COMUNE DI FIRENZE

DIREZIONE CULTURA

 

PIANO DI EMERGENZA E DI EVACUAZIONE

Decreto legislativo 626/94 art. 3

 

MUSEO BARDINI

  

Firenze, 22 Marzo 2005

 

Direzione Cultura

Datore di lavoro - Il Direttore della Direzione Cultura

Dr. Sergio Goretti

 

Responsabile Prevenzione e Protezione

della Direzione Cultura

Dr. Mario Leoni

 

rev. MUBA_ML_SG_EE2005MAR22_01

 

 

Paragrafo

INDICE DEGLI ARGOMENTI

 

 

1

INTRODUZIONE.

 

 

2

OBBIETTIVO DEL DOCUMENTO, DEFINIZIONI.

2.01

Obbiettivo del piano per la gestione delle emergenze.

2.02

Definizioni.

 

 

3

INFORMAZIONI GENERALI.

3.01

Il numero delle persone presenti e la loro ubicazione.

3.02

Lavoratori esposti a rischi particolari.

3.03

Addetti all’attuazione al coordinamento del piano ed Incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio.

3.04

Rischi d’incendio legati all’attività svolta.

3.05

Rischi d’incendio legati alla presenza del personale e del pubblico.

3.06

Misure di prevenzione e protezione incendi adottate nel luogo di lavoro.

 

 

4

Procedure per la gestione delle emergenze.

4.01

Dettaglio delle procedure da attuare in caso di emergenza.

4.02

Piano attuativo dei comportamenti in caso di emergenza.

 

 

5

ASSEGNAZIONE INCARICHI E COMPITI DELLE VARIE FIGURE IN CASO DI EVACUAZIONE DI EMERGENZA.

 

 

6

Formazione e informazione.

 

 

 

SOTTOSCRIZIONI DEL DOCUMENTO

 

N.B. - Nell'intento di migliorare la diffusione e la conoscenza dei documenti riguardanti la sicurezza questa Direzione cura la pubblicazione dei medesimi sulla rete civica del Comune di Firenze al seguente indirizzo:

http://www.comune.firenze.it/servizi_pubblici/cultura/sedi.htm

 

1

INTRODUZIONE.

Il presente documento di evacuazione di emergenza è realizzato dal Responsabile del Servizio Prevenzione e protezione della Direzione Cultura Dr. Mario Leoni in collaborazione col Datore di Lavoro.

Si ritiene opportuno illustrare i principali riferimenti normativi osservati e la metodologia seguita nella predisposizione dei documenti di evacuazione di emergenza delle varie sedi:

Dal combinato delle norme emerge che le figure degli incaricati del controllo, sovrintendenza e attuazione delle procedure da attuarsi in caso di emergenza debbono essere indicati sia come incarico che come nominativo.

In ottemperanza al DM 10.03.98, allegato 8 punto 2 "CONTENUTO DEL PIANO DI EMERGENZA", si evince che le procedure ed i compiti di coloro che sono "incaricati di svolgere specifiche mansioni con riferimento alla sicurezza antincendio … omissis" oppure "i doveri del personale cui sono affidate particolari responsabilità in caso di incendio;" oppure "le specifiche misure da porre in atto nei confronti dei lavoratori esposti a rischi particolari;" debbono essere contenute nel PIANO DI EMERGENZA e debbono essere posti in atto provvedimenti tali per cui tutto il personale ne sia debitamente informato.

Inoltre, dato che la conoscenza e la diffusione delle prescrizioni sui limiti di affollamento massimo ammissibile nelle varie sedi del Comune di Firenze è migliorabile, ed essendo questi limiti fondamentali per la prevenzione, si è ritenuto di riportare integralmente la parte del documento di valutazione rischi riguardante detti limiti anche nel presente piano di evacuazione di emergenza.

N.B. Questo documento è parte integrante del documento di valutazione rischi.

PER ASSICURARE L’ADEGUATA DIFFUSIONE DEI DOCUMENTI LA DIREZIONE PROVVEDE A:

http://www.comune.firenze.it/servizi_pubblici/cultura/sedi.htm

 

2

OBBIETTIVO DEL DOCUMENTO, DEFINIZIONI.

2.01

Obbiettivo del piano per la gestione delle emergenze.

Il Piano per la gestione delle emergenze si propone di individuare comportamenti e procedure da porsi in atto da tutti i presenti, dipendenti e utenti, presenti nel MUSEO BARDINI, affinché al verificarsi di situazioni di emergenza quali incendi, terremoti, atti terroristici possa essere salvaguardata l’incolumità degli occupanti, allontanandoli dagli eventuali pericoli o attuando un rapido e sicuro sfollamento, garantendo il raggiungimento dell’uscita o di un luogo sicuro. Affinché ciò possa attuarsi con la massima efficacia e tempestività sarà necessario che i presenti, dipendenti e utenti, conoscano i comportamenti da tenere in caso di emergenza, integrandosi in un sistema in cui ogni soggetto ha comportamento o compiti definiti da attuare.

Questo piano si riferisce in modo specifico ad una situazione determinata da un principio d’incendio, ma in linea generale è valido anche in occasione degli eventi sopra citati.

2.02

Definizioni.

Emergenza.

Situazione che si verifica con breve o senza preavviso, in grado di procurare danno a persone, cose o servizi.

Procedure di emergenza

Attivazione di risorse umane, procedure definite, apprestamenti tecnici per eliminare, modificare, attenuare le conseguenze derivanti da situazioni a rischio.

Incaricati delle misure di emergenza e di evacuazione.

Unità che provvedono ad attuare le misure di sfollamento, allarme nonché spegnimento o contenimento del principio d’incendio.

Luogo sicuro.

Luogo dove le persone possono ritenersi al sicuro dall’effetto dell’incendio come le aree esterne al fabbricato.

Uscita di emergenza

Passaggio che immette in un luogo sicuro.

Via di fuga.

Percorso privo di ostacoli che permette un agevole deflusso consentendo alle persone di raggiungere un luogo sicuro nel più breve tempo possibile

Illuminazione di sicurezza.

Illuminazione ad intervento automatico in caso di mancanza di rete che fornisce per almeno 30 minuti livelli di luminosità adeguata nei passaggi delle vie di fuga.

Segnaletica di sicurezza.

Segnaletica che riferita ad un oggetto o ad una situazione trasmette visivamente, graficamente o con messaggio sintetico un messaggio di sicurezza. Es. indicazioni della collocazione di estintori o direzione di fuga o comportamenti da tenere.

3

INFORMAZIONI GENERALI.

La sede e la consistenza degli occupanti è già trattata nel documento di valutazione rischi, per maggior chiarezza si ritiene comunque di riepilogare i punti che seguono.

3.01

Il numero delle persone presenti e la loro ubicazione.

Le unità di personale presenti sono allocate normalmente:

Le D.sse Nesi e Tommasello al terzo piano.

La Sig. ra Agliata ed Il Sig. Conti al piano terreno o si spostano ove è necessario per la salvaguardia delle opere.

La guardia particolare giurata svolge il suo compito di sorveglianza ove necessario all’interno del museo.

Oltre agli incaricati delle ditte che danno corso ai lavori possono trovarsi anche visitatori occasionali.

3.02

Lavoratori esposti a rischi particolari.

Considerato il tipo di attività svolta nel museo non risultano rischi particolari né d’incendio né di altro genere sia per i dipendenti che per gli eventuali visitatori. Ciò si desume per il fatto che la normale attività non presuppone l'uso da parte dei dipendenti di alcun tipo di attrezzature o macchinari elettrici o meccanici che potrebbero presentare rischi specifici.

L'attività non comporta altresì l’utilizzo da parte dei dipendenti di sostanze chimiche pericolose.

3.03

Addetti all’attuazione al coordinamento del piano ed Incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio.

L’addetto al coordinamento del piano di emergenza è la Sig.ra Mary Agliata ed in caso di sua assenza il Sig. Lapo Conti.

Gli incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio sono i seguenti:

AGLIATA

MARY

CONTI

LAPO

Anche se attualmente, a museo chiuso, nell'immobile dovrebbero trovarsi solo poche unità di personale si ritiene comunque di elencare le procedure e gli incarichi di emergenza.

Questo perché al momento della riapertura il personale aumenterà e vi sarà la presenza del pubblico, infatti al punto 5 del documento sono descritti gli incarichi specifici che verranno assegnati al momento della riapertura del museo.

3.04

Rischi d’incendio legati all’attività svolta.

L'attività tipica del personale di questa sede consiste nella sorveglianza e custodia delle opere esposte che di per se non comporta l'esistenza di rilevanti rischi d'incendio.

Attualmente, data la fase di ristrutturazione in corso, possono esservi rischi d'incendio legati all'attività delle imprese che vi operano. Le imprese debbono operare attenendosi alle misure di sicurezza previste dalla normativa attuale e dovranno nei loro documenti di sicurezza tener conto della presenza e della salvaguardia dei dipendenti comunali.

Ricordo che il nostro personale ha compiti di inventariazione e sorveglianza delle opere e non deve essere per alcun motivo coinvolto nelle attività delle imprese operatrici.

Per gli orari di lavoro di veda il punto 2 del documento di valutazione rischi.

3.05

Rischi d’incendio legati alla presenza del personale e del pubblico.

I rischi da valutarsi, almeno nel caso di questo edificio, sono fondamentalmente quelli riconducibili alla velocità di esodo.

Parte riportata integralmente dal documento di valutazione rischi:

Passiamo quindi a valutare l'affluenza massima consentita nel complesso.

Per questa stima si segue il punto 3.5 del DM 10/03/98 che commisura l'affollamento massimo alle capacità di deflusso del sistema.

Esame degli affollamenti ammissibili ai vari piani del palazzo

Terzo piano

Si tratta di un ampio locale sottotetto chiuso al pubblico in cui si trova l’ufficio delle D.sse Nesi e Tommasello ed un deposito, la via di fuga è unica, la scala S. Niccolò, con dimensione minima di passaggio di 102 cm per un modulo. Applicando la normativa prevista dal DM 10.3.98 l'affollamento ammissibile sul piano risulterebbe di 50 persone, ma per ulteriore misura prudenziale si ritiene di limitare a 20 persone l'affollamento massimo ammissibile. La capacità teorica di 20 persone è inoltre ben superiore agli affollamenti prevedibili dato che nella soffitta ben difficilmente vi si potranno trovare più di 4-5 persone assieme, due dipendenti e 2-3 visitatori.

Piano secondo - Galleria Corsi

Locale che sarà utilizzato per l'allestimento della Galleria Corsi, ambiente ampio e ramificato, con accesso al deposito ad alla saletta Bardini.

Questo locale ha 2 vie di fuga:

  1. Uscita dalla nuova scala lato S. Niccolò in pietra serena con dimensione di passaggio minima di 125 cm. pari a 2 moduli.
  2. Uscita dalla vecchia scala lato Renai-uffico con dimensione di passaggio minima di 80 cm. pari ad 1 modulo.
  3. Il totale dei moduli di uscita disponibili risulta quindi 3. Applicando la normativa prevista dal DM 10.3.98 l'affollamento ammissibile sul piano risulta di 150 persone.

Piano primo

Anche questo piano è costituito da un locale ampio e ramificato.

Vi si trovano 3 vie di fuga:

  1. Uscita tramite la rampa piccola di scale da sala 18 a sala 20 e proseguendo per la rampa di scale da sala 20 a terreno con dimensione minima di passaggio di 90 cm. pari ad un modulo.
  2. Uscita dallo scalone con dimensione minima di passaggio cm. 200 pari a 3 moduli.
  3. Uscita lato S. Niccolò, da scala nuova in pietra serena proseguendo per scala vecchia con dimensione minima di passaggio di cm 90 pari ad un modulo.

Il totale dei moduli di uscita disponibili risulta quindi 5. Applicando la normativa prevista dal DM 10.3.98 l'affollamento ammissibile sul piano risulta di 250 persone.

Piano terra

Le uscite utilizzate sono quelle su piazza dei Mozzi di 280 cm di luce di passaggio minima pari a 4 moduli, e quella su via dei Renai di 92 cm pari ad un modulo.

La capacità di deflusso e quindi pari a 250 persone.

Le capacità teoriche calcolate per i vari piani debbono quindi essere modulate in modo da non eccedere il valore di 250.

Capacità massima effettivamente ammissibile ai vari piani:

Soffita 20 unità

Secondo piano 76 unità

Primo piano 76 unità

Terreno 78 unità

Totale presenze 250 unità

 

Considerazioni finali

II dirigente del servizio ritiene che quando il museo sarà funzionante, per ragioni di opportunità e sorveglianza, consentirà la visita a non più di cento visitatori contemporanei .

Il limite di presenze fissato in 100 unità è di gran lunga inferiore a quello massimo ammissibile secondo la normativa risultando così un’ulteriore misura di riduzione dei rischi legati all'affollamento.

Il personale conosce i limiti di affollamento massimo dell’edificio e di piano ed agisce come segue:

POSSIBILI RISCHI

MISURE DI PREVENZIONE

Affollamento superiore massimo consentito.

Esposizione di avviso di capienza massima raggiunta. Il personale cura che il limite non venga superato.

Il rispetto delle direttive sull'affollamento, la conoscenza del documento di valutazione rischi, sono parte integrante degli adempimenti da osservare de parte di chiunque abbia in uso l’immobile.
Le direttive sull'affollamento massimo sono state comunicate al personale che dovrà rispettarle e farle rispettare da chiunque si trovi o abbia in uso l’immobile.

N.B. La parte precedente in corsivo, allo scopo di migliorare la conoscenza dei limiti di affollamento, è integralmente riportata dal documento di valutazione rischi.

La quantità massima di presenti (attualmente 4-5 unità più gli operatori ed eventuali visitatori e dal momento della riapertura 100), è decisamente inferiore al massimo ammissibile di 250 unità e permette di ridurre notevolmente il rischio di danno alle persone in caso di evacuazioni di emergenza.

Saranno comunque adottate misure come di seguito specificato:

3.06

Misure di prevenzione e protezione incendi adottate nel luogo di lavoro.

Per ridurre i rischi d’incendio è necessario operare come segue:

 

4

Procedure per la gestione delle emergenze.

4.01

Dettaglio delle procedure da attuare in caso di emergenza.

4.02

Piano attuativo dei comportamenti in caso di emergenza.

Indicati in ordine cronologico i compiti che le varie figure presenti nell’immobile devono svolgere, in caso di principio d’incendio o altro evento che richieda l’evacuazione dello stabile.

Dipendente/utente o chiunque noti un principio d’incendio.

Segnala immediatamente al personale e quindi al coordinatore ed incaricato di prevenzione incendi o suo sostituto l’evento.

Chiunque, dipendente o visitatore, se ne ha la capacità anche su propria iniziativa può attivarsi mediante l’utilizzo degli estintori per estinguere il principio d’incendio.

Il coordinatore delle operazioni di emergenza

Personalmente, o tramite, suo incaricato provvede all'utilizzo degli estintori e pone in atto le misure possibili da adottare per l’estinzione del principio d’incendio.

Impartisce le disposizioni e cura, anche tramite suo incaricato, che le uscite siano aperte ed i passaggi sgombri da ostacoli.

Avvisa ed impartisce disposizioni affinché il pubblico sfolli il più ordinatamente e rapidamente possibile cercando di evitare il verificarsi di episodi che possano ostacolare o rallentare l'esodo.

Come previsto dal Documento di Valutazione dei Rischi provvede personalmente o tramite la designazione di un suo incaricato, se opportuno richiedendo ausilio anche ai visitatori per l’aiuto necessario allo sfollamento di chiunque abbia problemi di motilità eventualmente presente nell'immobile.

Provvede, anche tramite suo incaricato, allo sgancio del sezionatore generale ENEL.

Se il principio d’incendio non è stato estinto subito ne valuta l’entità e la gravità ed avverte nell’ordine:

  1. Se necessario o quantomeno opportuno i Vigili del Fuoco tel. 115
  2. Il datore di lavoro, il Direttore della Direzione Cultura tel. ufficio: 055.2625969
  3. Se opportuno i mezzi di soccorso sanitari tel. 118, spiegando all'operatore se trattasi di intervento di tipo precauzionale o di urgenza.
  4. In caso di attentato pronto intervento Polizia e Carabinieri tel. 112 e 113

Qualora il principio d’incendio non sia in estinzione entro 5 minuti fa abbandonare l’immobile.

Utenti ed altri visitatori presenti nell'immobile

Qualora il personale dell'immobile segnali un pericolo tutti gli occupanti debbono evacuare l'immobile con ordine (evitando episodi e comportamenti che possano ostacolare) e rapidità seguendo la segnaletica di emergenza e le disposizioni impartite dal personale incaricato del coordinamento.

All’arrivo dei VV F

Il coordinatore dell’emergenza o l’incaricato della prevenzione incendi

Predispone ed indica le via di accesso ai VVF, fornisce la massima collaborazione per favorirne l’azione, mettendo a loro disposizione la documentazione e le planimetrie disponibili. Informa sulle operazioni già eseguite (come lo stacco ENEL e altri interventi eventualmente effettuati).

Indirizza i VVF verso il luogo dell’incendio, fornisce indicazioni sul tipo di materiale interessato alla combustione ed indica la disposizione dei mezzi antincendio già presenti sul luogo.

 

5

ASSEGNAZIONE INCARICHI E COMPITI DELLE VARIE FIGURE IN CASO DI EVACUAZIONE DI EMERGENZA.

Data la particolare situazione momentanea di questo museo il personale potenzialmente presente è costituito da 5 persone, ma la presenza effettiva si situa ragionevolmente su 2 o 3, si procede solo alla designazione dei coordinatori delle operazioni di emergenza.

La parte seguente del documento descrive comunque tutti i compiti previsti che dovranno, se necessario, essere svolti dal coordinatore dell’emergenza o da altre unità di personale presenti su designazione del coordinatore medesimo.

I compiti delle varie figure sono descritti anche in vista alla riapertura al pubblico del museo o di sua parte con conseguente aumento del personale che opererà nel museo.

- COORDINATORE DELLE OPERAZIONI Dl EMERGENZA

Sig. ra Mary Agliata sostituto in caso di assenza:

Sig. Lapo Conti

In caso di assenza del titolare e del sostituto il compito di coordinamento sarà assunto dall'addetto che per primo avrà conoscenza dell'evento.

COMPITI:
Deve al verificarsi di situazioni di emergenza assumere il coordinamento delle operazioni di emergenza, elencate qui di seguito le principali:

- ADDETTO ALLA DIFFUSIONE ORDINE Dl EVACUAZIONE

COMPITI:
Deve al verificarsi di situazioni di emergenza diffondere verbalmente o con il tipo di mezzo più idoneo prontamente l’ordine di evacuazione impartito dal COORDINATORE DELLE OPERAZIONI Dl EMERGENZA a tutte le persone presenti nei locali oggetto del Piano di Emergenza. In caso di pericolo imminente l’ordine di evacuazione può essere emanato d’iniziativa senza attendere l’ordine del coordinatore suddetto.

- ADDETTO APRI-FILA E PUNTO DI RACCOLTA

COMPITI:
Deve verificare quotidianamente che le vie di fuga siano sgombre da materiali, ostruzioni o qualsiasi altro impedimento al libero deflusso delle persone.

- ADDETTO SERRA-FILA ED ASSISTENZA INVALIDI

COMPITI:
Deve in caso di emergenza aiutare i disabili eventualmente presenti ad abbandonare i locali e raggiungere il punto di raccolta. Nello svolgimento di questa funzione, qualora lo reputi necessario, può richiedere aiuto anche a visitatori fisicamente idonei a questo compito.

Deve assistere chiunque possa essere in difficoltà ed accertarsi che nessuno sia rimasto nei locali.

In casi particolari si può anche prevedere un incaricato con competenze specifiche di ausilio a determinate persone in caso di emergenza.

Deve verificare una volta raggiunto il punto di raccolta che tutto il personale in servizio sia effettivamente presente ed abbia abbandonato la sede.

- ADDETTO ALLE CHIAMATE DI SOCCORSO.

COMPITI:
Deve al verificarsi di situazioni di emergenza telefonare prontamente per ottenere i soccorsi necessari a seconda della situazione di pericolo esistente ed avverte nell’ordine:

  1. Se necessario o quantomeno opportuno i Vigili del Fuoco tel. 115
  2. Il datore di lavoro, il Direttore della Direzione Cultura tel. ufficio: 055.2625969
  3. Se opportuno i mezzi di soccorso sanitari tel. 118, spiegando all'operatore se trattasi di intervento di tipo precauzionale o di urgenza.
  4. In caso di attentato pronto intervento Polizia e Carabinieri tel. 112 e 113

- ADDETTO PREVENZIONE INCENDI, CONTROLLO ESTINTORI

Dipendenti della Direzione Cultura incaricati del servizio di emergenza antincendio ed evacuazione presenti nella struttura:

1

Mary

Agliata

2

Lapo

Conti

COMPITI:
Deve in caso di focolaio d’incendio intervenire prontamente usando gli estintori portatili presenti.

Deve, come definito dal DM 10/3/98 allegato 6.2 e stabilito dall’allegato 6.4, attuare la sorveglianza estintori presenti effettuando gli accertamenti come da norma UNI 9994:

• Estintore presente e segnalato da apposito cartello.

• Estintore chiaramente visibile ed utilizzabile immediatamente con l’accesso allo stesso libero da ostacoli.

• Estintore non manomesso, in particolare il dispositivo di sicurezza.

• Contrassegni distintivi esposti e ben leggibili.

• Indicatore di pressione all’interno del campo verde.

• Mancanza di anomalie.

• Mancanza di danni alle strutture di supporto ed alla maniglia.

• Cartellino di manutenzione presente e correttamente compilato.

La sorveglianza specificata deve essere effettuata con cadenza almeno mensile e confermata con visto sul registro dei controlli antincendio.

- ADDETTO AL PRIMO SOCCORSO SANITARIO

Dipendenti della Direzione Cultura incaricati del servizio di primo soccorso sanitario presenti nella struttura:

1

Mary

Agliata

2

Lapo

Conti

COMPITI:
Deve al verificarsi di situazioni di emergenza portare le prime cure agli infortunati in attesa del personale medico. Deve curare che la cassetta di pronto soccorso sia ben visibile, opportunamente segnalata, contenente il materiale necessario ed in caso di necessità provvedere al ripristino del necessario.

- ADDETTO INTERVENTI DI EMERGENZA O DISATTIVAZIONE ASCENSORE .

COMPITI:
Deve:

- ADDETTO INTERRUZIONE ENERGIA ELETTRICA.

E' il coordinatore delle operazioni di emergenza o suo incaricato a seconda delle presenze di personale disponibile.

COMPITI:
Deve in caso di necessità disattivare la tensione elettrica; se opportuno dal quadro di zona se necessario dal sezionatore generale.

 

6

Formazione e informazione.

I dipendenti operanti nell'immobile debbono conoscere gli adempimenti previsti dal piano di emergenza e dovranno trasmettere ai colleghi della sede le informazioni e la formazione in loro possesso affinché ognuno sia informato in merito alle procedure di gestione delle emergenze.

I dipendenti incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi sono stati formati con apposito corso organizzato dalla Direzione Organizzazione in collaborazione con i VVFF.

Gli addetti al primo soccorso sanitario hanno seguito un apposito corso BLS organizzato dalla Direzione Organizzazione in collaborazione con la ASL sul riconoscimento e trattamento di arresti respiratori e cardiaci.

 

Seguono le sottoscrizioni:

IL DATORE DI LAVORO
IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PROTEZIONE E PREVENZIONE
I COORDINATORI DELL'EMERGENZA


Pagina a cura di Mario Leoni
Data di verifica/aggiornamento: 31-03-2005

 

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