Il Green Public Procurement (GPP), ovvero Acquisti Verdi Pubblici, è lo strumento utilizzato
dalle Pubbliche Amministrazioni (PP.AA.), in Italia e negli altri paesi europei ed extraeuropei,
per acquistare prodotti o servizi più rispettosi dell’ambiente e della salute dei cittadini.
Acquistare verde significa rivedere le procedure di acquisto tenendo conto non solo del costo
monetario del bene o servizio, ma degli effetti ambientali che può avere nella produzione, nella
sua utilizzazione, nello smaltimento come rifiuto.
In questa maniera le PP. AA. hanno la possibilità di indirizzare la trasformazione dei
processi produttivi verso la sostenibilità, diminuendone gli impatti, con un
effetto determinante su tutto il tessuto produttivo presente sul territorio, dato che i volumi
degli acquisti pubblici rappresentano circa il 17% del PIL.
Si possono così migliorare economie di scala che consentano una progressiva diminuzione del
prezzo dei prodotti e dei servizi verdi, in modo da incrementarne la diffusione.
Gli Enti Pubblici, introducendo criteri di “preferibilità” ambientali negli appalti pubblici,
possono indirizzare il sistema produttivo a metodi e tecnologie più ecocompatibili, influenzando
anche il mercato privato, orientando i cittadini verso scelte di consumo più consapevoli e
sostenibili.
In particolare, vengono preferiti beni e servizi che: riducono l’impiego di risorse naturali
non rinnovabili e la produzione degli imballaggi, riducono l’uso delle risorse rinnovabili,
impiegano per la loro produzione energia da fonti rinnovabili, sono riciclabili, riducono le emissioni inquinanti e i pericoli e i rischi per la salute umana, utilizzando
sostanze in linea con migliori standard di bio-compatibilità. Questi criteri comprendono l’i
nternalizzazione (ovvero: computare nel prezzo di mercato le spese che l’Ente Locale deve
sostenere durante il ciclo di vita del prodotto per limitarne gli impatti ambientali) dei costi
ambientali sostenuti.
Il fattore ambientale diventa così un elemento competitivo sul mercato al pari del
prezzo.
Il Comune di Firenze ha organizzato un gruppo di lavoro che ha prodotto un
“
Disciplinare tipo per l’acquisto di beni e servizi con caratteristiche etico-ambientali”
.
Inoltre partecipa ai gruppi di lavoro sul GPP della Rete delle Agende 21 locali della Toscana
e del Coordinamento Agende 21 locali italiane
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