Nel 1814, col ritorno al potere dei Lorena, furono ripristinate le istituzioni comunitative prenapoleoniche139. Dopo un breve periodo di transizione, in cui fu attivata una magistratura comunitativa provvisoria140, le funzioni degli uffici e delle magistrature comunitative furono ridefinite nel regolamento comunale del 1816141, che stabilì le competenze del gonfaloniere, del magistrato dei priori e del consiglio generale. Il gonfaloniere, nominato direttamente dal granduca, diveniva la principale autorità del governo locale. Era capo del magistrato comunitativo, di cui presiedeva le sedute, sindaco della comunità ed esercitava inoltre il controllo sull’attività finanziaria ed amministrativa, sui lavori pubblici e, attraverso il giusdicente, sulla polizia locale. Gli altri due organi del governo locale, il magistrato dei priori ed il consiglio generale, continuavano ad essere eletti per tratta nello stesso numero di componenti fissato dai regolamenti leopoldini. Spettava al magistrato comunitativo che si riuniva due volte l’anno, l’approvazione dei bilanci preventivi, dei rendiconti e l’elezione del camarlingo. Il consiglio generale aveva attribuzioni ridotte. Si riuniva ordinariamente una volta l’anno insieme al magistrato per eleggere i deputati per il reparto della tassa di famiglia e deliberare in materia di stipendi dei magistrati comunitativi, nomina dei medici comunali, affari di strade. Nel 1849 venne emanato un nuovo regolamento comunale142 che, risentendo dei mutamenti politici che avevano portato alla promulgazione dello statuto del 1848, introduceva innovazioni nella composizione, competenze, modalità di nomina del magistrato e del consiglio, ispirate ad una concezione più evoluta della gestione dell’amministrazione locale. Per la nomina dei consiglieri il vecchio sistema delle tratte fu abolito e sostituito da un meccanismo elettorale, basato su criteri di censo. Erano poi i consiglieri stessi ad eleggere a loro volta i priori e, contrariamente a quanto avvenuto fino ad allora, il consiglio divenne il più importante organo decisionale della comunità, mentre ai priori venivano attribuite funzioni per lo più esecutive. Queste novità non durarono però a lungo, nel 1853143, in seguito al cambiamento della situazione politica, venne emanato un altro regolamento che ripristinava sostanzialmente il sistema di amministrazione precedente144. Bisogna aspettare il 1859145 per tornare ad una normativa di governo locale simile a quella del 1849 e destinata a rimanere in vigore fino al 1865, quando con la legge sull’unificazione amministrativa del regno d’Italia furono abolite le istituzioni preunitarie d’amministrazione periferica e fu varata la prima legge comunale e provinciale dello stato unitario.
Con la restaurazione i confini della comunità di Sesto rimasero invariati rispetto al periodo francese e a sud il Fosso Nuovo di Dogaia ed il Fosso Reale continuarono a dividerla dalla comunità di Brozzi, che rimase autonoma come stabilito nel 1808146.
Deliberazioni magistrali e consiliari
Le deliberazioni del magistrato e del consiglio generale sono riportate fino al 1849 in un unico registro. Da questa data fino al 1853 si trovano i protocolli delle deliberazioni del collegio dei priori, che in base al regolamento del 20 novembre 1849 aveva sostituito in ordine d’importanza il magistrato. Questo cambiamento istituzionale si riflette anche sulla produzione archivistica, dando origine alla sottoserie dei protocolli delle deliberazioni dei priori. Con il gennaio 1854 il magistrato riprende a riunirsi e le sue deliberazioni sono nuovamente registrate insieme a quelle consiliari in duplice copia, una per il gonfaloniere, una per il cancelliere ministro del censo 147.
Protocolli
delle deliberazioni magistrali e consiliari
| 263.
Protocollo
delle deliberazioni magistrali e consiliari
Contiene anche sciolta: nota di lavoro fatto nel popolo di S. Maria a Quinto per il ponte sulla Zambra, con le spese per il muratore Frilli e l'approvazione del cancelliere di Fiesole per il mandato di pagamento, 1817 ott 21. Registro legato in pergamena*, cc. 158 + 19 bianche 1814 ago 8-1819 dic 1 264. Protocollo
c.s.
265. Protocollo
c.s.
266. Protocollo
c.s.
267. Protocollo
c.s.
|
268.
Protocollo
c.s.
Contiene anche sciolta: copia della delibera del 20 luglio 1840 riguardante i risarcimenti per i terreni occupati per l’apertura della nuova strada di Cercina ed una supplica del pievano della chiesa di S. Andrea a Cercina, Pietro Micheletti, che richiede al comune la somma di lire centotrentasette spettanti alla chiesa a titolo di risarcimento per i terreni occupati per l’apertura della nuova strada di Cercina, 1875 ago 27. Con repertorio alfabetico Registro legato in pergamena*, cc. 121 + 1 bianca 1839 set 27-1842 mar 22 269. Protocollo
c.s.
270. Protocollo
c.s.
271. Protocollo
c.s.
272. Protocollo
c.s.
|
Protocolli
delle deliberazioni del collegio dei priori
| 273. Protocollo
delle deliberazioni del collegio dei priori
Con repertorio alfabetico Registro legato in mezza pergamena, pp. 160 1850 20 mag-1853 apr 2 |
274. Protocollo
c.s.
Con repertorio alfabetico Registro legato in mezza pergamena, pp. 64 + 21 bianche 1853 apr 23-1853 dic 2 |
Protocolli
delle deliberazioni magistrali e consiliari
| 275.
Protocollo
delle deliberazioni magistrali e consiliari
Con repertorio alfabetico Registro legato in mezza pergamena, pp. 157 + 3 bianche 1850 gen 21-1851 lug 21 276. Protocollo
c.s.
277. Protocollo
c.s.
|
278.
Protocollo
c.s.
Con repertorio alfabetico Registro legato in pergamena, cc. 188 + 1 bianca 1859 apr 18-1861 ago 14 279. Protocollo
c.s.
280. Protocollo
c.s.
|
Duplicati
delle deliberazioni magistrali e consiliari ad uso del cancelliere
| 281.
Protocollo
delle deliberazioni magistrali e consiliari
Con repertorio alfabetico Registro legato in mezza pergamena *, cc. 77 + 3 bianche 1850 gen 21-1851 set 15 282. Protocollo
c.s.
283. Protocollo
c.s.
284. Protocollo
c.s.
|
285.
Protocollo
c.s.
Con repertorio alfabetico Registro legato in pergamena**, cc. 176 + 2 bianche 1861 gen 17-1862 set 11 286. Protocollo
c.s.
287. Protocollo
c.s.
|
Copialettere
del gonfaloniere
Sono registri
in cui sono riportate le copie integrali delle lettere responsive del gonfaloniere
ai vari enti o persone.
| 288.
Copialettere
del gonfaloniere
Registro legato in cartone*, pp. 192 1850 giu 19-1853 nov 6 289. Copialettere
c.s.
290. Copialettere
c.s.
291. Copialettere
c.s.
|
292.
Copialettere
c.s.
Con repertorio Registro legato in mezza pergamena, pp. 201 + 7 bianche 1863 gen 2-dic 28 293. Copialettere
c. s.
294. Copialettere
c.s.
|
Carteggio ed atti 149
Atti magistrali
Gli atti magistrali
sono costituiti dai documenti preparatori per le sedute del magistrato
e del consiglio, suddivisi per giorno di adunanza.
Nell’archivio
di Sesto Fiorentino la serie comincia dal 1827 e presenta una lacuna per
gli anni 1837-1838. Alcune carte attinenti la tassa di famiglia (istanze
di sgravio e diminuzione, rapporti della commissione di reparto) che per
la loro natura e cronologia, apparivano estratte dagli atti magistrali
degli anni 1859-60, 1862-3, sono state ritrovate in una busta (n. 241 del
Registro
delle filze del 1934) insieme a materiale relativo a tasse comunali
di altro tipo e di epoca successiva. Si sono pertanto resi necessari alcuni
interventi riordinativi, facilmente rintracciabili dalle vecchie segnature
archivistiche per dare a queste carte una più logica sistemazione.
| 295.
Atti
magistrali
Filza legata in pergamena, cc. 959 1827 gen 13-1831 dic 13 296. Atti
c.s.
297. Atti
c.s.
298. Atti
c.s.
299. Atti
c.s.
1850 mag 20-1850 dic 18 300. Atti
c.s.
1851 gen 13-1851 dic 31 301. Atti
c.s.
1852 gen 28-1852 dic 13 302. Atti
c.s.
1853 gen 28-1853 dic 28 303. Atti
c.s.
1854 feb 6-1855 dic 22 304. Atti
c.s.
1856 feb 7-1856 dic 29 |
305.
Atti
c.s.
Contiene:
1857 mar 21-1858 dic 29 306.
Atti
c.s.
1859 feb 26-1859 dic 29 307. Atti
c.s.
1860 gen 10-1860 dic 24 308. Atti
c.s.
1861 gen 17-1861 31 dic 309. Atti
c.s.
1862 gen 22-1862 dic 20 310. Atti
del consiglio comunale
311. Atti
del magistrato
312. Atti
del consiglio comunale
313. Atti
del magistrato
314. Atti
magistrali
1865 gen 5-1865 dic 13 |
Carteggio del gonfaloniere e ministeriali
Nel carteggio del gonfaloniere, conservato nell’archivio di Sesto Fiorentino, si trovano lettere della cancelleria di Fiesole, degli spedali (S. Maria nuova, Innocenti, S. Bonifazio), circolari e officiali della prefettura, officiali diverse, lettere di particolari dal 1813 al 1828 e dal 1841 al 1865. Nella loro trasmissione fino ai nostri giorni, queste carte devono aver subito diversi interventi riordinativi, facilmente individuabili anche se difficilmente attribuibili ad un’epoca precisa. Le prime due buste degli anni 1813-1828 contengono oltre alle lettere anche carte relative ad affari diversi (soprattutto di strade e fiumi) e sono suddivise al loro interno in inserti tematici comprendenti per ogni tema materiale di più anni. La numerazione di questi inserti appare corretta, molto probabilmente quando da questa raccolta furono estratti dieci inserti riguardanti l’arruolamento militare150. Nessuna precisa organizzazione, al di fuori della raccolta per periodo, è riscontrabile nelle lettere del 1841-1849, anche se l’isolata presenza di alcuni inserti numerati e con tema, potrebbe far supporre che avessero avuto una suddivisione simile alla precedente. A partire dal 1850 fino al 1862 le buste si presentano attualmente suddivise per annata e all’interno di ogni annata ulteriormente suddivise in tre o quattro inserti: lettere di particolari, circolari e officiali diverse, spedale di S. Maria degli innocenti, officiali dalla prefettura. Questa sistemazione non deve però essere stata quella originaria almeno per gli anni 1850-1855. Infatti, osservando la numerazione delle singole lettere di ogni inserto e ricomponendone la sequenza si ricostruisce che erano raccolte insieme dal n. 1 al n. 423 tutte le lettere officiali diverse, del cancelliere e di particolari del 1851-55 e dal n. 1 al n. 238 tutte le lettere circolari e officiali della prefettura dal 1850 al 1855. La corrispondenza degli anni 1863-1865 non presenta alcuna organizzazione interna.
Per dare a
questa serie una più logica sistemazione si è provveduto
a riunire al carteggio del gonfaloniere, le lettere circolari e officiali
diverse del periodo 1817-1828 che erano conservate in una busta recante
all’esterno la dicitura Notizie di luoghi di Monte e la corrispondenza
dell’anno 1859 del gonfaloniere Epifanio Manetti, conservata insieme agli
atti magistrali dello stesso periodo.
| 315.
Corrispondenza
e affari diversi. Filza 1
Contiene anche bilanci di previsione, 1817-1822, carte relative a lavori di fiumi e strade, ai creditori dell'amministrazione francese, al nuovo catasto, alla malattia del tifo, alla fiera di Sesto, all'opera di S. Maria delle candele, ai gettatelli, al tribunale di Sesto. Busta in mezza pergamena, 27 inserti (manca il n. 1) 1813-1823 316. Corrispondenza
e affari diversi. Filza 2
317. Lettere
circolari e officiali diverse
|
318.
Corrispondenza
Contiene anche Regolamento per la compagnia dei pompieri della città di Firenze, approvato con sovrana risoluzione dei 16 aprile 1843 e 15 giugno 1844, Firenze, Tipografia granducale, 1844. Busta in mezza pergamena* 1841-185 319.
Corrispondenza
320. Corrispondenza
321. Corrispondenza
322. Corrispondenza
|
Imborsazioni ed elezioni
L’antico meccanismo dell’imborsazione e tratta ripristinato, con il regolamento comunale del 1816, solo per la nomina dei consiglieri e dei priori (il gonfaloniere divenne di nomina granducale), rimase in vigore fino al 1849. Nell’arco di tempo dal 1849 al 1853, il sistema per tratta, in conseguenza delle trasformazioni politiche che caratterizzarono questo periodo, fu sostituito dall’elezione a scheda segreta151. Un ritorno al sistema delle tratte si ebbe nell’intervallo compreso fra i regolamenti comunitativi del 1853 e del 1859. Il decreto del regio governo della Toscana del 4 settembre 1859 riportò in vigore l’elezione a scheda segreta.
Nell’archivio di Sesto Fiorentino la serie delle imborsazioni è molto lacunosa.
Imborsazioni
| 323.
Imborsazione
generale
Con rubrica alfabetica dei nomi degli imborsati per magistrato e revisori 152 Registro legato in pergamena, cc. 51 + 17 bianche 1814 324. Imborsazione
generale per la residenza in magistrato
325. Imborsazione
dei revisori della tassa di redenzione
326. Sesto.
Imborsazione del camarlingo
327. Nota
alfabetica dei soggetti inclusi nelle nuove borse dei residenti nel magistrato
e respettivamente nel consiglio generale della comunità di Sesto
328. Imborsazioni
dei deputati per la tassa dei coloni e artigiani
329. Registro
degli imborsabili per il magistrato
330. Registro
degli imborsabili per il consiglio generale
331. Carte
relative alle tratte per la rappresentanza comunale
332. Elezioni
dei rappresentanti all’assemblea legislativa
333.
Elezioni
amministrative
|
334.
Elezioni
amministrative e politiche
Contiene: liste
alfabetiche elettorali degli eleggibili e degli elettori della comunità
di Sesto, manifesti, spogli dei voti ottenuti dai candidati nei comizi
del 30 ottobre 1859 e in quelli definitivi del 6 novembre 1859, verbali
delle due votazioni suddette, prospetti dei risultati ottenuti dai candidati
nella votazione del 30 ottobre ed in quella successiva del 6 novembre,
elenco dei rappresentanti comunali eletti, lettere degli eletti al gonfaloniere
per l’accettazione della nomina a consigliere. Contiene anche atti relativi
all’elezione di due rappresentanti all’assemblea toscana avvenuta il 7
agosto 1859 nel distretto di Campi. In particolare: lista alfabetica elettorale
della sezione collegiale di Sesto (comprendente Sesto e Brozzi), manifesti,
notificazioni, carteggio relativo alla formazione delle liste, Lista
dei possessori i quali sebbene non esercitino il diritto elettorale nella
sezione di Sesto, per avere il loro domicilio altrove, restano però
sempre eleggibili nella detta sezione di Sesto.
335. Plebiscito
sulla proposta di unione alla monarchia costituzionale del re Vittorio
Emanuele II.
336. Elezioni
amministrative e politiche
337. Elezioni
amministrative e politiche
|
Stato civile
Con la restaurazione, le comunità persero le competenze in materia di stato civile, che avevano avuto nel periodo francese. Tuttavia dal maggio al dicembre1814 gli atti vennero trascritti a cura del gonfaloniere sugli stessi registri impiantati dall’amministrazione francese159. I parroci furono tenuti ad inviare ogni primo del mese le note di nati, morti e matrimoni ai gonfalonieri, che dovevano trasmetterne copia alla segreteria di stato160. Successivamente furono i cancellieri comunitativi a ricevere dai parroci le note dei nati, morti e matrimoni con l’obbligo di trasmetterne un duplicato alla segreteria di stato161. Nel 1817 venne istituito un ministero dello stato civile162 e tutti i parroci vennero obbligati a tenere i registri di stato civile e ad inviare copia degli stati numerici degli anni 1814, 1815, 1816 e 1817 ai rispettivi cancellieri, che dovevano tenere i registri di stato civile dei non cattolici.
Nell’archivio
di Sesto Fiorentino si trovano le note dei parroci del maggio-dicembre
1814 ed i registri di nati, morti e matrimoni degli individui di culto
non cattolico163.
I registri di stato civile dei cattolici degli anni 1815-1817, infilzati
insieme a quelli di Fiesole, Pellegrino e Brozzi sono rimasti fra gli atti
del cancelliere conservati nell’archivio di Fiesole, come gli stati numerici
della popolazione degli anni 1826-1845164.
| Note
dei parroci
338. Note
dei parroci relative a nati, morti, matrimoni
Stato civile
dei non cattolici
339. Registro
dei nati
340. Registro
c.s.
Morti 341. Registro
dei morti
|
342.
Registro
c.s.
Registro legato in mezza pergamena, cc. 10 s.d vv Matrimoni 343. Registro
di matrimoni
344. Registro
c.s.
345. Registro
c.s.
346. Registro
dei matrimoni contratti in stato estero
|
Censimento della popolazione
| 347.
Censimento
generale del 1862 ordinato col R. D. del 8.9.1861
Busta in mezza pergamena* Contiene: n. 1-812 schede relative a Sesto, n. 1-220 schede relative a Castello. 1861 348. Censimento
generale del 1862 ordinato col R. D. del 8.9.1861
|
349.
Censimento
generale del 1862 ordinato col R. D. del 8.9.1861
Contiene le cartoline usate per la statistica. Busta legata in mezza pergamena* 1861 350. Censimento
generale del 1862 ordinato col R. D. del 8.9.1861
|
Affari di strade e fabbriche
Per il mantenimento
delle strade e delle fabbriche, descritte nei campioni, le comunità
stipulavano dei contratti di appalto di durata pluriennale (accolli) con
i proprietari i cui beni confinavano con le strade comunitative. La materia
era regolata dal motuproprio del 22 febbraio 1798 e successivamente dall’editto
del 12 settembre 1814, che lasciò quasi inalterate le norme precedenti166.
Un perito, nominato dal magistrato comunitativo, aveva l’incarico di effettuare
una visita alle singole strade e redigere una relazione per definire i
termini del contratto. Lo stesso perito doveva poi verificare annualmente,
insieme al provveditore di strade, lo stato di manutenzione e stabilire
un termine per i lavori del cottimante. Nel 1826 il controllo sui lavori
alle strade e ai corsi d’acqua e l’esecuzione delle perizie tecniche necessarie
furono affidate a funzionari governativi, gli ingegneri di circondario
di acque e strade167.
Nel 1850, con la soppressione dei circondari di acque e strade, gli ingegneri
di circondario furono sostituiti dagli ingegneri comunali.
Nell’archivio
di Sesto Fiorentino sono conservati i campioni di accollo, i contratti,
il carteggio relativo ai lavori pubblici e privati, le perizie e relazioni
dell’ingegnere assistente municipale Domenico Cintolesi, al quale dopo
l’abolizione dell’ingegnere di circondario fu attribuito l’incarico di
seguire i lavori pubblici per conto della comunità di Sesto.
| Campioni
di accolli
351. Campione
di accolli di strade
352. Campione
c.s.
353. Campione
c.s.
354. Campione
c.s.
|
Contratti
di accollo
355. Contratti
per manutenzione di strade
356. Contratti
per manutenzione di strade
357. Contratti
per manutenzione di strade
|
| Carteggio
ed atti relativi a lavori pubblici e privati
358. Lavori
pubblici e privati
|
Ingegnere del circondario
Nel 1825, con l’istituzione della sovrintendenza alla conservazione del catasto, il territorio toscano fu diviso in circondari di acque e strade, per ciascuno dei quali fu nominato un ingegnere dipendente dalla direzione del corpo degli ingegneri, con lo scopo di assistere le comunità esistenti nel circondario. Sesto venne a far parte del circondario di Fiesole e vi rimase anche quando per l’eccessiva ampiezza, la circoscrizione venne ridotta, con l’intento di rendere più funzionale il servizio172. L’archivio dell’ingegnere del circondario, comprendente carte relative a tutte le comunità amministrate, rimase a Fiesole, capoluogo del circondario anche dopo la soppressione dell’ufficio (1850). Fu solo nel 1866 che, come l’archivio della cancelleria, fu smembrato e furono inviate alle singole comunità tutte le carte particolari che le interessavano. Sono tuttavia ancora conservate nell’archivio di Fiesole le serie di documenti a carattere generale riguardanti tutte le comunità comprese nel circondario e anche molti degli atti particolari prodotti dopo il 1840. In quest’anno infatti, con la successione dell’ingegner Raffaello Rimediotti all’ingegner Pietro Carraresi, fu variato il sistema di archiviazione che rese poi difficile l’individuazione delle carte da attribuire ad ogni singola comunità al momento dello smembramento dell’archivio.
Nell’archivio
di Sesto Fiorentino sono quindi conservate solo le minute di relazioni,
perizie e rapporti riguardanti la comunità di Sesto al tempo dell’ingegnere
Pietro Carraresi (1826-1839), una busta con perizie e relazioni dal 1846-1850
e una con carteggio e progetti relativi a lavori pubblici e privati dal
1839 al 1850. Per completezza è quindi necessario consultare l’archivio
di Fiesole173.
| Carteggio
ed atti relativi alla comunità di Sesto al tempo dell’ingegnere
Pietro Carraresi (1826-1839)
359. Minute
di lettere, perizie e rapporti
360. Minute
di lettere, perizie e rapporti
361.
Minute
di lettere, perizie e rapporti
|
Carteggio
ed atti relativi alla comunità di Sesto al tempo degli ingegneri
Raffaello Rimediotti e Giuseppe Casini (1840-1850)
362. Relazioni
e perizie di mantenimento strade
363. Lavori
pubblici e privati
|
Arruolamento militare
La coscrizione obbligatoria, introdotta dai francesi, fu abolita con la Restaurazione e si tornò al sistema dell’arruolamento volontario. Per questo scopo, in occasione del reclutamento del 1820, fu istituita presso ogni comune un’apposita deputazione per l’arruolamento militare, che aveva il compito di fornire un contingente prefissato di uomini. Si ricorreva al reclutamento coatto solamente nei casi in cui il numero dei volontari risultasse insufficiente. Le deputazioni, rivelatesi strumenti efficaci per semplificare le operazioni di reclutamento, divennero permanenti nel 1826, quando fu reintrodotta la coscrizione obbligatoria col metodo dell’estrazione a sorte176. Nella comunità di Sesto la deputazione fu costituita dal podestà, dal gonfaloniere, dal primo priore del magistrato comunale e dal sotto cancelliere comunitativo.
Coscrizione
volontaria
| 364.
Atti
relativi all’arruolamento militare. Tomo I
Con indice Contiene : Stati dei parrochi dagli anni 18 ai 25, cc. 1-102, Registro dei giovani che hanno domandato l’esenzione, cc. 103-114, Ruolo delle tasse assegnate a ciascuno, cc. 115-126, Registro dei mandati, cc. 127 -132. Filza legata in mezza pergamena*, cc. 129 + 3 bianche 1820 365.
Atti
relativi all’arruolamento militare. Tomo II
|
366.
Atti
relativi all’arruolamento militare. Tomo unico
Con indice Contiene: Stati dei parrochi, cc. 1-11, Lista alfabetica, cc. 12-47, Nota dei giovani che hanno concorso alla consorteria, cc. 48-49, Circolari ed ordini del soprassindaco, cc. 50-73, Diverse lettere dei parrochi, cc. 74-99, Notificazioni diverse, cc. 100-113, Registro delle deliberazioni, cc. 114-147, Istanze diverse,cc. 148-186. Filza legata in mezza pergamena*, cc. 177 + 9 bianche 1821 |
Coscrizione
obbligatoria
| Deliberazioni
della deputazione per l’arruolamento
367. Registro
delle deliberazioni emesse dalla deputazione dell’arruolamento militare
della comunità di Sesto
368. Registro
delle deliberazioni emesse dalla deputazione dell’arruolamento militare
della comunità di Sesto
369. Deliberazioni
370. Copialettere
della deputazione dell’arruolamento militare
371. Registro
delle reclute dell’arruolamento militare della comune di Sesto
372. Liste
di leva
373. Atti
relativi all’arruolamento militare
374. Atti
relativi all’arruolamento militare
375. Atti
relativi all’arruolamento militare
376. Atti
relativi all’arruolamento militare
|
377.
Atti
relativi all’arruolamento militare
Filza legata in mezza pergamena*,181cc. nn. 1835-1837 378. Atti
relativi all’arruolamento militare
379.
Atti
relativi all’arruolamento militare
380. Atti
relativi all’arruolamento militare
381. Atti
relativi all’arruolamento militare
382. Atti
relativi all’arruolamento militare
383. Atti
relativi all’arruolamento militare
384. Atti
relativi all’arruolamento militare
385. Atti
relativi all’arruolamento militare
386. Atti
relativi all’arruolamento militare
387. Carte
diverse. Arruolamento miltare
388. Carte
diverse. Leva militare anteriori al 1860
|
Guardia civica
La Guardia
civica fu istituita con motuproprio del 4 settembre 1847183
con il compito di difendere l’indipendenza dello stato e l’ordine pubblico
interno, coadiuvando dove necessario le milizie attive dello stato. In
base al regolamento del 15 settembre dello stesso anno184
dovevano prestarvi obbligatoriamente servizio, presso la comunità
di residenza, tutti i cittadini abili compresi tra i diciannove ed i sessanta
anni. Erano dispensati dal servizio attivo della guardia, ma facevano parte
della riserva: i braccianti, i giornalieri, i domestici salariati, i coloni,
per i quali il servizio sarebbe risultato troppo gravoso, privandoli del
guadagno quotidiano che permetteva loro di vivere ed impedendo con pubblico
danno, l’esercizio dell’agricoltura. Per la formazione dei ruoli della
Guardia civica fu istituita presso ogni comunità una deputazione
presieduta dal gonfaloniere. Nel 1849 la Guardia civica fu trasformata
in Guardia nazionale185
e fu soppressa nel 1851186.
| Deliberazioni
magistrali relative alla Guardia civica
389. Protocolli
delle deliberazioni magistrali relative alla Guardia civica e nazionale187
Deliberazioni, verbali di adunanze della deputazione della Guardia civica 390. Registro
delle deliberazioni della deputazione della Guardia civica
391. Verbali
delle adunanze della deputazione della Guardia civica
Ruoli e registri d’iscrizione 392.
Documenti
preparatori per la formazione dei ruoli della Guardia civica
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393.
Registri
d’iscrizione alla Guardia civica
Contiene: n. 5 registri s.c., s.d., segnati A-E degl’individui che si sono inscritti nella Guardia civica della comunità suddetta, in ordine all’art.34 della notificazione dell’i.e r. segreteria di stato de’15 settembre 1847, un registro s.c. degli individui da aggiungersi al registro primitivo per avere nell’anno 1848 compita l’età di 18 anni ed un registro s.c. degli individui da cassarsi per aver compita l’età di anni 60, o per aver traslatato in altre comunità. Busta in cartone [1848] Carteggio 394. Carteggio
riguardante la Guardia civica
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Guardia nazionale
La Guardia nazionale, istituita inizialmente solo in alcune città, dove venne ritenuta necessaria (decreto 14 luglio 1859)189, fu estesa successivamente (4 agosto 1861) a tutta la Toscana190. Provvedeva alla formazione dei ruoli il consiglio di ricognizione, iscrivendo prima i volontari e qualora non si raggiungesse il numero richiesto, tutti i cittadini aventi i requisiti, procedendo per età e categoria. Le categorie erano: celibi o vedovi senza prole, ammogliati senza prole e ammogliati con prole. Il consiglio di disciplina decideva in merito ad eventuali infrazioni, emettendo sentenze equiparate a quelle dei giudici ordinari.
Nell’archivio
di Sesto Fiorentino i documenti relativi alla Guardia nazionale si trovavano
raccolti in grandi buste, contenenti insieme registri e carte di varia
natura191. In particolare,
probabilmente all’epoca dello scioglimento della Guardia nazionale del
comune di Sesto Fiorentino (1870)192,
era stato riunito in una busta (n. 181 del Registro delle filze del
1934) e scrupolosamente archiviato in trentuno inserti, tutto il materiale
ad essa attinente senza tener conto della tipologia e della cronologia
dei documenti. Si sono pertanto resi necessari alcuni interventi riordinativi,
facilmente ricostruibili attraverso le vecchie segnature archivistiche,
per dare a queste carte una più consona sistemazione.
| Registri
d’iscrizione e di matricola
395. Registri
d’iscrizione alla Guardia nazionale
396. Registri
matricola
Liste e ruoli 397. Lista
generale dei militi nazionali che hanno i requisiti per esser mobilizzati,
formata in coerenza dell’art. 3 della legge 4 agosto 1861
398. Elenco
dei mobilizzabili tanto dell’attiva che della riserva. Legge 4 agosto 1861
399. Elenco
dei mobilizzabili tanto dell’attiva che della riserva. Legge 4 agosto 1861
400. Ruolo
dei militi soggetti alla mobilizzazione per ragion d’età, formato
in ordine al disposto della legge 4 agosto 1861
401. Lista
generale dei militi mobilizzabili. Prima categoria. Celibi194
402. Ruolo
della Guardia nazionale
403. Ruolo
di controllo del servizio ordinario della Guardia nazionale
404. Proposte
di aggiunte al controllo del servizio ordinario della Guardia nazionale
Registri di compagnia 405. Ruoli
di servizio ordinario
406. Carte
varie riguardanti l’attività delle compagnie
Carteggio ed atti del consiglio di ricognizione 407. Formazione
dei ruoli
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408.
Istanze
e ricorsi contro l’iscrizione nei ruoli della Guardia nazionale
Contiene: n. 1-106 istanze d’esenzione e ricorsi, con repertorio, 1861-1863, n. 107-125 istanze e ricorsi, 1865. Contiene anche altre istanze del 1863 numerate da 1a 195 con molte lacune all’interno della numerazione. Busta in mezza pergamena 1861-1865 409. Formazione
del contigente per la mobilizzazione della Guardia nazionale
410. Revisione
dei ruoli
411. Nomina
dei graduati
Registri ed atti del consiglio di disciplina 412. Registro
dei provvedimenti del consiglio di disciplina tenuto dal relatore
413. Atti
del consiglio di disciplina
414. Atti
del consiglio di disciplina
Carteggio 415. Carteggio
riguardante la Guardia nazionale
416. Carteggio
riguardante la Guardia nazionale
Varie 417. Regolamento
per la Guardia nazionale del comune di Sesto compilato in esecuzione della
legge del 4 marzo 1848 e approvato dal prefetto di Firenze nel 31 marzo
1862
418. Contabilità
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Guardia municipale
Con il regio decreto del 10 giugno 1852 venivano fissate le norme con cui dovevano procedere le comunità che volessero attivare il servizio delle guardie minicipali. La determinazione del numero delle guardie e la loro nomina spettava ai consigli comunali. La nomina per diventare effettiva doveva essere approvata dalla superiore autorità compartimentale, che rilasciava un’apposita patente. Le guardie di polizia municipale dovevano essere di specchiata condotta morale e politica, aver compiuto venticinque anni, saper leggere e scrivere. Erano incaricate di vigilare sulla sicurezza delle proprietà urbane e rurali, dei raccolti e dei prodotti della terra e di far rispettare il regolamento di polizia municipale. Il loro stipendio ed il loro armamento (carabina e sciabola) erano a carico delle comunità. Le guardie dovevano portare una placca con l’insegna della comunità, il loro nome e qualifica.
Nella comunità
di Sesto il concorso per Guardia municipale fu indetto il 9 agosto 1852.
Prevedeva l’istituzione di tre guardie municipali, di cui una con funzioni
di ispettore. Il servizio fu attivato nel 1853. L’incarico fu attribuito
a Giuseppe Giusti, in qualità di ispettore, a Andrea Ricciarelli
e a Giuseppe Pompignoli, in qualità di guardie.
| 419.
Copialettere
della Guardia municipaleRegistro legato in mezza pergamena, pp. 14
+ 145 bianche
1853-1854 420.
Guardia
municipale. Protocollo economicoCon rubrica alfabetica
421.
Rapporti
straordinariRegistro legato in mezza pergamena, pp. 237
|
422.
Rapporti
settimanaliRegistro legato in mezza pergamena, pp. 148
1853-1856 423.
Registro
di servizioCon rubrica alfabetica
424.
Atti
concernenti la Guardia municipaleContiene: carte relative all’istituzione
della Guardia municipale, Stato generale di tutti gli individui processati
criminalmente ed economicamente dal dì 20 aprile 1853 a tutto il
16 ottobre 1855, rapporti speciali 1853-1863,
Quaderno di oneri
della Guardia municipale,1852, Prontuario per la Guardia municipale
del comune di Sesto.
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Dazio dei lavoratori e testanti, poi tassa dei coloni e artigiani
Nell’archivio
di Sesto Fiorentino si trovano i dazzaioli dei lavoratori e testanti dal
1815 al 1837. Per il periodo 1815-1817 sono conservati anche i registri
della comunità di Brozzi. Dal 1818 i dazzaioli sono relativi solo
alla comunità di Sesto e dal 1820 sono predisposti a stampa. A partire
dal 1838 la tassa che assume la denominazione di tassa dei coloni e
artigiani è stata registrata nel dazzaiolo della tassa di famiglia199.
Fanno eccezione gli anni 1840 e 1849 per i quali è stato usato un
apposito registro. Per quanto riguarda i reparti di questa tassa, sono
conservate solo le annate 1852-1864, incluse nei reparti della tassa di
famiglia.
| 425.
Dazzaiolo
dei lavoratori e testantiFilza legata in pergamena di n. 2 registri:
1) Comunità di Sesto, 1815 gen-1816 ago, cc. 112 + 3 bianche 2) Comunità di Brozzi, 1815 gen-1816 ago, cc. 124 + 2 bianche 1815 gen-1816 ago 426. Dazzaiolo
c.s.
427. Dazzaiolo
c.s.
428. Dazzaiolo
c.s.
429. Dazzaiolo
c.s.
430. Dazzaiolo
c.s.
431. Dazzaiolo
c.s.
432. Dazzaiolo
c.s.
433. Dazzaiolo
c.s.
434. Dazzaiolo
c.s.
435. Dazzaiolo
c.s.
436. Dazzaiolo
c.s.
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437.
Dazzaiolo
c.s.
Registro legato in mezza pergamena, pp. 145 + 1 bianca 1828 438.
Dazzaiolo c.s.
439. Dazzaiolo
c.s.
440. Dazzaiolo
c.s.
441.
Dazzaiolo c.s.
442.
Dazzaiolo c.s.
443. Dazzaiolo
c.s.
444. Dazzaiolo
c.s.
445. Dazzaiolo
c.s.
446. Dazzaiolo
c.s.
447.
Dazzaiolo della tassa dei coloni e artigiani della comunità di Sesto
448. Dazzaiolo
c.s.
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Tassa di famiglia
La tassa di famiglia fu istituita l’11 febbraio 1815 in sostituzione della tassa sul macinato200. L’imposta gravava su tutti i capifamiglia "i possessori di suolo, gl’impiegati, quelli che esercitano e traggono lucro da qualunque professione liberale, i negozianti, i banchieri, i corpi morali, i mercanti all’ingrosso e al minuto, gli artisti, i locandieri, trattori, osti e generalmente chiunque abbia uno stato qualunque, o per ragione di patrimonio, o per ragione d’assegnamento personale, o per ragione d’industria" 201, ad eccezione degli indigenti e miserabili. Ogni anno il governo centrale stabiliva la quota dovuta da ciascuna comunità alla camera di soprintendenza comunitativa. Spettava poi alle comunità, tramite deputati eletti localmente, distribuire fra i capifamiglia il contingente assegnato secondo le classi di reddito. I deputati compilavano i reparti sulla base dei ruoli precedenti e degli stati d’anime. Nel 1850-1 i deputati vennero sostituiti da una commissione composta da tre "ripartitori", affiancati da uno o più deputati parrocchiali, nominati dal gonfaloniere202. Le classi di reddito, che inizialmente erano cinque, aumentarono poi nel corso dell’Ottocento203. I reparti, resi pubblici, dopo l’approvazione dell’autorità municipale, erano utilizzati dal cancelliere per la compilazione dei dazzaioli, che venivano poi consegnati al camarlingo per l’esazione delle imposte.
Nell’archivio
di Sesto Fiorentino sono conservati i reparti della tassa di famiglia della
comunità di Sesto dal 1815 al 1864, della comunità di Brozzi
dal 1815 al 1816, la serie dei dazzaioli relativa alla sola comunità
di Sesto, dal 1817 al 1864, con una lacuna per gli anni 1855-1859 e materiali
preparatori per la predisposizone dei reparti di vari anni204.
I reparti della tassa di famiglia sono utilizzati anche per la tassa dei
coloni e artigiani a partire dal 1852. Dal 1854 il reparto viene generalmente
definito della tassa personale e continua ad essere usato sia per
la tassa di famiglia che per quella dei coloni e artigiani. Nei registri
degli anni 1857, 1858, 1860 compare espressamente la dicitura Reparto
della tassa personale e dei coloni e artigiani. I dazzaioli della tassa
di famiglia sono usati anche per la tassa dei coloni ed artigiani a partire
dal 1838. In essi la sezione "quota di contributo" è infatti divisa
in due parti da una linea verticale, in una viene riportato il contributo
dovuto per la tassa di famiglia, nell’altra quello dovuto per la tassa
dei coloni ed artigiani. Fanno eccezione gli anni 1840 e 1849 per i quali
relativamente alla tassa dei coloni e artigiani è stato usato un
apposito registro. Anche nei dazzaioli, come nei reparti, compare quasi
sempre a cominciare dal 1851 la dicitura tassa personale.
| Reparti
449.
Reparti della tassa di famiglia
450. Reparti
c.s.
451. Reparti
c.s.
452. Reparti
c.s.
453. Reparto
della tassa di famiglia
454. Reparto
c.s.
455. Reparto
c.s.
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