| Luigi Dallapiccola |
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Luigi Dallapiccola è ormai comunemente considerato uno dei più grandi compositori del Novecento: il fatto che la NHK Symphony Orchestra di Tokyo abbia inaugurato il nuovo millennio con Il Prigioniero, sottolinea la diffusione internazionale della sua musica. Soprattutto in Italia, quella di Dallapiccola è stata una vera e propria figura guida per tutta una generazione, da Luigi Nono a Luciano Berio. |
| LA VITA | MOTIVI DI UN CENTENARIO |
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Luigi Dallapiccola unisce il rigore del sistema dodecafonico,
elaborato a Vienna agli inizi del Novecento da Schonberg e dai
suoi allievi Berg e Webern, al recupero dei massimi valori
della tradizione musicale italiana, con particolare attenzione alla
melodia e al teatro musicale, trascurati da molti compositori della
generazione precedente e successiva. Riceve lauree honoris causa e alte onorificenze in tutto il mondo, in particolare negli Stati Uniti dove insegna in varie Università, e in Germania. Oggi, a cento anni dalla nascita, la sua musica è universalmente riconosciuta come,una delle pietre miliari del Novecento musicale. Nato a Pisino d'Istria il 3 febbraio 1904 e morto a Firenze (sua città di adozione, dove era arrivato nel 1922 e dove è sempre vissuto) il 19 febbraio 1975, Dallapiccola compie senza interruzione sin dalla fine degli anni Trenta la sua ricerca dodecafonica, che si svolge nel segno di una importante produzione teatrale. Si segnalano Volo di notte del 1939 (sul rapporto tra individuo e collettività, felicità individuale e interesse collettivo), il balletto Marsia del 1943 (sull'umana ansia di accostarsi alla condizione divina), Il Prigioniero del 1948 (sul problema della libertà), la sacra rappresentazione Job del 1950 (affronta il perché del male e la sua conciliabilità col bene), e infine Ulisse del 1968, che rappresenta la sua massima conquista musicale, tra i più alti traguardi spirituali del nostro secolo. Dallapiccola è legato, sin dal suo arrivo a Firenze, al Conservatorio "Luigi Cherubini", in cui fu allievo negli anni 1923-1932 e docente dal 1934 al 1967. Particolarmente intenso anche il suo rapporto con il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, dove una sua composizione (Partita) viene eseguita per la prima volta il 22 gennaio 1933: da allora le sue composizioni sono presenti in ogni stagione, senza interruzione fino al 1996. Dopo la sua morte sono stati costituiti a Firenze due "Fondi Dalla piccola", ·al Gabinetto Vieusseux e alla Biblioteca Nazionale Centrale. Nel 1974 il Sindaco di Firenze gli consegna una medaglia d'oro per i suoi settant'anni, e la stessa città lo ricorda più volte dopo la sua morte con mostre rilevanti. Le celebrazioni del primo centenario della nascita di uno dei più importanti compositori del Novecento sono una responsabilità morale, prima ancora che culturale. Che un gruppo promotore per le celebrazioni di questo centenario si
sia costituito a Firenze è quasi scontato, essendo la città
elettiva di Luigi Dallapiccola dove giunse nel 1922 ed è rimasto I1 Conservatorio "Luigi Cherubini" di Firenze lo accolse prima come allievo, poi come docente; il Maggio Musicale Fiorentino lo eseguì fin dalla sua fondazione nel 1933; la città di Firenze lo celebrò con una medaglia d'oro in occasione dei suoi settanta anni, successivamente con varie mostre, e infine con un importante Convegno Internazionale di Studi (1995). Ma soprattutto a Firenze hanno sede il "Fondo Luigi Dallapiccola" presso 1'Archivio contemporaneo "Alessandro Bonsanti" del Gabinetto G.P. Vieusseux, e il secondo "Fondo Luigi Dallapiccola" presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze. Tale Fondi furono donati alla città dalla moglie Laura e dalla figlia Annalibera. A ciò va aggiunta la donazione della "Collezione Dallapiccola" alla Galleria d'arte moderna di Palazzo Pitti, ulteriore segno della sua presenza in questa città. A tali realtà risponde un fervore celebrativo non retorico ma profondo, che ha impegnato istituzioni editoriali e di produzione musicale nel preparare questo momento già da tempo.
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Data di verifica/aggiornamento: 10-02-2004