ORDINANZA N° 1020 del 15 dicembre 2005
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"ORDINANZA SUI PICCIONI"
"ORDINANZA SUI PITT-BULL"
COMUNE DI FIRENZE
ORDINANZA N° 4802 del 30 giugno 2000,
integrata dall' ORDINANZA N° 4808 del 3 luglio 2000
[testo aggiunto nel punto 2. del dispositivo fra parentesi quadra]
IL SINDACO
CONSIDERATO che, con frequenza sempre maggiore, si verificano episodi di aggressione da parte di cani in danno di persone o di altri cani, con conseguenti lesioni, spesso gravissime, che potrebbero persino sfociare in esiti letali;
VISTO che gli episodi sopra citati hanno riguardato cani di indole mordace e di grossa taglia riferibili a soggetti di razze cosiddette da combattimento;
RILEVATO, peraltro, che gli episodi di cui sopra si sono ripetuti anche sul territorio comunale fiorentino;
RILEVATO come necessario un adeguamento del vigente regolamento comunale sulla tutela degli animali che, in ragione dei predetti fatti, preveda una adeguata e specifica disciplina in materia;
CONSIDERATO che, al fine di stabilire regole a tutela della sicurezza delle persone e degli altri animali, si rende opportuno prevedere misure immediate e urgenti con riferimento particolare ai cani appartenenti alle razze pit-bull, staffordshire-terrier, ed incroci da loro derivati, rivelatesi quelle potenzialmente maggiormente pericolose in quanto, come risulta dagli episodi di cronaca cittadina e nazionale, esemplari appartenenti alle razze sopra citate vengono non soltanto addestrate all’aggressione per incentivarne l’attitudine alla guardia, ma addirittura al combattimento fra animali;
SENTITO il Direttore dell’U.O. Sanità Animale della ASL 10 Firenze;
RITENUTO che ricorrano le condizioni di cui all’art. 38, L. 142/90;
ORDINA
IL SINDACO
Leonardo Domenici
(nota 1)
CODICE PENALE
ART: 650
(Inosservanza dei provvedimenti dell'autorità)
Chiunque non osserva un provvedimento legalmente dato dall'Autorità per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica, o d'ordine pubblico o d'igiene, è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato, con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda fino a lire quattrocentomila.
Pagina a cura di: Maurizio Naldini
Data di verifica - aggiornamento: 26 febbraio 2001
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Diritti Animali
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