Il territorio di Settimo e di Torri, già incluso nella diocesi di Firenze, fu compreso nel contado fiorentino ab antiquo: già agli inizi del XIV secolo il piviere di Settimo risultava infatti iscritto nella lega "Septimi et Iocolis"1. La riorganizzazione delle leghe, avvenuta nel 1332-1336, prevedeva l'esistenza della lega di Settimo2 e della lega del comune di Torri 3. L'istituzione delle prime podesterie, che raggruppavano e coordinavano più leghe, vide, nel 1406, l'inclusione del comune di Torri e dei suoi popoli nella podesteria di San Casciano a Decimo4. Tale riunione fu di breve durata, in quanto già nell'ottobre del 1412 il comune di Torri e gli altri popoli della lega vennero riuniti alla podesteria di Settimo5 ed insieme a questa, nel 1417, vennero ricondotti nell'ambito della podesteria di Gangalandi, che da quella data assunse la denominazione di podesteria di Settimo e Gangalandi6. Nel 1424, infine, a seguito di una generalizzata riduzione delle giusdicenze, i territori di Settimo e Casellina vennero smembrati dalla podesteria di Gangalandi, ed inclusi in quella di S. Maria Impruneta, istituita nel 1415, la cui circoscrizione veniva così a comprendere il territorio dell'antica podesteria di Impruneta, quello già costituente la podesteria della lega di Antella ed i territori di Settimo e Torri, appunto distaccati dalla podesteria di Gangalandi e Settimo. Il podestà di Impruneta doveva stabilire la sua residenza al Galluzzo, insieme ad uno dei suoi tre notai, e destinarne uno a Bagno a Ripoli ed un altro a Casellina.
Si precisava così l'inserimento di Settimo e Casellina e di Torri entro le strutture giudiziarie attraverso le quali si veniva consolidando l'ordinamento territoriale dello Stato fiorentino: per quanto riguarda l'amministrazione della giustizia penale, la podesteria di Impruneta fu inclusa, fino alle riforme leopoldine, nella circoscrizione criminale del vicariato della Valdelsa, per passare successivamente alle dipendenze del Tribunale degli Otto di Firenze.
Nel XVI secolo, la più importante riforma introdotta nell'ambito della organizzazione amministrativa dello Stato fiorentino fu costituita dall'insediamento dei cancellieri fermi che, nominati a beneplacito del sovrano, assunsero funzioni di controllo sulle comunità comprese nella circoscrizione della propria cancelleria. Anche al Galluzzo, fin dal 1565, venne insediato un cancelliere fermo, la cui autorità si estendeva sul territorio delle podesteria di Impruneta - comprendente come si è visto anche la lega della Casellina e la lega di Torri - e della podesteria di Carmignano.
La vita delle due leghe, ormai stabilmente incardinate nelle strutture giurisdizionali ed amministrative dello stato territoriale fiorentino, procedette senza scosse e senza discontinuità fino alle riforme volute da Pietro Leopoldo.
In questo periodo la struttura e l'organizzazione di governo delle due leghe era determinata dai rispettivi statuti. Quello della lega di Torri, la cui redazione risale al 1406, prevedeva l'esistenza di un organo di autogoverno locale costituto da tre sindaci e da undici consiglieri, estratti dalle borse delle varie componenti territoriali della lega. Ad essi si affiancavano due pennonieri e, per la riforma delle borse, nove aggiunti. L'organico comunale prevedeva inoltre l'elezione di un messo, di un camarlingo addetto alla gestione delle finanze comunali, alla tenuta dei pegni e depositario del sigillo del comune. I consiglieri provvedevano inoltre alla nomina del "reggitore e sindico" incaricato di sorvegliare su boschi del comune, di denunciare i danni arrecati alle proprietà altrui e di raccogliere le imposte del comune.
Lo statuto della Lega di Casellina prevedeva invece che l'organo di autogoverno fosse costituito da tre sindaci, undici consiglieri e due pennonieri, espressione delle varie componenti territoriali della lega, che duravano in carica sei mesi. Ad essi si aggiungevano quattro stimatori della lega, incaricati di stimare i beni posti in sequestro dal podestà, e quattro sindaci7 addetti al sindacato del notaio del podestà del Galluzzo, incaricato di rendere giustizia alla Casellina.
Per tratta veniva nominato anche il camarlingo che era addetto alla gestione delle finanze locali e che si occupava sia della riscossione delle imposte che della tenuta dei pegni sequestrati dal podestà. Anch'esso durava in carica sei mesi ed era tenuto a dare idonei mallevadori al momento del suo insediamento.
Lo statuto lascia inoltre intravvedere anche l’organizzazione capillare dei rettori dei popoli che erano incaricati della gestione finanziaria e del controllo dell’ordine pubblico, nella loro veste di rettori e sindaci dei malefici. L’organico comunale si completava infine con la nomina di un messo da tenere a disposizione del podestà.
Nella seconda metà del XVIII secolo le riforme comunicative volute dal granduca Pietro Leopoldo modificarono sostanzialmente l’organizzazione ed il funzionamento della comunità. Vennero infatti ridimensionate le autonomie di cui avevano goduto le minori entità territoriali, ricondotte alle più ampie circoscrizioni delle nuove comunità, e furono soppressi i corpi deliberativi che avevano fino ad allora sorretto il sistema amministrativo periferico. In ogni comunità furono introdotti nuovi magistrati comunicativi e nuovi consigli la cui composizione venne fissata congiuntamente dal regolamento generale per le comunità del contado, e dai regolamenti particolari emanati per ciascuna di esse8.
La nuova legislazione abolì anche molti degli uffici particolari propri della precedente amministrazione: l'organico comunale risultò costituito essenzialmente dal camarlingo e dal provveditore di strade, che si occupava della manutenzione delle strade e dei lavori pubblici, per la prima volta affidati alla responsabilità dei magistrati locali.
Anche il settore della finanza pubblica
fu ammodernato, con l'introduzione della tassa di redenzione, in sostituzione
del chiesto dei Nove, e la ripartizione degli oneri, oltre che sui coltivatori
di terre e sugli artigiani, anche sui propietari di beni immobili.
Statuti
Nell'Archivio storico comunale di Scandicci si conservano gli statuti delle due leghe di Torri e di Casellina, entrambi descritti in inventario.
Il primo ed il più antico è quello della lega di Torri, che risale al 1406. Esso si compone di 108 rubriche, in cui si susseguono, senza soluzione di continuità, le norme relative alla struttura istituzionale della lega ed agli uffici che la componevano, ma anche alla tutela dell'ordine pubblico e della proprietà privata e comunale9. I testi statutari sono seguiti dalle approvazioni degli ufficiali fiorentini a ciò preposti e da alcune riforme, che ne modificano parzialmente o ne precisano il dettato.
Nel 1531 risulta redatto invece lo statuto della lega di Settimo e Casellina, conservato presso il comune in copia settecentesca, e costituito da trentadue rubriche di contenuto non dissimile dal precedente.
Un esemplare di entrambi gli statuti è conservato nel fondo Statuti delle comunità autonome e soggette, presso l'Archivio di Stato di Firenze, che, come è noto, raccoglie le copie delle disposizioni statutarie inviate alle magistrature centrali incaricate della loro revisione periodica per verificarne la compatibilità rispetto alle leggi fiorentine10.
L'esistenza di entrambi gli statuti presso
l'archivio del cancelliere del Galluzzo è attestata dalla relazione
che quest'ultimo, Gismondo Marinari, inviò nel 1746 in risposta
ai quesiti del Neri11.
| 1. "Torri".
A c. 1: "Al nome di Dio [...] Infrascritti sono gli statuti et ordinamenti del decto comune di Torri facti et ordinati per: Biagio Guidotti popolo di santa Maria alla Romola per lo decto popolo et per lo popolo di santo Lionardo alla Querciola et per lo popolo di santo Stefano a Gabiuola, Antonio di Michele popolo di santo Martino a Torri et Franco di Buto popolo di santo Lorenzo a Torri, per lo popolo della pieve di santo Vincentio, per lo popolo di santo Niccolò, per lo popolo di santo Martino, per lo popolo di santa Maria a Marciola, per lo popolo di santo Lorenzo, per lo popolo di santo Michele tutti dello piviere di santo Vincentio comune di Torri di val di Pesa. Uficiali electi di comune concordia et volere delle dua parti et più delli huomini de decti popoli et di ciascheduno di epsi a fare et ordinare li infrascritti statuti et ordinamenti con piena autorità et balia. Scripta per mano di pubblico notaio i quali statuti et ordinamenti sono ordinati et fatti per gli detti uficiali sotto gli anni domini MCCCCVI, indictione XV del mese di Octobre." (cc. 1 - 27r). Riformagioni successive:
|
2. "Statuti di
Settimo, e Casellina".
A c. 1: "Al nome, et reverenza dell'Onnipotente Iddio, [...] gl'infrascritti sono statuti et ordini di detto Pivieri, fatti, composti, et ordinati per lo spettabile, et degno huomo. Gio. Battista di Francesco di Michele del Cittadino, Dignissimo Podestà del Galluzzo; et Huomini Mariotto di Lorenzo di Bartolo, al presente Gonfalonieri; Domenico di Jacopo di Scarpello; Giovanni di Pasquino Luti, et Piero di Francesco Bertelli statutari eletti, et assunti per lo generale Consiglio di detto Pivieri di Settimo, ad correggere, aggiungere et mancare, et diminuire, et di nuovo comporre et compilare gli statuti di detto Pivieri di Settimo sotto el governo de quali, et huomini, et persone d'esso universalmente sei governino, et correghino, come della loro elezione et balia, et autorità apparisca nel Libro delle Riformagioni di detto Pivieri per mano di ser Marco di ser Bastiano di Gio. di ser Fabiano Rosegli da Terra nova notaio pubblico fiorentino et Cancellieri di detto Pivieri sotto il primo di Luglio 1531 e come seguita, da finire sotto di ultimo di dicembre di detto anno scritti et pubblicati". Registro cartaceo, legato in pergamena,
cc. 75, cc. 73 scritte.
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Deliberazioni e partiti
Il materiale deliberativo conservato presso l'Archivio storico comunale di Scandicci acquista una sua organicità solo a partire dagli anni della riforma leopoldina. Del materiale precedente, che testimonia della vita e dell'attività degli organi di governo locale delle due leghe della Casellina e di Torri, sono rimasti conservati due soli registri, entrambi settecenteschi, uno dei quali si riferisce all'attività del consiglio della lega della Casellina, l'altro all'attività di quello della lega di Torri. Non è stato possibile individuare il momento in cui avvenne la dispersione di queste carte né rintracciare altrove i precedenti dell'attività deliberativa degli organi di governo delle due leghe, che pure risultavano esistenti nel momento in cui il cancelliere del Galluzzo relazionava al Neri circa il contenuto e le caratteristiche del suo archivio. Nella già ricordata Risposta, infatti, risultavano esistenti - e ancora "veglianti", cioè ancora in uso - i più antichi registri di deliberazioni della lega della Casellina (cominciato nel 1693) e della lega di Torri (cominciato nel 1641).
Per quanto riguarda la lega della Casellina, lo statuto del 1531 prevedeva l'esistenza di un consiglio costituito da un gonfaloniere e da un pennoniere e da dieci consiglieri. L'elezione dell'organo deliberativo della lega avveniva per estrazione dei nominativi dalle borse predisposte per i quattro quartieri13 di S. Giuliano a Settimo, S. Martino alla Palma, S. Stefano ad Ugnano e S. Colombano in cui era suddivisa la lega: ognuno dei quartieri esprimeva tre consiglieri ed, a rotazione, ad ognuno di essi spettava la nomina del gonfaloniere e del pennoniere. Le tratte venivano effettuate semestralmente e gli ufficiali duravano in carica sei mesi14. Oltre alle consuete ammende, da comminarsi in caso di rifiuto, era previsto il divieto di due anni dalle cariche. Tuttavia solo pochi anni dopo, nella riforma del 1536, i divieti vennero ridotti ad un solo anno per gonfaloniere e pennoniere e vennero del tutto aboliti per tutti gli altri uffici contemplati dallo statuto, sintomo probabile di difficoltà non indifferenti nel coprire le cariche pubbliche.
Il registro di deliberazioni superstite (1767-1775) testimonia del perdurare dell'uso della rotazione delle cariche di gonfaloniere e pennoniere tra le componenti territoriali della lega. In esso sono verbalizzate tutte le decisioni adottate dall'organo di autogoverno locale relativamente alle materie di sua competenza, ma anche le operazioni di riforma delle borse e le tratte degli uffici.
Per quanto riguarda la lega di Torri, lo statuto quattrocentesco prevedeva che essa fosse costituita dai popoli di S. Vincenzo a Torri, S. Niccolò a Torri, S. Martino a Torri, S. Michele a Torri, S. Lorenzo a Torri, S. Maria a Marciola, del piviere di S. Vincenzo, e dai tre popoli di S. Maria alla Romola, S. Leonardo alla Querciola, S. Stefano a Gabbiola, del piviere di S. Giovanni in Socina, che erano rispettivamente denominati i "sei popoli di Torri" ed i "tre popoli aggiunti"15. Queste due componenti territoriali della lega erano rappresentate in maniera proporzionale nell'ambito dell'organo di autogoverno locale, costituito da tre sindaci (due per i sei popoli ed uno per i tre popoli aggiunti), da undici consiglieri (sette per i popoli di Torri, due per S. Maria alla Romola, uno per S. Leonardo alla Querciola e uno per S. Stefano a Gabbiola) e da due pennonieri (uno per i popoli di Torri ed uno per i popoli aggiunti), in carica per sei mesi, da novembre ad aprile e da maggio ad ottobre.
Il registro superstite delle deliberazioni della lega di Torri, risalente alla metà del Settecento, illustra, rispetto a questo quadro, forme istituzionali ancor più semplificate: la lega è infatti retta da un consiglio di sei rappresentanti espressi dai sei popoli e di un gonfaloniere che rappresentava, a rotazione, uno dei popoli.
La maggiore ristrettezza del consiglio, se da un lato è indice di una sempre più scarsa attività di quest' organo, che finiva per riunirsi soltanto per la tratta dell'esecutivo, per l'elezione della guardia dei boschi, e per procedere all'incanto degli stessi16, dall'altro rende conto di mutati assetti territoriali della lega, che appare composta solo dai popoli di Torri, mentre i "tre popoli aggiunti" risultavano ormai compresi in quella della Casellina.
Con il Regolamento particolare emanato
il 23 maggio 177417, in esecuzione del regolamento generale
per le comunità del contado, la compagine territoriale delle due
leghe della Casellina e di Torri veniva ricondotta all'unica realtà
istituzionale e territoriale della nuova comunità di Casellina e
Torri, retta dal magistrato comunitativo, composto da un gonfaloniere e
sette rappresentanti, e dal consiglio generale costituito a sua volta dai
residenti nel magistrato e da un deputato di ciascuna delle parrocchie
che costituivano la nuova comunità.
| 3. "Giornale di Torri dal
1748 al 1774".
Contiene anche: stima dei boschi di Torri (cc. 8). A c. 1r: "In Dei Nomine Amen. Questo Libro di carte 100 servirà per il Giornale che servirà della Casellina, in cui si descriveranno tutti gl'atti, che si faranno, e vi sarà bisogno di fare per il buon Governo del Comune di Torri, Lega della Casellina, e Potesteria del Galluzzo, acciò in esso si veda quanto di tempo in tempo è stato fatto per benefizio di quello ordinato. E tutto a Laude e Gloria dell'Ognipotente Iddio [...] questo di primo Giugno 1748". Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 96, cc. 48 scritte. 1748, giugno 1 - 1774, agosto 10 |
4. "Partiti della
Lega della Casellina dal 1767 al 1775".
Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 192, cc. 43 scritte. 1767, agosto 16 - 1775, gennaio 31 |
| 5. "Libro di deliberazioni e partiti
della Comunità della Casellina e Torri".
Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 143. 1774, agosto 26 - 1783, luglio 8 |
|
| 6. "Libro di deliberazioni, e Partiti
della Comunità della Casellina e Torri".
Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 198. 1783, agosto 5 - 1790, novembre |
7. "Casellina e Torri".
Contiene anche: 1 Carteggi relativi a lavori di strade; 2 Ricevute diverse (cc.5). Registro cartaceo*, legato in pergamena, cc.197, cc. 194 scritte. 1790, novembre 27 - 1800, agosto 6 |
| 8. "Casellina.
Partiti dal di 18 settembre 1800 a tutto il 1808".
Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 112, cc. 108 scritte. 1800, settembre 18 - 1808, luglio 2 |
Imborsazioni e tratte
Questa tipologia di documenti fu introdotta dal regolamento generale per le comunità del contado fiorentino18, che rendevano omogenei per tutte le comunità comprese in quest'area gli organi di rappresentanza politica, annullando di fatto i sistemi elettorali precedentemente vigenti, sanciti dagli statuti locali.
Il regolamento particolare19 stabiliva che la comunità di Casellina e Torri fosse retta da un esecutivo ristretto, composto dal gonfaloniere e da sette rappresentanti, e dal consiglio generale, formato dai rappresentanti di tutte le parrocchie comprese nella nuova comunità. Per essere ammessi a risiedere nel magistrato era necessario il possesso di beni immobili non inferiori ad un fiorino di decima; per il consiglio erano invece inclusi nelle borse i nominativi di tutti i capifamiglia di ciascun popolo (borse popolari).
Le Istruzioni emanate nel 177920
affidavano ai cancellieri comunitativi il compito di verificare che la
tratta dei residenti nel magistrato e nel consiglio fosse fatta alle debite
scadenze.
| 9. "Imborsazione degli Uffizi comunitativi
1790".
Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 152, cc. 107 scritte, con repertorio21. 1790 |
Carteggio amministrativo ed affari diversi
La piccola serie sotto descritta è in realtà solo un frammento della più ampia serie del carteggio del cancelliere del Galluzzo, oggi conservata pressoché integralmente presso l'Archivio storico comunale di Impruneta22.
È abbastanza agevole motivare la presenza nell'Archivio comunale di Scandicci delle quattro filze di affari relativi alla comunità di Casellina e Torri, che coprono il periodo 1774-1798, con l'introduzione di una diversa prassi nella tenuta e nell' organizzazione del carteggio inaugurata dal cancelliere Francesco Maria Luccioli che, rispetto ai suoi predecessori, iniziò a raccogliere, separatamente per ciascuna comunità, gli affari relativi al Galluzzo, a Casellina e Torri ed a Carmignano, comprese nella sua circoscrizione. Con la distribuzione delle carte, attuata come si è detto dopo la soppressione della cancelleria, queste filze vennero estratte dal più complesso contesto del carteggio del cancelliere e destinate al comune di Casellina e Torri23.
Occorre ricordare che questa serie documentaria,
per la natura dei documenti in essa contenuti (petizioni, richieste, suppliche,
informazioni di vario genere inviate agli uffici centrali o da essi richieste),
può permettere una più articolata e minuta ricostruzioni
delle vicende e della vita delle comunità locali, consentendo di
integrare e di arricchire sotto il profilo informativo anche gli atti deliberativi
degli organi locali. Al cancelliere, funzionario statale insediato sul
territorio dalla metà del Cinquecento, competeva infatti di tenere
costantemente informati gli uffici superiori, ed in particolare i Nove,
dell'andamento della vita locale, scrivendo "alla giornata"24.
| 10. "Casellina, e Torri. Filza di Negozi
dal di primo Settembre 1774 a tutto Dicembre 1778".
Cancelliere: Francesco Maria Luccioli. Contiene: 1 Bilanci dell'imposizione del dazio; 2 Mandati di procura; 3 Istanze per l'alienazione dei boschi di Torri; 4 Stima ed altri fogli per l'alienazione della casa del Palazzo pretorio della Casellina; 5 Istanze per la compra di diversi viuzzi; 6 Atti in causa Comunità della Casellina e Spedale de' Nocenti per il viuzzo di Grioli; 7 Affare sopra l'addecimazione dei boschi di Torri; 8 Scritte di confinazione colle comunità confinanti; 9 Istanze e domande diverse; 10 Fedi di giustificazioni dei defalchi; 11 Comparse e domande per l'ufficio di provveditore; 12 Imborsazioni di soggetti a risiedere; 13 Note dei residenti annuali, 14 Scartafaccio di deliberazioni; 15 Lettere d'accettazione. Filza legata in pergamena, cc. 946, con repertorio. 1774, settembre 1 - 1778, dicembre 31 |
11. "Casellina
e Torri. Filza di Negozi dall'primo Gennaio 1779 a tutto Marzo 1782".
Cancelliere: Francesco Maria Luccioli. Contiene: 1 Bilanci dell'imposizione del dazio; 2 Note di testanti; 3 Osservazioni di saldi; 4 Scritta d'obbligazione co' Fratelli Marinari; 5 Processo in causa Pucci e Comunità; 6 Mandati di procura; 7 Giustificazioni di idoneità di malleveria; 8 Relazione e perizia della chiesa di S. Colombano; 9 Certificati dei giusdicenti sopra i pesi e misure; 10 Note dei residenti annuali; 11 Conti diversi; 12 Stracciafoglio di deliberazioni; 13 Lettere diverse; 14 Fedi di povertà e miserabilità; 15 Giustificazioni di liberazioni d'appuntamento; 16 Lettere di diversi; 17 Giustificazioni di defalchi; 18 Relazioni di lavori di strade; l9 Lettere d'accettazione. Filza legata in pergamena, cc. 578, con repertorio. 1779, gennaio 1 - 1782, marzo 31 |
| 12. "Casellina
dal 1782 al 1784".
Cancelliere: Jacopo Antonio Anichini. Contiene: 1 Corrispondenza diversa; 2 Note dei testanti; 3 Lettere di accettazione di imborsazioni; 4 Note dei possidenti; 5 Repertorio dei popoli. Filza legata in pergamena, cc. 780. 1782 - 1784 |
13. "Filza di Negozi spediti della Casellina,
e Torri dal 1784 a tutto Febbraio 1789".
Cancelliere: Lorenzo Mazzini. Contiene: 1 Bilanci dell'imposizione del dazio; 2 Istanze per l'alienazione dei boschi; 3 Note di residenti annuali; 4 Scartafacci di deliberazioni; 5 Lettere per la Comunità di Casellina e Torri. Filza legata in pergamena, cc. 764. 1784 - 1789 |
| 14. "Istruzioni per i Cancellieri Comunitativi
per uso della Comunità della Casellina, e Torri".
Volume legato in pergamena*, cc. 55, con repertorio. 1779 |
Contratti
| 15. "Comunità di Casellina e
Torri. Contratti diversi a tutto l'anno 1837".
Contiene anche: perizie, note di crediti ipotecari, cartelle di Luoghi di Monte ("Monti della Città di Firenze")25. Filza legata in pergamena*, cc. 151, con repertorio. 1775, agosto 21 - 1837, maggio 3 |
Campioni di strade
Il regolamento generale per le comunità del contado aveva stabilito la formazione di un campione delle strade comunitative, la cui manutenzione era stata in quell'occasione affidata alle comunità stesse26. Unitamente ad esso si conserva anche il plantario della strada regia Pisana il cui mantenimento venne, solo pochi anni più tardi, affidato alla comunità di Casellina e Torri, per il tratto in essa compreso27.
La riforma aveva infatti introdotto il principio
della diretta responsabilità delle comunità per l'effettuazione
dei lavori pubblici, fino ad allora decisi e diretti dagli uffici centrali28.
| 16. "Casellina, e Torri. Campione di
strade".
Contiene n. 16 piante di popoli e pianta dimostrativa, eseguite da Anton Maria Gabbrielli, pubblico agrimensore fiorentino. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 36, con repertorio. 1775 |
17. "Casellina
Strada Regia", eseguita da Giuseppe Puliti.
Contiene n. 4 piante della strada Pisana. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 10. 1784, aprile 25 |
Accolli di strade
Il motuproprio del 22 febbraio 1798 aveva introdotto il sistema degli "accolli", attraverso il quale le comunità erano autorizzate a stipulare dei contratti di cottimo "per il mantenimento delle strade come pure i rifacimenti necessari alla loro remissione in quel buon grado in cui dovevano essere mantenute il perpetuo"29. Il magistrato comunitativo poteva dunque procedere a stipulare dei contratti di accollo, della durata massima di nove anni, con i proprietari frontisti o contigui.
Un perito comunitativo, nominato appositamente,
era incaricato di effettuare, sulla scorta del campione di strade, una
visita alle strade comunitative e di redigere una relazione al fine di
stabilire i lavori necessari al buon mantenimento delle strade e fissare
i termini del contratto. Lo stesso perito, accompagnato dal locale provveditore
di strade, doveva effettuare controlli annuali per verificare lo stato
della manutenzione stradale e l'esecuzione dei lavori svolti.
| 18. "Comunità della Casellina
e Torri. Accollo di strade dal 1799 al 1811".
Contiene il carteggio relativo ai lavori stradali. Filza legata in pergamena, cc. nn. 1799, gennaio 5 - 1811, novembre 4 |
19. "Comunità della Casellina
e Torri. Accolli di strade dal 1804 al 1816".
Contiene il carteggio relativo ai lavori stradali. Filza legata in pergamena, cc. nn. 1804, maggio 19 - 1816, giugno 22 |
Imposizione del decimino e testanti
Come tutte le altre comunità del contado, anche le leghe di Casellina e di Torri erano tenute al pagamento dell'imposta diretta che col titolo di "decimino e testanti" colpiva tutti i lavoratori di terre ed i produttori di redditi derivanti da imprese artigianali: i primi - coltivatori diretti, mezzadri, affittuari - erano iscritti nei ruoli fiscali della comunità per una cifra proporzionale alla decima pagata a Firenze dai proprietari dei fondi rustici; i secondi, costituiti dai maschi adulti compresi fra i 16 ed i 60 anni, erano obbligati a contribuire per una somma fissa.
I proventi del decimino e testanti erano destinati a coprire le spese ordinarie del Magistrato dei Cinque, e poi dei Nove, le spese ordinarie dei popoli del contado, le somme richieste a titolo di contributo per le spese universali, oltre, naturalmente, le spese locali. L'ammontare della tassa veniva calcolato annualmente, secondo un complesso procedimento contabile30, che culminava nell'iscrizione dei singoli contribuenti nell'apposito dazzaiolo, consegnato al camarlingo incaricato dell'esazione.
I dazzaioli dell'imposta diretta conservati
nell'Archivio storico comunale di Scandicci, che con sostanziale continuità
vanno dalla metà del Cinquecento al 1774, sono stati disposti a
costituire un'unica serie, entro la quale sono stati descritti sia i registri
redatti per i contribuenti della lega di Casellina sia quelli della lega
di Torri riuniti, a partire da 1700, in un unico registro e affidati ad
un unico camarlingo. Questa prassi trova presumibilmente la sua spiegazione
nel fatto che, almeno per alcuni periodi, la lega di Torri poté
evitare di sottoporre alla tassazione diretta i propri residenti, riuscendo
a far fronte alle richieste che provenivano da Firenze grazie al ricavato
dell'appalto del taglio dei boschi di proprietà comunale. La lega
di Torri aveva infatti mantenuto - cosa per altro poco usuale nel contado
fiorentino in cui le proprietà comunali erano state soggette ad
una precoce erosione da parte dei privati - una proprietà boschiva
piuttosto estesa. Disciplinato già dagli statuti quattrocenteschi,
l'utilizzo pubblico di queste proprietà venne nuovamente regolamentato
dalla riforma del 1562, volta ad allargare il godimento dei boschi anche
ai forestieri residenti nella lega, purché soggetti al pagamento
delle gravezze ordinarie e straordinarie, ed a precisare le modalità
da seguire nell'incanto. Nella riforma veniva inoltre chiaramente esplicitato
che le somme ricavate dovevano essere impiegate per pagare le tasse imposte
alle comunità e per finanziare gli eventuali lavori pubblici, facendo
ricorso al prelievo fiscale solo in caso di necessità.
| 20. "Dazzaiolo della Lega della Casellina...".
Camarlingo: Giuseppe di Tommaso Luchi. Cancelliere: Vittorio Sirigatti. Registro cartaceo, legato in pergamena*, cc. 197, con repertorio dei popoli. 1692, marzo - 1693, febbraio |
21. Dazzaiolo
della Lega di Torri.
Camarlingo: Giovanni Battista di Tommaso Pucci. Cancelliere: Vittorio Sirigatti. Registro cartaceo, senza coperta, cc. 29, con repertorio dei popoli. 1695, marzo - 1696, febbraio |
| 22. "1695 Dazzaiolo della Lega della
Casellina".
Camarlingo: Antonio di Simone Bertelli. Cancelliere: Vittorio Sirigatti. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 176, con repertorio dei popoli. 1695, marzo - 1696, febbraio |
23. "Dazzaiolo
di Torri a tutto Febbraio 1696".
Camarlingo: Giovanni Battista di Tommaso Pucci. Cancelliere: Vittorio Sirigatti. Registro cartaceo, legato in carta, cc. 22, con repertorio dei popoli. 1696, marzo - 1697, febbraio |
| 24. "Dazzaiolo della Casellina".
Camarlingo: Antonio di Simone Bertelli. Cancelliere: Vittorio Sirigatti. Registro cartaceo, senza coperta, cc. 178, con repertorio dei popoli. 1696, marzo - 1697, febbraio |
25. "Dazzaiolo della Casellina per l'Anno
a tutto febbraio 1697".
Camarlingo: Antonio di Simone Bertelli. Cancelliere: Vittorio Sirigatti. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 177, con repertorio dei popoli. 1697, marzo - 1698, febbraio |
| 26. "Torri per il Comune".
Camarlingo: Giovanni Battista di Tommaso Pucci. Cancelliere: Vittorio Sirigatti. Registro cartaceo, legato in carta, cc. 21, con repertorio dei popoli. 1698, marzo - 1699, febbraio |
27. "Dazzaiolo della Lega della Casellina
per l'Anno a tutto Febbraio 1698".
Camarlingo: Antonio di Simone Bertelli. Cancelliere: Vittorio Sirigatti. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 176, con repertorio dei popoli. 1698, marzo - 1699, febbraio |
| 28. "Dazzaiolo della Lega di Torri per
l'Anno a tutto Febbraio 1699".
Camarlingo: Giovanni Battista di Tommaso Pucci. Cancelliere: Vittorio Sirigatti. Registro cartaceo, legato in carta, cc. 19, con repertorio dei popoli. 1699, marzo - 1700, febbraio |
29. "Dazzaiolo della lega della Casellina
per l'Anno a tutto Febbraio 1699"
Camarlingo: Antonio di Simone Bertelli. Cancelliere: Vittorio Sirigatti. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 179, con repertorio dei popoli. 1699, marzo - 1700, febbraio |
| 30. "Dazzaiolo della Lega della Casellina,
e Torri per l'anno a tutto Febbraio 1700".
Camarlingo: Antonio di Simone Bertelli. Cancelliere: Vittorio Sirigatti. Filza cartacea, legata in pergamena, cc. 176 e cc. 21, con repertori dei popoli. 1700, marzo - 1701, febbraio |
31. "Dazzaiolo della Lega della Casellina,
e Torri, Per l'Anno, a tutto, Febbraio 1701".
Camarlingo: Antonio di Simone Bertelli. Cancelliere: Vittorio Sirigatti. Registro cartaceo, legato in pergamena*, cc. 198, con repertorio dei popoli. 1701, marzo - 1702, febbraio |
| 32. "Dazzaiolo delle Leghe della Casellina,
e Torri per l'Anno a tutto Febbraio 1702".
Camarlingo: Antonio di Simone Bertelli. Cancelliere: Vittorio Sirigatti. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 281, con repertorio dei popoli. 1702, marzo - 1703, febbraio |
33. "Dazzaiolo della Casellina, e Torri
per l'Anno a tutto Febbraio 1703".
Camarlingo: Antonio di Simone Bertelli. Cancelliere: Vittorio Sirigatti. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 209, con repertorio dei popoli. 1703, marzo - 1704, febbraio |
| 34. "Dazzaiolo delle Leghe della Casellina,
e Torri per l'Anno a tutto Febbraio 1707".
Camarlingo: Antonio di Simone Bertelli. Cancelliere: Vittorio Sirigatti. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 209, con repertorio dei popoli. 1707, marzo - 1708, febbraio |
35. "Dazzaiolo delle Leghe della Casellina,
e Torri per l'anno a tutto Febbraio 1710".
Camarlingo: Antonio di Simone Bertelli. Cancelliere: Vittorio Sirigatti. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 203, con repertorio dei popoli. 1710, marzo - 1711, febbraio |
| 36. "Casellina, e Torri 1711".
Camarlingo: Antonio di Simone Bertelli. Cancelliere: Vittorio Sirigatti. Registro cartaceo, senza coperta, cc. 206, con repertorio dei popoli. 1711, marzo - 1712, febbraio |
37. "Dazzaiolo della Casellina, e Torri
per l'anno a tutto Febbraio 1712".
Camarlingo: Antonio di Simone Bertelli. Cancelliere: Vittorio Sirigatti. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 197, con repertorio dei popoli. 1712, marzo - 1713, febbraio |
| 38. "Dazzaiolo delle Leghe della Casellina,
e Torri e loro 20 Popoli, per l'Anno a tutto Febbraio 1713".
Camarlingo: Antonio di Simone Bertelli. Cancelliere: Vittorio Sirigatti. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 204, con repertorio dei popoli. 1713, marzo - 1714, febbraio |
39. "Dazzaiolo delle Leghe della Casellina,
e Torri per l'Anno a tutto Febbraio 1714".
Camarlingo: Antonio di Simone Bertelli. Cancelliere: Vittorio Sirigatti. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 203, con repertorio dei popoli. 1714, marzo - 1715, febbraio |
| 40. "Dazzaiolo delle Leghe della Casellina
e Torri e loro n. 20 Popoli per l'Anno a tutto Febbraio 1715".
Camarlingo: Antonio di Simone Bertelli. Cancelliere: Vittorio Sirigatti. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 218, con repertorio dei popoli. 1715, marzo - 1716, febbraio |
41. "Dazzaiolo delle Leghe della Casellina,
e Torri, per l'Anno a tutto Febbraio 1716".
Camarlingo: Antonio di Simone Bertelli Cancelliere: Vittorio Sirigatti Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 201, con repertorio dei popoli. 1716, marzo - 1717, febbraio |
| 42. "Dazzaiolo delle Leghe della Casellina,
e Torri e loro n. 20 Popoli per l'Anno a tutto Febbraio 1717".
Camarlingo: Antonio di Simone Bertelli. Cancelliere: Giuseppe Menicucci. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 205, con repertorio dei popoli. 1717, marzo - 1718, febbraio |
43. "Dazzaiolo della Lega della Casellina,
e Torri per l'Anno 1718".
Camarlingo: Antonio di Simone Bertelli. Cancelliere: Sigismondo Marinari. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 205, con repertorio dei popoli. 1718, marzo - 1719, febbraio |
| 44. "Dazzaiolo della Lega della Casellina,
e Torri per l'Anno 1719".
Camarlingo: Antonio di Simone Bertelli. Cancelliere: Sigismondo Marinari. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 219, con repertorio dei popoli. 1719, marzo - 1720, febbraio |
45. "Dazzaiolo della Lega della Casellina
e Torri per l'Anno 1720".
Camarlingo: Antonio di Simone Bertelli. Cancelliere: Sigismondo Marinari. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 227, con repertorio dei popoli. 1720, marzo - 1721, febbraio |
| 46. "Dazzaiolo della Lega della Casellina
e Torri per l'Anno 1721".
Camarlingo: Antonio di Simone Bertelli. Cancelliere: Sigismondo Marinari. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 220, con repertorio dei popoli. 1721, marzo - 1722, febbraio |
47. "Dazzaiolo della Lega della Casellina
e Torri, e suoi Popoli annessi per l'Anno a tutto Febbraio 1724".
Camarlingo: Antonio di Simone Bertelli. Cancelliere: Sigismondo Marinari. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 228, con repertorio dei popoli. 1724, marzo - 1725, febbraio |
| 48. Dazzaiolo della Casellina e Torri.
Camarlingo: Antonio di Simone Bertelli. Cancelliere: Sigismondo Marinari. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 238. 1725, marzo - 1726, febbraio |
49. Dazzaiolo c.s.
Camarlingo: Lorenzo Maria Vannini. Cancelliere: Sigismondo Marinari. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 260, con repertorio dei popoli. 1726, marzo - 1727, febbraio |
| 50. Dazzaiolo c.s.
Camarlingo: Lorenzo Maria Vannini. Cancelliere: Sigismondo Marinari. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 290, con repertorio dei popoli. 1727, marzo - 1728, febbraio |
51. Dazzaiolo c.s.
Camarlingo: Lorenzo Maria Vannini. Cancelliere: Sigismondo Marinari. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 290, con repertorio dei popoli. 1728, marzo - 1729, febbraio |
| 52. Dazzaiolo c.s.
Camarlingo: Lorenzo Maria Vannini. Cancelliere: Sigismondo Marinari. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 290, con repertorio dei popoli. 1729, marzo - 1730, febbraio |
53. Dazzaiolo c.s.
Camarlingo: Lorenzo Maria Vannini. Cancelliere: Sigismondo Marinari. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 290, con repertorio dei popoli. 1730, marzo - 1731, febbraio |
| 54. Dazzaiolo c.s.
Camarlingo: Filippo Folchi. Cancelliere: Sigismondo Marinari. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 288, con repertorio dei popoli. 1731, marzo - 1732, febbraio |
55. Dazzaiolo c.s.
Camarlingo: Filippo Folchi. Cancelliere: Sigismondo Marinari. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 292, con repertorio dei popoli. 1732, marzo - 1733, febbraio |
| 56. Dazzaiolo c.s.
Camarlingo: Filippo Folchi. Cancelliere: Sigismondo Marinari. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 291, con repertorio dei popoli. 1733, marzo - 1734, febbraio |
57. Dazzaiolo c.s.
Camarlingo: Filippo Folchi. Registro cartaceo, legato in pergamena*, cc. 292, con repertorio dei popoli. 1734, marzo - 1735, febbraio |
| 58. Dazzaiolo c.s.
Camarlingo: Filippo Folchi. Registro cartaceco legato in pergamena, cc. 290, con repertorio dei popoli. 1735, marzo - 1736, febbraio |
59. Dazzaiolo c.s.
Camarlingo: Filippo Folchi. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 228, con repertorio dei popoli. 1736, marzo - 1737, febbraio |
| 60. Dazzaiolo c.s.
Camarlingo: Filippo Folchi. Registro cartaceo*, legato in pergamena*, cc. 225, con repertorio dei popoli. 1737, marzo - 1738, febbraio |
61. Dazzaiolo c.s.
Camarlingo: Filippo Folchi. Registro cartaceo, legato in pergamena*, cc. 228, con repertorio dei popoli. 1738, marzo - 1739, febbraio |
| 62. Dazzaiolo c.s.
Camarlingo: Filippo Folchi. Registro cartaceo senza coperta, cc. 226, con repertorio dei popoli. 1739, marzo - 1740, febbraio |
63. Dazzaiolo c.s.
Camarlingo: Filippo Folchi. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 226, con repertorio dei popoli. 1740, marzo - 1741, febbraio |
| 64. Dazzaiolo c.s.
Camarlingo: Filippo Folchi. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 226, con repertorio dei popoli. 1741, marzo - 1742, febbraio |
65. Dazzaiolo c.s.
Camarlingo: Filippo Folchi. Registro cartaceo legato in pergamena, cc. 226, con repertorio dei popoli. 1742 marzo - 1743, febbraio |
| 66. Dazzaiolo c.s.
Camarlingo: Filippo Folchi. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 224, con repertorio dei popoli. 1743, marzo - 1744, febbraio |
67. Dazzaiolo c.s.
Camarlingo: Filippo Folchi. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 235, con repertorio dei popoli. 1744, marzo - 1745 febbraio |
| 68. Dazzaiolo c.s.
Camarlingo: Filippo Folchi. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 226, con repertorio dei popoli. 1745, marzo - 1746 febbraio |
69. Dazzaiolo della Casellina.
Camarlingo: Filippo Folchi. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 207, con repertorio dei popoli. 1746, marzo - 1747, febbraio |
| 70. Dazzaiolo della Casellina.
Camarlingo: Filippo Folchi. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 210, con repertorio dei popoli. 1747, marzo - 1748, febbraio |
71. Dazzaiolo della Casellina.
Camarlingo: Filippo Folchi. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 209, con repertorio dei popoli. 1748, marzo - 1749, febbraio |
| 72. Dazzaiolo della Casellina.
Camarlingo: Filippo Folchi. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 215, con repertorio dei popoli. 1749, marzo - 1750, febbraio |
73. Dazzaiolo della Casellina.
Camarlingo: Filippo Folchi. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 207, con repertorio dei popoli. 1750, marzo - 1751, febbraio |
| 74. Dazzaiolo della Casellina.
Camarlingo: Filippo Folchi. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 205, con repertorio dei popoli. 1751, marzo - 1752, febbraio |
75. Dazzaiolo della Casellina.
Camarlingo: Filippo Folchi. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 206, con repertorio dei popoli. 1752, marzo - 1753, febbraio |
| 76. Dazzaiolo della Casellina.
Camarlingo: Filippo Folchi. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 207, con repertorio dei popoli. 1753, marzo - 1754, febbraio |
77. Dazzaiolo della Casellina.
Camarlingo: Filippo Folchi. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 207, con repertorio dei popoli. 1754, marzo - 1755, febbraio |
| 78. Dazzaiolo della Casellina.
Camarlingo: Filippo Folchi. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 209, con repertorio dei popoli. 1755, marzo - 1756, febbraio |
79. Dazzaiolo della Casellina.
Camarlingo: Filippo Folchi. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 208, con repertorio dei popoli. 1756, marzo - 1757, febbraio |
| 80. Dazzaiolo della Casellina.
Camarlingo: Filippo Folchi. Registro cartaceo, legato in pergamena*, cc. 208, con repertorio dei popoli. 1757, marzo - 1758, febbraio |
81. Dazzaiolo della Casellina.
Camarlingo: Filippo Folchi. Registro cartaceo, senza coperta, cc. 210, con repertorio dei popoli. 1758, marzo - 1759, febbraio |
| 82. Dazzaiolo della Casellina.
Camarlingo: Filippo Folchi. Cancelliere: Sigismondo Marinari. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 212, con repertorio dei popoli. 1759, marzo - 1760, febbraio |
83. Dazzaiolo della Casellina.
Camarlingo: Filippo Folchi. repertorio dei popoli. 1760, marzo - 1761, febbraio |
| 84. Dazzaiolo della Casellina.
Camarlingo: Filippo Folchi. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 211, con repertorio dei popoli. 1761, marzo - 1762, febbraio |
85. Dazzaiolo della Casellina.
Camarlingo: Lorenzo Durazzini. Cancelliere: Luigi Marinari. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 211, con repertorio dei popoli. 1762, marzo - 1763, febbraio |
| 86. Dazzaiolo della Casellina.
Camarlingo: Lorenzo Durazzini. Cancelliere: Luigi Marinari. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 209, con repertorio dei popoli. 1763, marzo - 1764, febbraio |
87. Dazzaiolo della Casellina.
Camarlingo: Lorenzo Durazzini. Cancelliere: Luigi Marinari. Registro cartaceo, legato in pergamena*, cc. 206, con repertorio dei popoli. 1764, marzo - 1765, febbraio |
| 88. Dazzaiolo della Casellina.
Camarlingo: Lorenzo Durazzini. Contiene anche: a c. 206: riscossioni diverse; a c. 207: malfattori. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 208, con repertorio dei popoli. 1765, marzo - 1766, febbraio |
89. "Casellina Dazzaiolo 1766, e 1767
e Torri".
Camarlingo: Domenico Brocchi. Cancelliere: Bartolommeo Cioni. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 242, con repertorio dei popoli. 1766, marzo - 1767, febbraio |
| 90. "Dazzaiolo delle Leghe della Casellina
e Torri dell'Anno 1767/8".
Camarlingo: Domenico Brocchi. Contiene anche: a c. 226: altre riscossioni. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 234, con repertorio dei popoli. 1767, marzo - 1768, febbraio |
91. "Dazzaiolo delle Leghe della Casellina
e Torri dell'Anno 1768/9".
Camarlingo: Giuseppe Pucci. Cancelliere: Bartolommeo Cioni. Contiene anche: a c. 226: altre riscossioni. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 232, con repertorio dei popoli. 1768, marzo - 1769, febbraio |
| 92. "Casellina e Torri Dazzaiolo del
Decimino dell'anno 1769 a tutto Febbraio 1770...".
Camarlingo: Giuseppe Pucci. Cancelliere: Niccolò Giuseppe da Barberino. Registro cartaceo, legato in cartone e pergamena, cc. 231, con repertorio dei popoli. 1769, marzo - 1770, febbraio |
93. "...Dazzaiolo del Decimino della
Lega della Casellina e Torri"
Camarlingo: Giuseppe Pucci. Cancelliere: Niccolò Giuseppe da Barberino. Registro cartaceo, legato in cartone e dorso di pergamena, cc. 244, con repertorio dei popoli. 1770, marzo - 1771, febbraio |
| 94. "...Dazzaiolo del Decimino della
Lega della Casellina, e Torri per l'Anno 1771".
Camarlingo: Giuseppe Pucci. Contiene anche: a c. 227: ritratto dei boschi; a c. 228: nota di spese di malfattori Registro cartaceo, legato in cartone e pergamena, cc. 233, con repertorio dei popoli. 1771, marzo - 1772, febbraio |
95. "Dazzaiolo del Decimino della Lega
della Casellina, e Torri per l'anno 1772 a tutto Gennaio 1773".
Camarlingo: Giuseppe Pucci. Cancelliere: Niccolò Giuseppe da Barberino. Contiene anche: a c. 227: ritratto dei boschi; a c. 228: pigioni; a c. 229: malfattori. Registro cartaceo, legato in cartone e pergamena, cc. 236, con repertorio dei popoli. 1772, marzo - 1773, febbraio |
| 96. "Dazzaiolo del Decimino della Lega
della Casellina, e Torri per l'anno 1773 a tutto Gennaio 1774".
Camarlingo: Giuseppe Pucci. Cancelliere: Niccolò Giuseppe da Barberino. Contiene anche: a c. 227: ritratto dei boschi; a c. 228: pigioni; a c. 229: malfattori. Registro cartaceo, legato in cartone e pergamena, cc. 237, con repertorio dei popoli. 1773, marzo - 1774, febbraio |
Imposizioni sui coloni e artigiani
L'imposta del decimino e testanti, fondato
sostanzialmente sulle richieste che provenivano dal centro e calcolato
in base ad aliquote, senza tenere conto della capacità contributiva
dei singoli, costituiva una forma di prelievo tecnicamente illimitata.
Nell'intento di favorire una maggiore perequazione tributaria il regolamento
generale delle comunità del contado stabilì pertanto che
su di esse sarebbe stata distribuita una somma fissa ed invariabile - la
cosiddetta tassa di redenzione - il cui importo sarebbe stato determinato
dai regolamenti particolari e che avrebbe sostituito le spese universali
fino ad allora riscosse per via di "chiesto".31 Il regolamento
stabiliva altresì che "alla soddisfazione delle tassa di redenzione
ed alle spese locali comunitative" si sarebbe dovuto provvedere innanzi
tutto con le entrate proprie di ogni comunità e successivamente
con il ricorso alle imposizioni annuali: sui contadini e artigiani sarebbe
stata distribuita una somma fissa ed immutabile nel tempo, indipendente
quindi dalle necessità finanziarie della comunità, mentre
il restante sarebbe stato distribuito sopra i possidenti. Alle comunità
sarebbe comunque spettato, attraverso apposite commissioni 32 il
reparto della cifra occorrente tra i propri residenti, una volta formato
il bilancio delle necessità finanziarie locali 33.
| 97. "1774. Dazzaiolo del Decimino della
Lega della Casellina, e Torri per l'Anno 1774"
Camarlingo: Giuseppe Pucci. Cancelliere: Francesco Maria Luccioli. Contiene il dazzaiolo della tassa del decimino dei coloni e dei testanti. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 240, cc. scritte 233, con repertorio dei popoli. 1774, agosto - 1775, agosto. |
98. "Dazzaiolo della Comunità
della Casellina e Torri Spettante ai Lavoratori e Testanti"
Camarlingo: Tommaso Gambassini. Cancelliere: Francesco Maria Luccioli. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 235, cc. scritte 226, con repertorio dei popoli. 1775, settembre - 1776, agosto |
| 99. "Dazzaiolo de' Lavoratori e Testanti
della Comunità della Casellina e Torri".
Camarlingo: Tommaso Gambassini. Cancelliere: Francesco Maria Luccioli. Registro cartaceo, legato in pergamena*, cc. 267, cc. scritte 245, con repertorio dei popoli. 1776, settembre - 1777, agosto |
100. "Dazzaiolo de Lavoratori e Testanti
per la Comunità della Casellina e Torri per l'Anno a tutto Agosto
1778".
Camarlingo: Carlo Bambi. Cancelliere: Francesco Maria Luccioli. Registro cartaceo, legato in pergamena*, cc. 237, cc. scritte 234, con repertorio dei popoli. 1777, settembre - 1778, agosto |
| 101. "1778. Dazzaiolo de lavoratori
e testanti della Comunità della Casellina e Torri per l'Anno a tutt'Agosto
1779".
Camarlingo: Carlo Bambi. Cancelliere: Francesco Maria Luccioli. Registro cartaceo*, legato in pergamena*, cc. 238, cc. scritte 235, con repertorio dei popoli. 1778, settembre - 1779, agosto |
102. "1780. Dazzaiolo dei Lavoratori
e Testanti della Comunità della Casellina e Torri a tutto Agosto
1781".
Camarlingo: Antonio Scalandroni. Cancelliere: Francesco Maria Luccioli. Registro cartaceo, legato in pergamena*, cc. 254, cc. scritte 249, con repertorio dei popoli. 1780, settembre - 1781, agosto |
| 103. "1781. Dazzaiolo
dei Lavoratori e Testanti della Comunità Casellina, e Torri a tutto
Agosto 1782".
Camarlingo: Antonio Scalandroni. Cancelliere: Francesco Maria Luccioli. Registro cartaceo, legato in pergamena*, cc. 250, cc. scritte 248, con repertorio dei popoli. 1781, settembre - 1782, agosto |
104. "Casellina e Torri. Dazzaiolo dei
Lavoratori, e Testanti della Comunità della Casellina e Torri a
tutto Agosto 1783".
Camarlingo: Antonio Scalandroni. Cancelliere: Jacopo Antonio Anichini. Contiene anche: Nota delle Teste della Comunità della Casellina e Torri fatta da Me Cosimo Fioravanti uno dei messi del Galluzzo per la detta Comunità della Casellina per l'anno dal dì primo Settembre-Agosto 1782 a tutto Ottobre 1783, con repertorio dei popoli. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 252, cc. scritte 250, con repertorio dei popoli. 1782, settembre - 1783, agosto |
| 105. "Casellina. Dazzaiolo dei Lavoratori
e Testanti della Comunità della Casellina, e Torri per l'anno dal
primo Settembre 1783 a tutto Agosto 1784".
Camarlingo: Filippo Ganucci. Registro cartaceo, legato in pergamena*, cc. 260, con repertorio dei popoli. 1783, settembre - 1784, agosto |
106. "Dazaiolo de Lavoratori e Testanti
della Comunità della Casellina dal dì 20 novembre 1784 a
tutt'agosto 1785".
Camarlingo: Filippo Ganucci. Cancelliere: Lorenzo Mazzini. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 248, con repertorio dei popoli. 1784, settembre - 1785, agosto |
| 107. "Primo Dazaiolo de Lavoratori,
e Testanti della Casellina, che comprende una parte di essi ed il restante
in altro Libro a tutto Agosto 1786".
Camarlingo: Filippo Ganucci. Cancelliere: Lorenzo Mazzini. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 80, con repertorio dei popoli. 1785, settembre - 1786, agosto |
108. "Resto del Dazaiolo dei Lavoratori
e Testanti".
Camarlingo: Filippo Ganucci. Cancelliere: Lorenzo Mazzini. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 116. 1785, settembre - 1786, agosto |
| 109. "Lavoratori 1787".
Camarlingo: Francesco Fenzi. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 180, con repertorio dei popoli. 1786, settembre - 1787, agosto |
110. "Dazzaiolo de Lavoratori e Testanti
della Casellina a tutto Agosto 1788".
Camarlingo: Francesco Fenzi. Cancelliere: Lorenzo Mazzini. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 194, cc. scritte 176, con repertorio dei popoli. 1787, settembre - 1788, agosto |
| 111. "Lavoratori 1789".
Camarlingo: Francesco Fenzi. Cancelliere: Lorenzo Mazzini. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 184, cc. scritte 177, con repertorio dei popoli. 1788 settembre - 1789, agosto |
112. "Casellina. Dazzaiolo de Lavoratori
1789-90".
Camarlingo: Orazio Zanobi Pucci. Cancelliere: Gaetano Protonotari. Registro cartaceo, legato in pergamena*, cc. 176, cc. scritte 171. 1789, settembre - 1790, agosto |
| 113. "Casellina. Dazaiolo dei Lavoratori
1791"
Camarlingo: Orazio Zanobi Pucci. Cancelliere: Pier Lorenzo Biagini. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 173, cc. scritte 169. 1790, settembre - 1791, agosto |
114. "Dazaiolo Casellina Lavoratori
1791 al 1792".
Camarlingo: Orazio Zanobi Pucci. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 173, cc. scritte 170. 1791, settembre - 1792, agosto |
| 115. "Casellina. Lavoratori 1793".
Camarlingo: Matteo Nencini. Contiene anche: repertorio alfabetico, senza coperta, di cc. 34. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 173, cc. scritte 171. 1792, settembre - 1793, agosto |
116. "Casellina. Dazaiolo dei Lavoratori
e Testanti 1794".
Camarlingo: Matteo Nencini. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 174, cc. scritte 170. 1793, settembre - 1794, agosto |
| 117. "Casellina. Lavoratori 1795".
Camarlingo: Matteo Nencini. Contiene anche: "Pupilli Rimediotti e Martelli. Molto Illustri Signori Matteo, e Benedetto Nencini, compromissari per Giudicare delle Controversie infra i Sig.ri Eredi Rimediotti da una, e Vincenzo Martelli dall'altra parte, in Ordine al Chirografo de 20 Luglio 1789, e nomina seguitane nel Marzo 1794...", cc. 2, cc. scritte 1. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 170, cc. scritte 168. 1794, settembre - 1795, agosto |
118. "Casellina
e Torri. Lavoratori e Testanti 1796".
Camarlingo: Antonio Papini. Cancelliere: Pier Lorenzo Biagini. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 172. 1795, settembre - 1796, agosto |
| 119. "Casellina. Lavoratori 1797".
Camarlingo: Antonio Papini. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 171, cc. scritte 168. 1796, settembre - 1797, agosto |
120. "Casellina. Dazzaiolo dei Lavoratori
1797/98".
Camarlingo: Antonio Papini. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 171, cc. scritte 168. 1797, settembre - 1798, agosto |
| 121. "Casellina. Dazzaiolo dei Lavoratori
1799/1800".
Camarlingo: Jacopo Bargiacchi. Cancelliere: Benedetto Lenzi. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 128, cc. scritte 126, con repertorio dei popoli. 1799, settembre - 1800, agosto |
122. "Dazzaiolo dei Lavoratori 1800/801".
Camarlingo: Jacopo Bargiacchi. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 118. 1800, settembre - 1801, agosto |
| 123. "Casellina e Torri. Dazzaiolo dei
Lavoratori 1801-802".
Camarlingo: Matteo Galli. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 90, con repertorio dei popoli. 1801, settembre - 1802, agosto |
124. "Casellina. Dazzaiolo dei Lavoratori
1802/803".
Camarlingo: Matteo Galli. Cancelliere: Benedetto Lenzi. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc.108, cc. scritte 102, con repertorio dei popoli. 1802, settembre - 1803, agosto |
| 125. "Casellina. Dazzaiolo dei Lavoratori
1805/806".
Camarlingo: Jacopo Mannelli. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 105, cc. scritte 99. 1805, settembre - 1806, agosto |
126. "Casellina. Dazzaiolo dei Lavoratori
1807/808".
Camarlingo: Giuseppe Capacci. Cancelliere: Benedetto Lenzi. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 115. 1807, settembre – 1808, agosto |
Imposizione sui possidenti
Il regolamento generale per le comunità
del contado prescriveva, come si è detto, che la tassa di redenzione
e le spese comunittive posassero anche sulle proprietà immobiliari:
33
per questo motivo venne sancito l’obbligo di impostare diversi registri
dazzaioli destinati all’esazione di queste quote d’imposta 33.
I proprietari di beni immobili furono così sottoposti per un periodo
breve ad una duplice tassazione: da una parte infatti essi continuavano
a pagare la decima a Firenze, dall'altra erano sottoposti al pagamento
delle gravezze comunitative. Questo stato di cose durò fino al 1781,
quando anche la riscossione della decima venne accollata alle comunità,
con il passaggio ad esse della relativa documentazione 37.
| 127. "Dazzaiolo... Riscossione della
Tariffa di Redenzione della Comunità della Casellina, e Torri...".
Camarlingo: Tommaso Gambassini. Cancelliere: Francesco Maria Luccioli. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 456, con repertorio dei popoli. 1774, settembre - 1775, agosto |
128. "Dazzaiolo della Comunità
della Casellina e Torri per la Tassa di Redenzione per i Possidenti".
Camarlingo: Tommaso Gambassini. Cancelliere: Francesco Maria Luccioli. Registro cartaceo*, legato in pergamena, cc. 240, con repertorio dei popoli. 1775, settembre - 1776, agosto |
| 129. "1776 Dazzaiolo del Dazio della
Comunità della Casellina e Torri per i Possidenti".
Camarlingo: Tommaso Gambassini. Cancelliere: Francesco Maria Luccioli. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 244, con repertorio dei popoli. 1776, settembre - 1777, agosto |
130. "1777 Dazzaiolo de Possessori per
la Comunità della Casellina e Torri per l'Anno a tutto Agosto 1778"
Camarlingo: Carlo Bambi. Cancelliere: Francesco Maria Luccioli. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 246, con repertorio dei popoli. 1777, settembre - 1778, agosto |
| 131. "1778 Dazzaiolo de possidenti della
Comunità della Casellina, e Torri per l'Anno a tutto Agosto 1779"
Camarlingo: Carlo Bambi. Cancelliere: Francesco Maria Luccioli. Registro cartaceo*, legato in pergamena, cc. 240, con repertorio dei popoli. 1778, settembre - 1779, agosto |
132. "Dazzaiolo dei possessori della
Comunità della Casellina e Torri per l'anno a tutto Agosto 1780"
Camarlingo: Carlo Bambi. Cancelliere: Francesco Maria Luccioli. Registro cartaceo*, legato in pergamena, cc. 244, con repertorio dei popoli. 1779, settembre - 1780, agosto |
| 133. "1780 Dazzaiolo dei Possessori
della Comunità della Casellina e Torri per L'Anno a tutto Agosto
1781"
Camarlingo: Antonio Scalandroni. Cancelliere: Francesco Maria Luccioli. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 240, con repertorio dei popoli. 1780, settembre - 1781, agosto |
134. "Dazzaiolo dei Possidenti della
Comunità della Casellina, e Torri per l'Anno a tutto Agosto 1782"
Camarlingo: Antonio Scalandroni. Cancelliere: Francesco Maria Luccioli. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 236, con repertorio dei popoli. 1781, settembre - 1782, agosto |
| 135. "Casellina Dazzaiolo dei Possidenti
della Comunità della Casellina, e Torri dal primo Settembre 1783
a tutto Agosto 1784"
Camarlingo: Filippo Ganucci. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 142. 1783, settembre - 1784, agosto |
136. "Dazaiolo de Possidenti della Comunità
della Casellina dal dì primo Agosto 1784 a tutto Agosto 1785".
Camarlingo: Filippo Ganucci e suo sostituto Gaspero Baldassini. Cancelliere: Lorenzo Mazzini. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 174. 1784, settembre - 1785, agosto |
| 137. "Casellina Dazaiolo per i Possidenti
a tutto Agosto 1786".
Camarlingo: Filippo Ganucci e suo aiuto Gaspero Baldassini. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 120. 1785, settembre - 1786, agosto |
138. "Possidenti 1787".
Camarlingo: Francesco Fenzi. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 126. 1786, settembre - 1787, agosto |
| 139. "Dazzaiolo dei Possidenti della
Casellina a tutto Agosto 1788".
Camarlingo: Francesco Fenzi. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 194, cc. scritte 179. 1787, settembre - 1788, agosto |
140. "Comunità della Casellina
e Torri. Dazzaiolo de Possidenti 1789-90".
Camarlingo: Orazio Zanobi Pucci. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 140, cc. scritte 127. 1789, settembre - 1790, agosto |
| 141. "Casellina Possidenti 1791".
Camarlingo: Orazio Zanobi Pucci. Cancelliere: Pier Lorenzo Biagini. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 110. 1790, settembre - 1791, agosto |
142. "Dazzaiolo Casellina Possidenti
1791 al 1792".
Camarlingo: Orazio Zanobi Pucci. Cancelliere: Pier Lorenzo Biagini. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 111, cc. scritte 107. 1791, settembre - 1792, agosto |
| 143. "Casellina Possidenti 1793".
Camarlingo: Matteo Nencini. Cancelliere: Pier Lorenzo Biagini. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 121, cc. scritte 113. 1792, settembre - 1793, agosto |
144. "Casellina Dazzaiolo dei Possidenti
1794".
Camarlingo: Matteo Nencini. Cancelliere: Pier Lorenzo Biagini. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 116, cc. scritte 113. 1793, settembre - 1794, agosto |
| 145. "Casellina Possidenti 1795".
Camarlingo: Matteo Nencini. Cancelliere: Pier Lorenzo Biagini. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 123, cc. scritte 114. 1794, settembre - 1795, agosto |
146. "Casellina e Torri Possidenti 1796".
Camarlingo: Antonio Papini. Cancelliere: Pier Lorenzo Biagini. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 127, cc. scritte 113. 1795, settembre - 1796, agosto |
| 147. "Casellina Possidenti 1797".
Camarlingo: Antonio Papini. Cancelliere: Pier Lorenzo Biagini. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 109, cc. scritte 106. 1796, settembre - 1797, agosto |
148. "Possidenti 1797/98".
Camarlingo: Antonio Papini. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 115, cc. scritte 102. 1797, settembre - 1798, agosto |
| 149. "Casellina. Dazzaiolo dei Possidenti
e Lavoratori e Testanti 1798/99".
Camarlingo: Jacopo Bargiacchi. Contiene anche: Dazzaiolo della Comunità della Casellina, e Torri per la riscossione del Dazio dei Possidenti". 1798, settembre - 1799, agosto Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 110, cc. scritte 105. 1798, settembre - 1799, agosto |
150. "Casellina
Dazzaiolo dei Possidenti 1799/1800".
Camarlingo: Jacopo Bargiacchi. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 106, cc. scritte 103, con rubrica alfabetica dei possidenti. 1799 settembre - 1800, agosto |
| 151. "Casellina e Torri. Dazzaiolo dei
Possidenti 1801-802".
Camarlingo: Matteo Galli. Cancelliere: Benedetto Lenzi. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 207, cc. scritte 198. 1801, settembre - 1802, agosto |
152. "Casellina. Dazzaiolo dei Possidenti
1802-803".
Camarlingo: Matteo Galli. Cancelliere: Benedetto Lenzi. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 203, cc. scritte 195. 1802, settembre - 1803, agosto |
| 153. "Casellina.
Dazzaiolo de Possidenti 1803-804".
Camarlingo: Matteo Galli. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 154, cc. scritte 145. 1803, settembre - 1804, agosto |
154. "Casellina. Dazzaiolo dei Possidenti
1804-805".
Camarlingo: Jacopo Mannelli. Cancelliere: Benedetto Lenzi. Registro cartaceo, legato in pergamena*, cc. 153, cc. scritte 145, con rubrica alfabetica di c. 30. 1804, settembre - 1805, agosto |
| 155. "Casellina. Dazzaiolo dei Possidenti
1805-806".
Camarlingo: Jacopo Mannelli. Cancelliere: Benedetto Lenzi. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 353, cc. scritte 151, con repertorio dei popoli. 1805, settembre - 1806, agosto |
156. "Casellina. Dazzaiolo dei Possidenti
1806-1807".
Camarlingo: Jacopo Mannelli. Cancelliere: Benedetto Lenzi. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 122, con repertorio dei popoli. 1806, settembre - 1807, agosto |
| 157. "Casellina. Dazzaiolo dei Possidenti
1807-808".
Camarlingo: Giuseppe Capacci. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 89, con repertorio dei popoli. 1807, settembre - 1808, agosto |
158. "Casellina. Dazzaiolo dei Possidenti
a tutto dicembre 1808-9".
Camarlingo: Giuseppe Capacci. Cancelliere: Benedetto Lenzi. Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 86. 1808, settembre - 1809, dicembre |
Spogli dei debitori
| 159. "Nota di Poste di Dazio arretrato...".
Camarlingo: Lorenzo Vannini. Registro cartaceo, senza coperta, cc. 12. 1776 - 1777 |
160. Spoglio dei debitori della tassa
dei possidenti e dei testanti.
Registro cartaceo, legato in cartone e pergamena, cc. 96, cc. scritte 81, con repertorio dei popoli. 1781 - 1786 |
Saldi
La cospicua serie di saldi dei camarlinghi
dei popoli, delle leghe di Casellina e di Torri e poi della nuova comunità
di Casellina e Torri rinvia all'articolata e complessa rete di uffici finanziari
locali, che contraddistingueva le comunità di antico regime, ed
alla sua trasformazione nel tempo.
Per ogni unità amministrativo-territoriale
era prevista l'esistenza di ufficiali deputati alla riscossione delle entrate
ed al pagamento delle spese, che nel contado erano nominati per tratta:
si veniva così a creare una complessa gerarchia di camarlenghi ed
esattori che localmente cumulavano nella propria persona più cariche.
Nelle leghe di Casellina e di Torri infatti, in maniera non dissimile da
quanto avveniva in altre modeste realtà rurali, i rettori dei popoli
rivestivano anche la carica di sindaci dei malefici, 38 mentre
i camarlinghi generali della lega esercitavano anche le funzioni di depositari
dei pegni.
Tutti erano comunque obbligati a presentare
alla fine del loro mandato le proprie "ragioni", cioè il saldo contabile
della loro attività. L'importanza del loro ufficio per la regolarità
della vita amministrativa e finanziaria locale aveva di fatto moltiplicato
la normativa esistente sui loro obblighi, con continui richiami non solo
alla regolarità contabile, ma anche alla puntualità di riscossioni
e pagamenti, da effettuarsi, questi ultimi, su mandato del cancelliere.
Tali norme furono riassunte nella Istruzione ai cancellieri del
1635 39 che regolamentò di nuovo la materia relativa
al loro ufficio, riconfermando le modalità di elezione alla carica,
l'obbligo di fornire mallevadori, i rapporti con il cancelliere ed il giusdicente
locale ed infine le modalità di redazione e di presentazione al
controllo dei libri dei saldi.
Questi dovevano essere presentati all'esame
del giusdicente locale e dei ragionieri appositamente eletti e venivano
redatti dal cancelliere, seguendo un ordine predeterminato nella registrazione
delle partite di entrata e di uscita 40.
Alcuni registri riportano anche saldi di
camarlinghi "particolari", incaricati cioè della gestione finanziaria
e contabile di eventi straordinari quali la distribuzione di grani in tempo
di carestia, le spese per ripari di fiumi e di ponti o per liti sostenute
dalla comunità contro attori privati.
La pletora di rettori e camarlinghi venne
drasticamente ridotta a partire dal 1682, affidando la gestione finanziario
contabile dei singoli popoli al camarlingo generale della lega: ciò
non ebbe tuttavia riflesso alcuno sulla produzione documentaria, in quanto
i camarlinghi della leghe continuarono a redigere saldi separati per ciascuno
dei popoli sottoposti alla loro autorità, accanto ai registri generali
della lega stessa 41.
Soltanto nel 1774, quando la riforma delle
comunità del contado soppresse le numerose entità territoriali
amministrative esistenti (popoli, leghe, podesterie, vicariati) per ricondurre
i singoli territori a circoscrizioni comunitative stabili e certe, fissate
dai regolamenti particolari, anche le scritture contabili vennero ridotte
ad unitarietà.
Dal momento dell'applicazione del nuovo
regolamento, infatti, la comunità di Casellina e Torri ebbe un solo
camarlingo, tratto ed eletto dalla borsa del magistrato, che durava in
carica per un triennio, al quale era affidata la gestione contabile delle
entrate e delle uscite della comunità 42.
Saldi dei popoli della Lega di Casellina
S. Andrea a Mosciano
| 161. Saldi del
popolo di S. Andrea a Mosciano.
Rettori e camarlinghi: Agniolo di Santi (1557, marzo - 1558, febbraio); Battista di Bartolomeo (1558, marzo - 1559, febbraio); Stefano di Lorenzo di Matteo (1559, marzo - 1560, febbraio); Filippo di Francesco (1560, marzo - 1561 febbraio); Baccio di Michele Fatrozzi (1561, marzo - 1562, febbraio); Meo di Lazzaro di Bastiano (1562, marzo - 1563, febbraio); Lorenzo di Santi (1563, marzo - 1564, febbraio); Sandro di Michele Chelini (1564, marzo - 1565, febbraio); Agnolo di Santi (1565, marzo - 1566, febbraio); Lorenzo di Francesco Buti (1566, marzo - 1567, febbraio); Simone di Jacopo (1567, marzo - 1568, febbraio); Pasquino di Berna Marzani (1568, marzo - 1569, febbraio); Domenico di Andrea Marzani (1569, marzo - 1570, febbraio); Angelo di Marco (1570, marzo - 1571, febbraio); Matteo di Berna Largo (1571, marzo - 1572, febbraio); Zanobi di Jacopo di Lorenzo (1572, marzo - 1573, febbraio); Batista di Lorenzo (1573, marzo - 1574, febbraio); Pasquino di Francesco (1574, marzo - 1575, febbraio); Bastiano di Lorenzo (1575, marzo - 1576, febbraio); Giuliano di Marco Casini (1576, marzo - 1577, febbraio); Domenico di Matteo Bellieri (1577, marzo - 1578, febbraio); Antonio di Filippo di Dannino (1578, marzo - 1579, febbraio); Biagio di Giovan Battista Perini (1579, marzo - 1580, febbraio);�Giovanni di Raffaello Puccioni (1580, marzo - 1581, febbraio); Santi di Domenico Cappellini (1581, marzo - 1582, febbraio); Jacopo di Simone da Cortenova (1582 marzo - 1583, febbraio); Baccio di Bastiano Vannucci (1583, marzo - 1584, febbraio); Pasquino di Domenico (1584, marzo - 1585, febbraio); Piero d'Antonio [Bozecholi] (1585, marzo - 1586, febbraio); Bernardo di Pasquino Marzani (1586, marzo - 1587, febbraio); Angelo di Gherardo (1587, marzo - 1588, febbraio); Biagio di Giovan Battista (1588, marzo - 1589, febbraio); Battista di Piero Tiribilli (1589, marzo - 1590, febbraio); Sandro di Domenico [Portelli] (1590, marzo - 1591, febbraio); Baccio di Bastiano Vannucci (1591, marzo - 1592, febbraio); Piero di Baccio Becheroni (1592, marzo - 1593, febbraio); Francesco di Antonio Gherardi (1593, marzo - 1594, febbraio); Michele di Marco Casini (1594, marzo - 1595, febbraio); Antonio di Matteo di Berna Largo (1595, marzo - 1596, febbraio); Piero di Michele Chellini (1596, marzo - 1597, febbraio); Antonio di Giovanni del Moro (1597, marzo - 1598, febbraio); Antonio di Matteo di Berna Largo (1598, marzo - 1599, febbraio); Matteo di Simone Ravenni (1599, marzo - 1600, febbraio); Andrea di Michele Casini (1600, marzo - 1601, febbraio); Raffaello di Battista Gamannossi (1601, marzo - 1602, febbraio); Michele di Francesco Gherardi (1602, marzo - 1603, febbraio); Domenico di Michele Biondi (1603, marzo - 1604, febbraio); Francesco di Antonio Giaccherini (1604, marzo - 1605, febbraio); Andrea di Domenico Casini (1605, marzo - 1606, febbraio); Michele di Domenico Capperucci (1606, marzo - 1607, febbraio); Giuseppe di Biagio Ferrini (1607, marzo - 1608, febbraio); Luca di Pasquino (1608, marzo - 1609, febbraio); Salvadore di Domenico Castrozzi (1609, marzo - 1610, febbraio); Piero di Santi Vannini (1610, marzo - 1611, febbraio); Bartolommeo di Raffaello Gamannossi (1611, marzo - 1612, febbraio); Niccolò di Piero Catastini (1612, marzo - 1613, febbraio). Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 92. 1557, marzo - 1613, febbraio 163. Saldi c.s.
|
162. Saldi c.s.
Rettori e camarlinghi: Salvadore di Domenico Castizzi (1613, marzo - 1614, febbraio); Antonio di Andrea Becucci (1614, marzo - 1615, febbraio); Domenico di Marco Agnoloni (1615, marzo - 1616, febbraio); Giulio di Piero Nozzoli (1616, marzo - 1617, febbraio); Bastiano di Domenico Razzolini (1617, marzo - 1618, febbraio); Sante di Michele Capperucci (1618, marzo - 1619, febbraio); Sandro di Bastiano Gherardelli (1619, marzo - 1620, febbraio); Lorenzo di Pasquino di Rinaldo (1620, marzo - 1621, febbraio); Andrea di Francesco Stracchini (1621, marzo - 1622, febbraio); Pierantonio di Niccolò Catastini (1622, marzo - 1623, febbraio); Domenico di Giovanni Giani (1623, marzo - 1624, febbraio); Giovanni di Alessio Alessi (1624, marzo - 1625, febbraio); Domenico d'Agostino Giannelli (1625, marzo - 1626, febbraio); Batista di Raffaello Gamannossi (1626, marzo - 1627, febbraio); Domenico di Giovanni Giani (1627, marzo - 1628, febbraio); Pierantonio di Niccolò Catastini (1628, marzo - 1629, febbraio); Antonio di Andrea Becucci (1629, marzo - 1630, febbraio); Niccolò di Piero Catastini (1630, marzo - 1631, febbraio); Luigi di Domenico Orlandini (1631, marzo - 1632, febbraio); Piero Antonio di Niccolò Catastini (1632, marzo - 1633, febbraio); Antonio di Bastiano Gamannossi (1633, marzo - 1634, febbraio); Santi di Francesco Castelli (1634, marzo - 1635, febbraio); Alessandro di Giovanni Cavalieri (1635, marzo - 1636, febbraio); Antonio di Niccolò Orlandini (1636, marzo - 1637, febbraio); Antonio di Andrea Becucci (1637, marzo - 1638, febbraio); Paolo di Pasquino Rinaldi (1638, marzo - 1639, febbraio); Maso di Bastiano Lari (1639, marzo - 1640, febbraio); Jacopo di Pasquino di Rinaldo (1640, marzo - 1642, febbraio); Bartolomeo di Santi Ferracani (1642, marzo - 1643, febbraio); Paolo di Pasquino di Rinaldi (1643, marzo - 1644, febbraio); Antonio di Bartolomeo Rinaldi (1644, marzo - 1645, febbraio); Salvestro Bianchi (1645, marzo - 1646, febbraio); Santi di Francesco Castelli (1646, marzo - 1647, febbraio); Salvestro di Bartolomeo Bianchi (1647, marzo - 1648, febbraio); Pasquino Rinaldi (1648, marzo - 1649, febbraio); Antonio di Battista Gamannossi (1649, marzo - 1650, febbraio); Battista Mangani (1651, marzo - 1652, febbraio); Domenico Bonciani (1652, marzo - 1653, febbraio); Paolo di Pasquino di Rinaldo (1653, marzo - 1654, febbraio); Domenico d'Antonio Bonciani (1654, marzo - 1655, febbraio); Salvestro Bianchi (1655, marzo - 1656, febbraio); Domenico Becucci (1656, marzo - 1657, febbraio); Camillo di Giovanni [Romagnoli] (1657, marzo - 1658, febbraio); Domenico di Antonio Bonciani (1658, marzo - 1659, febbraio); Salvestro di Bartolomeo Bianchi (1659, marzo - 1660, febbraio); Bernardo Collini (1660, marzo - 1661, febbraio); Domenico Bonciani (1661, marzo - 1662, febbraio); Piero di Santi Cappelli (1662, marzo - 1663, febbraio); Bartolomeo di Piero [Menotti] (1663, marzo - 1664, febbraio); Salvestro di Bartolomeo Bianchi (1664, marzo - 1665, febbraio); Piero di Santi Cappelli (1665, marzo – 1966, febbraio); Lorenzo di Pasquino Rinaldi (1666, marzo - 1667, febbraio); Antonio di Domenico Borciani (1667, marzo – 1668, febbraio); Salvestro di Bartolomeo Bianchi (1668, marzo – 1669, febbraio); Domenico di Giovanni Gargani (1669, marzo – 1670, febbraio); Domenico di Santi Tantussi (1670, marzo – 1671, febbraio); Giovanni di Andrea Balleggi (1671, marzo – 1672, febbraio); Piero di Santi Cappellini (1672, marzo – 1673, febbraio); Salvestro di Bartolomeo Bianchi (1673, marzo – 1674, febbraio); Marco di Francesco Tincolini (1674, marzo - 1675, febbraio); Domenico d'Agostino Setti (1675, marzo - 1676, febbraio); Giovanni di Andrea Balleggi (1676, marzo - 1677, febbraio); Piero di Santi Cappellini (1677, marzo - 1678, febbraio); Domenico di Lessandro Pesciolini (1678, marzo - 1679, febbraio); Francesco di Lessandro Baccetti (1679, marzo - 1680, febbraio); Francesco di Antonio del Frate (1680, marzo - 1681, febbraio); Sabatino di Bartolomeo Conti (1681, marzo - 1682, febbraio); Antonio di Polito Viciani (1682, marzo - 1686, febbraio); Santi di Giovanni Dei (1686, marzo - 1687, febbraio); Santi di Giovanni Dei defunto e per lui Bartolomeo Domenico Bartolini (1687, marzo - 1688, febbraio); Andrea di Matteo Zannoni (1688, marzo - 1690, febbraio); Giuseppe di Giovanni Antonio Peccioni (1690, marzo - 1692, febbraio); Giuseppe di Tommaso Luchi (1692, marzo - 1693, febbraio); Lorenzo Chiari (1693, marzo - 1694, febbraio); Simone Cappuccini (1694, marzo - 1695, febbraio); Antonio Bertelli (1695, marzo - 1717, febbraio). Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 135. 1613, marzo - 1717, febbraio |
| 164. Saldi del
popolo di S. Bartolo in Tuto.
Rettori e camarlinghi: Piero di Francesco,(1555, marzo - 1556, febbraio); Mariotto di Lorenzo (1554, marzo - 1555, febbraio); Lorenzo di Giovanni Bozichelli (1556, marzo - 1557, febbraio); Filippo di Domenico Fantoni (1557, marzo - 1558, febbraio); Bartolomeo di Mariotto Berghillotti (1558, marzo - 1559, febbraio); Antonio di Domenico Donnini (1559, marzo - 1560, febbraio), Lorenzo di Maso Luti (1560, marzo - 1561, febbraio); Matteo di Bastiano di Piero Pastichi (1561, marzo - 1562, febbraio); Piero Landi (1562, marzo - 1563, febbraio); Meo Cappelli (1563, marzo - 1564, febbraio); Angiolo di Lorenzo Perissi (1564, marzo - 1565, febbraio); Lorenzo di Maso Luti (1565, marzo - 1566, febbraio); Lorenzo di Francesco (1566, marzo - 1567, febbraio); Lando di Meo Baldesi (1567, marzo - 1568, febbraio); Francesco di Biagio di Curado (1568, marzo - 1569, febbraio); Domenico di Piero del Frate (1569, marzo - 1570, febbraio); Niccolò di Andrea (1570, marzo - 1571, febbraio); Bartolo di Andrea Ceccherini (1571, marzo - 1572, febbraio); Domenico Fantoni (1572, marzo - 1573, febbraio); Lorenzo di Piero Luti (1573, marzo - 1574, febbraio); Luca di Bartolo (1574, marzo - 1575, febbraio); Pasquino di Lorenzo (1575, marzo - 1576, febbraio); Bencio di Bastiano Benci (1576, marzo - 1577, febbraio); Agnolo di Lorenzo Perissi (1577, marzo - 1578, febbraio); Niccolò di Martino Martini (1578, marzo - 1579, febbraio); Antonio di Andrea Mannini (1579, marzo - 1580, febbraio); Giovanni di Domenico Landi (1580, marzo - 1581, febbraio); Luca di Bastiano Corti (1581, marzo - 1582, febbraio); Bartolo di Andrea Ceccherini (1582, marzo - 1583, febbraio); Luca di Bartolo di Luca (1583, marzo - 1584, febbraio); Domenico di Piero del Frate (1584, marzo - 1585, febbraio); Matteo di Biagio di Currado (1585, marzo - 1586, febbraio); Luca di Bastiano Conti (1586, marzo - 1587, febbraio); Niccolò di Martino di Domenico (1587, marzo - 1588, febbraio); Luca di Lorenzo Perissi (1588, marzo - 1589, febbraio); Michele di Martino di Domenico (1589, marzo - 1590, febbraio); Angelo di Lorenzo Perissi (1590, marzo - 1591, febbraio); Niccolò di Andrea Mangini (1591, marzo - 1592, febbraio); Andrea di Lorenzo di Pietro Luti (1592, marzo - 1593, febbraio); Niccolò di Martino di Niccolò (1593, marzo - 1594, febbraio); Bastiano di Lorenzo di Giovanni Farini (1594, marzo - 1595, febbraio); Domenico di Santi di Bartolo Bianchi (1595, marzo - 1596, febbraio); Francesco di Luca di Lorenzo Corti (1596, marzo - 1597, febbraio); Luca di Lorenzo Perissi (1597, marzo - 1598, febbraio); Domenico di Santi del Bianco (1598, marzo - 1599, febbraio); Pagolo di Giovanni Landi (1599, marzo - 1600, febbraio); Baccio di Biagio di Corrado (1600, marzo - 1601, febbraio); Domenico di Santi del Bianco (1601, marzo - 1602, febbraio); Andrea di Lorenzo Luti (1602, marzo - 1603, febbraio); Andrea di Matteo Talcioni (1603, marzo - 1604, febbraio); Pagolo di Giovanni Landi (1604, marzo - 1605, febbraio); Domenico di Andrea Pontani (1605, marzo - 1606, febbraio); Giovanni di Pasquino (1606, marzo - 1607, febbraio); Giovanni di Lorenzo Luti (1607, marzo - 1608, febbraio); Francesco di Luca Corti (1608, marzo - 1609, febbraio); Sandro di Chimenti (1609, marzo - 1610, febbraio); Francesco di Giovanni di Teo (1610, marzo - 1611, febbraio); Domenico di Santi del Bianco (1611, marzo - 1612, febbraio); Bastiano di Lorenzo Farini (1612, marzo - 1613, febbraio); Domenico di Simone Farini (1613, marzo - 1614, febbraio). Registro cartaceo, legato in pergamena, cc. 106. 1554, marzo - 1614, febbraio 166. Saldi c.s.
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165. Saldi c.s.
Rettori e camarlinghi: Andrea di Bartolo Ceccherini (1614, marzo - 1615, febbraio); Maso di Agnolo Perissi (1615, marzo - 1616, febbraio); Domenico di Tobia (1616, marzo - 1617, febbraio); Niccolò di Domenico Pontani (1617, marzo - 1618, febbraio); Francesco di Giovanni Nencini (1618, marzo - 1619, febbraio); Lorenzo di Bartolo Ceccherini (1619, marzo - 1620, febbraio); Andrea di Lorenzo Luti (1620, marzo - 1621, febbraio); Paolo di Domenico di Naio (1621, marzo - 1622, febbraio); Bastiano di Lorenzo Farini (1622, marzo - 1623, febbraio); Tommaso di Agnolo Perissi (1623, marzo - 1624, febbraio); Piero di Giovanni Coli (1624, marzo - 1625, febbraio); Francesco di Giovanni Nencini (1625, marzo - 1626, febbraio); Tommaso di Paolo Landi (1626, marzo - 1627, febbraio); Francesco di Giovanni di Teo (1627, marzo - 1628, febbraio); Domenico di Santi Bianchi (1628, marzo - 1629, febbraio); Domenico di Bastiano Corti (1629, marzo - 1630, febbraio); Francesco di Giovanni Nencini (1630, marzo - 1631, febbraio); Piero di Giovanni Coli (1631, marzo - 1632, febbraio); Bastiano di Michele Biondi (1632, marzo - 1633, febbraio); Domenico di Santi Bianchi (1633, marzo - 1634, febbraio); Francesco di Giovanni Nencini (1634, marzo - 1635, febbraio); Francesco di Giovanni del Poria (1635, marzo - 1636, febbraio); Lorenzo di Francesco Balducci (1636, marzo - 1637, febbraio); Bartolo di Luca Signorini (1637, marzo - 1638, febbraio); Giovanni Nencini (1638, marzo - 1639, febbraio); Domenico di Giovanni Maria Lati (1639, marzo - 1640, febbraio); Pasquino di Luca Perissi (1640, marzo - 1641, febbraio); Giovanni di Piero Berti (1641, marzo - 1642, febbraio); Domenico di Giovanni Luti (1642, marzo - 1643, febbraio); Tommaso di Domenico Setti (1643, marzo - 1644, febbraio); Giovanni di Francesco Palagi (1644, marzo - 1645, febbraio); Stefano Marinelli (1645, marzo - 1646, febbraio); Antonio di Battista Ceccherini (1646, marzo - 1647, febbraio); Niccolò Pantani (1647, marzo - 1648, febbraio); Bartolo di Piero Ceccherini (1648, marzo - 1649, febbraio); Andrea di Zanobi Frilli (1649, marzo - 1650, febbraio); Pasquino di Luca Perissi (1650, marzo - 1651, febbraio); Cosimo di Lorenzo Pampaloni (1651, marzo - 1652, febbraio); Stefano Marinelli (1652, marzo - 1653, febbraio); Domenico di Piero Ceccherini (1653, marzo - 1654, febbraio); Cosimo di Lorenzo Pampaloni (1654, marzo - 1655, febbraio); Pasquino di Luca Perissi (1655, marzo - 1656, febbraio); Piero di Antonio Squilloni (1656, marzo - 1657, febbraio); Simone Pagani (1657, marzo - 1658, febbraio); Piero Squilloni (1658, marzo - 1659, febbraio); Giovanni di Marco Cianfi (1659, marzo - 1660, febbraio); Cosimo Pampaloni (1660, marzo |