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Le voci contenute in questo
glossario sono riferite allo sviluppo sostenibile ed allAgenda 21.
Sono stati reperiti alcuni termini specifici, tecnici e sociologici, dai
glossari di ARPA Veneto e Studio Ricerche Sociali (ai quali si rimanda)
per completarne il vasto panorama, senza per questo avere la pretesa che
il glossario sia completo. Rimaniamo disponibili a suggerimenti ed indicazioni
per renderlo il più funzionale possibile, segnalando anche altri
siti ai quali collegarsi.
Nel glossario
sono indicati con ** i termini tecnici del glossario di ARPA Veneto: http://www.arpa.veneto.it/glossario.htm
con * le voci estratte dal glossario di Studio Ricerche Sociali (a carattere
sociologico):
http://www.srseuropa.it/mat_for/GloFrame.htm
link ad altri glossari:
Istituto Per lAmbiente (IPA)
http://www.ipaservizi.it/Bancadati/Banca_dat.hm
A
[top]
Agenda
21:
nasce con la Conferenza
di Rio de Janeiro nel 1992, sulla
base daccordi Internazionali, per migliorare le condizioni ambientali
e di vivibilità del nostro pianeta. Letteralmente significa "le
azioni da promuovere e realizzare nel 21° secolo", che sono
contenute in una serie di documenti e protocolli. Si tratta di un processo
strategico per realizzare e gestire
lo sviluppo sostenibile, che passa anche attraverso altri accordi Internazionali
(KYOTO,
BUENOS AIRES,...).
Agenda 21 è un piano dazione onnicomprensivo, da intraprendersi
su scala globale, nazionale e locale da parte delle organizzazioni del
Sistema delle Nazioni Unite, dei Governi e dellinsieme di settori
e gruppi sociali, rinforzando il loro ruolo: bambini e giovani, le comunità
dei popoli indigeni, le organizzazioni non governative, le amministrazioni
locali che supportano lAgenda 21, i lavoratori ed i loro sindacati,
il settore del commercio e dellindustria, la comunità scientifica
e tecnologica, i contadini e gli imprenditori agricoli, in ogni area nel
quale si producono impatti antropici sullambiente.
Agenda
21 locale:
la realizzazione dellAgenda 21 passa attraverso il ruolo strategico,
attivo e responsabile delle comunità locali, per quanto possono
concretamente realizzare nel proprio ambito territoriale ed amministrativo
(vedi Carta
di Aalborg). In Italia, sotto limpulso
del movimento nato in Europa con la Carta di Aalborg (1994), dopo la Conferenza
di Siviglia nel 1997, molti Enti locali, che si fanno parte attiva in
questo processo, hanno scelto di costituire il Coordinamento
Italiano delle Agende 21 locali (1998),
per dotarsi di strumenti comuni per facilitare la realizzazione dello
sviluppo sostenibile.
Ambiente:
nellaccezione corrente si riferisce sia ad un contesto territoriale
ed alle sue componenti naturali e paesaggistiche, ma anche alla qualità
biologica delle sue risorse primarie (acqua, suolo, aria, sistema delle
aree verdi, ecc.), riferite in particolare alle aree antropizzate (città
e sistemi metropolitani, aree industriali, aree estrattive, ecc.). Lambiente
può essere anche visto in scala macro, fino a comprendere tutto
il nostro pianeta e la sua biosfera: stato dellinquinamento
dei mari e degli oceani, buco dellozono, effetto
serra, risorse forestali, desertificazione,
risorse alimentari, ecc.
Approccio
basato sugli ecosistemi:
un quadro di riferimento per considerare la città come un ecosistema
e capire i problemi della sostenibilità
urbana, adottando soluzioni per risolverli, basate su concetti ecologici.
Attori:
tutti i soggetti coinvolti nel processo dattuazione dellAgenda
21, che possono a titolo individuale (singolo cittadino) o collettivo
(soggetti istituzionali, rappresentanti di vasti settori economici, i
sindacati, associazioni, comitati, ecc.) agire dei cambiamenti sui propri
comportamenti o facilitare e/o coinvolgere quelli di altri soggetti (p.e.
modificare le varie tipologie di servizi, le politiche ambientali, economiche,
ecc.)
Audit
ambientale:
laudit ambientale
consiste in uno strumento dì gestione comprendente una valutazione
sistematica, documentata, periodica e obiettiva dellefficienza dellorganizzazione,
del sistema di gestione e del processi destinati alla protezione dellambiente
(Regolamento comunitario n. 1836/93).
.
B
[top]
Backcasting:
vedi forecasting
e backcasting.
Biodegradabile:
sono biodegradabili quelle sostanze che, per mezzo di processi di decomposizione,
si trasformano in elementi naturali.
Biodiversità:
è linsieme delle specie viventi esistenti, che nella sua
molteplicità rappresenta il patrimonio genetico utile alla vita
sul nostro pianeta, e prezioso in quanto tale, perché più
è vario, migliore sono le risposte degli ecosistemi
al proprio adattamento biologico nelle diverse situazioni geografiche
e climatiche.
Biomassa:
in genere indica la quantità di materia di natura vegetale, presente
in una determinata area.
Biosfera:
insieme degli ambienti in cui si manifesta ed è possibile la vita,
rappresentata dalle varie specie viventi animali e vegetali. In genere
si considerano la superficie terrestre, gli strati bassi
dellatmosfera, le zone coperte delle acque: fiumi, laghi, mari..
Biotopo:
spazio o luogo occupato da una comunità di organismi viventi, che
offre determinate caratteristiche fisico-chimico-climatiche. **
Bottom-up:
politiche ed iniziative di Agenda 21 o di sviluppo sostenibile, che nascono
e/o sono condotte direttamente da singoli cittadini, gruppi, comitati,
o da singoli soggetti o attori (vedi la parte antitetica e complementare
top-down).
Buona
pratica definizione:
per "pratica" sintende unazione svolta tramite limpiego
di metodi, tecniche e strumenti, divenuti familiari in base alla conoscenza
ed a facoltà acquisite dalla consuetudine.
La pratica è il risultato della combinazione tra sapere e fare;
essa consiste in unazione umana prodotta dal processo di continuo
apprendimento che intercorre tra gli attori di una comunità sociale.
Si apprende tramite tentativi ed errori che fanno crescere competenza,
autonomia e responsabilità (expertise), dimenticando come
e quando si apprende.
Si apprende tacitamente (vedi sapere)
attraverso lesperienza acquisita nel realizzare unazione,
confrontandosi con le azioni e le esperienze compiute dagli altri.
Per tali motivi, una buona pratica
funziona in un determinato contesto sociale (locale) ed in una particolare
circostanza (temporale) e non è automaticamente esportabile in
altri contesti e circostanze (vedi buona pratica - trasferimento). *
Buona
pratica trasferimento:
il trasferimento delle buone pratiche dai contesti (locali e temporali)
ove sono state realizzate a altri contesti, dipende dal tipo di apprendimento
ivi esistente. Se lapprendimento è continuo ed aperto allinnovazione
ed al cambiamento, il trasferimento è facilitato dallattitudine
allintegrazione tra culture, stili di vita diversi, dimensione locale
(quella vissuta da una specifica comunità) e globale (quella vissuta
dalle altre comunità vicine e lontane su scala inter-regionale
e planetaria). A tal fine una buona pratica deve possedere tre requisiti
di trasferibilità (capacità di trasferimento): dimostrazione
(è cioè concreta), coinvolgimento (è frutto della
partecipazione dl molti attori locali), novità (esprime approcci
e metodi diversi da quelli usualmente praticati). I tre requisiti servono
a tradurre la buona pratica in lezioni applicabili in contesti (locali
e temporali) diversi da quelli ove essa è nata. Una volta estratti
dal contesto di origine, i contenuti dei suddetti requisiti devono essere
rielaborati, combinandoli con le caratteristiche del contesto ove si vogliono
innestare per produrre un nuovo ciclo di apprendimento che darà
origine ad una nuova buona pratica. Il trasferimento non è, quindi,
meccanico ma evolutivo: una buona pratica è trasferibile solo se
non riproduce se stessa, ma facilita lattuazione di una nuova buona
pratica; buona perché funziona, quindi, nel contesto sociale (locale
e temporale) nel quale si sta operando. *
C
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Cambiamento:
il cambiamento costituisce il fondamento della dinamica sociale.
Essa è frutto di trasformazioni che si susseguono continuamente.
Può trattarsi di trasformazioni lente, graduali, quasi impercettibili
oppure veloci, scioccanti, sconvolgenti, imprevedibili, implacabili, onnipresenti.
Le trasformazioni possono essere molto vaste in dimensione ed intensità,
di breve o di lungo termine, con effetti di piccola e grande scala; operano
contemporaneamente a livello locale e globale.
E un processo continuo che si basa sul saggio uso delle risorse
disponibili; si configura mentre viene attuato; si basa sulla prefigurazione
del futuro e si attua con forte flessibilità di modelli; non avviene
tutto assieme ad unora stabilita; è basato sulla partecipazione
di tutti i soggetti e le componenti coinvolte nella situazione e nel sistema
di riferimento. *
Cambiamento
Paradigmatico:
è il cambiamento di valori, concetti e modi di pensare basati
su esempi (dal significato greco di paradigma). Esso è di tale
intensità da abbracciare, progressivamente, tutti i settori della
scienza e del sapere, attraversando differenti aree e campi di attività.
Esso avviene in diversi periodi storici, caratterizzando levoluzione
dellessere umano. Un esempio recente è quello della sostenibilità.
Apparsa da circa trenta anni come idea regolativa per riconciliare lumanità
con la natura, essa catalizza nuovi orizzonti e prospettive per le teorie,
le discipline scientifiche, le strategie politiche, le culture e le azioni
del genere umano.
Caos:
la teoria del caos è strettamente legata a quella della complessità
(vedi). Caos è ordine dinamico, circolarità ed iterazione
tra cause ed effetti, convivenza di molteplici ordini, non sempre identificabili,
interpretabili e semplificabili dal modo in cui lessere umano organizza
la propria conoscenza (ad esempio leggi ed assunzioni scientifiche). La
teoria del caos si fonda sulla natura olistica
della dinamica non lineare. In altre parole, i sistemi dinamici sono complessi
e, quindi, olistici; possiedono un carattere di completezza per cui le
parti sinfluenzano a vicenda, e globale (intero) e locale (parte)
sinfluenzano contemporaneamente. Un sistema è dinamico e
caotico, si basa su unestrema sensibilità e mutevolezza e
non ritorna mai al suo stato precedente per gli effetti di iterazione
e connessione (feedback)
fra tutte le componenti. Tali effetti possono amplificare condizioni iniziali
in modo imprevedibile. Forse la migliore immagine della teoria del caos
è data dallormai noto "effetto farfalla", secondo
il quale un battito dali di una farfalla, oggi a Pechino, potrebbe
trasformarsi in un temporale nei prossimi mesi a New York. *
Capacità
(ambientale) di carico:
capacità di un ambito territoriale/ambientale di metabolizzare,
riassorbire rifiuti od inquinanti, oltre il quale il relativo ecosistema
viene danneggiato in maniera irreversibile.
Capitale
Umano:
questo concetto si riferisce alla società ed al suo
sistema organizzativo come organismo vitale nel quale la dimensione umana
ha un ruolo primario.
Il capitale umano è determinato da una continua interazione sociale
basata sulla qualità della mutualità (riconoscimento, rispetto,
fiducia reciproca). Si base sul miglioramento costante delle abilità
e delle capacità di: analizzare, diagnosticare, concepire proposte,
progettare, sperimentare, migliorare, realizzare, valutare, diffondere
soluzioni.
Tali capacità rappresentano le identità culturali e le potenzialità
delle comunità
sociali di un contesto locale. *
Car-pool:
utilizzare le automobili private per gli spostamenti (soprattutto quelli
casalavoro), invece che come singoli utenti, ospitando a turno altri passeggeri
(almeno due), vicini di casa o colleghi di lavoro. Il servizio è
organizzato tramite i mobility
managers (vedi), ma anche sulla
base dellimpegno di cittadini più sensibili ed attivi.
Car-sharing:
condividere la proprietà e luso di unautomobile
con altri, dividendo le sue spese di gestione, per utilizzarla solo quando
se ne ha effettivamente bisogno (vedi più in dettaglio car-sharinq).
Complessità:
le teorie della complessità affermano che vita, umanità,
evoluzione, cambiamento,
conoscenza, ecc. sono originate da, e vanno dl pari passo con, disordine,
caos
(vedi), perturbazione, dissimmetria, instabilità, squilibrio, flussi,
turbolenza, non linearità, marginalità, incertezza,
relatività, disarmonia, frattalismo, imponderabilità, ecc.
Ad esempio, nellattuale interdipendenza complessiva (globalizzazione),
le azioni locali producono ampie conseguenze in termini di distanza (spazio),
tempo e dimensione. La globalizzazione mette assieme simultaneamente iniziative
differenti, eccezionali, individuali e frammentate. Non ci potrebbe essere
globalizzazione senza localizzazione, poiché globale e locale sono
differenti dimensioni di un sistema che evolve insieme alla qualità
di relazioni e componenti (co-evoluzione) e si auto-organizza.
Perciò soltanto un pensiero strategico può collegare (olismo)
tali eventi e gestire la complessità. E necessario un modo
di pensare olistico, in grado cioè di rispettare ciò che
è diverso (e divergente), le sfaccettature multidimensionali di
una situazione e di un problema (frattale e ologramma), agendo sulle loro
interdipendenze. *
Compost:
materiale organico che si ottiene dalla biodegradazione
di rifiuti organici, rami, foglie, erba e vegetali in genere, e che si
può utilizzare come concime naturale.
Comunità:
la comunità è linsieme delle persone che vivono in
un contesto territoriale ed ambientale, come una comunità urbana.
La comunità è caratterizzata da regole ed obiettivi comuni,
ed è alla base dellattuazione dellAgenda 21, come parte
sociale. In unaccezione più ampia, ecosistemica,
può contenere anche le componenti naturali, animate ed inanimate,
rappresentate da opportuni stakeholders
(p.e. associazioni ambientaliste).
Condivisione:
concordare su, avere la stessa opinione. Risultato che si ottiene attraverso
la partecipazione
ed un processo
di elaborazione, con il quale un
gruppo dl attori/soggetti arriva a stabilire obiettivi, programmi, valori,
visioni, che sono stabiliti concordemente sulla base di molteplici incontri/riunioni,
e sui bisogni/aspettative riconosciuti come comuni, nel rispetto della
diversità.
Contabilità
ambientale:
applicazione di tecniche della contabilità finanziaria e della
gestione di bilancio per gestire la "prosperità", il
"reddito" e la "spesa" di una città in termini
ambientali.
Cultura
e Civiltà:
per cultura si intende un complesso quadro di valori e credenze
che caratterizza (proviene da ed influenza) gli attori della comunità
sociale, le loro decisioni ed azioni in un processo continuo teso ad affrontare,
anticipare e gestire il cambiamento. La cultura si riferisce, quindi,
ad una comunità, un gruppo, una nazione, ecc. ed esprime la coesione
di idee, valori, convinzioni, norme e modi di agire, condivisi dalle persone
di tali sistemi organizzativi. Il concetto di "cultura" riguarda
ormai anche un ecosistema.
Esso può essere inteso come complesso modo di vita in continua
evoluzione e con molteplicità di componenti ed interazioni, con
diverse e costanti modalità di interscambio (interno ed esterno)
dl "informazione, materia ed energia". In tal senso, un ecosistema
esprime contenuti culturali che abbinano sia le componenti umane sia quelle
non umane.
Al concetto di civiltà si attribuisce un significato di
maggiore universalità (globalizzazione).
Valori provenienti da un paese possono, per esempio, divenire universali.
Oggi, per civiltà si intende il processo di combinazione ed integrazione
fra culture provenienti da comunità diverse con una sempre maggiore
attenzione sui loro valori di riconciliazione fra umanità e natura
(vedi sostenibilità
e sviluppo
sostenibile). *
D
[top]
Deforestazione:
rapida distruzione delle foreste in molte zone del mondo, soprattutto
ai Tropici e in particolare nella foresta Amazzonica; ne consegue limpoverimento
delle risorse naturali capaci di abbassare il tasso di anidride carbonica
nellaria: la combustione, spesso dolosa, delle foreste pluviali,
produce, infatti, più anidride carbonica di quanta esse ne assorbano.
La progressiva scomparsa di foreste e boschi aumenta il ritmo di erosione
del suolo, e le specie animali che esse ospitavano rischiano lestinzione.
**
Diversità:
identità e differenze da valutare ed utilizzare come risorsa, in
senso sociale (vedi equità),
culturale ed ambientale, analogamente al campo biologico (vedi biodiversità).
E
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Ecoefflcienza:
si basa su 4 principi scientifici:
1) le risorse
"rinnovabili" non devono essere sfruttate oltre la loro naturale
capacità di rigenerazione;
2) la velocità di sfruttamento delle risorse non rinnovabili
non deve essere più alta di quella relativa allo sviluppo di risorse
sostitutive, ottenibili attraverso il progresso tecnologico;
3) la produzione dei rifiuti ed il loro rilascio nellambiente
devono procedere a ritmi uguali
o inferiori a quelli di una chiaramente dimostrata e controllata capacità
di assimilazione da parte dellambiente
stesso;
4) devono essere mantenuti i servizi di sostegno allambiente
(per esempio, la diversità genetica e la regolamentazione climatica).
*
Ecologia:
scienza che studia linsieme delle interrelazioni con lambiente
da parte degli organismi vegetali e animali (Haeckel, 1866); recentemente
le tematiche di ecologia sono state estese anche alluomo. **
Economia
sostenibile:
insieme di strumenti e di politiche per ridurre il consumo di risorse
naturali, favorire attività produttive più compatibili con
lambiente (che producono minori impatti), migliorare le condizioni
sociali, rendere più facilmente disponibili risorse economiche
e finanziarie anche a soggetti deboli, ecc. (vedi economia
sostenibile).
Ecosistema:
deriva da eco (oikos, habitat, casa) e da sistema (connessione di elementi
in un tutto organico). Oggi, per ecosistema sintende ununità
complessa, costituita dallinsieme di interazioni tra le diverse
componenti della natura, in unarea geografica determinabile. Essa:
coinvolge lessere umano, dato che la natura è società
e la società è anche natura; ha carattere dl autorganizzazione
(sistema) e di coevoluzione (le sue componenti evolvono insieme, luna
in ragione delle altre); riguarda la "ricchezza di capacità"
vitali per il mantenimento e lo sviluppo di qualsiasi componente della
natura e di qualsiasi attività del "sistema locale".
*
Ecosistema
naturale:
un ambito territoriale aperto (non circoscrivibile in maniera esatta,
se non attraverso opportuni parametri; fanno eccezione alcune situazioni
particolari, in genere di piccole dimensioni p.e. gli stagni), nel quale
sono presenti elementi vegetali (piante, arbusti, ecc.), animali, microrganismi,
substrato pedologico e geologico, clima, sistema delle acque di superficie
e profonde, ecc., che tende a mantenere il suo equilibrio
biologico ed energetico, mediante scambio e circolazione interna dinformazioni,
risorse e rifiuti.
Effetto
serra:
fenomeno che si verifica quando lirradiamento verso lalto,
per la dispersione in atmosfera, del calore che la terra riceve dal sole,
è bloccato dai gas che svolgono lo stesso effetto della parete
di una serra, aumentando la temperatura del pianeta. Linquinamento
atmosferico e labbattimento delle foreste, sono tra le cause di
questo fenomeno che ha indotto un aumento del 30% della anidride carbonica
e dell1% delta temperatura. Conseguenti alleffetto serra sono
alcuni cambiamenti climatici che si manifestano in alcune regioni con
piogge ed uragani frequenti e con siccità in altre. **
Efficienza
ambientale:
il raggiungimento del massimo beneficio per ciascuna unità di risorsa
utilizzata, limitando al massimo gli impatti ambientali ed i rifiuti prodotti.
Empowerment:
pur avendo accezioni specifiche in diversi ambiti di applicazione, il
termine empowerment può essere inteso come "accrescere la
possibilità dei singoli e dei gruppi di controllare attivamente
la propria vita". Lempowerment si realizza quando si affermano
opportunità e possibilità per tutti (azioni positive), a
partire dai soggetti più deboli, svantaggiati, poveri ed emarginati,
affinché costoro si emancipino rispetto ad una condizione che li
rende subalterni e passivi, inibendo lattivazione delle loro potenzialità
(vedi capitale
umano). Empowerment è democrazia
e sussidiarietà
(vedi) in quanto consente ai cittadini di definire liberamente ogni dimensione
della vita comune, lorganizzazione del governo, della proprietà,
del lavoro e delle relazioni interpersonali, ecc. Empowerment è
un processo che integra azioni dallalto verso il basso e viceversa,
ossia combina "attribuzione" e "conquista" di maggior
potere nelle comunità sociale di appartenenza. *
Energia
alternativa:
energia prodotta senza attingere alle risorse
naturali fossili (petrolio, gas,
carbone), e senza utilizzazione del nucleare. Allenergia alternativa
appartiene per esempio: lenergia eolica, prodotta dal vento; lenergia
solare, originata dal sole (termica e fotovoltaica).
Equilibrio:
questo concetto è strettamente legato a quello di cambiamento,
complessità,
caos,
incertezza
ed al principio
precauzionale (vedi). Secondo scuole
di pensiero, ormai superate, un sistema tende inevitabilmente allequilibrio:
quando si introducono cambiamenti in un sistema, essi sono inevitabilmente
funzionali a nuovi ordini di vita stabile. Si tratta di scuole che hanno
sostenuto la linearità razionale dei processi causa-effetto e la
certezza deterministica della soluzione dei problemi. Tale teoria appare
fortemente riduzionista e semplicistica a fronte di quelle del caos e
della complessità, secondo le quali: il sistema non può
mai essere in equilibrio, non arriva mai ad uno stato in cui si annullano
differenze e contrapposizioni; un sistema è sempre in transizione,
in un delicato bilanciamento tra forze di stabilità e forze di
instabilità, tra ordini diversi e coevolutivi, non sempre decodificabili
dalla conoscenza umana. Per tali motivi, lessere umano deve riflettere
sulle molteplici opzioni ed alternative di cambiamento, cercando maggiore
consapevolezza sugli impatti che le sue scelte di sviluppo possono determinare
nellecosistema
(vedi). *
Equità:
lequità riconosce che le persone non sono uguali fra loro,
ed afferma che tutte hanno pari dignità, meritano rispetto e devono
avere stessi diritti e pari opportunità di realizzazione. Il principio
di equità esprime lesigenza di far assumere a cittadini,
imprese, istituzioni, la responsabilità delle proprie scelte economiche,
sociali ed ambientali, con la consapevolezza delle ricadute collettive
che esse producono nel tempo, coinvolgendo anche le generazioni di domani.
Lequità implica, quindi, solidarietà fra tutti gli
esseri umani, ma anche con le altre componenti della natura. Il concetto
di equità è quindi strettamente legato a quello di diversità
ed il primo presuppone la valorizzazione del
secondo tramite un responsabile uso delle risorse ambientali, socioculturali
ed economiche. Come espresso sin dalla Dichiarazione
di Rio nel 1992, lequità
è la risposta al "perché" si vuole perseguire
lo sviluppo sostenibile. Si tratta di una risposta basata sullintegrazione
di tre diversità: sociale (nellambito della comunità
interessata); inter-locale o inter-regionale (tra più comunità
sociali); inter-temporale (tra le generazioni attuali e quelle future).
*
Etica:
letica riguarda il comportamento umano, come insieme di regole
che sono condivise nelle relazioni del sistema sociale, ambientale, economico,
ecc. (si veda anche ecosistema).
Letica fa riferimento a valori. Ma mentre questi ultimi sono soggettivamente
scelti dalle persone, letica presuppone uno scambio, una condivisione
di valori tra più persone al fine di definire comportamenti coerenti
per il loro raggiungimento. I valori non possono essere imposti, letica
sì! Quindi, etica non va confusa con valori, pur essendo ad essi
finalizzata. Valori ed etica svolgono ruoli diversi, tantè
che letica deve sempre essere aggettivata (cristiana, protestante,
proletaria, capitalistica, ambientalista, ecc.). Può esserci unetica
efficiente per valori umanamente ripugnanti (si veda il caso delletica
nazista). In genere è bene sempre esaminare a quali valori unetica
fa riferimento. Oggi, si riconosce che letica deve giocare un ruolo
forte per la sostenibilità.
Questo significa favorire una condivisione
planetaria del valore della "riconciliazione dellumanità
con la natura" tramite comportamenti coerenti negli stili
di vita, lavoro e consumo a dimensioni
e livelli diversi. Luso di codici di condotta in vari settori economici,
ladesione a Carte per lo sviluppo sostenibile hanno, appunto, la
funzione di diffondere una cultura ed unetica della sostenibilità.
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segue
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