
Le banche dati ed i sistemi
informativi "legacy" del Comune di Firenze sono attualmente il risultato di un lungo processo di
informatizzazione, che ha permesso di raggiungere un buon livello di gestione del patrimonio
informativo del Comune, ma che ha naturalmente seguito le tendenze evolutive dell’informatica degli
ultimi tre decenni. In particolare, a partire dalle oltre 200 banche dati informatizzate
distribuite in tutto l’Ente, ne sono state individuate circa 80 con caratteristiche strategiche,
sia in relazione alle necessità operative interne al Comune sia rispetto alle esigenze di
erogazione dei servizi on-line rilasciati dai progetti di e-government, sulle quali sono state
effettuate analisi di consistenza.
Queste analisi hanno fatto emergere la necessità di progettare un sistema (Base Dati Patrimonio Informativo – BDPI) capace di fornire al front-end un’unica interfaccia di back-end, che ne integri i flussi informativi ed operi una continua attività di qualificazione e bonifica dei dati scambiati con i sistemi legacy. La BDPI, tramite la condivisione delle diverse componenti informative del Comune di Firenze, garantisce la correzione progressiva e continua degli errori (bonifica) ed il supporto alla rivisitazione dei processi in ottica di prevenzione e monitoraggio della qualità del patrimonio informativo.
Si è così creato un sistema integrato e condiviso del patrimonio informativo del Comune di Firenze, di qualità, che rappresenta un elemento cruciale a supporto decisionale e della pianificazione delle strategie di governance dell’Ente, da fare successivamente evolvere verso una vera e propria piattaforma integrata di gestione delle informazioni.