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    RISOLUZIONE

    Firenze, 11 luglio 2008

    Oggetto: In merito al censimento della popolazione dimorante sul territorio cittadino finalizzato a  processi di integrazione

    Proponenti: A. Nocentini, O. De Zordo, N. Rotondaro, G. Varrasi, A. Soldani



    Premesso che nei primi anni ‘90 il Comune di Firenze in collaborazione con la Prefettura ed in adempimento della Legge 390/92 ha effettuato un censimento della popolazione dimorante nei campi del Poderaccio del Masini e dell’Olmatello  e che usufruendo dei finanziamenti individuati in tale legge è stato poi possibile procedere all’inserimento alloggiativo di molti nuclei familiari  sia in Firenze che in Comuni della provincia che hanno accettato di partecipare al progetto come primo processo di reale integrazione;

     

    Che in conseguenza di tale censimento è stato possibile definire la situazione di ciascuno in merito alla sua presenza sul territorio italiano e quindi attivare percorsi di regolarizzazione per la gran parte di loro al fine eliminare quanto più possibile la condizione di clandestinità che anche allora determinava l’impossibilità di misurarsi con diritti e doveri che appartengono ai principi della cittadinanza;

     

    Considerato come tale procedura di conoscenza non solo dei numeri ma delle problematiche e delle provenienze sia stata utile per l’individuazione di soluzioni specifiche nel rispetto della dignità e della storia delle persone e che tale modalità è da ritenersi una modalità indispensabile per gestire i problemi che possono emergere dalla presenza sul territorio comunale di persone con storie e culture diverse da quelli degli indigeni, non tralasciando che molte di queste persone provenivano da zone distrutte dalla guerra condizione tuttora presente in molti casi;

     

    Valutato come da tali procedure e tali impostazione politiche siano scaturite soluzioni positive per i soggetti direttamente coinvolti (esempio la costruzione del villaggio del Guarlone) che hanno incontrato, dopo una iniziale e pregiudiziale opposizione di parte dei cittadini, il consenso di tutti e come quindi sia indispensabile continuare con sistemi non sbrigativi e lesivi dei diritti e della dignità delle persone ma piuttosto con sistemi approfonditi basati sul rispetto di ciascuno al fine di innalzare il livello di coscienza civile di tutti  e come a tal fine sia necessario destinare adeguate risorse per sostenere livelli di reale convivenza nella città;

     

    Ricordato come il Commissario Europeo Frattini non abbia a suo tempo attinto ai finanziamenti europei per l’integrazione del popolo Rom;

     

    Vista la riduzione e soppressione operata dal Governo del Fondo nazionale per l’inclusione sociale degli immigrati (introdotto dalla Legge 296/2006)  e  le misure poliziesche contenute nelle ordinanze relative alla identificazione attraverso “rilievi segnaletici” come strumento per censire le persone che vivono ai margini delle città;

     

    Il Consiglio Comunale di Firenze:

     

    ribadisce la validità del processo avviato sulla base della Legge 390/92 e

    ripropone la necessità di destinare adeguati finanziamenti, sia verificando eventuale disponibilità residua sulla legge 390 che attingendo ai fondi europei, per aggiornare la conoscenza delle persone che vivono nella città, anche tenendo conto del mutato quadro europeo, e portare avanti processi di integrazione.