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COMUNICATO STAMPA
Firenze, 21 novembre 2007
DIAW (RIFONDAZIONE): «MOMENTI DIFFICILI PER GLI STUDENTI STRANIERI NELL'ATENEO»
Questo il testo dell'intervento di Mbaye Diaw, consigliere di Rifondazione
Comunista:
«Come sapete, ci sono vari centri culturali di lingua
italiana all'estero, dove gli studenti stranieri frequentano un corso di lingua
italiana e successivamente chiedono, tramite l'ambasciata italiana nel paese
d'origine, di venire a frequentare l'Università in Italia. All'inizio del mese
di settembre di ogni anno, tutti gli studenti stranieri devono fare l'esame di
lingua italiana per frequentare l'Università. Dopo aver superato questo test si
iscrivono ad un corso universitario e chiedono la borsa di studio alla ARDSU.
Il problema è che le modifiche della Regione Toscana al regolamento per
l'ottenimento di tali borse di studio non vengono comunicate ai consolati e alle
ambasciate italiane all'estero, e di conseguenza molti studenti stranieri ancora
all'estero non sono informati di questi cambiamenti, arrivano alla fine del mese
d'agosto a Firenze e non possono avere la borsa di studio: di conseguenza non
sanno dove dormire, mangiare, come vivere a Firenze per un intero anno
accademico.
Ma i problemi degli studenti stranieri non sono solo questi.
C'è ad esempio il caso di Mohamed, uno studente tunisino che non è potuto
arrivare in Italia in tempo per fare il test di lingua italiana (avendo ottenuto
il visto d'ingresso in Italia il giorno 24 ottobre, quando era già scaduto il
tempo per fare la domanda di borsa di studio). Per questioni burocratiche questo
studente non ha potuto presentarsi in tempo in Italia per fare le domanda di
borsa di studio e alloggio. Cosa si può fare? Andare dal Ministero degli Affari
Esteri? Parlare con l'Assessore Simoncini?
Oppure il caso di Biesale,
studente siriano, venuto in Italia per frequentare un corso di restauro in una
scuola privata e che nel frattempo si è iscritto all'Università di Firenze
tramite il Centro Culturale di lingua italiana di Damasco, quindi l'Ambasciata
d'Italia. Adesso ha finito il corso di restauro, è al terzo anno del corso di
filosofia, facoltà di lettere. In questura non vogliono rinnovare il suo
permesso di soggiorno. Quando uno straniero è studente può rinnovare il permesso
di soggiorno presentando un numero di esami annuali superati. Ancora, Suora
Josephine Muamba, iscritta al terzo anno nella facoltà di infermeria e Ermenita
Zyka, iscritta alla facoltà di economia e commercio che, per varie
vicissitudini, oggi si trovano nella condizione di non potere continuare gli
studi per problemi economici. L'anno scorso tante di queste ragazze venute per
studiare hanno passato un anno da dimenticare.
Per tutti questi studenti
stranieri che sono venuti da noi e per tutti gli altri che si trovano a Firenze
in una simile situazione, è urgente attuare un piano di azione di prima
accoglienza agli studenti appena arrivati e un altro di appoggio agli studenti
che per vari motivi non riescono a continuare gli studi, perché la formazione e
il sapere non devono essere un lusso, ma un diritto.
Deve essere una
priorità ora il domandarci: quale modello d'accoglienza per gli studenti
stranieri?».