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Piano azioni positive

L’Amministrazione Comunale di Firenze, su proposta del Comitato Pari Opportunità ha approvato con Delibera di Giunta n. 106 del 26/02/08 il Piano di Azioni positive 2008/2010 che prosegue il lavoro iniziato con il precedente Piano A.P. 2002/2005, approvato con D.G. n.1158/01, ed è finalizzato a favorire l’integrazione del principio delle pari opportunità nelle politiche di gestione delle risorse umane del Comune e a favorire l’e sercizio dei diritti di pari opportunità di donne e uomini.
Nel formulare questo Piano è stato tenuto conto delle molteplici esigenze e sollecitazioni espresse dai dipendenti e dalle dipendenti del Comune nel corso degli ultimi anni.
L’Amministrazione Comunale, approvandolo e facendolo rientrare nelle proprie politiche di gestione delle risorse umane, ha dichiarato il proprio impegno nel proseguimento e nell’incremento delle diverse e significative iniziative realizzate in collaborazione con il Comitato e ha dimostrato ancor più attenzione per il benessere organizzativo, obiettivo ormai obbligatorio per tutte le moderne amministrazioni.
Da parte sua il Comitato si impegna a sollecitare e sostenere l'Amministrazione affinché lo realizzi pienamente.

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Le azioni positive


Programmazione di forme di comunicazione periodica (via e-mail e/o cartacea), rivolta alle dipendenti e ai dipendenti, da utilizzare come approfondimento dei contenuti del sito web del CPO.

Definizione e comunicazione di una batteria di indicatori sulle Politiche di Genere nell’E nte.


Sviluppo di iniziative di formazione e aggiornamento del personale, ivi compreso quello con qualifica dirigenziale, strutturate in modo da contribuire allo sviluppo della “ valorizzazione di genere”.


Sperimentazione di buone prassi di genere e di miglioramento del clima organizzativo all’i nterno della “reingegnerizzazione dei processi” nella Direzione Organizzazione.


Favorire i processi di “femminilizzazione” di un servizio o Direzione storicamente a prevalenza maschile nei ruoli intermedi ed apicali e incrementare la presenza delle donne.


Creazione e sviluppo di reti e partenariati con altri organismi di parità.

Le azioni positive concluse