Il Garante dei diritti dei detenuti a Firenze
Il Garante vigila e promuove i diritti delle persone private della libertà
personale sul territorio di Firenze e quindi non solo delle persone ristrette negli Istituti di
Pena del N.C.P. di Sollicciano, dell’Istituto Mario Gozzini e dell’Istituto Penale Minorile, ma
anche di quelle sottoposte a misure alternative alla detenzione.
L’Ordinanza sindacale del 19.01.04 n. 37 ha nominato Garante dei diritti delle persone
private della libertà personale Franco Corleone, in base alla relativa delibera n. 666 del 9.10.03
del Consiglio Comunale istitutiva di tale figura nel Comune di Firenze…. Freccette del continua I
diritti che il Garante deve tutelare sono quelli fondamentali riconosciuti dalla Costituzione quali
il diritto alla salute, al lavoro, all’i struzione etc.. . Come pure deve vigilare sul rispetto
della normativa prevista dall’Ordinamento Penitenziario, dal relativo Regolamento e da tutte le
norme che possano riguardare i detenuti. Il Garante, rispetto a possibili segnalazioni che giungano
alla sua attenzione attraverso telefonate, e-mail, lettere, si rivolge all’autorità competente per
chiedere chiarimenti o spiegazioni, sollecitando gli adempimenti o le azioni necessarie per il
ripristino di eventuali diritti del detenuto violati, compressi o sospesi nella loro piena
attuazione. Promuove inoltre iniziative per sensibilizzare la cittadinanza sui problemi della
reclusione e su quelli successivi del reinserimento nella società civile e mantiene contatti
periodici con le Associazioni maggiormente rappresentative nell’ambito dell’esecuzione penale per
uno scambio reciproco di informazioni e proposte. Collabora con altri uffici comunali, quale ad
esempio l’Ufficio Area Carcere della Direzione Sicurezza Sociale, che si occupa della realizzazione
dei vari interventi a favore delle persone ristrette nella libertà personale. Il Garante è un
organo monocratico che svolge le sue funzioni in piena autonomia e indipendenza, deve però riferire
al Sindaco , alla Giunta, al Consiglio Comunale, sulla attività svolta sulle iniziative intraprese,
sui problemi insorti o irrisolti, presentando apposita relazione annuale. Quella del Garante dei
detenuti, è comunque una figura nuova e sperimentale, non ancora dotata di poteri effettivi e non
prevista dall’Ordinamento Penitenziario, non ha ad esempio il Garante, il diritto di ispezione
negli istituti, che la legge riconosce invece ai Parlamentari e ai Consiglieri regionali, accedendo
agli istituti di pena in virtù della stessa norma prevista dall’Ordinamento Penitenziario, che
consente l’ingresso ai volontari. Questo quadro è destinato a mutare con l’a pprovazione della
legge istitutiva del Garante nazionale, attualmente in fase di discussione al Senato. Il Garante
nazionale sarà dotato di poteri effettivi e di ispezione, avvalendosi per il suo operato delle
segnalazioni dei Garanti locali.