Alimentazione
laboratori:
- degustazione di prodotti biologici e incontri con i produttori
- lettura delle etichette
materiali:
Cresce il bisogno di riappropriarsi del consumo alimentare, di conoscere il cibo che mangiamo,
la sua provenienza, le qualità specifiche, il metodo di coltivazione, le proprietà nutrizionali;
d'altronde, questi sono gli aspetti che hanno accompagnato il cibo per millenni e hanno legato l’u
omo alle sue origini.
Fa parte di uno stile di vita sostenibile anche un'alimentazione sana e corretta. Quindi
dobbiamo tornare ad imparare a privilegiare i prodotti locali e autoctoni e di stagione e tutti gli
alimenti di qualità che ci difendono dai rischi di inquinamento genetico in quanto non contengono
OGM (Organismi Geneticamente Modificati): come ad esempio quelli che provengono
dall'agricoltura biologica che non usa pesticidi e fertilizzanti, consuma meno energia, e grazie
all’applicazione di tecniche agronomiche controllate e certificate conserva la fertilità del
suolo e migliora l’ambiente.
Il consumo di produzioni locali e stagionali, oltre ad offrire maggiori garanzie di freschezza
e genuinità, favorisce lo sviluppo sostenibile delle economie locali, il risparmio energetico e la
riduzione dell’inquinamento ambientale per il trasporto, produzione e stoccaggio delle derrate
alimentari.
Da queste considerazioni nasce la cosiddetta “filiera corta” (gruppi acquisti, mercati
contadini...) dei prodotti locali e biologici: un metodo antico e nello stesso tempo moderno di
riproporre il cibo nel suo ciclo biologico naturale, e di consumarlo nei tempi e nei luoghi
della naturale maturazione e che poggia le sua fondamenta nella rivitalizzazione della agricoltura
locale.