Cosa può e non può fare
"Il Difensore civico, quale garante dell'imparzialità e del buon andamento della
pubblica amministrazione, si attiva per eliminare abusi, disfunzioni, carenze e ritardi
dell'Amministrazione, sia di propria iniziativa, che a domanda di singoli ed associazioni anche su
comunicazione orale."
"Il Difensore civico, quale promotore di equità può intervenire presso l'Amministrazione per
suggerire, nell'adozione di un atto, la soluzione più conforme nell'interesse del cittadino."
"Il Difensore civico esercita inoltre tutte le altre competenze ad esso attribuite dalla
legge e dai regolamenti consiliari."
(art. 85, c. 2, 3 e 4 dello Statuto del Comune di Firenze).
Cosa può fare
-
accertare lo stato dei fatti prospettato dai cittadini
-
verificare con i dirigenti e i responsabili degli uffici la veridicità di
inadempienze, di illegittimità, di fatti a lui prospettati
-
accedere agli uffici interessati ottenendo copia di atti e documenti
senza il limite del segreto d’ufficio
-
convocare il responsabile dell'ufficio
-
svolgere funzioni di diretta sollecitazione agli organi competenti per il
riesame degli atti già emanati nel caso si ravvisino dubbi di legittimità
-
esperire tentativi di conciliazione su richiesta scritta dell’istante anche
promuovendo incontri fra l’interessato e l’amministrazione
-
richiedere audizioni agli organi del comune
-
pronunciarsi sulle determinazioni di diniego, di differimento o limitazioni
dell’accesso agli atti e ai documenti amministrativi del comune (art.25 L. 241/90)
-
denunciare all’Amministrazione comunale le cause delle inefficienze dei
servizi e degli uffici prospettando la sostituzione dei responsabili se si riscontrino negligenze
ed inidoneità gravi e reiterate
-
proporre, nei casi indicati dalla legge, l’apertura del procedimento
disciplinare a carico del personale
Cosa non può fare
- intervenire nei rapporti e nelle controversie tra privati
- consigliare il legale a cui rivolgersi
- stendere ricorsi da presentare all'autorità giudiziaria
- rappresentare il cittadino in giudizio
- emanare atti di natura cogente (sentenze, decreti, ordinanze,
ecc.)
- sostituirsi agli uffici nell'emanare o modificare un atto
- annullare multe per violazioni del codice della strada
- interferire nelle scelte politiche dell'amministrazione comunale