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Mercoledì 3 Dicembre 2008
Percorso: Home > Il Piano per la mobilità a Firenze

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La nuova mobilità per l’area metropolitana fiorentina prevede un sistema multimodale di nodi di interscambio, connessi da una efficiente rete di trasporto pubblico su ferro.

Gli obiettivi del Piano strutturale

Il 24 luglio 2007 il Consiglio comunale di Firenze ha approvato il Piano strutturale, che delinea gli elementi fondamentali per lo sviluppo della città e del territorio.
Il Piano prevede che la struttura portante del trasporto pubblico sia costituita dalle reti ferroviaria e tranviaria; un sistema gravitante non più solo sul centro storico, ma impostato su una pluralità di nodi di interscambio. Prevede contestualmente anche azioni su altri fronti per fornire a chi usa auto e moto una valida alternativa di trasporto pubblico e per disincentivare il traffico privato in città, pur garantendo l'accesso e la sosta a coloro che ne hanno diritto.

  Mappa sistema integrato della mobilità
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Nuove centralità urbane

I nuovi insediamenti dei cosiddetti “grandi attrattori”, cioè le funzioni di pubblico interesse che attraggono persone e traffico, vanno localizzate fuori dal centro, a non più di 300 metri da una stazione ferroviaria o fermata tranviaria.
L'area ex Fiat in via di Novoli, servita dalla linea 2, è un esempio di nuova centralità urbana: grazie alla nuova sede universitaria 15.000 studenti non graviteranno più sul centro storico e il prossimo spostamento del Tribunale ridurrà di altre 5.000 unità l'afflusso di utenti di servizi in centro.
Altri “grandi attrattori” saranno serviti dalle linee tranviarie: la cittadella ospedaliera di Careggi, l'aeroporto, la nuova stazione dell'Alta Velocità, il Polo scientifico universitario e le future sedi di Regione e Provincia (lungo il prolungamento della linea 2 a Castello), lo stadio a Campo Marte.

Parco di Novoli

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