INVENTARIO DELL'ARCHIVIO POSTUNITARIO DEL COMUNE DI FIESOLE
(1865-1945)
 

VII. ASSISTENZA

La serie raccoglie i registri prodotti dall'amministrazione comunale nell'assolvimento dei compiti di sua pertinenza in campo assistenziale. I primi tre registri riguardano l'erogazione di aiuti finanziari alle famiglie bisognose con figli neonati; i successivi sono invece relativi alla corresponsione di sussidi di spedalità.

A Fiesole la compilazione di registri delle spedalità, contenenti i dati personali e quelli relativi alla durata e al costo del ricovero di ciascun assistito, è continuativa dal 186551 fino all'entrata in vigore della Legge 23 dicembre 1978, n. 833, che ha istituito il servizio sanitario nazionale. Poiché, a seguito dello scarto dei fascicoli personali degli assistiti52, anche i registri delle spedalità più recenti, costituendo ormai parte di una serie chiusa, non suscettibile di accrescimenti, sono stati trasferiti nei locali che ospitano la sezione separata dell'archivio, abbiamo proceduto a descrivere tutte le unità esistenti, che, pur con una lacuna dal 1879 al 1900, documentano un secolo di attività assistenziale prestata dal comune ai suoi cittadini più bisognosi.
 
 

1-3 Registri dei sussidi a latte53

1. 1860 gennaio 5 - 1870 luglio 26
2. 1869 giugno 15 - 1882 febbraio 14
3. 1882 febbraio 9 - 1893 aprile 17


4-57 Registri delle spedalità54 e indici alfabetici delle persone ricoverate:

spedalità indici
4. 1865 gennaio 1 - 1871 settembre 2  
5. 1871 settembre 4 - 1878 maggio 23  
............  
6. 1911 marzo 6 - 1912 settembre 2  
............  
7. 1915 gennaio 8 - 1921 giugno 6  8. 1915 - 1937
9. 1921 giugno 7 - 1927 luglio 16  
10. 1927 luglio 19 - 1933 aprile 4  
11. 1933 aprile 22 - 1937 dicembre 30  
12. 1938 gennaio 2 - 1939 dicembre 12  13. 1938 - 1939
14. 1940 gennaio 1 - agosto 6  
15. 1940 agosto 3 - 1941 agosto 3  16. 1941 - 1942
17. 1941 agosto 3 - 1942 agosto 29  
18. 1942 aprile 21 - 1943 settembre 30  19. 1943
20. 1943 maggio 2 - 1944 ottobre 17  21. 1944 - 1945
22. 1944 ottobre 22 - 1945 settembre 15  
23. 1945 settembre 4 - 1946 settembre 26  
24. 1946 settembre 15 - 1947 dicembre 19  
25. 1947 agosto 25 - 1948 dicembre 23  
26. 1948 ottobre 16 - 1949 dicembre 28  
27. 1950 gennaio 2 - dicembre 29  
28. 1951 gennaio 4 - dicembre 29  
29. 1952 gennaio 2 - dicembre 29  
30. 1953 gennaio 2 - dicembre 31  
31. 1954 gennaio 4 - dicembre 31  
32. 1955 gennaio 3 - dicembre 30  
33. 1956 gennaio 1 - dicembre 26  
34. 1957 gennaio 2 - dicembre 28  
35. 1958 gennaio 2 - dicembre 31  36. 1958
37. 1959 gennaio 2 - dicembre 31  
38. 1960 gennaio 11 - dicembre 29  
39. 1961 gennaio 2 - dicembre 29  
40. 1962 gennaio 2 - dicembre 2855  
41. 1963 gennaio 2 - dicembre 30  
42. 1964 gennaio 1 - dicembre 30  
43. 1965 gennaio 4 - dicembre 31  
44. 1966 gennaio 1 - dicembre 31  
45. 1967 gennaio 2 - dicembre 31  
46. 1968 gennaio 1 - dicembre 31  
47. 1969 gennaio 1 - dicembre 31  
48. 1970 gennaio 1 - dicembre 31  
49. 1971 gennaio 1 - dicembre 31  
50. 1972 gennaio 1 - dicembre 31  
51. 1973 gennaio 1 - dicembre 1  
52. 1973 dicembre 1 - dicembre 31  
53. 1974 gennaio 1 - dicembre 31  
54. 1975 gennaio 2 - dicembre 31  
55. 1976 gennaio 2 - dicembre 31  
56. 1977 gennaio 3 - dicembre 30  
57. 1978 gennaio 2 - dicembre 28  

 

58. Registro delle spedalità rifiutate
1915 - 1938

59-61 Registri dei rimborsi di spese di spedalità:

59. 1922 - 1934
...............
60. 1940 - 1946
...............
61. 1953 - 1954


62-63 Registri di conti con ospedali, orfanotrofi, case di riposo ed istituti di analisi mediche:

62. 1923 - 1936
63. 1937 - 1941


NOTE
    1. L'assistenza medica gratuita ai poveri fu ritenuta obbligatoria per i comuni tanto dalle leggi comunali e provinciali del 1865 e del 1889, come da quella sulla sanità pubblica del 1888. Tali prestazioni assistenziali gratuite erano però limitate dalla legislazione nazionale all'obbligo di sostenere le spese per il servizio sanitario prestato da medici, chirurghi e levatrici (e solo nel caso in cui non vi provvedessero istituzioni particolari), non si estendevano quindi alle cure ed in particolare ai ricoveri ospedalieri. Facevano eccezione a queste disposizioni la Toscana ed i territori di altri ex Stati preunitari, dove, per leggi e consuetudini preesistenti all'unificazione amministrativa del Regno, sussisteva l'obbligo, per i comuni, di rimborsare agli ospedali la spesa sostenuta per la cura dei malati poveri (in Toscana rimanevano perciò in vigore le istruzioni granducali del 1818 e del 1833, concernenti i rapporti tra ospedali e comuni in ordine al ricovero dei poveri in quegli stabilimenti ed al rimborso, al quale aveva diritto l'ospedale da parte del comune di residenza del malato, per le spese di spedalità sostenute). Con l'ampliamento dei compiti affidati agli enti locali dalle varie leggi succedutesi in materia di sanità pubblica, poi confluite nel Testo Unico delle leggi sanitarie promulgato nel 1907, e a seguito delle disposizioni contenute nella Legge 17 luglio 1890, n. 6972 (che riformava l'organizzazione e la gestione amministrativa delle istituzioni pubbliche di beneficenza e dettava norme in materia di domicilio di soccorso ai fini del pagamento delle spese di degenza ospedaliera dei bisognosi), l'obbligo dell'erogazione dei sussidi di spedalità fu poi esteso a tutti i comuni del Regno.
    2. Cfr. la deliberazione n. 207 del consiglio comunale del 25 marzo 1985.
    3. Gli estremi cronologici dei registri sono stati determinati in base alla data di concessione del sussidio. All'inizio di ciascun registro si trova una rubrica delle persone che hanno ottenuto il sussidio.
    4. Gli estremi cronologici dei registri sono stati determinati in base alla data di ammissione del malato all'ospedale.
    5. Dal 1962 in poi, tutti i registri contengono la rubrica dei nomi dei ricoverati