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COMUNICATO STAMPA
Firenze, 16 Giugno 2005
«CAMPAGNA DI INFORMAZIONE SUI PERICOLI
DELLA SOMMINISTRAZIONE DI PSICOFARMACI»: MOZIONE APPROVATA DALLA COMMISSIONE SANITÀ
Firenze, 16 Giugno 2005
Una campagna di informazione, di concerto con la azienda sanitaria locale, sui pericoli della somministrazione
di psicofarmaci ai bambini. E' quanto chiede una mozione approvata a maggioranza dalla commissione per le
politiche sociali e della salute.
«L'uso degli psicofarmaci - hanno sottolineato la presidente della commissione Susanna Agostini, ed i
consiglieri Lavina Balata Orsatti, Gianni Varasi e Anna Nocentini - impedisce, nel rapporto
genitori-insegnanti-ragazzi, lo sviluppo della dimensione identificatoria e comprensiva che è fondamentale
nel prendersi cura nell'educazione, nella crescita emotiva dei minori e nella comprensione di quanto accade
nella relazione fra adulti e bambini».
«Negli ultimi anni - hanno aggiunto i quattro consiglieri - c'è stata una forte pressione per l'uso, in
generale, degli psicofarmaci. In Toscana ci sono esempi di cliniche psichiatriche che hanno fatto della
prescrizione di psicofarmaci l'elemento fondamentale, spesso unico, nella terapia delle persone sofferenti».
«A Firenze - ha ricordato Gianni Varrasi - tale tipo di cultura, inizialmente minoritaria, in questi ultimi
tempi è diventata sempre più importante. Qualche tempo fa alcuni psichiatri fiorentini pubblicizzarono il
cosiddetto progetto "Pierino" in cui si poneva sotto l'ottica psico-patologica il comportamento di
disadattamento infantile e adolescenziale che, invece, va ricondotto al normale disagio di quella fase
della vita. Non vorremmo che questa onda lunga, economica e scientifica, investisse le problematiche dei
bambini che sono un enorme mercato per l'industria farmaceutica. Le loro problematiche, tranne casi
eccezionali, vanno invece ricondotte al rapporto genitori-figli-società».
Nella mozione si ricorda che «con un decreto del Ministero della Salute del 22 luglio 2003 il principio
attivo metilfenidato, impiegata nel trattamento delle malattie relative a "disturbi dell'attenzione con o
senza iperattività" è stato eliminato dalla tabella I che individua le sostanze stupefacenti e inserito
nella tabella IV che definisce gli psicofarmaci, rendendo così altamente commercializzabile tale sostanza
e di facile prescrizione medica».
Il documento impegna il sindaco a chiedere al Ministro della Sanità «di ricondurre nella tabella degli
stupefacenti, non facilmente commerciabili, il metilfenidato» e «che sulle scatole degli psicofarmaci per
uso pediatrico venga riportato in appositi riquadri l'informazione che tali prodotti possono indurre al
suicidio». (fn)
Mozione
Oggetto: psicofarmaci per uso pediatrico
Il Consiglio Comunale
Premesso
che con decreto del Ministero della Salute del 22.7.2003 "Aggiornamento delle tabelle contenenti l'elenco
delle sostanze stupefacenti e psicotrope" il principio attivo metilfenidato, impiegata nel trattamento
delle malattie relative a "disturbi dell'attenzione con o senza iperattività(Attentino Deficit Hyperactivity
Disordere- ADHD)" è stata eliminata dalla tabella I che individua le sostanze stupefacenti e inserita nella
tabella IV che definisce gli psicofarmaci, rendendo così altamente commercializzabile tale sostanza;
Considerato
che in Italia si è recentemente conclusa una indagine epidemiologica definita"Progetto Prisma" e che ha
visto coinvolti genitori ed insegnanti in molte città d' Italia, fortunatamente non Firenze;
Considerato
altresì che in ambito scientifico è tuttora fortemente messa in dubbio la possibilità di diagnosi di questa
patologia specifica e che l'uso degli psicofarmaci impedisce lo sviluppo della dimensione identificatoria e
comprensiva che è fondamentale sia nel prendersi cura nell'educazione che nella crescita emotiva dei minori;
Visto
che in alcuni Paesi, come Canada, Australia,Nuova Zelanda e Giappone recentemente è stato proibito il
metilfenidato e tutti gli psicofarmaci ai minori di 18 anni,
impegna il Sindaco
a chiedere al Ministro della Sanità di ricondurre nella tabella degli stupefacenti, non facilmente
commerciabili, il metilfenidato;
a chiedere al Ministro della Sanità che sulle scatole degli psicofarmaci per uso pediatrico venga
riportato in appositi riquadri l'informazione che tali prodotti possono indurre al suicidio
a intervenire ,quale autorità sanitaria cittadina, in raccordo con la Asl e il Provveditorato agli studi,
al fine di essere informato in merito al tema su questionari che siano o saranno distribuiti nelle scuole;
a predisporre una campagna di informazione, di concerto con la Asl, sui pericoli della somministrazione di
psicofarmaci ai bambini.