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Lunedì 14 Settembre 2009
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Documenti della sostenibilità
Finanza Etica

"La finanza e l'investimento sono sempre stati visti con i parametri del rendimento, del capitale, dell'interesse.
Sempre di più si sta diffondendo una nuova cultura che mira all'investimento con caratteristiche etiche, dove l'investitore mira non solo alla speculazione ma punta su attività che rispondano a certi requisiti di responsabilità sociale ed ambientale. La borsa viene vista come un prezioso servizio all'economia di mercato quando gli investimenti non sono semplici speculazioni e manipolazioni individuali.

Da pochissimo viene teorizzata la sinergia tra economia ed etica. Ciò si deve all'economista, premio Nobel, Amartya Sen, che sostiene che al valore della ricchezza, la quale rimane sempre un elemento base del mercato, debba essere aggiunta anche la felicità, che è un concetto diverso dal benessere. Una persona è più ricca di un'altra quando è più felice ed ha ottenuto una migliore qualità della vita. La qualità della vita diviene quindi una variabile algebrica nei calcoli economici. Il mercato è vero mercato quando non produce solo ricchezza ma soddisfa anche attese e valori etici. Il risparmiatore diviene così controllore delle conseguenze non economiche degli atti e delle azioni economiche.
In Italia il dibattito circa la dimensione etica della finanza sta muovendo i primi passi, anche grazie alle novità normative introdotte con la legislazione sulle Fondazioni bancarie.
L'investimento etico consiste nella selezione e nella gestione degli investimenti (azioni, obbligazioni, prestiti) condizionata da criteri etici e di natura sociale, concetto racchiuso nell'espressione socially responsible investment usata negli Stati Uniti, o ethical investment, espressione usata in Gran Bretagna.
L'investitore etico è invece colui che non è unicamente interessato al rendimento delle proprie azioni, ma vuole conoscere le ragioni di fondo che realizzano questa redditività, le caratteristiche dei beni prodotti, la localizzazione dell'azienda e verificare come vengano condotti gli affari."

da Finanza Etica www.finanza-etica.it
(sulla stessa pagina web c'è anche il manifesto della finanza etica) vedi anche: http://www.bancaetica.com/

Commercio equo e solidale

Il commercio equo e solidale, tende a valorizzare risorse e lavoro locale, garantendo il riconoscimento del lavoro di comunità locali nei paesi in via di sviluppo, semplificando e snellendo i rapporti commerciali tra produttori locali e consumatori. I prodotti che vengono commercializzati sono garantiti nella loro qualità originale ed ecologica.
per saperne di più:
http://www.equo.it/
http://www.altromercato.it/
http://www.commercioequo.org/
http://www.commercioalternativo.it/

link ad organizzazioni del commercio equo e solidale:
http://www.retelilliput.it/modules.php?op=modload&name=Web_Links&file=index

Mag

Il circuito Mag, strutturato su varie cooperative distribuite sul territorio italiano, offre vari servizi ai soci sulla base dei principi della finanza etica.
mag2: www.mag2.it
mag4: www.mag4.it
mag6: www.mag6.it

Banca Etica http://www.bancaetica.com/

Forma giuridica
La Banca Etica è una banca popolare. Questa è la forma giuridica che permette di operare a livello nazionale, tenendo fede ai principi fondanti della cooperazione e della solidarietà. La banca popolare infatti ha caratteristiche che favoriscono l'azionariato diffuso e l'esistenza di processi democratici di decisione e di partecipazione. Con il principio "una testa, un voto" viene sancita la supremazia del socio, in quanto persona, sul capitale finanziario. Solo i soci potranno possedere, vendere, acquistare azioni della banca.
Banca Etica ha ricevuto l'autorizzazione ad operare da parte di Banca d'Italia nel dicembre 1998 e ha aperto il primo sportello l'8 marzo 1999.

La struttura operativa di Banca Etica
Come indicato all'art.4 dello Statuto, la Banca Popolare Etica (BE) ha per oggetto la raccolta del risparmio e l'esercizio del credito, anche con non soci, ai sensi del D.L. 1 settembre 1993 n.385. BE si differenzia dalle altre banche per: la partecipazione del cliente alle scelte degli investimenti; la possibilità per il cliente di determinare il tasso d'interesse; la nominatività dei titoli.

Microcredito

1 - Grameen Bank http://www.grameen-info.org/
La Grameen Bank è nata in Bangladesh (1980), su impulso del Professor Muhammad Yunus, premio Nobel per l'economia, per combattere la povertà nel suo paese.
La banca tende a promuovere l'economia e ad assicurare un minimo di risorse ai più poveri dei poveri. Il micro credito assicura ai singoli, specialmente donne (94%), un minimo di risorse per avviare attività lavorative per assicurarsi condizioni accettabili di vita
Grammen Bank si è diffusa in 58 stati, con una rete di 233 sedi locali

2 - in Italia
Etimos - è italiana ma opera all'estero http://www.etimos.it/

Rete di Lilliput

E' un insieme di soggetti associazioni, gruppi e cittadini impegnati nel volontariato, nel mondo della cultura, nella cooperazione Nord/Sud, nel commercio e nella finanza etica, nel sindacato, nei centri sociali, nella difesa dell'ambiente, nel mondo religioso, nel campo della solidarietà, della pace e della nonviolenza che hanno creato una rete di solidarietà, rivolta al microcredito, al commercio solidale, allo sviluppo sostenibile.
http://www.retelilliput.org

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