MARCO |
|
6 |
PUPILLI |
ITALIA |
|
7 |
ROSSELLI DEL TURCO |
MARIA PREZIOSA |
COMPITI:
Deve al verificarsi di situazioni di emergenza portare le prime cure agli infortunati
in attesa del personale medico. Deve curare che la cassetta di pronto soccorso
sia ben visibile, opportunamente segnalata, contenente il materiale necessario
ed in caso di necessità provvedere al ripristino del necessario.
- ADDETTO INTERVENTI DI EMERGENZA O DISATTIVAZIONE ASCENSORE .
| Addetto | Collaboratore o sostituto In caso di assenza: |
| Sig. ra Sicari | Sig.ra Pupilli |
COMPITI:
Deve:
- ADDETTO INTERRUZIONE ENERGIA ELETTRICA.
E' il coordinatore delle operazioni di emergenza o suo incaricato a seconda delle presenze di personale disponibile.
COMPITI:
Deve in caso di necessità
disattivare la tensione elettrica; se opportuno dal quadro di zona se necessario
dal sezionatore generale.
|
6 |
Formazione e informazione. |
I dipendenti operanti nell'immobile debbono conoscere gli adempimenti previsti dal piano di emergenza e dovranno trasmettere ai colleghi della sede le informazioni e la formazione in loro possesso affinché ognuno sia informato in merito alle procedure di gestione delle emergenze.I dipendenti incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi sono stati formati con apposito corso organizzato dalla Direzione Organizzazione in collaborazione con i VVFF.Gli addetti al primo soccorso sanitario hanno seguito un apposito corso BLS organizzato dalla Direzione Organizzazione in collaborazione con la ASL sul riconoscimento e trattamento di arresti respiratori e cardiaci.
Seguono le sottoscrizioni:
Il direttore della Direzione Cultura
Il titolare della Società Opera d’arte
Il Responsabile Prevenzione e Protezione della Direzione Cultura
Il Responsabile Prevenzione e Protezione della Società Opera d’arte
Il coordinatore delle operazioni di emergenza del Comune di Firenze
Il coordinatore delle operazioni di emergenza della Società Opera d’arte
Pagina a cura di Mario Leoni
Data di verifica/aggiornamento: 29-06-2005