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COMUNICATO STAMPA
Firenze, 15 gennaio 2008
VERTENZA ATAF, PIERI, MALAVOLTI, PETTINI, DE ZORDO E BARUZZI: «SOSTEGNO AI LAVORATORI»
«Solidarietà alla
mobilitazione indetta ieri dai lavoratori di Ataf» è stata espressa da Leonardo
Pieri (Rifondazione Comunista), Gregorio Malavolti e Daniele Baruzzi (Sinistra
Democratica), Luca Pettini (Comunisti Italiani) e Ornella De Zordo
(Unaltracittà/Unaltromondo).
«La rottura della trattativa - hanno aggiunto i
cinque consiglieri che sono anche componenti della commissione "ambiente e
mobilità" - avvenuta venerdì scorso dopo il tentativo in extremis del prefetto
di ricucire lo strappo, aggrava ulteriormente una situazione che va peggiorando
di mese in mese da ormai troppo tempo. Lo sciopero di ieri si incardinava su due
punti precisi: il primo è la responsabilità dell'azienda rispetto all'orario di
lavoro, alle nuove assunzioni, con 800 euro per un impiego altamente
qualificato, ed ai premi di risultato, il secondo è rispetto alle inadempienze
dell'amministrazione comunale. La prima partita è di carattere sindacale e
quindi ci limitiamo a sostenere le ragioni dei lavoratori nei confronti di
un'azienda, e in particolare di questa nuova dirigenza, che negli ultimi mesi
non ha favorito le positive relazioni sindacali che sarebbero necessarie vista
la rilevanza dei problemi sollevati; la seconda invece ci riguarda più
direttamente in quanto chiama le responsabilità dirette dell'amministrazione
comunale».
«Nell'accordo del 2006 - ricordano Pieri, Malavolti, Pettini, De
Zordo e Baruzzi - si cercava di rilanciare un'azienda in deficit cronico e
drammatico e si era chiesto a ciascuna delle parti in causa, Comune, azienda e
lavoratori, di fare grandi sforzi e sacrifici per incrementare la produttività e
ridurre il deficit. I lavoratori hanno fatto la loro parte, mentre l'azienda no
e il Comune in parte. Quest'ultimo, che pure ha contribuito alla
ricapitalizzazione dell'azienda, doveva garantire le necessarie infrastrutture
che avrebbero permesso al servizio pubblico di essere competitivo sul piano
della velocità commerciale attraverso la realizzazione di nuove corsie
preferenziali e delle "flashlines" e di interventi finalizzati alla riduzione
del traffico privato, tutte misure comprese nel "piano generale del trasporto
urbano" che è già stato adottato dal consiglio e incomprensibilmente non
attuato. Va in questo senso una petizione, sottoscritta da più di mille
lavoratori, presentata da una delegazione che ha incontrato l'amministrazione
ieri pomeriggio. Ancora oggi tutto ciò è ancora lontano dall'essere realtà,
nonostante l'impegno profuso da queste forze politiche, sia stando in
maggioranza che all'opposizione, e dalla commissione "ambiente e mobilità"».
(fn)