
Si tratta di uno strumento che agisce sulla politica produttiva, per incentivare l'immissione
sul mercato di prodotti a basso o nullo impatto.
Le attività produttive che volontariamente scelgono di adottare parametri più ecologici e
sostenibili per produrre, possono utilizzare un'etichetta che ne attesta la qualità, sulla base di
normative della CEE, tra cui il Regolamento 880/92 CE.
Con ecolabel si definisce il sistema introdotto in ambito europeo dal Reg.to 880/92, ed
attualmente sostituito dal 1980/2000, a cui i produttori aderiscono volontariamente per dimostrare
e comunicare ai consumatori la qualità ambientale dei propri prodotti. I consumatori possono fare
così acquisti più consapevoli, per un consumo più sostenibile.
Il logo dell'ecolabel viene assegnato a quei prodotti che soddisfano uno specifico insieme di
criteri ecologici. La valutazione viene effettuata sulla base della metodologia Life Cycle
Assessment, che consente di quantificare l'impatto ambientale complessivo di un prodotto, prendendo
in considerazione l'intero processo produttivo dall'estrazione delle materie prime allo smaltimento
finale.
L'assegnazione dell'Ecolabel avviene solo per quei prodotti per i quali siano stati approvati
i criteri ecologici, e prevede l'intervento di una terza parte indipendente: l'Organismo Nazionale
competente. Per l'Italia questa funzione è svolta dal Comitato Ecolabel/Ecoaudit.