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COMUNICATO STAMPA
Firenze, 5 settembre 2008
DIAW (RIFONDAZIONE COMUNISTA): «QUANDO L'ASSISTENZA DIVENTA UN MIRAGGIO»
Questo il testo
dell'intervento di Mbaye Diaw, consigliere di Rifondazione Comunista:
«Mercoledì 3 settembre alle ore 8.00, mi sono presentato al segretariato
sociale ASL del Lungarno Santa Rosa, insieme ad una famiglia d'origine
straniera. Ci sentiamo dire che i numeri erano finiti: danno solo 7 numeri al
giorno. Era la seconda volta che andavamo all'ASL. Ritorneremo domani per la
terza volta, alle 6 di mattina, sperando che sia la volta buona.
Lo sapete
cosa vuol dire per un cittadino, chiedere 3 volte di seguito il permesso dal
lavoro per sbrigare faccende burocratiche? Quelle ore di lavoro perse, chi
gliele rimborserà? Spesso sono cittadini con stipendi da 900 euro al mese che
dichiarano di avere problemi con il datore di lavoro per le troppe assenze, o
per andare all'ASl, o in questura, o alle poste.
C'è bisogno di un sistema
più efficiente, specialmente nei settori sensibili in grado da dare delle
risposte. Un'organizzazione del lavoro che sappia rispettare le esigenze di
tutti. Un settore come quello dell'assistenza non può essere basato sul
personale precario, una famiglia spesso si trova nel giro di 2 anni ad avere 3
assistenti sociali diverse, i contratti a termine sono una mina vagante specie
in settori importanti e delicati come quello del sociale dove la continuità del
rapporto può salvare o prevenire situazioni familiari gravi.. Un assistente
precario non fa in tempo a iniziare un percorso che già il contratto è scaduto,
e così si deve ricominciare tutto daccapo con un'assistente nuovo, che deve
leggere tutte le pratiche, riattivare il rapporto e così via perdendo tempo
prezioso. L'assistenza ha bisogno di un personale stabile, formato, pronto ad
accogliere le famiglie più bisognose senza creare ogni volta aspettative e
miraggi inutili e dannosi.
Tutti sanno che il mese di settembre, è critico
per le famiglie specie per quelle straniere appena arrivate e il lavoro
dell'assistenza sociale in alcuni casi è fondamentale per poter mandare i propri
figli a scuola
E allora mi domando, come mai sono poche le persone che
lavorano in questo importante settore all'ASL di Santa Rosa? E' chiaro che non
possono coprire le richieste del vasto bacino di utenza di questa zona.
Un
sistema sociale organizzato ed efficiente è il primo anello della catena
assistenziale e pone buoni presupposti per una effettiva accoglienza e
integrazione.
L'assistenza non è un lusso ma un diritto per tutti.
Ridurre l'organico al minimo, non è una buona pratica e nemmeno un buon
metodo per rendere più efficace il servizio. E' necessario potenziare questi
settori per i cittadini bisognosi ed intervenire più concretamente agevolando e
non ostacolando il servizio sociale. Vi assicuro che accompagnare una famiglia
straniera in tutto l'iter burocratico per ottenere i vari permessi di assistenza
è molto più utile di tante parole per capire cosa c'è da fare.
A volte la
pratica insegna molto e rende più chiare le priorità da seguire».