Conoscenza e comunicazione: sono questi i due elementi fondamentali del
progetto.
Conoscenza
Intendendo qui per conoscenza soprattutto una maggior consapevolezza, ciò
significa che ogni soggetto è contemporaneamente utente e fornitore di
informazioni, in quanto assolve a quell’insieme di diritti/doveri descritti nello statuto della rete.
A titolo di esempio si riportano alcuni punti essenziali:
- ogni fornitore di informazioni è responsabile della validità delle stesse;
- ogni utente è invitato a segnalare eventuali inconsistenze riscontrate
nelle informazioni fornite;
- le informazioni devono essere accessibili per la maggior parte degli
utenti e devono essere di facile consultazione;
- le procedure di erogazione di servizi e informazioni devono essere
note e verificabili;
- la rete civica è uno strumento attivo nell’applicazione della l. 241/90.
- Fatta questa rapida disamina di alcuni dei requisiti più importanti, si indica una prima tassonomia delle informazioni:
- modalità di erogazione dei servizi di pubblica utilità;
- composizione dei livelli istituzionali dei soggetti della rete;
- articolazioni organizzative di tutti i soggetti;
- documentazione normativa sia per quanto riguarda i servizi che il
rapporto cittadino/Pubblica Amministrazione;
- documentazione professionale per il comparto economico/produttivo;
documentazione di natura culturale;
- documentazione concernente i temi della pace e del divario nord/sud.
- La descrizione delle modalità di erogazione dei servizi è sicuramente uno degli
argomenti di maggiore interesse. Quello relativo ai servizi è anche uno dei
settori della rete che presenta una grande utilità sociale. Le principali fonti di
informazione sono tutti i soggetti che erogano servizi:
- comuni dell’area metropolitana;
- provincia;
- prefettura;
- regione;
- USL;
- aziende sanitarie;
- Università e scuole;
- Enti pubblici di ricerca;
- musei e biblioteche;
- istituti culturali;
- municipalizzate per i trasporti;
- municipalizzate per i rifiuti;
- municipalizzate per l’acqua;
- municipalizzate per il gas;
- municipalizzate per soggetti privati.
- Le informazioni vengono raccolte secondo una scheda normalizzata di
acquisizione che le rende fruibili in modo semplice, indipendentemente dal tipo
di servizio e dal soggetto erogatore; ciò serve anche a standardizzare i contenuti
delle informazioni da distribuire basandosi soprattutto sui bisogni dell’utenza più
che sulla compiutezza burocratica delle procedure.
- La rete civica dell’area metropolitana di Firenze, da questo punto di vista, è un
"luogo" di raccolta e razionalizzazione delle informazioni, in grado di descrivere
in modo esauriente le articolazioni istituzionali e organizzative della nostra
comunità e di distribuire (e ricevere) le informazioni relative attraverso i canali
di comunicazione che via via si riveleranno più efficaci (Internet, rete civica
chiusa, linea commutata, telefono, stampa, televisione, etc.).
- Una caratteristica molto importante della "conoscenza" è che nessun soggetto
della rete ha un ruolo esclusivamente passivo: anche il singolo cittadino che
normalmente usa le informazioni può e deve dare il suo contributo a mantenere
valida la lettura della realtà circostante. Possiamo chiamare questo "il fattore
appartenenza": cioè la consapevolezza che la rete è un patrimonio comune.
- Se la conoscenza è maggiore consapevolezza, ciò significa anche aumentare gli
spazi reali di democrazia per i singoli cittadini; infatti conoscere i meccanismi di
funzionamento della macchina amministrativa aumenta la sensibilità ai propri
diritti e agli spazi di iniziativa che sono a disposizione. In questo senso va
soprattutto l’area del progetto dedicata alla reale applicazione della L. 241/90.
- Conoscenza infine per aumentare la cultura della solidarietà. Generalmente ogni
individuo tende ad interagire con soggetti appartenenti a strati sociali e a culture
non lontani dalla propria. Ciò è comprensibile perché è più facile e soprattutto
perché non esiste tuttora un reale modello comportamentale di tipo
interculturale. Non siamo abituati a confrontarci realmente col diverso da noi. La rete civica si propone, fra i suoi obbiettivi sulla conoscenza, di creare una "pressione" culturale su questi temi, rivolta soprattutto al mondo dei giovani e della scuola.
- L’integrazione sarà la logica attraverso cui saranno organizzate le informazioni,
indipendentemente dalla fonte originale di approvvigionamento. Ciò significa
che la rete civica intende costruire un percorso conoscitivo basato sulla "domanda" e sui "bisogni" dell’utenza, verrà cioè privilegiato un accesso al dato
elementare che prescinda dalla organizzazione che lo gestisce e dalle architetture
dei sistemi informativi attraverso cui fluisce per giungere all’utente. L’integrazione permette una lettura facilitata, a "dimensione uomo", delle
informazioni, ma non è solo questo il valore aggiunto che induce. Insiemi di
informazioni integrate, aumentano molto la loro "significatività": una mappa
"sensibile" può costituire uno strumento per accedere alle informazioni sui
servizi erogati da un qualsiasi soggetto in una certa zona dell’area metropolitana
e consentire, quindi, una lettura chiara, immediata e d’insieme del corpo dei
servizi a disposizione. Un altro esempio può essere rappresentato dalla ricerca e
dall’accesso alle banche dati: si può pensare ad un’unica via d’accesso
strutturata per problemi/argomenti e indipendente dalla fonte: l’analisi e il
conseguente instradamento della richiesta dovrà avvenire in modo trasparente
rispetto all’utente.
- Uno dei problemi più rilevanti del progetto di rete civica è la verifica della
validità delle informazioni fornite. È questo il fattore a più alto livello di criticità
di tutto il progetto. Si può dire che i due elementi che possono contribuire a
mantenere tempestive ed efficaci le informazioni distribuite sono la volontà di cooperazione dei diversi soggetti e la bontà dell’architettura organizzativa.
- Quest’ultimo aspetto deve essere ancora oggetto di una attenta riflessione. Se si
ritiene che la rete civica debba avere una propria dignità e consistenza,
indipendentemente dai soggetti partecipanti, in quanto patrimonio esclusivo di
una comunità, allora occorre definirne con precisione il quadro istituzionale e organizzativo.
Comunicazione
- Per comunicazione qui non s’intende soltanto trasmettere informazioni tramite
rete telematica. La rete civica è innanzitutto un progetto volto a far crescere la
qualità della vita di una comunità aumentando i livelli di conoscenza e
comunicazione mediante tutti i canali oggi a disposizione. Ciò vuol dire che è
necessario differenziare e aumentare le possibilità di confronto fra gli utenti,
favorendo l’integrazione fra forme diverse di comunicazione. Ad esempio
eventuali discussioni innescate via computer-rete possono sfociare in occasioni
pubbliche di confronto, oppure una raccolta di testimonianze su un particolare
problema, affrontato da una scuola via Internet, può essere diffusa anche in
forma di stampa.
-
Comunicazione quindi come valore in sé, come strumento utile (anche se non
esclusivo) per diminuire conflitti e incomprensioni e per aumentare il livello di
convivenza solidale di tutta la comunità.
-
La rete civica potrà consentire interazioni di diversa natura che possono
schematizzarsi nelle seguenti categorie:
- comunicazione uno-a-uno;
- comunicazione uno-a-molti;
- comunicazione molti-a-uno.
-
La prima è assimilabile alla posta elettronica nel suo uso normale, alla seconda
appartengono i servizi di bacheca elettronica, i messaggi cosiddetti "broadcast"
ovvero rivolti ad insiemi consistenti di utenti, e i newsgroup, alla terza i
sondaggi, il voto a distanza, le campagne di protesta/sensibilizzazione.
Un’altra caratteristica importante è la possibilità di arricchimento culturale per
chiunque partecipi al processo di confronto, specialmente nel caso
dell’attivazione di servizi che coinvolgono il polo "molti". Ciò aumenta
sensibilmente la partecipazione e il senso di appartenenza di ogni singolo utente.
IL PROTOTIPO FIORENTINO
- Il progetto fiorentino di rete civica prevede il coinvolgimento in rete di tutte le
amministrazioni pubbliche, in primo luogo la Provincia di Firenze, la Regione
Toscana e i Comuni dell’area metropolitana, oltre agli altri soggetti pubblici che
operano nel territorio fiorentino e che offrono servizi alla collettività, quali la
Prefettura, le USL, l’Università, ecc.
-
L’Amministrazione comunale di Firenze, per parte sua, in questa prima fase, ha
già allestito una serie di strumenti, anche informatici, per raccogliere tutte le
informazioni relative alle attività di tutti i settori funzionali, prevedendo oltre
500 schede relative alle attività e alle certificazioni fornite. Le informazioni
saranno curate direttamente dagli stessi settori funzionali che avranno la
responsabilità della loro correttezza e del relativo aggiornamento.
-
Sono già consultabili tutte le informazioni di carattere istituzionale (Statuto,
composizione della Giunta, del Consiglio comunale, delle Commissioni
consiliari, dei Consigli circoscrizionali) o relative all’attività amministrativa
corrente (archivio delle delibere di Consiglio).
-
Tutti gli archivi del Comune di interesse per la collettività (l’archivio storico,
quelli delle biblioteche comunali, degli oggetti ritrovati, dei mezzi rimossi, delle
concessioni edilizie, degli appalti, delle barriere architettoniche, dei lavori
pubblici, del commercio, dei tributi, dell’ambiente, del traffico, dello sport, della
cultura, ecc.) entreranno a far parte del patrimonio consultabile dai cittadini,
corredati di scheda illustrativa sui contenuti e sulle modalità di interrogazione.
-
Verranno messe in linea quotidianamente le informazioni provenienti
dall’Ufficio Stampa del Comune e l’archivio delle manifestazioni che si
svolgono in città.
-
Potrà inoltre essere attivato un canale diretto tra cittadino e Amministrazione
comunale che consentirà di porre domande all’amministrazione su particolari
temi di interesse collettivo. Questa opportunità potrà venir data attraverso
l’allestimento di liste di discussione con il Sindaco, gli assessorati, la presidenza
del Consiglio, le presidenze delle Commissioni e dei Consigli di Quartiere, così
da sperimentare l’avvio di un rapporto nuovo tra cittadini e Pubblica
Amministrazione.
-
Per facilitare l’utente nella consultazione del complesso patrimonio informativo
a disposizione è stata elaborata una lista di parole significative che consente
l’accesso per argomento ai contenuti della rete civica, in particolare per quanto
riguarda i servizi pubblici sul territorio. A partire dalle parole indicate,
attraverso livelli successivi, si può navigare nello spazio virtuale e consultare le
schede illustrative dei servizi oppure accedere alle banche dati o alle
informazioni di carattere istituzionale. Oltre a questo approccio, di tipo
ipertestuale, basato sull’associazione concettuale, in alcune parti della banca dati
è stato attivato per la ricerca anche un sistema di information retrieval full-text
(in questo caso la ricerca si attiva digitando una qualsiasi parola contenuta nel
testo dei documenti memorizzati).
-
Per realizzare il progetto di rete civica l’Amministrazione comunale ha attivato un progetto ad hoc in cui si prevede la costituzione di un
gruppo di lavoro che si avvale della collaborazione di esperti esterni
dell’Università, dell’Istituto per la documentazione giuridica del Consiglio
Nazionale delle Ricerche e della Regione Toscana. Il prototipo di rete civica
attualmente realizzato è stato sviluppato presso l’Istituto per la documentazione
giuridica del CNR.
-
La principale base informativa della rete civica è stata costituita presso il
Servizio Office Automation del Comune di Firenze nella sede di Via
Maragliano. La definizione dell’architettura di rete viene realizzata in
collaborazione con la Regione Toscana, la Provincia di Firenze e Telecom.
- 6 maggio 1996
