In questa sezione sono riportate alcune delle domande che più frequentemente sono state rivolte al Difensore civico, le cui risposte possono essere di utilità per un primo, immediato approccio alla difesa civica comunale.
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Se ritengo che un provvedimento del Comune mi arrechi un danno posso rivolgermi al Difensore civico?
Si, il Difensore civico ha proprio la funzione di tutelare e difendere il cittadino nei confronti di provvedimenti o comportamenti della Pubblica Amministrazione che ledono o limitano ingiustamente i diritti o gli interessi legittimi dei cittadini.
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Il Difensore civico può difendere anche gli interessi di gruppi, associazioni o comitati?
E’ previsto esplicitamente, nello Statuto del Comune, che il Difensore civico deve attivarsi per eliminare abusi, disfunzioni, carenze e ritardi dell’Amministrazione, sia di propria iniziativa che su domanda di singoli che di “associazioni”. Il Difensore civico, quindi, può legittimamente tutelare anche i portatori di interessi diffusi. Naturalmente il Difensore civico è un organo di garanzia preposto a tutelare l’imparzialità e la correttezza dell’Amministrazione e in nessun caso può interferire con la libera determinazione delle decisioni politiche dell’ente
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Quanto costa essere tutelati dal Difensore civico?
Nulla, il servizio è completamente gratuito.
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Quando si può chiedere l’intervento del Difensore civico?
Solo dopo aver esperito almeno un tentativo presso l’Ufficio competente per ottenere ciò che si ritiene nostro diritto. Il ruolo del Difensore civico è infatti quello di verificare che l'operato degli Uffici sia corretto e rispondente a quanto disposto dalla normativa, non di sostituirsi ad essi.
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Se non sono residente a Firenze posso rivolgermi al Difensore civico?
Si, la residenza non è un requisito necessario. Possono rivolgersi al Difensore civico di Firenze residenti e non residenti, italiani o stranieri. E’necessario però che il problema che si vuol sottoporre all’esame del Difensore civico sia attinente ad attività riferibili al Comune di Firenze o ad enti, organismi, aziende e società sottoposte al suo controllo.
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Andare dal Difensore civico comunale o dal Difensore civico regionale è la stessa cosa?
No, hanno diversi ambiti di competenze. Il Difensore civico comunale tutela il cittadino nei confronti del Comune di Firenze (e degli enti e organismi controllati);il Difensore civico regionale tutela il cittadino nei confronti della Regione (e degli enti e organismi da questa tutelati), degli uffici periferici dello Stato, dei privati che gestiscono pubblici servizi.
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Che differenza di compiti c’è tra Difensore civico e Giudice di pace?
Sono due istituti completamente diversi. Il Difensore civico è un istituto di garanzia e di mediazione tra cittadini e Pubblica Amministrazione. Il Giudice di pace appartiene all’ordine giudiziario e, principalmente, decide chi ha torto e chi ha ragione nelle controversie di limitata entità economica tra cittadini; ha inoltre alcune ulteriori funzioni in ambito penale e amministrativo: tra queste, in particolare, decide sui ricorsi avverso le infrazioni al Codice della strada.
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Se decido di ricorrere al Giudice di Pace, al TAR, o al Tribunale contro una decisione del Comune che mi penalizza ingiustamente, il Difensore civico mi può assistere?
No, in nessun caso il Difensore civico può assistere un cittadino davanti ad un giudice civile, penale o amministrativo. Il suo compito primario è proprio quello di limitare i ricorsi giurisdizionali favorendo la soluzione dei problemi tramite il dialogo tra il Comune di Firenze ed i suoi cittadini.
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Se non ottengo una risposta soddisfacente dal Difensore civico posso ricorrere anche al Tar o al Tribunale?
Naturalmente si, però con due avvertenze. La prima è che il Difensore civico, in caso di avvio di una controversia giudiziale, interromperà il proprio intervento. La seconda è che l'istanza rivolta al Difensore civico non interrompe, né sospende, i termini per i ricorsi giurisdizionali e amministrativi.
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Posso rivolgermi al Difensore civico per protestare per un disservizio dell’ATAF?
Si, in quanto ATAF è una società partecipata dal Comune.
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Quali sono gli enti, organismi, aziende ecc. presenti sul territorio fiorentino e le cui attività rientrano nella competenza del Difensore civico di Firenze?
Sono assai numerosi ed è superfluo richiamarne l’elenco analitico. Quelli con cui più frequentemente abbiamo occasione di rapportarci sono i seguenti:
-Publiacqua
-Quadrifoglio
-ATAF
-Casa s.p.a.
-Servizi alla strada (S.A.S)
-Firenze Parcheggi
-SILFI (soc. illuminazione Fi)
-Toscana Energia
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Se ho un problema con gli orari dei treni sulle tratte fiorentine posso rivolgermi al Difensore civico di Firenze?
No, perché le Ferrovie rientrano nelle competenze statali (e molto parzialmente in quelle regionali). In futuro è auspicabile che venga istituito il Difensore civico nazionale, analogamente a quanto già previsto nella quasi totalità dei paesi europei, con competenze specifiche su tutti gli enti e organismi di derivazione statale. Al momento è comunque possibile rivolgersi al Difensore civico regionale che è legittimato a interloquire anche con gli enti di derivazione statale.
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Se ho un problema con una ASL di Firenze posso rivolgermi al Difensore civico di Firenze?
No, perché l’assistenza sanitaria e ospedaliera è materia di competenza regionale e le ASL dipendono dalla Regione. Dovrà quindi rivolgersi al Difensore civico regionale, così come per tutte le questioni di competenza regionale.
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Se sono interessato a prendere visione o ad avere copia di un documento amministrativo del Comune e l’ufficio mi respinge la richiesta posso rivolgermi al Difensore civico?
Si, la legge 241 del 1990 prevede che il cittadino possa rivolgersi al Difensore civico ovvero al Tar, entro 30 giorni dal ricevimento del diniego da parte dell’ufficio cui ci si era rivolti, per chiedere che la domanda sia riesaminata e l’accesso consentito. La presentazione della richiesta di riesame al Difensore civico interrompe i termini per un eventuale successivo ricorso al Tar in caso di nuovo diniego.
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Il Difensore civico può “sostituirsi” agli uffici comunali inadempienti e intervenire direttamente tramite il proprio ufficio?
No, in nessun caso il Difensore civico può intervenire in sostituzione degli uffici competenti. Può solo invitare, motivatamente, gli uffici competenti a provvedere con tempestività e correttezza, anche fornendo gli opportuni suggerimenti per una risposta improntata all’equità. Può inoltre segnalare agli organi politici e istituzionali e/o al direttore generale del Comune l'illegittimità o la scorrettezza di determinati comportamenti degli uffici segnalando l'opportunità di un intervento correttivo.
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Il Difensore civico ha qualche potere coercitivo nei confronti degli uffici comunali e dei suoi dirigenti e funzionari?
No, il Difensore civico non ha alcun potere coercitivo. Non è in alcun modo assimilabile alla figura del giudice. Non può emettere sentenze ma solo esprimere pareri. La sua autorevolezza si fonda tutta sul rigore degli argomenti che è capace di produrre e sulla credibilità che gli è accordata dall’Amministrazione.
Deve essere sottolineato, comunque, che, in base allo Statuto, l'intervento del Difensore civico fa sorgere l’obbligo, per l’ufficio competente, di una risposta motivata entro il termine di trenta giorni. Trascorso detto termine il Difensore civico comunicherà al Sindaco il mancato accoglimento di eventuali proposte, il quale esprimerà la propria valutazione entro i 30 giorni successivi.
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Il Difensore civico dipende dal Sindaco, dalla Giunta o dal Consiglio comunale?
E’ eletto con un mandato triennale dal Consiglio comunale, ma è un’autorità indipendente dal potere politico e una volta eletto adempie alle sue funzioni di mediazione, di propulsione e di controllo in piena autonomia e indipendenza.
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Può sostenere le ragioni di un’associazione o di un comitato che contestano una decisione politica del Comune?
No, il Difensore civico non può contestare una decisione politica del Comune. Il suo ruolo, infatti, è un ruolo di mediazione e di garanzia e non può e non deve interferire con la libera determinazione delle scelte politiche. Può peraltro intervenire a tutela di quei cittadini che dalle modalità di attuazione di scelte politiche insindacabili vedano leso un proprio diritto soggettivo o un proprio interesse legittimo, anche suggerendo le opportune misure per conseguire un'accettabile mediazione tra l'interesse generale perseguito dalla politica e appunto l’interesse legittimo del singolo. Ad esempio il Difensore civico non potrebbe sindacare la scelta di realizzare una nuova strada. Se la realizzazione di detta strada dovesse però comportare disagi reali o magari condizioni di pericolosità per i proprietari o i locatari di un edificio limitrofo, il Difensore civico potrebbe senza dubbio intervenire a tutela di questi cittadini.
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Il Difensore civico può richiedere ala Polizia municipale di annullare una multa per violazione del codice della strada?
No, il Difensore civico non può, in nessun caso, contestare e tanto meno annullare una multa.
Per contestare una multa ritenuta ingiusta ci sono due possibilità: il ricorso al Prefetto oppure il ricorso al Giudice di pace.
Per il ricorso al Prefetto è sufficiente riempire il modulo da ritirare presso la Polizia municipale (scaricabile dal sito della Polizia municipale), esponendo le proprie ragioni e allegando l’originale del verbale. Il ricorso deve essere, poi, consegnato o inviato agli uffici preposti della Polizia municipale. L’eventuale non accoglimento del ricorso comporta però un raddoppio della sanzione.
La seconda possibilità è il ricorso al Giudice di pace, che, a differenza del Prefetto, può, ricorrendone i presupposti di legge e di opportunità, confermare, in caso di rigetto del ricorso, il pagamento del minimo edittale. A tal fine è necessario chiederne l’applicazione, così come è opportuno chiedere la “sospensione dei termini di pagamento” che, se accolta, permette di non incorrere nella maggiorazione dell’importo per eventuale decorrenza dei termini. Per approfondire le modalità con cui presentare ricorso al Giudice di pace di Firenze, suggeriamo di consultare il suo sito web ovvero di rivolgersi direttamente ai suoi uffici (Via Fattori 10/b - tel. 055/50131).