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Lunedì 14 Settembre 2009
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Documenti della sostenibilità
Bioarchitettura e Bioedilizia


Bioarchitettura

La bioarchitettura non è una disciplina o un insieme di regole tecniche, ma un modo di pensare alle attività antropiche nella loro complessità, finalizzate al rispetto dell'ambiente naturale e delle specie viventi.
Si riferisce ai principi che governano gli ecosistemi ed all'equilibrio tra esseri umani e natura, in una concezione olistica del vivere e dell'abitare. Una delle sue principali finalità è volta alla qualità ecologica del vivere negli spazi chiusi.

Edilizia (bioedilizia) ed urbanistica
- la bioarchitettura sintetizza in sé alcuni aspetti principali dello sviluppo sostenibile (la qualità dell'abitare, il risparmio energetico, l'uso di risorse naturali rinnovabili), che nelle aree urbane e metropolitane la caratterizzano come uno dei principali strumenti d'azione.

Impianti
- una particolare cura viene dedicata agli impianti, sia nella scelta dei materiali, che nella loro installazione, per limitare al massimo i possibili effetti secondari di impatto domestico.

Materiali edili ed arredamento
- la bioarchitettura si basa sull'utilizzo di sostanze e materiali naturali che non producono effetti tossici e sono facilmente riciclabili.

Bioedilizia

L'attività edilizia è uno dei settori a più alto impatto ambientale che si esplica nell'insediamento del territorio, nel consumo energetico e nelle emissioni in atmosfera.
L'edilizia tradizionale incide in modo sostanziale sui consumi energetici totali e per il 40% sulla produzione di materiali.
Parlare di edilizia sostenibile significa progettare e costruire garantendo l'armonia con l'ambiente naturale e il benessere psicofisico dell'uomo, permettendo il raggiungimento di nuovi livelli di sviluppo ecologico.
La progettazione deve partire dall'analisi del sito con l'inquadramento territoriale (corografia, orografia, idrografia, vegetazione, geologia), l'individuazione delle caratteristiche meteo-climatiche, e l'inserimento dell'area all'interno del contesto urbano di riferimento (presenza di servizi di rete, altezza e distanza degli edifici circostanti, verde pubblico e trasporti). La definizione dell'area d'intervento permette già di stabilire alcuni parametri fondamentali per la riduzione dei consumi energetici (orientamento dell'edificio) e le possibilità di installazione di sistemi alternativi per l'approvvigionamento idrico, per la generazione di energia elettrica o termica. In modo analogo viene operata la scelta dei materiali da costruzione e degli elementi di arredo urbano e di altri accorgimenti tecnici per il miglioramento delle prestazioni ambientali e del comfort dell'edificio.
L'analisi dell'insieme degli input e degli output delle attività coinvolte nel processo costruttivo, nella vita e nello smaltimento (Life Cycle Analysis) diviene quindi uno strumento coadiuvante nella progettazione.
La pratica dell'edilizia sostenibile ha subito un forte sviluppo negli ultimi dieci anni ed è estremamente diffusa in tutto il mondo.
A livello nazionale il Protocollo di Certificazione di ITACA costituisce un punto di partenza nell'individuazione di criteri per la valutazione della sostenibilità degli edifici. Lo strumento mette insieme una serie di principi e requisiti a carattere prestazionale che elencano i parametri di un determinato aspetto e l'obiettivo finale da perseguire.
La Regione Toscana partendo dal Protocollo ITACA ha elaborato le proprie "Linee Guida per la valutazione della qualità energetica ed ambientale degli edifici in Toscana" e il "Manuale sulla Edilizia Sostenibile" che descrive i principi dell'ecoefficienza nell'abitare e i comportamenti da diffondere per applicare e diffondere la cultura del costruire sostenibile.

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