

Il progetto “le bambine e i bambini cambiano la città” iniziato nel 2002 con i fondi L. 285/97, continuato con i bandi Infea della Provincia di Firenze 2004 (A.S. 2005/06), 2005 (A.S. 2006/07), 2006 (A.S. 2007/08), continua ancora oggi nel corrente anno scolastico 2008/09, secondo una duplice linea di azione:
1. Progetto “Scuole in rete per una città bambina”, finanziato con i fondi per
la sperimentazione del nuovo sistema per l’Educazione Ambientale della Regione Toscana distribuiti
dalle Province alle zone sociosanitarie.
2. Progetto “Le bambine e i bambini cambiano la città - Firenze città bambina”, con i fondi
ex legge 285/97 con i quali si è promosso un Bando di concorso per le scuole ispirato al manifesto
per la Città bambina dal titolo “Concorso di idee per Firenze città bambina”.
Il progetto intende costruire in
città una rete di scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado che si occupi di ridefinire
una modalità comune di condurre azioni di educazione ambientale condividendo approcci, contenuti e
modalità di organizzazione attraverso lo strumento della progettazione partecipata a partire dalla
storia, dagli interessi e dalle risorse delle singole scuole e dalle specificità dei territori di
riferimento, con i quali si rafforzerà il rapporto attraverso il coinvolgimento dei quartieri. Per
quanto riguarda i tematismi il gruppo di progettazione è orientato a dare continuità al progetto
promosso dall’assessorato alla pubblica istruzione negli anni precedenti in collaborazione con il
Laboratorio di progettazione ecologica del DUPT dell’Università di Firenze che tratta in maniera
integrata e trasversale le tematiche dei rifiuti, dell’energia e dell’inquinamento atmosferico
ponendo al centro la progettualità di bambini e ragazzi a partire dal proprio ambiente di vita più
prossimo (la scuola, il quartiere) e individuando le connessioni tra microazioni locali ed effetti
globali ai fini della sostenibilità.
Alle azioni di educazione
ambientale sviluppate con il progetto “Scuole in rete per una Città Bambina” si affianca quest’anno
l’opportunità per le scuole elementari e medie della città di partecipare a un concorso di idee
ispirate al Manifesto della città bambina.