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COMUNICATO STAMPA
Firenze, 14 luglio 2008
PIANO STRATEGICO, NOCENTINI (RIFONDAZIONE): «APRIAMO LA DISCUSSIONE SULLE COSE SERIE»
Questo il testo dell'intervento di
Anna Nocentini, capogruppo di Rifondazione Comunista:
«Ancora una volta
il piano strategico non coinvolge i cittadini quanto sarebbe necessario per una
programmazione seria e condivisa del futuro della città. Il livello è sempre
quello della concertazione laddove, davanti a ipotesi complessive sulla gestione
di importanti funzioni, come mobilità e pianificazione del territorio, e sulle
modificazioni degli assetti istituzionali la discussione con i cittadini, e
chiaramente non solo di Firenze, è indispensabile.
Assente dal volume sul
piano strategico distribuito ai consiglieri il cuore della discussione ovvero la
dimensione entro la quale bisogna ragionare, gli enti locali da coinvolgere, per
fare in modo che la predisposizione di un piano strategico risponda alla
necessità reale di gestione complessiva del territorio. Assente perché su questa
prima di tutto bisogna convergere mentre gli enti locali, sebbene tutti a
maggioranza Partito Democratico, non riescono a trovare un accordo. Forse
anteponendo campanilismo e salvaguardie personali alle necessità che il
territorio esprime.
Unione degli 11 Comuni o area metropolitana
Firenze-Prato-Pistoia o connessione con il porto di Livorno o connessione con
Bologna: sono questi gli scenari che non possono essere sottratti alla
discussione delle popolazione che poi potrebbero essere improvvisamente chiamate
a votare per un super sindaco metropolitano.
Insomma, la questione interna
al PD, che non trova soluzioni e per la quale continuano ad autosollecitarsi a
"fare lavoro di squadra" forse la risolve il Ministro degli Interni Maroni con
una legge delega, come propone il sindaco di Milano Letizia Moratti, magari
rinviando di un anno le elezioni amministrative».