Sesto deve il suo nome alla posizione geografica ad sextum lapidem cioè a sei miglia di distanza da Firenze lungo la via romana municipale46 . Nel Duecento il borgo di Sesto fu soggetto ai vescovi fiorentini, verso la fine del secolo passò dal dominio vescovile a quello del comune di Firenze e fu a capo di una delle leghe del contado. Al vertice della lega stava un capitano del popolo che, eletto localmente nei comuni autonomi, nel nostro caso era designato da Firenze. Nel 1376 in seguito ad una ristrutturazione territoriale del dominio fiorentino molte antiche leghe furono aggregate in podesterie. A Sesto il primo podestà di cui si ha notizia fu Federico di Andrea Cioffi, nominato il primo marzo 140847 . La podesteria di Sesto dipendeva per la giurisdizione criminale dal vicariato di Scarperia, costituito nel 1415 e da questo continuò a dipendere fino alla riforma del 177248 . Nel 1424 la podesteria di Sesto venne unita a quella di Fiesole e nello stesso anno fu disposto il passaggio del popolo di Querceto dalla podesteria di Calenzano a quella di Sesto, della quale già faceva parte anche Brozzi49 . La podesteria di Sesto ricalcava il territorio e le funzioni della preesistente lega che comprendeva diciotto popoli (S. Andrea a Cercina, S. Bartolomeo a Carmignanello, S. Bartolomeo a Padule, S. Donato a Lonciano, S. Giusto a Gualdo, S. Margherita a Cercina vecchia, S. Maria a Morello, S. Maria a Quarto, S. Maria a Quinto, S. Maria a Querceto, S. Maria a Starniano, S. Maria a Urbana, S. Martino a Bugliano, S. Martino a Sesto, S. Michele a Castello, S. Michele a Castiglione, S. Romolo a Colonnata, S. Silvestro a Rufignano) appartenenti a due pivieri: quello di S. Martino a Sesto, l’altro di S. Andrea a Cercina ad eccezione dei popoli di S. Michele a Castello, S. Maria a Quarto e S. Silvestro a Rufignano che facevano parte del piviere di S. Stefano in Pane. Il sistema sopravvisse con l’avvento del principato anche se lo stato mediceo accentuando il controllo del centro sulle amministrazioni locali, creò nuovi organismi come le cancellerie e i nuovi ufficiali, i cancellieri comunitativi, finirono nel corso degli anni per sottrarre al podestà molte delle funzioni amministrative che aveva svolto fino a quel momento. Nel 1570 Sesto entrò a far parte della cancelleria comunitativa di Fiesole. Questo assetto territoriale rimase invariato fino alle riforme leopoldine. La vita della comunità era regolata da uno statuto, la cui prima redazione è del 1409, con successive riforme fino al 1613. Attualmente nell'archivio preunitario di Sesto Fiorentino lo statuto non esiste50 . Il testo dello statuto e delle successive riforme è conservato nell' archivio di stato di Firenze51 ed è stato pubblicato (senza le riforme) da Marcello Mannini52 . Lo statuto prevedeva accanto al podestà, al suo notaio e alla sua "famiglia", otto consiglieri eletti dai rettori dei popoli alla fine d’aprile e così suddivisi: quattro del piviere di Sesto, due del piviere di Cercina, due dei popoli di Castello. L’ufficio durava sei mesi e, quindici giorni avanti lo scadere del mandato, gli otto insieme ai rettori dovevano eleggere i loro successori. Gli otto avevano "piena balia, auctorità e podestà di imporre, distribuire, ordinare e sortire tucte e ciaschune imposte" di chiamare un procuratore, ambasciatori e altri uomini per la detta podesteria, con l’unica limitazione di non contravvenire allo statuto di Fiesole e Sesto. Il loro salario era di lire tre. Gli otto dovevano anche eleggere i quattro sindaci del podestà ed insieme ai rettori il messo ed il camarlingo. Le deliberazioni, conservate nell’archivio storico comunale di Sesto Fiorentino, a partire dal 1616, consentono di integrare i dati precedenti. Sappiamo così che (almeno dal 1616 in poi) i rettori di ogni popolo restavano in carica un anno ed erano estratti a sorte. Sempre per tratta venivano eletti ogni sei mesi gli otto uffiziali che sono sempre così indicati: il gonfaloniere, due di Sesto e cinque del contado. I nominativi da imborsare per l’estrazione a sorte, suddivisi per carica e per popolo, venivano scelti ogni tre anni in occasione della "riforma ovvero nuovo squittinio". Precise norme statutarie regolavano il modo di fare la riforma53 , ottenuta la licenza del magistrato dei nove, alla presenza del gonfaloniere e dei rappresentanti, si bruciavano le polizze vecchie, si inserivano le nuove nelle borse che erano conservate in un cassetto a chiave, si provvedeva poi a notificare la riforma e ad assegnare il termine di trenta giorni per chi volesse ricorrere davanti al magistrato dei nove, contro le scelte operate. Il periodo delle elezioni era aprile e novembre con inizio delle cariche il primo maggio fino a tutto ottobre. Altri ufficiali locali erano il camarlingo, i sindaci e gli stimatori. La carica di camarlingo che in origine aveva periodicità semestrale, diventò annuale, a partire dal 156654 ed in seguito si assistette ad una progressiva professionalizzazione di questa figura e la carica venne riconfermata per lunghi periodi alla stessa persona. La verifica dei conti rimase però semestrale fino al 1774. Il camarlingo aveva l’obbligo di due mallevadori. I sindaci e gli estimatori che in un primo periodo55 venivano eletti insieme al camarlingo e restavano quindi in carica un anno, dalla seconda metà del 1600 furono eletti insieme al gonfaloniere e ai rappresentanti e la carica divenne così semestrale. Ai sindaci spettava il compito di verificare la correttezza dell'operato del podestà, che restava in carica sei mesi e prendeva possesso della carica nella pieve di S. Martino a Sesto. Il podestà risiedeva alternativamente a Sesto e a Fiesole56 . La tratta di questi uffici dopo varie oscillazioni si regolarizzò in febbraio e agosto con inizio delle cariche il primo marzo fino a tutto agosto e il primo settembre fino a tutto febbraio. All'ufficio degli otto spettava il compito di approvare, una volta che gli erano state partecipate le spese della comunità, l'imposta da pagare e le imposizioni straordinarie. Nei libri delle deliberazioni sono contenuti però anche partiti di stanziamenti in denaro allo scopo di risanare il palazzo del podestà57 , di rifare il gonfalone58 , di ricoverare in ospedale "pazzi furiosi"59 e soprattutto l'assegnazione delle chiese di patronato del popolo, quando restavano vacanti per la morte del rettore60 . Variazioni sostanziali a questo stato di cose furono apportate nella seconda metà del XVIII secolo dalle riforme leopoldine. Nel 1772 con la riforma generale dei compartimenti giudiziari del 30 settembre, la podesteria di Sesto fu separata da quella di Fiesole e per l’amministrazione della giustizia criminale fu sottoposta direttamente al tribunale fiorentino degli otto di guardia e balia61 . In base al Regolamento locale per la comunità di Sesto emanato da Pietro Leopoldo il 23 maggio 1774, di seguito al Regolamento generale delle comunità del contado fiorentino, si costituì con l’unione dei diciotto popoli della podesteria di Sesto e dei sei della lega di Brozzi, la nuova comunità di Sesto con un magistrato comunitativo composto dal gonfaloniere e da dieci rappresentanti e un consiglio generale di ventiquattro membri, uno per popolo. La durata in carica dei membri del magistrato comunitativo fu fissata in un anno e per la loro elezione rimase in vigore il sistema delle "tratte". Venivano tuttavia "imborsati" per l’estrazione a sorte solo i nominativi dei possessori di beni immobili paganti una determinata percentuale di tassa. La riforma comunitativa stabiliva un sistema di norme valide, salvo alcune eccezioni, per tutte le comunità del Granducato e tendeva a promuovere l’autogestione della comunità soprattutto dal punto di vista economico, sia per quanto riguardava l’amministrazione delle entrate occorrenti per il normale andamento, che per quanto concerneva la ripartizione e la riscossione della "tassa di redenzione" istituita per sostituire il chiesto dei nove. Le comunità per la prima volta dovevano provvedere alla manutenzione delle strade e ai lavori pubblici. Fu quindi nominato un provveditore di strade che insieme al camarlingo costituiva una delle figure essenziali del ridotto organico comunale. Il camarlingo restava in carica per tre anni da settembre ad agosto (salvo i casi di premorienza nei quali di solito subentrava un parente) e la verifica dei conti diventò annuale.
Deliberazioni
e partiti
| 1. Partiti di Sesto Registro legato in pergamena, cc. 1601616 ott 19-1638 mar 7 62 | 2. Partiti di Sesto Registro legato in pergamena*, cc. 2981638 mar 13-1684 mag 17 63 |
| 3. Deliberazioni e partiti di Sesto Registro legato in pergamena, cc. 177 + 3 bianche1683 giu 9-1708 apr 30 64 | 4. Partiti della lega di Sesto Registro legato in pergamena, cc. 3011708 mag 28-1734 mar 17 65 |
| 5. Libro de' partiti della potesteria di Sesto Registro legato in pergamena, cc. 2671734 mar 18-1768 set 15 | 6.Partiti di Sesto Registro legato in pergamena, cc. 2391768 set 15-1784 mar 16 |
| 7. Partiti e tratte di Sesto Registro legato in pergamena, cc. 183 + 8 bianche1784 mag 17- 1788 ago 2066 | 8.Sesto. Deliberazioni Contiene anche sciolte: un’istanza dei monaci di S. Pancrazio che contestano il pagamento della decima per alcuni territori di loro proprietà posti in riva all'Arno che sono stati "ingoiati"dal fiume, cc. 4, 1787 mar 29; perizia del provveditore di strade Lorenzo Sguanci per accertare la veridicità del fatto, cc. 4, 1787 lug 8, nota spese del suddetto per sopralluoghi, c. 1, 1787 ago 1Registro legato in pergamena, cc. 187 + 4 bianche1788 set 4-1792 nov 28 |
| 9.Sesto. Deliberazioni Registro legato in pergamena *, cc. 266 + 1 bianca1793 mar 18-1801 ago 29 67 | 10. Partiti di Sesto Registro legato in pergamena, cc. 178 + 13 bianche1801 set 14-1808 dic 23 |
Campioni di strade
Nel regolamento
del 1774, art.75-79, era previsto che le spese per il mantenimento annuo
delle strade e delle fabbriche comunitative fossero sostenute direttamente
dalla comunità. In ogni comunità il magistrato dei rappresentanti
doveva procedere alla compilazione di un campione delle strade e fabbriche,
tramite il provveditore di strade, ufficiale di nuova nomina al quale erano
affidati i compiti che prima erano stati dei viarii o deputati di strade.
Il campione era poi presentato al giusdicente che doveva pubblicarlo mediante
notificazione; trascorsi i termini per la presentazione di eventuali reclami,
era rimesso alla rispettiva cancelleria. Nelle deliberazioni della comunità
di Sesto68 si legge che il 3 agosto 1775 venne affidato a Filippo
Papini il compito di formare il campione di strade per la somma di scudi
cento, che il Papini ricevette due acconti rispettivamente il 22 gennaio
1776 e il 3 giugno 1776 ai vari stati di avanzamento del lavoro e fu saldato
a lavoro eseguito il 19 luglio 1777. Nella stessa data fu assegnato il
termine per gli eventuali ricorsi. Questo campione di strade non esiste
attualmente in archivio69 .
| 11. Campione delle fabbriche e strade della comunità di SestoA c.1: "Descrizione di tutte le strade tanto comunali, che vicinali della comunità di Sesto, come dalle piante di detti popoli si riscontrano, che sono segnate per via di numeri e di lettere e alcune delle quali strade sono state corrette e ridotte di comunali a vicinali e di vicinali a comunali, come in ultimo della detta descrizione sono dichiarate popolo per popolo, qual descrizione fu ordinata farsi a me Filippo | Papini dalli illustrissimi signori residenti della detta comunità l'anno 178470 . A dì 9 giugno 1786 io Giovanni Brunelli provveditore di strade della comunità di Sesto ho ricevuto la copia ben legata del presente campione da tenersi da i rispettivi provveditori pro tempore".Contiene anche cucite insieme delibere e carteggio relativo ai lavori di strade (1793-1798).Filza legata in pergamena, cc. 531786-1809 |
Saldi
Nell’archivio
di Sesto Fiorentino si conservano i saldi della lega di Sesto e i saldi
dei popoli. Nei libri dei saldi sono registrate le entrate e le uscite
della lega e dei singoli popoli. Ogni popolo doveva rimettere la ragione
dell'entrata e dell'uscita al rettore, che restava in carica un anno a
partire dal primo marzo. Allo scadere del mandato la sua gestione finanziaria
era rivista da due uomini del popolo in qualità di "ragionieri".
Anche il libro dei saldi della lega, tenuto dal camarlingo, era rivisto
da due ufficiali del comune, appositamenente eletti "ragionieri" e, controfirmato
dal cancelliere, era rimesso entro un mese al magistrato dei nove. Dal
1683 in poi il camarlingo della lega fu anche responsabile dei saldi dei
popoli. Il primo in tal senso fu Zanobi Giorgi. Il camarlingo era eletto
dagli otto consiglieri della lega e dai rettori a norma dello statuto del
1409. La carica che in origine era semestrale, divenne annuale dal 156671 .
La verifica dei conti rimase però ancora divisa in due semestri,
il primo semestre (marzo-agosto) e il secondo semestre (settembre-febbraio)
fino al 1774. Dal 1774 con la riforma leopoldina, il camarlingo restava
in carica tre anni da settembre ad agosto (salvo i casi di morte, nei quali
di solito subentrava un parente) e la verifica dei conti diventò
annuale. I registri dei saldi dei popoli, quando cessò la loro produzione
in seguito alla riforma comunitativa di Pietro Leopoldo, furono privati
della coperta originale e per lo più cuciti in filze, suddivise
per popolo e ordinate cronologicamente72 . Nell'archivio di Sesto
Fiorentino si trovano quindici filze e dieci registri recanti la dicitura
"Saldi del popolo di..." e contrassegnati col numero corrispondente all'ordine
con cui i popoli erano elencati nel decreto costitutivo delle comunità
leopoldine. L’analitica descrizione delle filze ha permesso di accertare
che mancano i saldi relativi ai popoli di S. Maria a Urbana (contrassegnato
con il n. 12), di S. Martino a Bugliano 13 , di S. Romolo a Colonnata
17 .
Nell' Inventario di tutti i libri, filze di pertinenza della comunità
di Sesto ed esistenti nell'archivio della cancelleria di Fiesole, sicuramente
posteriore al 1785, tali unità vengono così descritte "Due
libri di saldi del popolo di S. Maria a Urbana dal 1526 al 1774, due libri
di saldi del popolo di S. Martino a Bugliano dal 1530 al 1774, un libro
di saldi del popolo di S. Romolo a Colonnata dal 1528 al 1774"73 .
Nei saldi dei popoli di S. Donato a Lonciano, di San Michele a Castello,
di S. Silvestro a Rufignano mancano rispettivamente i registri per gli
anni dal 1554 al 1600, dal 1592 al 1683 e dal 1600 al 162774 .
Si osservi infine che nei libri dei saldi della lega manca il periodo dal
settembre 1599 al febbraio 1649.Popoli della lega di Sesto
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12. Saldi
del popolo di S. Andrea a Cercina, segnato 1
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13. Saldi
del popolo di S. Bartolomeo a Carmignanello, segnato 2
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14. Saldi
del popolo di S. Maria e S. Bartolomeo a Padule, segnato 3 Filza
legata in mezza pergamena di n. 2 registri:
15. Saldi
c.s. Registro legato
in mezza pergamena, cc. 117 + 13 bianche
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16. Saldi
del popolo di S. Donato a Lonciano, segnato 4
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17. Saldi
del popolo di S. Giusto a Gualdo, segnato 5
18. Saldi
c.s. Registro legato
in pergamena, cc. 91 + 3 bianche
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19. Saldi
del popolo di S. Margherita a Cercina Vecchia, segnato 6
20. Saldi
c.s. Registro legato
in pergamena, cc. 74 + 5 bianche
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21. Saldi
del popolo di S. Maria a Morello, segnato 7
22. Saldi
c.s. Registro legato
in pergamena, cc. 55 + 9 bianche
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23. Saldi
del popolo di S. Maria a Quarto, segnato 8
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24. Saldi
del popolo di S. Maria a Quinto, segnato 9
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25. Saldi
del popolo di S. Maria a Querceto, segnato 10
26. Saldi
c.s. Filza legata in
pergamena* di n. 2 registri:
27. Saldi
c.s. Registro legato
in mezza pergamena, cc. 41 + 4 bianche
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28. Saldi
del popolo di S. Maria a Starniano, segnato 11
29. Saldi
c.s. Registro legato
in pergamena*, cc. 86 + 6 bianche
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30. Saldi
del popolo della pieve di S. Martino a Sesto, segnato 14 Registro
legato in mezza pergamena, cc. 311 + 1 bianca
31. Saldi
c.s. Registro legato
in mezza pergamena, cc. 273 + 6 bianche
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32. Saldi
del popolo di S. Michele a Castello, segnato 15 Registro
legato in pergamena, cc. 91
33. Saldi
c.s.
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34. Saldi
del popolo di S. Michele a Castiglioni, segnato 16
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35. Saldi
del popolo di S. Silvestro a Rufignano, segnato 18
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36.
Saldi
c.s.
Filza legata in mezza pergamena di n. 3 registri: 1) 1628 mar-1677 feb, cc. 74 + 5 bianche 2) 1677 mar-1740 feb, cc. 85 + 2 bianche 3) 1740 mar-1774 ago, cc. 57 + 6 bianche 1628 mar-1774 ago |
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37. Saldi della lega di Sesto Camarlinghi : Salvestro di Francesco Mazuoli (1547 set-1548 feb), Giovanni d'Antonio Giannetti (1548 mar-1549 feb), Domenico di Salvestro Mazuoli (1549 mar-1550 feb), Vincentio di Mattio (1550 mar-1550 ago), Mattio di Vincentio (sic) (1550 set-1551 feb), Vincentio di Mattio (1551 mar-1552 feb), Domenico di Martino Mommiani (1552 mar-1553 feb), Domenico di Salvestro Mazuoli (1553 mar-1554 feb), Francesco di Jacopo Quercioli (1554 mar-1555 feb), Jacopo di Biagio di Pippo (1555 mar-1556 feb), Antonio di Salvestro Mazuoli (1556 mar-1557 feb), Jacopo di Matteo Romanelli (1557 mar-1558 feb), Francesco di Paolo Manetti (1558 mar-1559 feb), Piero di Giovanni Maggi (1559 mar-1560 feb), Giovanni di Marco (1560 mar-1560 mar, sic), Bartolomeo di Lorenzo (1561 mar-1562 feb), Giovanni di Orlando (1562 mar-1562 mar, sic), Matteo di Jacopo Romanelli (1563 mar-1563 mar, sic), Lorenzo di Simone di Francesco Stefanelli (1564 mar-1564 mar, sic), Bartolomeo di Lorenzo legnaiuolo (1565 mar-1566 feb), Romolo di Mariotto Mariotti (1566 mar-1567 feb), Matteo di Jacopo Romanelli ( 1567 mar-1568 feb), Giovanni di Orlando di Raffaello (1568 mar-1568 ago), Giovanni di Orlando da Castello ( 1568 set-1569 feb), Giovanni di Marco (1569 mar-1570 feb), Batista di Giorgio (1570 mar-1571 feb), Romolo di Mariotto Mariotti (1571 mar-1572 feb), Giovanni d'Andrea Conti (1572 mar-1573 feb), Domenico di Jacopo di Zanobi (1573 mar-1574 feb), Matteo di Mariotto Mariotti (1574 mar-1575 feb), Lorenzo di Giorgio di Batista (1575 mar-1576 feb), Romolo di Mariotto Mariotti ( 1576 mar-1577 feb), Lorenzo di Piero Campostrini (1577 mar-1578 feb), Giusto di Admino (1578 mar-1579 feb), Giovanni d'Andrea Conti (1579 mar-1580 feb), Lorenzo di Francesco Mazuoli (1580 mar-1581 feb), Lorenzo di Piero Campostrini (1581 mar-1582 feb), Giovanni d'Andrea Conti (1582 mar-1583 feb), Salvestro di Michele Salvestrini (1583 mar-1584 feb), Francesco di Barduccio di Michele Barducci (1584 mar-1585 feb), Giovanni di Andrea di Maso Conti (1585 mar-1586 feb), Piero di Francesco della Lungha (1586 mar-1587 feb), Romolo di Mariotto di Martino Mariotti (1587 mar-1588 feb), Giovanni di Maso Conti |
(1588
mar-1589 feb), Lorenzo di Mattio di Lorenzo (1589 mar-1590 feb), Filippo
Carradori (1590 mar-1591 feb), Romolo di Mariotto Mariotti (1591 mar-1592
feb), Lorenzo di Mattio (1592 mar-1593 feb), Filippo Carradori (1593 mar-1594
feb), Romolo di Mariotto Mariotti (1594 mar-1595 feb), Lorenzo di Mattio
(1595 mar-1596 ago), Francesco di Piero Conti (1596 mar-1597 feb), Romolo
di Mariotto Mariotti (1597 mar-1598 feb), Filippo di Domenico Carradori
(1598 mar-1599 feb), Vincentio di Martino Mariotti (1599 mar-1599
ago)Contiene anche a cc. 19-21v75 : "Questa è la ragione
e calculo di ragione dell'entrata e uscita di Giovanni d'Antonio di Bartolomeo
mugnaio del popolo di San Romolo a Colonnata e di Lorenzo di Matteo Bartoli
mugnaio del popolo di Santa Maria a Quarto suti maneggiatori e distributori
del grano o farina e limosine [...] d'aprile, maggio e giugno 1551 ..."A
cc. 84-85: "Questa è la ragione e calculo di ragione di Matteo di
Jacopo Romanelli da Castello suto camarlingo del grano dell'abundantia
l'anno passato [1563] cioè del grano dato alli fornai della lega
di Sesto. Riveduta e calculata e in saldo posta per li prudenti homini.."A
cc. 85v-87: "Questa è la ragione e calculo di ragione dell'entrata
e dell'uscita di Lorenzo di Simone Stefanelli [...] suto camarlingo della
lega di Sesto del grano dell’abundantia l'anno passato 1563 ..."A cc. 94-95v:
"Questa è la ragione di Bartolomeo di Lorenzo lignaiuolo da Sesto
suto camarlingo sopra i grani avuti dalli magnifici signori ufficiali dell’abbondanza
della città di Firenze...[1565]"A cc. 98-99: "Questa è la
ragione di Giovanni d'Antonio Giannetti camarlingo del piviere di San Martino
a Sesto sopra il risquoter et pagar carta spesa d'una accusa fatta a detto
piviere da Giovanni Batista Cambi camarlingo secondo gli ordini del magistrato
dei signori nove conservatori della giurisdizione e del dominio fiorentino...[1566]"A
cc. 153-154: "Questa è la ragione e calculo di ragione del grano
della magnifica abbondanza entrata e uscita di messer Amedeo di Jacopo
di Zanobi suto camarligo di detto grano dell'anno 1573..."
Registro legato in mezza pergamena*, cc. 282 + 5 bianche 1547 set-1599 ago |
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Camarlinghi:
Niccolò Olmi (1649 mar-1650 feb), Francesco di Giovanni Zini (1650
mar-1651 feb), Domenico di Giovan Batista Rossi (1651 mar-1652 feb), Niccolo
di Bastiano Olmi (1652 mar-1653 feb), Giovanni di Paolo Stiattesi (1653
mar-1654 feb), Domenico di Piero Cennini (sic) (1654 mar-1655 feb), Piero
di Domenico Cennini (1655 mar-1656 feb), Piero di Domenico Cennini (1656
mar-1657 feb), Domenico di Batista Rossi (1657 mar-1659 feb), Jacopo di
Bastiano Marchionni (1659 mar-1670 feb), Francesco di Baccio Fei (1670
mar-1671 feb), Lorenzo di Lionardo Barsi (1671 mar-1678 feb), Tommaso Capigatti
(1678 mar-1683 feb), Zanobi Giorgi (1683 mar-1689 feb), Tommaso Capigatti
(1689 mar-1691 feb), Francesco Buonamici (1691 mar-1706 feb).
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Camarlinghi:
Francesco Buonamici (1706 mar-1707 feb), Bartolomeo di Francesco Casini
(1707 mar-1715 feb), Giovan Battista Gozzini (1715 mar-1724 feb), Giovan
Battista di Piero Massai (1724 mar-1729 feb), Luca Valenti (1729 mar-1735
feb)
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Camarlinghi
: Luca Valenti (1735 mar-1755 feb), Tommaso Foggi ( 1755 mar-1757 feb),
Antonio Foggi (1757 mar-1774 ago
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Camarlinghi
: Zanobi Pieri (1774 set-1777 ago), Lorenzo Strozzi (1777 set-1780 ago),
Cosimo Corsi (1780 set-1783 ago), Alessandro Baldanzi (1783 set-1786 ago),
Roberto Alessandro Pitti (1786 set-1789 ago), Alberto Rimbotti (1789 set-
1790 ago), Verdiano Rimbotti (1790 set-1792 ago)77 , Filippo
Papini (1792 set-1795 ago), Iacopo Mannelli (1795 set-1798 ago), Leonardo
di Francesco Morelli (1798 set-1799 ago)
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Camarlinghi:
Leonardo di Francesco Morelli (1799 set-1801 ago), Giovanni Morelli (1801
set-1802 mag), Giuseppe Morelli (1802 giu- 1802 ago)78 , Paolo
Paoletti (1802 set-1805 ago), Sebastiano Burchi (1805 set-1808 dic).
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Imposizione del decimino e testanti
Il decimino era un’imposizione connessa con la "decima" sugli immobili. Nelle comunità, i lavoratori dei poderi, mezzadri o affittuari, pagavano sul reddito derivante dalla conduzione delle terre un'imposizione proporzionale a quella che il proprietario pagava come "decima" al comune di Firenze. Tutti gli altri produttori di reddito, artigiani e simili, erano invece detti "testanti" in quanto colpiti da un'imposizione basata sull’ "estimo delle teste" cioè sul censimento e la valutazione delle capacità contributive di ogni residente nel comune compreso fra i diciotto ed i sessantacinque anni. Il cancelliere comunitativo impostava annualmente il dazzaiolo, che era poi consegnato al camarlingo per la riscossione. Nei dazzaioli, i soggetti delle due imposizioni erano iscritti in partite distinte, ciascuno per l'ammontare della quota dovuta, a fronte della quale il camarlingo registrava, alle scadenze stabilite, i rispettivi pagamenti. La somma delle singole quote costituiva la "massa minore" dell'imposta comunitativa. Nell'archivio di Sesto Fiorentino mancano i dazzaioli dei periodi mar 1756-feb 1757, mar 1759-feb 1760, mar 1760-feb 1761 e mar 1764-feb 1765. Ogni dazzaiolo è generalmente preceduto da un repertorio dei popoli, per ciascun popolo sono indicati prima i lavoratori delle terre, poi le teste (muratori, ciabattini, bottegai, mugnai, garzoni, manescalchi etc...) con le relative poste.
Dazzaioli79
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Camarlingo:
Luca Valenti
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Camarlingo:
c.s.
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Camarlingo:
c.s.
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Camarlinghi:
Luca Valenti, Tommaso Foggi
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Camarlinghi:
[Tommaso] Foggi, Antonio Foggi
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Camarlingo:
Antonio Foggi
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Camarlingo:
c.s.
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Camarlingo:
c.s.
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Camarlingo:
c.s.
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Dazio dei possidenti e dei lavoratori e testanti
Con la riforma leopoldina del 1774 i molteplici tributi dovuti dalle comunità furono unificati in un unica "tassa di redenzione", il cui ammontare venne determinato dai regolamenti locali. Alla tassa di redenzione si sopperiva oltre che con le entrate della comunità, con il preesistente dazio sopra i contadini e sopra gli artigiani o testanti e con una tassa sui beni immobili denominata "tassa dei possidenti". La somma da ripartirsi sopra i contadini e gli artigiani era fissa e per la comunità di Sesto corrispondeva, in base al regolamento del 23 maggio 1774, a scudi duecentottanta, di lire sette per scudo; il dazio dei possidenti variava invece in base alle esigenze della comunità. Nell'archivio di Sesto Fiorentino sono conservati i dazzaioli del dazio dei possidenti e dei lavoratori e testanti dal 1774 al 1808. Dal 1774 al 1780 in un unico registro, suddiviso per popoli, compresi quelli della lega di Brozzi, sono iscritte entrambe le imposizioni, prima quella dei possidenti e dei lavoratori, poi i testanti. Successivamente i dazzaioli costituiscono due serie parallele. I dazzaioli dei possidenti, lavoratori e testanti dal 1774 al 1780 sono preceduti da un repertorio dei popoli e a partire dal 1776 nelle carte finali figurano sotto il termine "case" le entrate di pigioni e livelli. I dazzaioli dei possidenti dal 1780 al 1782 mantengono questa struttura, mentre i successivi, non più divisi per popoli, sono definiti Dazzaioli dei possidenti e di altre entrate comunitative che, elencate alla fine, comprendono in genere: canoni di livello, censi ceduti, frutti di luoghi di monte, rimborsi diversi, pene pecuniarie. Nella serie dei dazzaioli dei lavoratori e testanti manca il periodo set 1785-ago 1786. E' divisa per popoli, compresi quelli della lega di Brozzi, precedono i lavoratori, seguono i testanti. Mancando in genere l'intestazione con le solite istruzioni dirette ai camarlinghi, in quanto si faceva riferimento a quelle dei dazzaioli dei possidenti, come in alcuni casi è espressamente detto80 , i nomi dei camarlinghi qui citati sono stati dedotti da quella fonte e gli estremi cronologici dell'unità archivistica ricostruiti in base al titolo e alle date citate internamente.
Dazzaioli dei possidenti, lavoratori e testanti
| 52.
Dazzaiolo
dei possidenti, lavoratori e testanti
Con repertorio dei popoli Camarlingo: Domenico Aldini, "sostituto della compagnia di S. Zanobi di Firenze stata tratta ed approvata per camarlingo di detta comunità". Registro legato in pergamena, cc. 552 + 15 bianche 1774 set-1775 ago |
53.
Dazzaiolo
c.s.
Con repertorio dei popoli Camarlingo: Zanobi Pieri Registro legato in mezza pergamena, cc. 486 + 3 bianche 1775 set-1776 ago
|
| 54.
Dazzaiolo c.s.
Con repertorio dei popoli Camarlingo: manca Registro legato in mezza pergamena, cc. 480 + 2 bianche(81) 1776 set-1777 ago |
55.
Dazzaiolo
c.s.
Con repertorio dei popoli Camarlingo: Lorenzo Strozzi Registro legato in pergamena, cc. 551 + 6 bianche 1777 set-1778 ago |
| 56.
Dazzaiolo c.s.
Con repertorio dei popoli Camarlingo: c.s.Registro legato in pergamena, cc. 549 + 7 bianche 1778 set-1779 ago |
57.
Dazzaiolo c.s.
Con repertorio dei popoli Camarlingo: c.s.Registro legato in pergamena, cc. 550 + 5 bianche 1779 set-1780 ago |
Dazzaioli
dei possidenti
| 58.
Dazzaiolo dei possidenti
Con repertorio dei popoli Camarlingo: Cosimo Corsi Registro legato in pergamena, cc. 252 1780 set-1781 ago |
59.
Dazzaiolo
c.s.
Con repertorio dei popoli Camarlingo: c.s.Registro legato in pergamena, cc. 254 + 5 bianche 1781 set-1782 ago |
Dazzaiolo
dei possidenti e altre entrate comunitative
| 60.
Dazzaiolo c.s.
Camarlingo: c.s. Registro legato in pergamena*, cc. 203 + 5 bianche 1782 set-1783 ago |
61.
Dazzaiolo
c.s.
Camarlingo: Alessandro Baldanzi Registro legato in pergamena*, cc. 197 + 1 bianca 1783 set-1784 ago |
| 62.
Dazzaiolo
c.s.
Camarlingo: c.s.A c.1 : "Dazzaiolo di carte n. 98 per la riscossione del dazio della comunità di Sesto per la terzeria dal dì primo settembre 1784 a tutto ottobre medesimo..." Registro legato in pergamena, cc. 100 1784 set-1784 ott |
63.
Dazzaiolo
c.s.
Camarlingo: c.s. Registro legato in pergamena, cc. 199 + 6 bianche 1784 nov-1785 ott
|
| 64.
Dazzaiolo
c.s.
Camarlingo: c.s. Registro legato in pergamena, cc. 205 1785 set-1786 ago |
65.
Dazzaiolo
c.s.
Con repertorio alfabetico Camarlingo: Roberto Alessandro Pitti Registro legato in pergamena, cc. 211 + 5 bianche 1786 set-1787 ago |
| 66.
Dazzaiolo
c.s.
Camarlingo: c.s. Registro legato in pergamena*, cc. 203 + 3 bianche 1787 set-1788 ago |
67.
Dazzaiolo
c.s.
Camarlingo: c.s. Registro legato in pergamena, cc. 200 + 6 bianche 1788 set-1789 ago |
| 68.
Dazzaiolo
c.s.
Camarlingo: Alberto Rimbotti Registro legato in pergamena, cc. 202 + 20 bianche 1789 set-1790 ago |
69.
Dazzaiolo
c.s.
Camarlingo: c.s. Registro legato in pergamena**, cc. 200 + 20 bianche 1790 set-1791 ago |
| 70.
Dazzaiolo
c.s.
Camarlingo: Verdiano Rimbotti Registro legato in pergamena*, cc. 202 + 18 bianche 1791 set-1792 ago |
71.
Dazzaiolo
c.s.
Camarlingo: Filippo Papini Registro legato in pergamena, cc. 202 + 8 bianche 1792 set-1793 ago |
| 72.
Dazzaiolo
c.s.
Camarlingo: c.s.Registro legato in pergamena, cc. 192 + 12 bianche 1793 set-1794 ago |
73.
Dazzaiolo
c.s.
Camarlingo: c.s .Registro legato in pergamena, cc. 202 + 12 bianche 1794 set-1795 ago |
| 74.
Dazzaiolo
c.s.
Camarlingo: Jacopo Mannelli Registro legato in pergamena**, cc. 192 + 4 bianche 1795 set-1796 ago |
75.
Dazzaiolo
c.s.
Camarlingo: c.s. Registro legato in pergamena*, cc. 186 + 5 bianche 1796 set-1797 ago |
| 76.
Dazzaiolo
c.s.
Camarlingo: c.s. Registro legato in pergamena*, cc. 186 + 10 bianche 1797 set-1798 ago |
77.
Dazzaiolo
c.s.
Camarlingo: Leonardo Morelli Registro legato in pergamena*, cc. 156 + 8 bianche 1798 set-1799 ago |
| 78.
Dazzaiolo
c.s.
Camarlingo: c.s. Registro legato in pergamena*, cc. 162 + 4 bianche 1799 set-1800 ago |
79.
Dazzaiolo
c.s.
Camarlingo: c.s Contiene anche documenti relativi ad una contribuzione di guerra ordinata il 18 novembre 1800 82 . Registro legato in pergamena*, cc. 160 + 6 bianche 1800 set-1801 ago |
| 80.
Dazzaiolo
c.s.
Camarlingo: Giovanni Morelli Registro legato in pergamena*, cc. 157 + 13 bianche 1801 set-1802 ago |
81.
Dazzaiolo
c.s.
Camarlingo: Paolo Paoletti Registro legato in pergamena*, cc. 190 + 2 bianche 1802 set-1803 ago |
| 82.
Dazzaiolo
c.s.
Camarlingo: c.s. Registro legato in pergamena, cc.191 + 3 bianche 1803 set-1804 ago |
83.
Dazzaiolo
c.s.
Camarlingo: c.s. Registro legato in pergamena*, cc. 162 + 4 bianche 1804 set-1805 ago |
| 84.
Dazzaiolo
c.s.
Camarlingo: Sebastiano Burchi Registro legato in pergamena, cc. 161 + 9 bianche 1805 set-1806 ago |
85.
Dazzaiolo
c.s.
Camarlingo: c.s. Registro legato in pergamena, cc. 166 + 4 bianche 1806 set-1807 ago |
| 86.
Dazzaiolo
c.s.
Camarlingo: c.s. Registro legato in pergamena, cc. 199 + 12 bianche 1807 set-1808 ago |
| 87.
Dazzaiolo
dei lavoratori e testanti
Camarlingo: Cosimo Corsi Registro legato in mezza pergamena, cc. 330 [1782 set-1783 ago] |
88.
Dazzaiolo
c.s.
Camarlingo: [Alessandro Baldanzi] Registro legato in pergamena, cc. 335 + 4 bianche [1783 set-1784 ago] |
| 89.
Dazzaiolo
c.s.
Camarlingo: c.s. Registro legato in pergamena*, cc. 305 + 3 bianche 1784 set 1 -1785 set 15 |
90.
Dazzaiolo
c.s.
Camarlingo: [Roberto Alessandro Pitti] Registro legato in pergamena, cc. 321 + 2 bianche [1786 set-1787 ago] |
| 91.
Dazzaiolo
c.s.
Camarlingo: c.s. Registro legato in pergamena*, cc. 319 + 3 bianche [1787 set-1788 ago] |
92.
Dazzaiolo
c.s.
Camarlingo: c.s. Registro legato in pergamena*, cc. 319 + 3 bianche [1788 set-1789 ago] |
| 93.
Dazzaiolo
c.s.
Camarlingo: [Alberto Rimbotti] Registro legato in pergamena, cc. 318 + 6 bianche [1789 set-1790 ago] |
94.
Dazzaiolo
c.s.
Camarlingo: c.s. Registro legato in pergamena*, cc. 318 + 4 bianche [1790 set-1791 ago] |
| 95.
Dazzaiolo
c.s.
Camarlingo: [Verdiano Rimbotti] Registro legato in pergamena, cc. 231 + 2 bianche [1791 set-1792 ago] |
96.
Dazzaiolo
c.s.
Camarlingo: [Filippo Papini] Registro legato in pergamena, cc. 250 + 2 bianche [1792 set-1793 ago] |
| 97.
Dazzaiolo c.s.
Camarlingo: c.s. Registro legato in pergamena*, cc. 441 + 1 bianca [1793 set-1794 ago] |
98.
Dazzaiolo
c.s.
Camarlingo: c.s. Registro legato in pergamena, cc. 330 + 1 bianca [1794 set-1795 ago] |
| 99.
Dazzaiolo
c.s.
Camarlingo: [Jacopo Mannelli] Registro legato in pergamena, cc. 240 + 2 bianche [1795 set-1796 ago] |
100.
Dazzaiolo
c.s.
Camarlingo: c.s. Registro legato in pergamena, cc. 262 [1796 set-1797 ago] |
| 101.
Dazzaiolo
c.s.
Con repertorio alfabetico Camarlingo: c.s.Registro legato in pergamena, cc. 238 + 2 bianche [1797 set-1798 ago] |
102.
Dazzaiolo
c.s
Camarlingo: [Leonardo Morelli] Registro legato in pergamena, cc. 238 + 2 bianche [1798 set-1799 ago] |
| 103.
Dazzaiolo
c.s.
Camarlingo: c.s. Registro legato in pergamena, cc. 238 + 2 bianche [1799 set-1800 ago] |
104.
Dazzaiolo
c.s.
Camarlingo: c.s. Registro legato in pergamena, cc. 238 + 2 bianche [1800 set-1801 ago] |
| 105.
Dazzaiolo
c.s.
Camarlingo: [Giovanni Morelli] Registro legato in pergamena, cc. 238 + 2 bianche [1801 set-1802 ago] |
106.
Dazzaiolo
c.s.
Camarlingo: [Paolo Paoletti] Registro legato in pergamena, cc. 239 + 3 bianche [1802 set-1803 ago] |
| 107.
Dazzaiolo
c.s.
Camarlingo: c.s. Registro legato in pergamena, cc. 238 + 2 bianche [1803 set-1804 ago] |
108.
Dazzaiolo
c.s.
Camarlingo: c.s. Registro legato in pergamena, cc. 239 + 1 bianca [1804 set-1805 ago] |
| 109.
Dazzaiolo
c.s.
Camarlingo: [Sebastiano Burchi] Registro legato in pergamena*, cc. 239 + 2 bianche [1805 set-1806 ago] |
110.
Dazzaiolo
c.s.
Camarlingo: c.s. Registro legato in pergamena, cc. 239 + 1 bianca [1806 set-1807 ago] |
La colletta universale fu istituita nel giugno del 169283 . Doveva essere una tassa contingente, per sopperire alle spese straordinarie dello stato, ma stante la permanenza delle condizioni che l'avevano determinata, divenne ordinaria. I deputati delle comunità redigevano appositi libri detti appunto "collette" in cui descrivevano popolo per popolo i capifamiglia che lavoravano beni di altri e le entrate annue dei loro poderi limitatamente alla parte colonica e tutti gli altri capifamiglia che avevano rendite di qualsivoglia altra origine e che erano tenuti a compilare le "portate". Sulla base delle "collette" e delle "portate" il governo centrale decideva l'ammontare della tassa da imporre. Nel corso degli anni la colletta fu aggravata da altre "imposizioni universali", calcolate con gli stessi parametri, ma con tassi impositivi più alti, secondo le crescenti necessità dello stato. La colletta, dopo vari rinnovi e correzioni, fu definitivamente abolita nel 1726. Nell'archivio di Sesto Fiorentino le carte relative alle collette universali e alle imposizioni straordinarie erano conservate in due grandi buste, recanti rispettivamente sulla costola le seguenti intitolazioni: Sesto. Riscontri e dazzaioli di collette e imposizioni universali di diversi anni. I riscontri appellano agli anni 1693, 1699, 1700, 1701, 1702, 1703, 1751 e 1752, 1765 e 1766. I dazzaioli appellano agli anni 1712 e 1713, 1722 e 1723, 1723 e 1724, 1724 e 1725, 1725 e 1726, 1737 e 1738;Sesto. Dazzaioli di imposizioni universali e tassa prediale di diversi anni. Le imposizioni universali appellano agli anni 1740 e 1741, 1742 e 1743, 1744, 1745 e 1746. Le imposizioni prediali appellano agli anni 1751 e 1752, 1767 e 1768, 1771 e 1772, 1775 e 1776.Altri registri delle imposizioni straordinarie erano allegati ai dazzaioli dei possidenti della stessa epoca. Si sono perciò resi necessari alcuni interventi riordinativi, agilmente ricostruibili attraverso le vecchie segnature archivistiche, per dare alle carte la sistemazione attuale.
Ruoli
| 111.
Colletta
di Sesto. Podesteria di Fiesole
A c. 1: "Descrizione generale di tutti i capi di famiglia che lavorano poderi e beni d'altri nella lega o podesteria di Sesto, con l'entrate della parte colonica solamente, con altra descrizione simile di tutti i capi di famiglia della medesima lega o podesteria che hanno lucri, entrate, rendite, et utili di qualsivoglia sorte et appresso la nota di |
quelli
che tengono le bestie del pie' tondo, fatte dette descrizioni distintamente
popolo per popolo secondo gli ordini degli illustrissimi signori deputati
da S.A.S sopra la nova colletta universale del dì 7 aprile 1693".
Registro legato in cartone, cc. 96 + 1 bianca 1693 |
Reparti
| 112.
Reparto
della colletta universale
Registro s.c., cc. 31 + 14 bianche 1698 set-1699 ago |
113.
Reparto
c.s.
Registro s.c., cc. 29 + 17 bianche 1699 set-1700 set |
| 114.
Reparto
c.s.
Registro s.c., cc. 29 + 13 bianche 1700 ott-1701 set |
115.
Reparto
c.s.
Registro s.c., cc. 30 + 4 bianche 1701 ott-1702 set |
Dazzaioli
| 116.
Dazzaiolo
della colletta universale
Con repertorio Camarlingo: Bartolomeo di Francesco Casini Registro legato in mezza pergamena, cc. 88 + 2 fogli staccati 1712 set-1713 ago |
117.
Dazzaiolo
c.s.
Con repertorio Camarlingo: Luca Valenti Registro legato in cartone, cc. 84 1722 set-1723 ago |
| 118.
Dazzaiolo
c.s.
Con repertorio Camarlingo: c.s. Registro legato in mezza pergamena, cc. 85 + 5 bianche 1723 set-1724 ago |
119.
Dazzaiolo
c.s.
Con repertorio Camarlingo: c.s. Registro legato in mezza pergamena, cc. 82 1724 set-1725 ago |
| 120.
Dazzaiolo
c.s.
Con repertorio Camarlingo : c.s. Registro legato in cartone *, cc. 79 1725 set-1726 ago |
Deliberazioni
| 121.
Collette
della potesteria di Fiesole
A c.1: "Deliberazioni e negozi della nova colletta delli infrascritti luoghi [Fiesole, Sesto, Brozzi, sobborghi di Fiesole e del Galluzzo] cominciati l'anno 1699 e quegli degli anni antecedenti sono registrati nei libri delle deliberazioni e negozi di ciascheduno luogo". |
Registro legato in pergamena, cc. 225 + 15 bianche, con indicecc. 2-48 Fiesole, cc. 49-96 Sesto, cc. 97-144 Brozzi, cc. 145-192 sobborghi di Fiesole, cc. 193-225 sobborghi del Galluzzo 1699 ago-1726 nov. |
Imposizioni
straordinarie
Reparti
| 122.
Sesto. Riparto dell'imposizione universale per il rimborso delle spese
di sanità fatto dalli deputati sopra la nuova colletta della potesteria
di Sesto per la rata di scudi venti stata assegnata alla potesteria in
esecuzione delle circolari in stampa del dì 4 luglio 1703
Registro s.c., cc. 6 + 2 bianche 1703 |
123.
Frammenti di reparto
cc. 41702-1703 |
| 124.
Tassa
dell'imposizione divisa in sei classi per l'anno 1751 e 175284
Con repertorio Registro s.c., cc. 11 + 3 bianche 1752-1753 |
125.
Tassa
dell'imposizione divisa in sei classi per due anni cioè il 1765
e 1766
Con repertorio Registro s.c., cc. 14 1765-1766 |
Dazzaioli
| 126.
Dazzaiolo
dell'imposizione universale del due per cento
A c. 1: "Dazzaiolo di c. 104 dell'imposizione universale delli scudi 2 per cento sopra l'entrate de' beni e industrie e della colletta duplicata per i lavori fatta per il rimborso delle spese pagate dalla cassa del magistrato illustrissimo de' nove per il passaggio e accantonamento delle truppe di S. Maestà Tedesca in questi stati a tenore delle lettere circolari della illustrissima deputazione del 22 agosto 1737 e 4 luglio 1738 che si consegna al signor Luca Valenti stato eletto per camarlingo di detta imposizione per la rata spettante alla lega di Sesto". Con repertorio Camarlingo: Luca Valenti Registro legato in mezza pergamena*, cc. 102 1737 sett-1739 ago |
127.
Dazzaiolo
dell'imposizione universale del donativo
A c. 1: "Dazzaiolo di carte centodicianove dell'imposizione universale del donativo offerto a S.A.R. spettante alla lega di Sesto, fatta a tenore delle lettere circolari in stampa dell'illustrissima e clarissima deputazione del dì 10 novembre 1739 che si consegna al signor Luca Valenti stato confermato per camarlingo di detta imposizione..." Con repertorio Camarlingo: Luca Valenti Registro legato in mezza pergamena, cc. 119 1740 gen- 1742 giu |
| 128.
Dazzaiolo
dell'imposizione universale del tre per cento
A c. 1: "Dazzaiolo di carte centoventuna dell'imposizione universale del tre per cento sopra l'entrate dei beni et industrie e della colletta duplicata per i lavoratori detratto il sesto a tenore della lettera circolare dell'illustrissima deputazione del dì 27 agosto 1742 che si consegna al signor Luca Valenti stato confermato per camarlingo di detta imposizione per la rata spettante alla lega di Sesto..." Con repertorio Camarlingo: Luca Valenti Registro legato in mezza pergamena, cc. 121 + 1 bianca 1742 nov-1744 mar |
129.
Dazzaiolo
dell'imposizione del quattro per cento
A c. 1: "Dazzaiolo di carte 92 dell'imposizione universale del quattro per cento sopra l'entrata de' beni, et industrie e per i lavoratori sopra un terzo di più di quello anno pagato nella detta passata imposizione del tre per cento a tenore della lettera circolare dell'illustrissima deputazione del 25 aprile 1744 che si consegna al signor Luca Valenti stato confermato per camarlingo di detta imposizione per la rata spettante alla lega di Sesto ..." Con repertorio Camarlingo: Luca Valenti Registro legato in mezza pergamena, cc. 94 1744 lug-1745 feb |
| 130.Tassa
dell'imposizione del sei per cento
A c. 1: "Dazzaiolo di carte ottantuno dell'imposizione universale del 6 per cento sopra l'entrata de' beni et industrie e per i lavoratori sopra la metà di quello hanno pagato nella passata precedente del 4 per cento a tenore della lettera circolare dell'illustrissima deputazione del dì 12 aprile del 1745 che si consegna al signor Luca di Valerio Valenti stato confermato per camarlingo di detta imposizione dall’illustrissimi deputati come per lettera del dì 22 giugno 1745 per la rata spettante alla lega di Sesto..." Con repertorio Camarlingo: Luca Valenti Registro legato in mezza pergamena, cc. 82 1745 lug-1746 apr |
131.Tassa
dell'imposizione divisa in sei classi
A c. 1: "Dazzaiolo di carte cinquantaquattro per la nuova imposizione fatta per l'anno 1751 e 1752 sopra i poderi e terre per estinguere il debito contratto dal Magistrato illustrissimo e reverendissimo di sanità con la cassa dell'uffizio de' nove per difendere lo stato dal contagio delle bestie bovine e bufaline divisa in sei classi in ordine della circolare del magistrato illustrissimo de'signori nove del dì 30 settembre 1751 che si consegna al signor Luca Valenti camarlingo in esecuzione dei suddetti ordini per la rata spettante alla potesteria di Sesto..." Con repertorio Camarlingo: Luca Valenti Registro legato in mezza pergamena, cc. 56 1751 dic-1752 dic |
| 132.
Dazzaiolo
dell'imposizione sopra il registro dei poderi
A c. 1: "Dazzaiolo di carte sessantacinque per la nuova imposizione fatta per il 1767 e il 1768 in ordine al benigno motu proprio di S.A.R. del dì 11 giugno 1767 col quale s'è degnato di ordinare che resti prorogata per altri due anni l'imposizione sopra il registro de' poderi ordinata per l'editto del 22 gennaio 1765 per supplire alle gravi spese che si sono dovute necessariamente fare in sollievo dell'universale negli urgenti bisogni della corrente annata, che si consegna al signor Antonio Foggi camarlingo del dazzio della lega di Sesto..." Camarlingo: Antonio Foggi Registro legato in mezza pergamena*, cc. 65 + 1 bianca 1767 ago-1769 gen |
133.
Dazzaiolo
dell'imposizione sopra i poderi
A c. 1: "Dazzaiolo di carte 65 per l'imposizione sopra i poderi per gli anni 1771 e 1772 in ordine al benigno motu proprio di S.A.R. del dì 22 gennaio 1771 col quale si è degnata di ordinare che resti prorogata per altri due anni l'imposizione prediale ordinata per l'editto del 22 gennaio 1765 per resistere tuttavia ai bisogni per i quali col precedente motu proprio fu parimenti prorogata, che si consegna al signor Antonio Foggi camarlingo del dazio della lega di Sesto..." Con repertorio Camarlingo: Antonio Foggi Registro legato in mezza pergamena, cc. 65 1771 ago-1772 feb |
| 134.
Dazzaiolo
dell'imposizione sopra i poderi e le terre
A c. 2: "Quaderno per la riscossione della tassa sopra i poderi e terre della comunità di Sesto prorogata per benigno rescritto di S.A.R. del 17 aprile 1775 per altri due anni cioè a tutto febbraio 1776 e a tutto febbraio 1777 in mano del signor Zanobi Pieri camarlingo del dazio della detta comunità ...." Con repertorio Camarlingo: Zanobi Pieri Registro legato in mezza pergamena, cc. 103 + 4 bianche 1775 ago -1777 feb |
135.
Dazzaiolo
dell'imposizione straordinaria estesa alle comunità con editto del
4 agosto 179985
Contiene legato insieme l'editto del senato fiorentino Registro legato in pergamena, cc. 134 + 2 bianche 1799 ago-1799 ott
|
| 136.
Dazzaiolo
dell'imposizione ordinata con la legge del 23 settembre 179986
A c. 1 "Il presente dazzaiolo di carte scritte n. 154 della comunità di Sesto per la riscossione dell'imposizione ordinata con la legge del 23 settembre 1799, quale si consegna al nobile prior Leonardo Morelli camarlingo di detta comunità..." Camarlingo: Leonardo Morelli Registro legato in pergamena, cc. 154 + 1 bianca 1799 ott-1799 nov |
137.
Dazzaiolo
dell'imposizione ordinata con la legge del 10 giugno 180087
Contiene legati insieme l' editto del 10 giugno 1800 del senato fiorentino e le notificazioni dell'11 giugno 1800 e del 14 giugno 1800 Registro legato in cartone, cc. 30 + 1 bianca 1800 giu |
| 138.
Dazzaiolo dell’imposizione straordinaria di famiglia per le comunità
di Sesto e Campi88
Registro s.c., cc. 36 1801 |
139.
Dazzaiolo
della contribuzione di guerra89
A c.1: " Il presente dazzaiolo di carte 52 si consegna al signor Antonio Batacchi camarlingo sostituto di Sesto, il quale risquoterà l'importare di tutte le rispettive poste in esso segnate per conto della contribuzione di guerra ordinata dal signor generale in capo Giovacchino Murat in obbedienza all'ordine della camera delle comunità di Firenze del 23 marzo" Camarlingo: Antonio Batacchi Registro legato in pergamena, cc. 54 + 6 bianche 1801 mar-1801 apr |
| 140.
Dazzaiolo
dell'imposizione straordinaria dei centomila scudi del 1801
Contiene legato insieme l'editto del 28 giugno 1801 del Governo provvisorio della Toscana e sciolte la notificazione della deliberazione del 6 luglio 1801 del gonfaloniere e rappresentanti della comunità di Campi, con la quale viene fissata l'imposizione straordinaria in adempimento all'editto e una circolare del 7 aprile 1801 diretta ai cancellieri da parte della camera delle comunità per far affiggere un 'editto nelle comunità dipendenti dalla cancelleria col quale venga assegnato il termine di tre giorni per il pagamento dell'imposta. Registro legato in pergamena, cc. 154 + 2 bianche 1801 |
141.
Dazzaiolo
dell'imposizione straordinaria dei centomila scudi ordinata con ministeriale
della Camera delle comunità del 13 marzo 1806
Camarlingo: Sebastiano Burchi Registro legato in cartone, cc. 23 + 6 bianche 1806 mar-1807 feb
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| 142.
Dazzaiolo
dell'imposizione straordinaria dei centomila scudi ordinata con ministeriale
della camera delle comunità del 16 aprile 1807
Camarlingo: Sebastiano Burchi Registro legato in cartone, cc. 21 + 3 bianche 1807 apr-1808 feb |
Tassa
del macinato 90
La gabella delle farine fu istituita l'8 ottobre 155291 per far fronte alle spese militari del Granducato. Si presentò all'inizio come un'imposizione straordinaria della durata di tre anni, che riguardava solo chi portava grano a macinare ai molini ed era riscossa direttamente dai mugnai. Successivamente però, con una circolare del 167892 , la gabella venne trasformata in una imposizione "ad personam" con un contingente annuale che le comunità provvedevano a suddividere tra le famiglie, secondo il numero dei componenti o "bocche" e in proporzione alle loro condizioni economiche93 . Una deputazione, composta da quattro membri della comunità, estratti dalle borse, assegnava a ognuno la tassa dovuta, suddividendo i cittadini in classi di ricchezza e dando al cancelliere le istruzioni per compilare i "reparti". La compilazione del reparto era preceduta da delle autodenunce dette "portate" fatte dai singoli capifamiglia, alle quali seguivano i "riscontri" da parte dei messi. Il cancelliere impostava poi sul "dazzaiolo" ciascun capofamiglia, col rispettivo numero di bocche, per debitore della tassa fissata. Un camarlingo, eletto dai deputati, era incaricato dell'esazione e allo scadere del suo mandato, era tenuto ad effettuare il "saldo" alla presenza del cancelliere e dei deputati. Per la riscossione della tassa del macinato, la podesteria di Sesto si trovò inclusa in una circoscrizione che comprendeva oltre al territorio della cancelleria di Fiesole anche Carmignano ed i sobborghi di Firenze. L'onerosità dell'incarico che il cancelliere comunitativo in qualità anche di cancelliere della tassa del macinato avrebbe dovuto svolgere rese necessario in alcuni periodi ed in alcune zone94 , la nomina di un cancelliere apposito. Uno di questi fu il cancelliere Anton Maria Tellucci che amministrò per il periodo 1688-1722 la tassa del macinato per la circoscrizione della cancelleria di Sesto e Fiesole ed il territorio di Carmignano, mentre nei sobborghi di Firenze continuava ad esser gestita dai cancellieri ordinari95 . Con motuproprio del 23 marzo 1763 l'amministrazione della tassa fu affidata in via ordinaria ai cancellieri comunitativi. La legge del 9 marzo 1789 ne attribuì l'esazione direttamente alle comunità. Un editto del 18 giugno 1802 dispose però un ritorno al sistema precedente, dato che le comunità non erano in grado di assolvere anche a questo compito. La tassa fu definitivamente abolita dall'amministrazione francese. Nell'archivio di Sesto Fiorentino si conservano deliberazioni, reparti, riscontri, descrizioni di bocche, dazzaioli e saldi. Mancano i reparti dal 1731 al 1746 e per l’anno 1755, dal 1790 al 1794 i reparti sono relativi anche alla lega di Brozzi. Si avverte che per quanto riguarda reparti e riscontri la sequenza dei registri è stata condizionata dal fatto che si presentavano legati insieme. Le descrizioni delle bocche sono conservate solo per gli anni 1795-1799 e 1806-1808. Queste unità comprendono anche i popoli della lega di Brozzi. Nella serie dei dazzaioli mancano i periodi 1724 giu-1725 mag, 1726 giu-1727 mag, 1728 giu-1729 mag, 1744 giu-1745 mag, 1747 giu-1748 mag e dal giugno 1750 al maggio 1770. Dal 1786 al 1807 i dazzaioli sono relativi anche ai popoli della lega di Brozzi. A partire dall'anno 1790 e fino al 1802 è presente nelle ultime pagine del dazzaiolo un registro di coloro che hanno pagato la tassa anticipata nei primi due mesi dell'anno, ricevendo così un abbuono di un soldo per lira. Dal 1798 al 1807 si registrano alla fine dei dazzaioli del macinato anche i proventi dei macelli e per gli anni 1803-1805 il dazzaiolo si denomina espressamente Dazzaiolo della tassa di macine e proventi dei macelli. Sono conservati inoltre i saldi del macinato della lega di Sesto dal giugno 1683 al dicembre 1805 ed i saldi del macinato della lega di Calenzano dal giugno 1693 al maggio 1770, che vanno ad integrare la documentazione dell'archivio di quel comune che possiede i saldi dal 1771 al 1789. Dal 1783 al 1805 nel libro dei saldi della lega di Sesto sono notate anche le deliberazioni "avendo considerato che ciò sia per tornare meglio invece di tenere due distinti libri, uno per i saldi e l'altro per le deliberazioni de' deputati" 96 . Deliberazioni
| 143.Memorie
e deliberazioni di tassa di macine e macelli della comunità di Sesto
Registro s.c., cc. 7 1802 ott 29-1807 dic 30 |
| 14497 .
Riscontri
delle bocche di diversi anni
Con repertorio dei popoli Filza legata in mezza pergamena *, di n. 31 registri:
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145.
Riscontro
delle bocche per l'anno dal primo gennaio a tutto dicembre 1790
Con repertorio dei popoli 98 Registro legato in cartone, cc. 174 + 1 bianca 1790 gen 1-1790 dic 31 146. Reparto
c.s.
147. Reparto
c.s.
Descrizioni delle bocche99 148. Descrizione
delle bocche
149. Descrizione
delle bocche
150. Descrizione
delle bocche
151. Descrizione
delle bocche
152. Descrizione
delle bocche
153. Descrizione
delle bocche
154. Descrizione
delle bocche
155. Descrizione
delle bocche
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| 156.
Dazzaioli
della tassa del macinato
Con repertorio dei popoli Camarlinghi: Zanobi Giorgi, Carlo Maria Giorgi Filza legata in mezza pergamena di n. 2 registri: 1) 1722 giu-1723 mag, cc. 169, con elenco dei tassati in ordine alfabetico del nome di battesimo |