COMUNE  di  FIRENZE

ASSESSORATO  all'AMBIENTE

Ufficio per i diritti degli animali

 

Dall'agosto del 1999, il Comune di Firenze, con il Regolamento Comunale per la tutela degli animali, ha proibito il commercio di animali selvatici. La sua prima attuazione ha coinciso con il divieto di vendere le classiche casine con il grillo dentro durante la festa dell'Ascensione, chiamata anche 'Festa del grillo'. Da allora gli animaletti veri sono stati sostituiti con riproduzioni, anche sonore; i grilli sono stati salvati da una fine senza senso e scorrazzano invece liberi per le colline di Firenze.

           

La Nazione, 25 maggio 2001

Il grillo? E' di coccio
E una festa per Fido

I grilli veri a spasso nei campi, quelli di terracotta rinchiusi nelle gabbiette. E' la soluzione trovata da Palazzo Vecchio per salvare capra e cavoli. Domenica, festa dell'Ascensione, il parco delle Cascine tornerà ad ospitare la Festa del grillo, ma stavolta nessuno disturberà i menestrelli dei campi. Nelle gabbiette multicolori troveranno spazio solo pupazzetti di terracotta o addirittura grilli tecnologici a batteria in grado di fare cri cri. "Quest'anno è stato superato il conflitto tragicomico fra i difensori dei grilli e quelli della festa. — ha spiegato l'assessore Vincenzo Bugliani — Liberando i grilli lasciamo alle spalle un aspetto del passato che non rispecchia la sensibilità moderna, senza togliere nulla al sapore dell'appuntamento alle Cascine." Guai a chi cercherà di vendere comunque grilli veri: le gabbiette saranno sequestrate dai vigili urbani e gli animaletti resi alla natura. Alla festa delle Cascine risponde il Quartiere 4 con una giornata dedicata ai cani. Domenica (9,30-17,30) in via dell'Argingrosso saranno allestiti spettacoli e premi per i cani più belli, simpatici e affiatati coi loro padroni. Chi cerca la compagnia di un cucciolo troverà l'angolo delle adozioni.
Andrea Merli

La Repubblica, 25 maggio 2001

Hanno vinto gli animalisti
grilli robot e in terracotta

Domenica la festa alle Cascine, senza insetti veri. Bugliani: "Così la tradizione si evolve"

MARZIO FATUCCHI


I grilli canteranno ancora nelle loro gabbiette, ma solo quelli ad energia solare che gli artigiani metteranno dentro le tradizionali gabbiette. I grillirobot arriveranno a giorni, per il momento sono già pronti quelli in terracotta, che assomigliano a personaggi dei cartoni animati. Per la prima volta, la festa del grillo di domenica prossima alle Cascine, un must per i bimbi fiorentini, sarà senza grilli in carne ed ossa, pardon, senza ali ed antenne. Il regolamento comunale ha decretato che mettere gli insetti dentro le gabbiette fosse una forma di maltrattamento degli animali, e dopo un lungo tira e molla tra associazione ambientalisti e i venditori di grilli e di gabbiette, si è arrivati al compromesso. La casina di legno e alluminio ci sarà, ma con dentro il grilletto in terracotta (opera di un designer, Stefano Ramunno) o quello più tecnologico che fa pure cricri. «La presenza di un grillo vivo destinato a rapida morte non appare più accettabile - ha detto l'assessore all'ambiente Vincenzo Bugliani - la tradizione si evolve e migliora».
Per farla accettare, questa piccola rivoluzione, c'è voluto l'impegno di mezzo consiglio comunale (sia dell'opposizione che della maggioranza) che ha trattato con le associazioni e gli ex, a questo punto, venditori di grilli. E poi è partita l'opera di educazione nelle scuole. Quasi 600 classi hanno ricevuto un opuscolo sulla vita dei grilli (c'era pure la poesia di Luigi Salier «La vispa Teresa», dove si invita a lasciar liberi gli insetti), e 150 copie di un libro animato (anche questo, quando si apre, fa cricri) donato dalla Le Monnier.
Domenica al parco delle Cascine, si potranno quindi acquistare le gabbiette, ma i grilli non ci saranno più se non per finta, per la prima volta dopo mezzo secolo. E siccome questa vuole essere una sorta di festa di tutti gli animali, domenica all'Argingrosso ci sarà anche la prima festa del cane. Dalle 9.30 alle 17,30, presso l'Accademia cinofila fiorentina, saranno premiati il cane più bello, quello più simpatico e la coppia padre e padrone più affiatata. L'Accademia, che ha appena finito di attrezzare tutta l'area, presenterà anche dimostrazioni di cani da riporto, il lavoro di un gruppo di cosiddetti «retrievers» e anche un prova organizzata dalla Scuola italiana per non vedenti. Sempre in via dell'Argingrosso verrà allestito l'angolo dell'adozione, un piccolo spazio riservato ad alcuni cani abbandonati e un angolo del Dottor Fido, dove personale specializzato potrà dare informazioni riguardo a terapie cliniche con l'utilizzazione dei cani.

 

La Nazione, 27 maggio 2001

Cascine, torna il grillo: di terracotta. 

E all'Argingrosso cani da premiare e da adottare

 

Era rimasto un flebile cri-cri. Stretta fra le proteste del mondo animalista e la voracità di certi venditori che pretendevano venti-trentamila lire per gabbietta e canterino, la festa del grillo venne fatta morire dal Comune. Che vietò la cattura e il commercio dei grilli.
Oggi, per celebrare l'Ascensione nel rispetto della tradizione di Firenze, torna alle Cascine la festa del grillo. Però virtuale. Si vende ancora la gabbia, e anche il grillo: ma di terracotta.
L'assessore all'ambiente, il verde Vincenzo Bugliani, esalta la nuova festa. Promuove locandine e libri. E il grillo in terracotta, buono per rilanciare l'artigianato.
Viene però un brivido: speriamo che l'eventuale fortuna della manifestazione non induca l'assessore a lanciare anche una cassetta o un cd con il canto del grillo registrato. Altrimenti poveri bambini. Catturare il grillo era crudele, ma proiettarli in un mondo sempre più finto non sembra davvero un buon insegnamento.
Non ci sarà bisogno di registrazioni dall'altra parte dell'Arno, lungo l'Argingrosso: dalle 9,30 alle 17,30 sarà tutto un abbaiare per la prima festa del cane. Con premi al più bello, al più simpatico e al più affiatato con il padrone.
E chi ha voglia e spazio in casa, farà bene a dare un'occhiata all'«angolo dell'adozione»: troverà cani abbandonati, pronti a seguire fedelmente chi vorrà occuparsi di loro. A patto che non li ributti per la strada già nelle prossime settimane, al momento di andare in vacanza.

di Sandro Bennucci

 


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