Galleria

::Stazione dell'Alta Velocità ::

La nuova stazione dell'alta velocità  ispirata alle prospettive degli spazi rinascimentali fiorentini - clic per ingrandireLa grande architettura per i supertreni in sotterranea

Entro il 2010 non vedremo più passare dai binari ferroviari i treni veloci a lunga percorrenza che oggi attraversano lentamente la città.

Per loro sarà realizzato un tunnel sotterraneo di 7 chilometri: i supertreni dell’alta velocità entreranno sottoterra nella zona della stazione del Campo di Marte per poi riuscire a Castello.

Questo permetterà di liberare i binari di superficie, che saranno utilizzati come un vero e proprio servizio di trasporto metropolitano, con nuove fermate, nuovi convogli e la connessione con la nuova tramvia.

E l’handicap di avere una linea ferroviaria che passa nel cuore della città diventerà invece una ricchezza.

Per i supertreni sarà realizzata una nuova stazione sotterranea nella zona Belfiore-Macelli, progettata dall’Architetto Norman Foster, che ha vinto un concorso internazionale a cui avevano partecipato alcuni tra i più grandi progettisti del mondo.
La stazione dell’alta velocità sarà un enorme complesso di oltre 45 mila metri quadrati, che in superficie avrà una grande copertura vetrata e si svilupperà fino a 25 metri di profondità, con soluzioni tecnologiche all’avanguardia anche e soprattutto per il rispetto dell’ambiente.

Al piano terra saranno concentrati tutti i servizi, all’esterno ci saranno grandi parcheggi, la fermata della tramvia, quelle dei bus. La nuova stazione sarà collegata direttamente con quella di Santa Maria Novella, che resterà centrale per i treni regionali e metropolitani.

I lavori partiranno nel 2005 e termineranno nel 2009.

::ExMurate ::

Simulazione al computer del progetto per il recupero delle Murate - clic per ingrandireDov'era il carcere si vive e ci si incontra

Nuovi alloggi destinati all'edilizia residenziale pubblica, attività commerciali, spazi sociali, un percorso pedonale, una piazza interna.

Le Murate, un tempo convento di clausura e poi carcere, diventeranno dimora, centro di aggregazione, punto di riferimento per il centro storico e non solo.

La superficie complessiva dell'intervento è di 2700 metri quadrati.
I criteri principali con cui l'Amministrazione Comunale attua il recupero sono la compatibilità morfologica fra blocchi edilizi, le formule abitative vivibili e l'apertura delle Murate alla città. I 45 alloggi, di dimensioni medio-piccole, saranno destinati a giovani coppie, inserite nella graduatoria comunale.

Questo va nella direzione intrapresa dall'Amministrazione Comunale per il mantenimento della residenza nel centro storico. La piazza, formata dall'unione di due cortili e dalla demolizione di una struttura esistente per una superficie di circa 2000 metri quadrati, è di fatto il cuore dell'intervento e rappresenta l' "apertura" alla città.

Vi si accede da quattro passaggi pubblici: due da via dell'Agnolo e due da via Ghibellina.
Le linee guida del progetto per il recupero delle Murate sono state tracciate dall’architetto Renzo Piano

::Fortezza da Basso ::

Veduta della nuova piazza tra la Fortezza da Basso e il Palazzo dei Congressi - clic per ingrandireUna nuova piazza pedonale nel cuore della città

L’area della Fortezza da Basso cambia volto: una nuova piazza, il parcheggio sotterraneo, una migliore viabilità, la riqualificazione del polo fieristico espositivo di Firenze.

Una nuova piazza pedonale, una delle più grandi del centro storico, nascerà fra l’area del Palazzo dei Congressi e l’ingresso principale della Fortezza, dove prima scorrevano le auto: un tratto del viale Strozzi sarà interrato e il traffico passerà in sotterranea, liberando la superficie. Dal centro storico, dalla Stazione e dal Palacongressi si potrà raggiungere a piedi la Fortezza senza interruzioni.

Per parcheggiare si potrà utilizzare il nuovo parcheggio sotterraneo nel piazzale Caduti dei Lager, con oltre 550 posti sotterranei ed un nuovo spazio verde in superficie. Questi lavori vengono realizzati attraverso lo strumento della “Finanza di progetto” il sistema che coinvolge le imprese private nella costruzione di opere pubbliche, e saranno terminati nel 2004.

Si sta realizzando anche la nuova strada che dal viale Strozzi (di fronte al piazzale Montelungo) salirà per arrivare a via del Romito, abbreviando notevomente la strada per chi va verso Careggi.

Dall’altra parte della Fortezza è stato raddoppiato il tunnel stradale sotto la Ferrovia che dal viale Strozzi immette in viale Belfiore, per rendere il traffico più scorrevole e in prospettiva raggiungere più agevolmente la nuova stazione dell’Alta velocità, a cui si accederà proprio dal viale Belfiore.

:: Tramvie ::

Impatto visivo del tram in piazza della Stazione - clic per ingrandireEcologico e sicuro, ecco il nuovo tram

La rete della tramvia fiorentina consentirà di spostarsi in città in modo più facile e meno inquinante: ventidue chilometri di rotaie destinati a diventare quaranta, con tre linee a cui si aggiungeranno diramazioni e prolungamenti.

La prima linea collegherà Santa Maria Novella a Scandicci: 7 chilometri e 600 metri con 15 fermate. I lavori inizieranno nei primi mesi del 2004 e termineranno nel 2007.

La seconda linea collegherà Peretola a piazza Libertà attraverso il centro storico su un percorso di 7 chilometri e mezzo con 19 fermate. Il primo tratto della terza linea collegherà Careggi con la Fortezza da Basso percorrendo 4 chilometri e mezzo con 9 fermate.

Le frequenze dei convogli cambieranno a seconda delle fasce orarie. Nelle ore di punta saranno dai 3 ai 5 minuti.
I lavori della seconda e della terza linea inizieranno nel 2004 e saranno completati nel giro di cinque anni.
Il resto della terza linea prevede altri due tratti, ancora da finanziare. Il primo tratto collegherà la Fortezza da Basso a Rovezzano passando per Campo di Marte (8 chilometri).

Il secondo tratto collegherà i viali di circonvallazione con Bagno a Ripoli passando per viale Europa (7 chilometri). Sono allo studio ipotesi di ulteriori prolungamenti come quello fino al Polo scientifico di Sesto Fiorentino e quello per il Lotto Zero.

::EX-Meccanotessile ::

Simulazione al computer della hall di accesso al Centro Arte Contemporanea - clic per ingrandireL'arte contemporanea a portata di tutti

Il Centro Internazionale d’Arte Contemporanea sorgerà al posto dell’ex Meccanotessile delle Officine Galileo, a Rifredi, una delle principali fabbriche fiorentine sin dal 1868 con sede nel quartiere dal 1908.

Il Centro d’Arte Contemporanea sarà caratterizzato dalla multimedialità e ospiterà mostre di artisti affermati ma anche emergenti, sarà anche un laboratorio d’idee per la creatività giovanile, per realizzare nuove opere pittorico-plastiche e nei campi della musica, della danza, del design, della computer art e delle arti visive.

Il nuovo Centro ospiterà laboratori ed esperienze artistiche per persone diversamente abili, attività di arte-terapia, concerti, film, spettacoli e performance degli artisti.

Saranno progettati viaggi di studio nei musei e nei centri di arte contemporanea in altri Paesi

Il CAC, con un’estensione di 27.500 metri quadrati, avrà spazi per la creatività dei giovani artisti: esposizione delle opere e produzione, singola e collettiva, danza, musica e teatro contemporaneo ma anche spazi per le scuole e punti di ristoro.

In particolare, il progetto prevede la realizzazione di spazi espositivi e per attività polifunzionali e multimediali, una galleria commerciale comprendente 6 negozi, una caffetteria su due livelli, un kindergarten, un auditorium per 300 posti, le biglietterie ed i servizi di accoglienza e controllo.

Il secondo edificio comprende gli spazi di supporto al CAC, come la biblioteca-mediateca, uffici amministrativi e direzionali, ristorante e relativi servizi. Il terzo edificio è stato recuperato per creare 14 alloggi-studio a schiera, su due livelli, per uso foresteria per gli artisti ospiti, corredati da due spazi per mostre-laboratorio o per la didattica.

Gli ospiti (artisti, artigiani e tecnici) alloggeranno insieme in questo laboratorio permanente. Il complesso è stato dotato inoltre di un parcheggio interrato per 300 posti auto e la sistemazione a giardino degli spazi esterni.

::Piazza Santa Maria Novella ::

Una prospettiva della futura piazza Santa Maria Novella in una simulazione al computer - clic per ingrandireUn luogo storico torna al suo splendore

Rinasce piazza Santa Maria Novella come un grande spazio pedonale: in pietra lastricata con aiuole verdi, nuovi arredi urbani e nuova illuminazione.

Il recupero dell’area è accompagnato anche dal restauro degli edifici vicini, con la valorizzazione di via dei Banchi, che diventerà il principale ingresso della piazza.

L’utilizzo di colori, materiali ed essenze in sintonia con l’immagine urbana di questo antico spazio, contribuiranno a rendere a questo storico pezzo di città la sua identità e a farlo tornare un luogo da godere per fiorentini e turisti.

Tutti gli interventi sono stati concordati fra Comune e Sovrintendenza, con il contributo degli abitanti e dei commercianti della zona.

Entro la prossima primavera sarà concluso il primo lotto dei lavori.

::Area EX-Fiat ::

Veduta degli spazi interni al nuovo polo universitario - clic per ingrandireA Novoli nasce un nuovo pezzo di città

La grande area dove un tempo sorgeva lo stabilimento Fiat diventa un nuovo importante pezzo della città.

Nei 32 ettari fra via di Novoli, via Forlanini, viale Guidoni e via Torre degli Agli nascono il nuovo Palazzo di Giustizia, un grande parco urbano, la sede di tre facoltà universitarie, nuove case, uffici, servizi e negozi, con nuove strade, piazze, percorsi pedonali e due grandi parcheggi sotterranei.

Il parco sarà uno dei più grandi della città: 12 ettari che divideranno in due l’intera area.

Da un lato 16 isolati e il Palagiustizia; dall’altro 27 isolati, il polo universitario e la zona commerciale. Gli edifici non supereranno i quattro piani di altezza, avranno affacci sul verde e saranno collegati da percorsi sia carrabili che pedonali.


Il Palagiustizia riunirà tutti gli uffici giudiziari sparsi nella città, liberando molti edifici del centro storico che potranno avere altre destinazioni. Progettato dall’architetto Leonardo Ricci, sarà lungo 240 metri e largo 146, con una torre di 64 metri che per altezza sarà seconda solo alla Cupola del Brunelleschi.

Ci lavoreranno diverse migliaia di persone fra giudici, avvocati, cancellieri e impiegati. Il palazzo sarà totalmente funzionante nella primavera del 2006.

Il nuovo polo universitario accoglierà gli studenti già da questo anno accademico e riunisce le facoltà di Economia, Giurisprudenza e Scienze politiche: sette edifici che comprendono anche la biblioteca e il centro studentesco. Sarà recuperata anche l’ex centrale termica dello stabilimento che si affaccia su via di Novoli, dove nasce il nuovo “Urban Center” della Città.

::Le Piagge ::

Simulazione al computer del complesso residenziale "Le Navi"  a Le Piagge - clic per ingrandireNuova vita per le navi e l’intero quartiere

Nuovo volto per le Piagge.Nel complessivo restyling della zona a ovest di Firenze è prevista la realizzazione di numerose opere per riqualificare il quartiere e dotarlo di nuove strutture: impianti sportivi e per il tempo libero, percorsi pedonali, recupero di aree verdi, nuove alberature, numerosi orti sociali.

E’ prevista la realizzazione di una nuova strada che colleghi via de' Cattani con via Pistoiese, oltre a nuovi parcheggi e un nuovo sistema di collegamenti viari. Accanto a questo sono in corso interventi edilizi su immobili di proprietà comunale, le cosiddette "navi".Restauro che ha visto la partecipazione diretta delle famiglie residenti. Inoltre nell’area industriale della ex-Gover, che si affaccia su via Pistoiese, saranno realizzati alloggi, spazi commerciali e un nuovo centro socio-sanitario.

A completamento delle opere di riqualificazione è prevista la realizzazione di una stazione ferroviaria metropolitana e il recupero dell'ex inceneritore di San Donnino, dove sorgerà un parco ecologico attrezzato.

:: Lo stadio di atletica ::

Vista a volo d'uccello del nuovo stadio d'atletica - clic per ingrandireUn nuovo impianto per lo sport più nobile

Il 20 giugno è stato inaugurato il nuovo stadio di atletica leggera al Campo di Marte, che nei giorni seguenti ha ospitato la Coppa Europa.

L’impianto sorge, sulle “ceneri” dello stadio Militare su un’area di 44.150 metri quadrati, in virtù di un accordo di programma fra Comune di Firenze, Forze Armate e Regione Toscana.

L’impegno economico del Comune di Firenze è stato di 13 milioni di euro impegnati mediante mutuo agevolato erogato dal Credito Sportivo, mentre le spese di progettazione sono state a carico della Federazione Italiana di Atletica Leggera.

Il nuovo complesso comprende uno stadio di atletica (con una capienza di circa 7900 posti, tre quarti al coperto), un impianto indoor (che sarà pronto entro la fine di novembre) e alcuni impianti di pertinenza delle Forze Armate.

Oltre agli impianti sportivi la dotazione prevede una sala di muscolazione, sei spogliatoi per atleti, due per i giudici, una sala medica, due locali (uno per uomini e uno per donne) per l’antidoping e inoltre locali da destinare a uffici e segreterie.

Ampia la dotazione per i servizi stampa. Particolare attenzione nella progettazione è stata rivolta ai portatori di handicap. Il complesso sportivo è completato con gli impianti a disposizione delle Forze Armate: una palestra coperta polivalente con annessa tribuna per 100 spettatori; tre campi da tennis; una palazzina con spogliatoi e servizi.

::Uffizi e Piazza Castellani ::

Prospettiva realizzata al computer della nuova loggia di piazza Castellani  - clic per ingrandireVetro e pietra serena per la nuova uscita della galleria

La nuova uscita degli Uffizi progettata dall’architetto giapponese Arata Isozaki prevede la creazione di una nuova grande loggia, con una copertura di travi e lucernari trasparenti.

La struttura, realizzata in acciaio e rivestita di pietra serena, collegherà quello che è considerato il retro della Galleria degli Uffizi con piazza Castellani. Il progetto di Isozaki è stato scelto attraverso un concorso internazionale che ha visto la partecipazione di Gae Aulenti, Mario Botta, Norman Foster, Vittorio Gregotti, Hans Hollein.

La loggia ospiterà anche quattro statue, disposte in allineamento alle quattro uscite degli Uffizi.

E’ in corso la progettazione definitiva che terrà conto dei reperti archeologici trovati sotto la piazza. Il cantiere aprirà la primavera prossima e terminerà nel 2006.

Sarà realizzata in pietra serena anche l’area compresa fra via dei Leoni, via dei Neri e l’ex Capitol su progetto sempre di Isozaki, una nuova piazza pedonale per la città. In quest'ultimo immobile sta nascendo un grande edificio polifunzionale con punto informativo, libreria e bar a piano terra, bagni pubblici nell'interrato, self-service al primo e secondo piano, uffici al terzo e una foresteria al quarto.

:: Piazza Vittorio Veneto ::

Vista a volo d'uccello della nuova sistemazione di piazza Vittorio Veneto - clic per ingradnireSopra una piazza pedonale come era stata pensata nell’800 che si apre sulle Cascine, sotto un grande parcheggio interrato: è questo il futuro di piazza Vittorio Veneto.

Da oltre un anno è già in funzione il sottopasso, che è il tassello fondamentale per la pedonalizzazione della piazza. Così sarà possibile riservare ai pedoni, alle biciclette e al tram la piazza e recuperare l’intera area fino a viale degli Olmi, come era stata ideata dall’Architetto Poggi.

Il sottovia è lungo 300 metri, mentre la parte coperta, da dove passera la tramvia, è di 36 metri.
Dal sottovia si potrà accedere anche al parcheggio sotterraneo da oltre 600 posti che verrà realizzato sotto piazza Vittorio Veneto, praticamente sotto il monumento equestre. L’intervento fa parte delle opere relative alla prima linea tramviaria Santa Maria Novella-Scandicci e la piazza raggiungerà il suo aspetto compiuto una volta terminati i lavori per il tram, nel 2007.

::Piazza Alberti ::

Schizzo prospettico della nuova piazza Alberti - clic per ingrandireLa nuova piazza Alberti nascerà dove oggi sorge il deposito dei bus dell’Ataf.

Il progetto viene realizzato con lo strumento del “Finanza di progetto”, il sistema che coinvolge le imprese private nella realizzazione di opere pubbliche e prevede la realizzazione di alloggi, spazi commerciali e un parcheggio da 750 posti oltre che la creazione di un nuovo spazio pedonale.

Costruita a gradoni e aperta verso via Gioberti e Villa Arrivabene, la piazza potrà essere utilizzata d’estate per spettacoli e iniziative pubbliche. I lavori termineranno nel 2007.

::Ex-Longinotti ::

Simulazione al computer della nuova area Longinotti - clic per ingrandireUn supermercato di quartiere e una galleria commerciale ma anche un auditorium, spazi per i servizi di Quartiere e due nuove piazze.

Ecco come diventerà l’area industriale abbandonata dell’ex Longinotti in viale Giannotti.

La fabbrica, chiusa nel 1974, è rimasta a lungo inutilizzata. I lavori sono attualmente in corso e termineranno alle fine del 2004. Con questo intervento, realizzato dall’Unicoop su progetto dell’architetto Adolfo Natalini, la città potrà riappropriarsi di un un’area di ben 27 ettari finora nascosta dietro a un muro.

Oltre al supermercato di oltre 3mila metri quadrati e alla galleria commerciale con negozi, bar, ristoranti e gelaterie, laboratori artigiani, la farmacia, l’ufficio postale e la banca, verranno realizzati due parcheggi per più di 1.100 posti auto e due nuove piazze: una sarà grande come un campo da calcio e parzialmente coperta.

L’altra piazza sarà più piccola e ospiterà il mercato del quartiere. La palazzina su viale Giannotti verrà recuperata e destinata alle attività delle associazioni mentre saranno realizzati locali per i servizi di quartiere e un auditorium da 800 persone per spettacoli e concerti.

::Forte Belvedere ::

Il Forte Belvedere - clic per ingrandireNuova vita per il panorama più bello del mondo

Il 6 luglio, dopo cinque anni, ha riaperto al pubblico il Forte di Belvedere, uno dei più bei belvederi del mondo, sottoposto ad una serie di lavori per la messa in sicurezza dell’intero edificio.

Interventi di restauro, impianti antincendio, abbattimento delle barriere architettoniche, realizzazione di due ascensori, di nuove vie di fuga, impianti di irrigazione nei giardini, chiusura del lucernario, restauro delle grandi terrazze.

L’inaugurazione del Forte Belvedere ha richiamato 17.000 persone.

Il Forte è un punto di ritrovo per fiorentini e turisti ma anche un luogo per ospitare mostre e rassegne cinematografiche, collegato al Giardino di Boboli, tappa conclusiva di un ideale percorso che, attraverso il Corridoio Vasariano, collega il complesso di Pitti a Palazzo Vecchio. La Fortezza di Santa Maria del Belvedere, commissionata dal Granduca Ferdinando I dei Medici, fu costruita fra il 1590 e il 1595 dall’architetto Bernardo Buontalenti accanto alla Porta San Giorgio. Caratteristiche del Forte, sono la pianta poligonale-stellare e la palazzina che sorge al centro.

La planimetria del Forte è volutamente molto irregolare per essere meno vulnerabile agli attacchi del nemico.Doveva servire a proteggere la nobile famiglia alloggiata a Palazzo Pitti, a simboleggiare la potenza dei Medici e a custodire il prezioso tesoro nascosto in un profondo pozzo.


::Oltrarno ::

Leopoldine, Conventino, San Gaggio tornano a vivere.

Leopoldine (Piazza Tasso)

Un interno delle Leopoldine di piazza Tasso - clic per ingrandireSette nuovi alloggi, destinati all’Edilizia Residenziale Pubblica, sono stati realizzati nel complesso delle ex scuole Leopoldine (in passato convento e ospedale) in piazza Torquato Tasso.

Oltre agli alloggi nell’immobile ristrutturato fanno parte del recupero anche un’altana panoramica che è divenuta luogo di incontro e di rappresentanza per l’Amministrazione comunale, e i locali dell’Ufficio Citta’ Sicura.


La superficie complessiva interessata all’intervento è di 924 metri quadrati, di cui 608 di parte residenziale, 124 di portico e 222 di altana. Il programma di recupero del complesso delle Leopoldine ha utilizzato soluzioni architettoniche, tecniche, edilizie e tecnologiche per lo fruttamento delle energie rinnovabili e per il risparmio energetico.

Conventino

Il Conventino, esterno - clic per ingrandireIl Vecchio Conventino, la storica struttura di via Giano Della Bella (circa 3500 metri quadrati) tornerà all’antico splendore come centro di eccellenza delle attività artigiane e artistiche, sarà aperto alla città attraverso il recupero del giardino interno e la creazione di spazi per la collettività e ospiterà anche un limitato numero di alloggi per il mantenimento della residenza nel centro storico.

Questi i tratti principali del progetto di recupero della struttura, elaborato dopo un percorso di progettazione partecipata.


Il progetto prevede la razionalizzazione degli spazi esistenti e di quelli utilizzati come depositi con un notevole incremento dei laboratori artigiani. Si passerà infatti dagli attuali 760 metri quadrati ai 1.350.
Saranno inoltre ampliati sia gli spazi collettivi che i servizi igienici, mentre sarà azzerata la superficie destinata ai depositi inutilizzati. E’ prevista la realizzazione di sei piccoli appartamenti per un totale di 260 metri quadrati.

San Gaggio

Interno dell'ex convento di San Gaggio - clic per ingrandireEntro la fine del 2003 saranno assegnati 14 alloggi di edilizia residenziale pubblica realizzati nell’ex convento San Gaggio in via Senese.

L’intervento, contraddistinto da qualificate opere di restauro conservativo adeguate all’elevato valore storico e architettonico dell’ex monastero, riguarda due distinte porzioni del complesso.

I lavori hanno interessato il rifacimento dei tetti, il consolidamento delle strutture murararie, dei solai e delle volte, l’inserimento di nuovi elementi indispensabili per il riuso degli spazi. Le residenze saranno integrate, al piano terra, con locale destinati a uso sociale, realizzati attraverso il restauro di pregevoli sale ricche di volte.

All’interno della struttura sarà anche ospitata la sede della Fondazione Artigianato Artistico.

::Leopoldine (Santa Maria Novella) ::

le Leopoldine di Santa Maria Novella - clic per ingrandireFra pochi mesi inizieranno gli interventi di restauro all’ex convento delle Leopoldine di Santa Maria Novella che entro il 2005 vedrà sorgere un importante polo museale con il Museo di Storia della fotografia dei fratelli Alinari e il museo delle Raccolte d’arte del Novecento del Comune.
Il complesso monumentale si estende da Via Palazzuolo a Piazza S. Maria Novella.

Le ex scuole Leopoldine, ospitate nell’ex Ospedale di San Paolo, sono caratterizzate da un magnifico loggiato costruito fra il 1451 e il 1495 su progetto di Michelozzo, arricchito con tondi e lunette di Andrea della Robbia e già restaurato nel 2000.

L’intervento ha interessato, oltre le parti a intonaco, anche il restauro delle colonne, capitelli, basi, architravi e altri elementi architettonici in pietra. Particolare risalto hanno riacquistato le Robbiane, conferendo all’elegante facciata, nuovo colore.

Il recupero di questo importante edificio rappresenterà anche un valido contributo per rivitalizzare l’intera piazza di S. Maria Novella.

::San Bartolo ::

Schizzo di uno scorcio della nuova  S. Bartolo - clic per ingrandireUna parte di città cambia volto

Nuovi alloggi e una più vasta offerta di servizi e opportunità. San Bartolo a Cintoia cambia volto e accresce la qualità della vita dei suoi abitanti.

Trecentottantacinque famiglie troveranno casa in altrettanti nuovi alloggi distribuiti fra via Canova, via San Bartolo, Santa Maria a Cintoia, via del Saletto, via Empoli e in prossimità del nuovo polo sportivo.

In tutta la zona saranno realizzati parcheggi, percorsi ciclabili e pedonali. E’ prevista la sistemazione a verde delle aree ora incolte. I giovani avranno a disposizione nuovi centri di aggregazione. Interventi anche per la prima infanzia con un asilo nido e una palestra scolastica.

Il polo sportivo comprenderà piscine, campi sportivi, un palazzetto e altri impianti per la collettività.

E’ in corso di realizzazione un grande albergo alto 14 piani con 214 camere, sala convegni e ristorante; è invece già concluso e inaugurato il centro commerciale non alimentare con la grande multisala.

Grande attenzione verso gli anziani: già realizzati i 14 orti urbani di circa 80 metri quadrati ciascuno e inaugurato un centro di ritrovo in via della Casella.

::Velodromo::

Il velodromo ristrutturato del parco delle Cascine - clic per ingrandireIl 29 luglio è stato inaugurato il ristrutturato velodromo delle Cascine.
L'impianto, costruito nel 1870, ha subito interventi nel 1894, nel 1922, fino al restauro funzionale del 1947. La struttura è costituita da una pista per il ciclismo di 333,33 metri di lunghezza, da un campo di calcio di 96x48 e da tre campi da tennis.

I servizi, una palestra e gli spogliatoi sono ricavati sotto la tribuna in muratura e sono stati oggetto di interventi di ristrutturazione nel 1994.
L'intervento di restyling è consistito nel risanamento della pista di ciclismo, nel rifacimento del terreno del campo di calcio, con un nuovo impianto di drenaggio, nell'impermeabilizzazione della tribuna, nell'installazione di un nuovo impianto di illuminazione, nel risanamento del tunnel di accesso al campo.

L’impianto, che è stato intitolato a Gino Bartali, ha già ospitato i campionati italiani Esordienti e Allievi di ciclismo su pista.

::Scuola Vamba::

La Vamba di Novoli, una scuola del futuro - clic per ingrandirePer i bambini di Novoli una struttura nuova di zecca

Una nuova scuola a Firenze dopo vent’anni: E’ la “Vamba” di Novoli, una scuola del futuro, con una grande palestra, un centro cottura, un parcheggio, arredi colorati e un’architettura che ricorda nello stile e nei materiali le caratteristiche del territorio.

La “Vamba” accoglie 550 bambini, dall’asilo nido alle elementari, e sorge proprio nell’area dove fu edificato negli anni Sessanta e poi demolito il vecchio istituto. Il centro cottura distribuisce 500 pasti al giorno, biologici per il 90%; nella palestra ci sono campo da pallavolo, pallacanestro, calcetto, spogliatoi per studenti e insegnanti, un locale per la visita medica, una gradinata per il pubblico e una autorimessa interrata con un totale di 45 posti auto.

C’è una novità che riguarda il servizio di refezione: per i bambini del secondo ciclo le pietanze verranno servite in vassoi inox, dai quali gli stessi piccoli utenti potranno servirsi autonomamente.
I lavori sono iniziati nel maggio del 2001 e sono durati 790 giorni.

::Le sponde dell'Arno::

Il fiume Arno - clic per ingrandireRiprendiamoci il nostro fiume

Il Saschall è nato sulle sponde dell’Arno, a Rovezzano, ed è l’esempio di come si possono mantenere funzioni importanti lungo il fiume garantendo la sicurezza idraulica.

La nuova struttura è nata sulle ceneri del vecchio Teatro tenda, che fu smantellato perché non rispettava le regole di sicurezza.
A pochi passi dal Saschall la statua “La Pioggia” donata dallo scultore Jean Folon a Firenze, contribuisce a qualificare questa parte di città.

Il Saschall si inserisce nel progetto complessivo di recupero e rivitalizzazione delle sponde dell’Arno.
L’Arno è diventato, grazie alla ripulitura delle sponde e alla possibilità di navigazione, una delle chiavi per conoscere Firenze.

Il servizio di battello sull’Arno viene garantito da un paio di anni da giugno a fine ottobre e offre l’opportunità di scoprire Firenze “dal basso”, dalla prospettiva del fiume.

Due i percorsi della gita in Arno: partendo dal Saschall di Lungarno Aldo Moro si raggiunge la pescaia San Niccolò, mentre dal parco dei Renai di Signa si naviga alla volta delle Cascine.

::Ospedale di Careggi::

La cittadella ospedaliera di Careggi in una simulazione al computer - clic per ingrandireUna rivoluzione che guarda al futuro

I grandi lavori alla cittadella ospedaliera di Careggi riqualificheranno il più importante polo sanitario della Toscana, uno dei primi in Italia.

Il piano punta alla razionalizzazione degli interventi di edilizia ospedaliera attuati finora, completando la trasformazione del sistema dei padiglioni in una struttura articolata.

Verranno realizzati quattro comparti operatori per un totale di ventinove sale di intervento oltre a un settore diagnostica per un totale di 42 sale.

Si accederà da un loggiato che ospiterà tutti i servizi, dagli ambulatori agli esercizi commerciali, dagli uffici agli sportelli di informazione. Sempre qui arriveranno i mezzi pubblici (bus, taxi e tramvia) e si potrà accedere al parcheggio su tre piani da 430 posti.

Cambiamenti in vista anche per il CTO destinato a diventare un centro polifunzionale ad alta vocazione chirurgica. Anche qui verrà realizzato un parcheggio sotterraneo da 300 posti.

Già iniziati i lavori a San Luca, che ospiterà i reparti di medicina generale, e al Pronto Soccorso.

Il progetto prevede anche il recupero ambientale e interventi per migliorare l’accesso e l’accoglienza come l’eliporto e i nuovi parcheggi.

::Carmine e Cappella Brancacci::

La chiesa del Carmine - clic per ingrandireGrandi e piccoli tesori d'Oltrarno

La Cappella Brancacci nella chiesa del Carmine affrescata da Masaccio, uno dei tesori dell’arte fiorentina, è stata recentemente al centro di importanti interventi di restauro con la creazione di nuovi spazi per una migliore fruizione di tutto il complesso museale.

In conclusione delle celebrazioni per il VI centenario della nascita di Masaccio, è nato un importante progetto intitolato “Emozioni da Museo” che permette di visitare la Chiesa del Carmine rispettando le esigenze di culto dei fedeli.

E’ stato realizzato il nuovo Dvd “L’occhio di Masaccio”, che permette ai visitatori di conoscere tutti i segreti del complesso museale: uno straordinario racconto per immagini del magnifico ciclo delle “Storie di San Pietro” affrescato da Masolino, Masaccio e Filippo Lippi.

All'interno degli spazi del Convento carmelitano annesso alla Chiesa, è stato organizzato un ricco programma di attività permanenti.

Un nuovo impianto di illuminazione consente una migliore e più completa lettura del ciclo di affreschi ospitati nella Cappella Brancacci. È stata creata anche una nuova biglietteria alla Chiesa del Carmine.

::Cascine::

Cascine - clic per ingrandireNon solo Cascine: il parco diventa metropolitano

E’ partita la riqualificazione delle Cascine, il grande storico parco della città. Insieme al parco dell’Argingrosso costituirà il Parco di Firenze, un vastissima area verde che sarà gestita dalla neonata Azienda Parco di Firenze. L’Azienda si occuperà del recupero del parco metropolitano. Non solo per la riqualificazione delle funzioni storiche, culturali e ambientali delle Cascine, ma anche per lo sviluppo di un grande parco metropolitano lungo l’asse dell’Arno e dei suoi affluenti.

Sono già al via i lavori per realizzare quattro progetti importanti che riguardano le Cascine e in particolare l'Anfiteatro delle Cornacchie, il giardino del ex zoo, il Prato del Quercione e il viale degli Olmi.

Per l’Anfiteatro il progetto prevede un intervento di recupero per la struttura e per i 15mila metri quadri di superficie verde circostante. Con l'aggiunta di gradinate mobili in occasione di grandi spettacoli che amplieranno la capienza del teatro di circa 7000 posti.

Al posto dell’ex zoo nascerà una vera e propria fattoria degli animali, ma solo domestici e nostrani. Verranno allevati il mucco pisano, il gallo nero, pecore e cinghiali.

Il Prato del Quercione sarà di nuovo uno spazio verde rigoglioso. Il manto erboso verrà interamente rifatto con erbe e piante particolarmente resistenti Restyling anche per le siepi, i pozzi, i pozzetti e le panchine che verranno sostituite con sedute in pietra.

Si tornerà a passeggiare su viale degli Olmi grazie al recupero e alla ripavimentazione del vialetto pedonale. Anche qui ci saranno nuove sedute in pietra e nuovi colonnini dissuasori della sosta.

::Ex complesso delle Oblate::

Ex complesso delle Oblate - clic per ingrandireAll'ex convento la Biblioteca della Città

L’ex convento delle Oblate, grande complesso quattrocentesco in via S. Egidio, sarà restaurato ed ospiterà la Nuova Biblioteca della Città con servizi bibliotecari, culturali, una struttura polifunzionale e multimediale.

Troveranno posto la Biblioteca Comunale Centrale, l’Accademia Colombaria, l’Archivio del Risorgimento, lo Sdiaf (il sistema documentario dell’area fiorentina).

La Biblioteca della Città si rivolge a tutti i cittadini: sia a coloro che utilizzano abitualmente le biblioteche (studenti e studiosi), sia a chi che invece ne fa un uso saltuario per motivi di svago o comunque non legati ad esigenze scolastiche o professionali.

Per una migliore accoglienza e fruizione, le sale della Biblioteca saranno attrezzate con postazioni Internet per poter accedere a tutte le banche dati dei beni culturali cittadini, con tavoli di studio professionali e predisposte per l’uso di computer portatili, arredate con divani, poltroncine e le terrazze al coperto.

A disposizione anche walkman per ascoltare la musica e postazioni televisive per vedere un video oppure le stazioni di tutto il mondo via satellite.

La Biblioteca della Città avrà tre grandi sale che circondano il Chiostro al primo piano. L’Agorà (la sala d’ingresso con accoglienza, informazione, servizio di prestito), la Palestra (la sala della letteratura con una raccolta letteraria di alta qualità) e l’Immaginoteca (la modernissima sala multimediale con computer, video, lettori di cassette e DVD, libri sul cinema, sceneggiature, musica, dischi, nastri, CD, raccolte di fumetti e grafica).

Al secondo piano, sala conferenze e convegni, Coffee House/Tea House al servizio delle terrazze, con quotidiani locali e nazionali. Il Chiostro letterario sarà il centro delle Oblate e il cuore pulsante della nuova Biblioteca della Città.

::Ex Gasometro-Area Giuncoli::

il Gasometro in una simulazione al computer- clic per ingrandireDue progetti innovativi nel Quartiere 4

Il quartiere 4 si rinnova anche grazie a due nuovi importanti interventi

Nell’ ex gasometro tra Porta San Frediano e via Pisana saranno realizzati tredici nuovi alloggi.

Il giardino pubblico dell'ex Gasometro diventerà il giardino della nuova ludoteca.

L'edificio si aprirà sulla nuova piazzetta realizzata grazie a questo intervento. L' ampia ludoteca è ospitata nello spazio polivalente al piano terreno. L’ area comprende anche un centro anziani e il centro giovani di don Stinghi.

Il nuovo intervento è importante per la rivitalizzazione di questa porzione del centro storico. La zona era un tempo abbandonata e fatiscente. In via Canova, località Giuncoli, sarà realizzato il secondo intervento.

Saranno realizzati 60 nuovi alloggi, 36 destinati agli anziani e 24 alle giovani coppie. Il nuovo programma ecologico prevede il collegamento con la rete dei servizi del territorio. Agli alloggi vengono assicurati servizi come teleassistenza, domotica abitativa e nuove tecnologie di comunicazione.

Saranno realizzati una sala comune, un giardino d'inverno, un locale lavanderia e una postazione infermieristica.

Il progetto si caratterizza sia per l'adozione di criteri ‘bioclimatici’ applicati all’edilizia. Costituisce un' esperienza innovativa per la sua assoluta modernità.

::Goldoni e Goldonetta::

Il teatro Goldoni  - clic per ingrandireRivivono due gioielli del teatro

Con il recente recupero della Goldonetta l’Oltrarno ritrova l’antico complesso ideato all’inizio dell’ottocento dall’impresario Luigi Gargani, le “Delices Goldoni”, composto dal Teatro Goldoni, dall’arena all’aperto (oggi cinema Goldoni) e dal Saloncino delle feste, oggi Goldonetta.


Il Goldoni di via Santa Maria è da sempre un teatro storico a Firenze. Ospita gli spettacoli del Maggio Musicale Fiorentino, le rassegne del Florence Dance Festival ma anche musica contemporanea, balletti, concerti, le attività del DAMS dell’Università degli Studi di Bologna.

Attiguo al Teatro Goldoni è la Goldonetta, recentemente restaurato dopo una lunga e tormentata storia.

Un piccolo gioiello nel cuore di Firenze restituito alla città dopo 130 anni, nell’ambito di un ampio intervento di riqualificazione dell’Oltrarno.

La Goldonetta è un laboratorio di arte moderna con eventi dal vivo, installazioni, proiezioni, letture, manifestazioni in collaborazione con botteghe artigiane, visioni e spazi per l’infanzia, multimedialità.

Con il restauro la Goldonetta recupera la vocazione originaria di luogo per lo spettacolo ma diventa anche spazio di produzione artistica d'avanguardia, per il quartiere e per la città.

Un luogo dove si produce cultura contemporanea, uno spazio con una vocazione antica ma con una funzione moderna.

::Gover-Benelli-Sime-Gondrand::

Gli interventi di riqualificazione in una simulazione al computer - clic per ingrandireAddio aree dimesse: quattro progetti per due quartieri

Centinaia di alloggi, servizi per il quartiere, ma anche negozi e giardini dove un tempo sorgeva una fabbrica. Tutto questo si sta realizzando in quattro aree industriali dismesse in varie zone della città, Si tratta di una serie di programmi di riqualificazione urbana che prevedono un mix di interventi pubblici e privati.

Alle Piagge i lavori interessano la ex Gover, fra via Pistoiese e l’Arno, in un’area di circa 32mila mq. Sono in via di realizzazione alloggi pubblici e privati, spazi commerciali, un centro servizi, un asilo nido, parcheggi pubblici, nuove aree verdi, piste ciclabili e la riqualificazione del campo sportivo di Brozzi.

A Coverciano l’intervento riguarda l’area ex Benelli in via Gabriele D’Annunzio. In quest’area di 17mila metri quadrati verranno realizzati 100 appartamenti privati, negozi, uffici, parcheggi. Previsti anche una quarantina di alloggi pubblici di piccole dimensioni, la biblioteca per il Quartiere 2, un giardino pubblico e la sistemazione della viabilità della zona compresi i parcheggi.

Nel Quartiere 5 sono in corso di lavori di riqualificazione dell’area Sime. Nel terreno fra via Toscanini ed il Mugnone saranno realizzati 270 alloggi di edilizia privata, 70 alloggi di edilizia pubblica per giovani coppie e anziani, attrezzature sociali, un parco pubblico di 13mila metri quadrati, interventi di viabilità e piste ciclabili lungo il Mugnone, la riqualificazione di via Corelli e delle aree verdi, un parcheggio pertinenziale da cento posti.
Sempre nel Quartiere 5 i lavori interessano anche l’area ex Gondrand. Si tratta di 9.800 metri quadrati compresi fra via Reginaldo Giuliani e la ferrovia, sulla quale operatori privati hanno proposto di realizzare circa 100 alloggi. L’intervento pubblico riguarda la realizzazione di alloggi di edilizia popolare e attrezzature sociali. E’ previsto anche un collegamento stradale fra via Reginaldo Giuliani e la stazione di Rifredi, oltre ad aree verdi e parcheggi pubblici.

::Mercato ortofrutticolo e centrale del latte::

Mercato ortofrutticolo e centrale del latte - clic per ingrandireAnche la Mukki nella rinnovata area Mercafir

Il mercato ortofrutticolo di Novoli è stato recentemente rinnovato ed ampliato.

I lavori sono iniziati nel marzo 2001 e tutte le fasi si sono svolte senza interrompere per un solo giorno la normale attività di mercato.

Ora il mercato offre spazi di movimentazione e vendita sia per grossisti che per produttori razionalmente concepiti, che consentiranno di migliorare l’efficienza di tutto il sistema di distribuzione del prodotto ortofrutticolo fresco.

Dopo la ristrutturazione il nuovo mercato ortofrutticolo dispone di 20.210 metri quadrati di magazzini di vendita per 34 grossisti, di una tettoia per 2.300 metri quadrati per oltre 100 produttori agricoli locali, di tettoie per carico organizzato di 10.550 metri quadrati, di una centrale frigorifera comune di 6.330 metri quadrati, di piattaforme di acquisto per la grande distribuzione per 10.060 metri quadrati e di centri di lavorazione e distribuzione per 31.550 metri quadrati.

Nell’area del mercato di Novoli sta sorgendo anche la nuova Centrale del Latte, uno stabilimento all’avanguardia di 37mila metri quadri.

Il trasloco dalla vecchia sede di via Circondaria è indispensabile per l’avvio del cantiere della stazione sotterranea dell’Alta velocità ferroviaria.

I lavori sono stati divisi in due lotti: la prima prevede il trasferimento della produzione di Firenze a Novoli, la seconda invece riguarda le produzioni adesso localizzate nelle altre sedi.

La nuova Centrale entrerà in funzione entro la primavera 2005.

Con questa operazione, tutto il comparto alimentare si concentrerà nel centro polivalente della Mercafir a Novoli

::Nuovo Meyer::

Il Nuovo ospedale Meyer in una simulazione al computer - clic per ingrandireUn ospedale a misura di bambino

L’ospedale pediatrico Meyer è una delle strutture più qualificate e all’avanguardia in Italia ed è una delle istituzioni più amate e rispettate della città.

La villa che fino ad oggi ha ospitato l’ospedale non è più adeguata alle nuove esigenze di spazi e di funzionalità. E’ stato quindi deciso di trasferire la struttura sulla collina di Careggi, nell’area di Villa Ognissanti.

La villa, immersa in un’area verde di oltre 7 ettari, ospiterà funzioni di accoglienza e di servizio e sarà collegata con percorsi coperti al nuovo padiglione, l'ospedale vero e proprio.

Il cantiere è stato inaugurato nel gennaio del 2001 e si concluderà entro il 2004.

Il nuovo ospedale è stato progettato secondo i criteri tecnologici più avanzati, con sensibilità ambientale e con la massima attenzione alle esigenze dei bambini e delle loro famiglie.

I posti letto saranno 120 in camere a cui si aggiungeranno 26 letti in Day Hospital. Sei le sale operatorie con tecnologia di avanguardia e nove quelle diagnostiche.

Previsto anche un albergo sanitario e una foresteria per bambini e genitori, ma anche una ludoteca, un giardino d’inverno e tanti spazi per giocare.

::Palazzo Corsini Suarez::

Palazzo Corsini  - clic per ingrandireGrandi e piccoli tesori d'Oltrarno

Il Palazzo Corsini Suarez è un bellissimo edificio in via Maggio che ospita l’archivio “Alessandro Bonsanti” del Gabinetto Vieusseux.

Dopo gli ultimi interventi di restauro, accoglie parte della biblioteca, il laboratorio del restauro del libro e quello fotografico. Manoscritti, corrispondenza, biblioteche private, fondi di circa 130 scrittori ed autori non solo fiorentini e toscani, per un totale di 500.000 documenti originali e 50.000 volumi.

L’archivio rappresenta il maggiore patrimonio documentale relativo alla letteratura italiana, da Pasolini a Ungaretti, da Pratolini a Betocchi, da Gadda a Tozzi. Sono state anche realizzate rampe per superare piccoli dislivelli ed è stato installato un ascensore che collega tutti i piani.

Sono previsti ulteriori lavori per il recupero dei sotterranei, dove troveranno posto migliaia di volumi. Tutto il patrimonio dell'archivio contemporaneo sarà presto archiviato con moderne tecniche informatiche per renderlo accessibile on-line a studiosi e studenti in tempo reale e in tutto il mondo.

::Piazza Leopoldo ::

Piazza Leopoldo - clic per ingrandireNuova vita per l'area dell'ex Superpila

Il programma di riqualificazione urbana dell’area della ex Superpila, nella zona di piazza Leopolodo, riguarda un’area di oltre 13mila metri quadrati.

Sono stati realizzati 24 alloggi di edilizia residenziale pubblica, un centro commerciale di 1500 metri quadrati, è stata ristrutturata piazza Leopoldo.

Saranno realizzati altri 30 appartamenti di edilizia privata, nuovi parcheggi per 4000 metri quadrati e nuovo verde pubblico per altri 4000 metri quadrati.


Per esigenze di traffico, la piazza è stata ristrutturata attraverso due spazi simmetrici.

La parte vicina alle attività commerciali è stata pensata come zona d'incontro con vasca e gioco d’acqua. E’ stata posta anche una scultura dell’artista fiorentino Giovanni Banci.

Nell'altra parte della piazza è stata creata un'area gioco, con attrezzature per bambini e delimitata da siepi che hanno funzione di barriera verde di protezione.

I 24 alloggi di edilizia residenziale pubblica contribuiscono a fronteggiare l'emergenza abitativa a Firenze.

Gli alloggi sono di due tipologie: otto trivani con 2 camere, di circa 69-70 metri quadrati; sedici alloggi bivani con una camera, di circa 47-50 metri quadrati.

E' stata realizzata anche una nuova strada, ovvero il collegamento diretto tra via Corridoni e via del Palazzo Bruciato.

Restyling anche per piazza Viesseux e piazza Muratori con l'obiettivo di rivitalizzare gli spazi pubblici della zona.

::Piste ciclabili::

Piste ciclabili - clic per ingrandireCon la bici in città è meglio

Sono più di 32 chilometri le piste ciclabili che collegano le principali destinazioni dell’attività lavorativa, scolastica e turistica della città.

I percorsi si sviluppano lungo i viali di circonvallazione, lungo viale Redi per raggiungere la zona di Careggi, nel viale dei Mille, nella zona di Campo di Marte intorno allo stadio, nel lungarno Colombo, lungo l'Affrico, in via de' Vespucci e nella zona dell'Isolotto.

Nuovi collegamenti pedociclabili anche con il Polo universitario di Novoli, con la pista che collega l’Università con la stazione di Rifredi, e che si sviluppa lungo via Maddalena, via Magellano, via Panciatichi.

Nuovi percorsi a piedi e in bicicletta anche nella zona di Campo di Marte. E’ stato completato tutto il circuito di viale Paoli, viale Fanti, viale Duse, via Cialdini e viale Verga, ora collegato alla stazione di campo di Marte e al percorso ciclabile di via del Gignoro.

Da maggio sono pronti il passante ciclabile di piazza Vittorio Veneto che unisce Corso Italia con le Cascine e i 2 chilometri di pista che collega via Massa all'Isolotto con il nuovo centro commerciale di San Bartolo.

Via libera anche alla riqualificazione del percorso pedociclabile che collega il parco delle Cascine con quello dei Renai. Più di 7 chilometri nel verde con panchine, punti di sosta e parcheggi ad hoc per lasciare la macchina.

Si tratta di una parte dell’intero sistema di piste ciclabili che si svilupperà per 21 chilometri lungo il corso del fiume e attraversa cinque diversi Comuni, dal parco delle Cascine al parco dei Renai, dal parco dell'Argingrosso fino a quello di San Colombano e poi per tutta la risalita della Greve, dalla foce fino a viale Nenni a Scandicci, e, in una seconda fase, fino alla Certosa e poi lungo l’Ema.

::San Lorenzo a Greve::

Il nuovo centro commerciale a San Lorenzo a Greve - clic per ingrandireIl nuovo volto dell'area

Un centro commerciale, case, un asilo nido, servizi per il quartiere e un giardino. E’ il nuovo volto dell’area di San Lorenzo a Greve.

Nei dodici ettari di terreno compreso tra via Pisana e viale Nenni si sta realizzando un grande piano di recupero.

Oltre all’insediamento commerciale, già inaugurato, sono in via di completamento serie di opere pubbliche per un valore di oltre 5 milioni di euro cedute gratuitamente al Comune. Tra queste un asilo nido, aperto a metà gennaio, che ospita 44 bambini; dodici alloggi di edilizia residenziale pubblica; il terreno su cui sorgerà un centro per attività del quartiere.

Prevista anche la sistemazione di un'ampia fascia di verde pubblico tra le case e il centro commerciale e alcuni interventi di sistemazione della viabilità nella zona.

Sarà costruito anche un grande parcheggio scambiatore anche a servizio della futura tramvia Firenze-Scandicci.

::Tunnel Alta Velocità::

Tunnel Alta Velocità - clic per ingrandireUn tunnel sotto la città per i treni veloci

I treni dell’Alta velocità non attraverseranno Firenze in superficie ma correranno sotto terra, in una galleria di 7 chilometri.

La galleria si interrerà dopo la stazione di Castello per risalire alla stazione di Campo di Marte.

Il tunnel sarà doppio: le due gallerie parallele correranno ad una profondità tra i 20 e i 34 metri. La galleria si interrerà a Castello passando sotto l’attuale linea ferroviaria fino all’altezza della Fortezza da Basso. Poi correrà sotto viale Lavagnini fino a piazza Libertà, curverà sotto il sotto il viale Don Minzioni ed uscirà al Campo di Marte. I treni veloci si fermeranno nella nuova stazione sotterranea all’altezza Belfiore-Macelli.

Lo scavo delle gallerie avverrà con due grandi frese che partiranno dalla stazione di Campo di Marte. I lavori preparatori sono già iniziati.

Tutto il materiale di scavo sarà portato via attraverso la ferrovia.

La profondità massima, 34 metri, sarà raggiunta in corrispondenza di via Leone X.

I lavori inizieranno entro il 2005 per terminare nel 2010.

Grazie al tunnel si libereranno i binari di superficie, che saranno utilizzati per i treni metropolitani e regionali.

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